L’attività antiessudativa è un concetto chiave in farmacologia e fisiopatologia dell’infiammazione. Indica la capacità di una sostanza o di un intervento terapeutico di ridurre la formazione di essudato, cioè il liquido ricco di proteine e cellule che fuoriesce dai vasi sanguigni durante una risposta infiammatoria.
Durante un processo infiammatorio acuto, mediatori chimici (come istamina, prostaglandine e bradichinina) aumentano la permeabilità vascolare. Questo permette al plasma e alle cellule immunitarie di uscire dai capillari e accumularsi nei tessuti, formando l’essudato.