PIANTA ERBACEA PERENNE, ALTA 10-40 CM. PRESENTA FUSTI ERETTI, SEMPLICI O POCO RAMIFICATI, CON FOGLIE ALTERNE, MULTIPARTITE IN SEGMENTI LINEARI-LANCEOLATI. FIORI SOLITARI, TERMINALI, DI COLORE GIALLO DORATO, CON 10-20 PETALI LUCIDI E NUMEROSI STAMI. IL FRUTTO È UN AGGREGATO DI ACHENI GLOBOSI. FIORISCE IN PRIMAVERA (MARZO-MAGGIO). RADICE RIZOMATOSA. SPECIE VELENOSA PER PRESENZA DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI (ADONIDOSIDE, VERNADIGINA). HABITAT TIPICO: PRATI ARIDI, STEPPE E PENDII SOLEGGIATI DELL'EUROPA CENTRALE E ORIENTALE. PROTETTA IN MOLTE AREE.
APRILE, MAGGIO, GIUGNO, PRIMAVERA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ____GIALLO CHIARISSIMO
Predilige le praterie aride, i pascoli sassosi, le garighe e i boschi radi di latifoglie, in particolare pinete e querceti. Cresce su suoli calcarei, ben drenati, in pieno sole o a mezz'ombra. È una specie tipica delle zone a clima temperato-continentale e submediterraneo montano. Molto diffusa nella zona Euro-asiatica. In Italia si trova soprattutto sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale e centrale. A livello europeo è diffusa nelle regioni centrali e orientali, spingendosi fino alla Siberia. È una specie protetta in molte regioni a causa della rarità e della distruzione del suo habitat.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band VIII Ranunculaceae, 1989
Wagner Hildebert, Bladt Sabine, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: La specie contiene glicosidi cardiaci biologicamente attivi con un indice terapeutico relativamente ristretto. Sono documentati effetti tossici comprendenti nausea, vomito, diarrea, bradicardia, alterazioni della conduzione cardiaca, aritmie ventricolari e potenziali eventi fatali in caso di sovradosaggio. Le evidenze derivano da studi farmacologici, osservazioni cliniche, dati tossicologici e documentazione farmaceutica specifica sulla specie. Anche nell'uso corretto la necessità di un controllo rigoroso del dosaggio e la possibilità di tossicità cardiovascolare giustificano una classificazione di tossicità elevata.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sebbene Adonis vernalis L. possieda una documentata attività cardiotonica dovuta ai glicosidi cardiaci presenti nella specie, supportata da dati farmacologici, studi sperimentali e osservazioni cliniche storiche, l'impiego fitoterapico moderno della droga vegetale è stato sostanzialmente abbandonato a causa della tossicità elevata, del ristretto indice terapeutico e della disponibilità di farmaci cardiovascolari standardizzati più sicuri. Non esistono attualmente evidenze cliniche moderne sufficienti a supportarne l'uso fitoterapico corrente.
COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Adonis vernalis L.
AZIONI IMMEDIATE
Rimuovere ogni residuo vegetale dalla bocca
Sciacquare abbondantemente con acqua
NON indurre il vomito (pericolo di peggiorare l'assorbimento)
Somministrare carbone attivo (50-100 g per adulto, 1 g/kg per bambini)
CHIAMATA D'EMERGENZA
Contattare IMMEDIATAMENTE il Centro Antiveleni:
Italia: 800.883300 (numero unico emergenze)
Europa: +39 02 66101029 (Milano)
Fornire:
Parte ingerita (fiori/foglie/semi)
Quantità stimata e orario ingestione
Sintomi presenti
SINTOMI CARDIOTOSSICI (glicosidi cardioattivi)
0-2 ore:
Nausea/vomito violenti
Salivazione eccessiva
Dolori addominali crampiformi
2-12 ore:
Bradicardia (
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band III Ranunculaceae, 1973
Wagner Hildebert, Bladt Sabine, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE CONTIENE GLICOSIDI CARDIACI CARDENOLIDICI QUALI CIMARINA, ADONITOSSINA E COMPOSTI CORRELATI DOTATI DI ATTIVITÀ CARDIOTONICA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI E DALLA DOCUMENTAZIONE FARMACEUTICA SPECIFICA SULLA SPECIE.
LA DIFFERENZA TRA DOSE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVA E DOSE TOSSICA È RELATIVAMENTE RIDOTTA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOLOGICI, OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE E DATI TOSSICOLOGICI RIFERITI ALLA SPECIE.
IL SOVRADOSAGGIO PUÒ DETERMINARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA, BRADICARDIA, DISTURBI DELLA CONDUZIONE CARDIACA, EXTRASISTOLIA, TACHIARITMIE VENTRICOLARI E ALTRE MANIFESTAZIONI DI TOSSICITÀ CARDIACA. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'IMPIEGO DELLA DROGA VEGETALE RICHIEDE IL CONTROLLO DEL CONTENUTO IN GLICOSIDI CARDIACI POICHÉ LA CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PROVENIENZA BOTANICA, DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI E DELLA PREPARAZIONE DELLA DROGA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOGNOSTICI E FITOCHIMICI.
L'USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE DELLA SPECIE È STATO PROGRESSIVAMENTE ABBANDONATO NELLA PRATICA MODERNA A FAVORE DI FARMACI CARDIOVASCOLARI STANDARDIZZATI CON PROFILO FARMACOCINETICO E TOSSICOLOGICO MEGLIO DEFINITO. EVIDENZA DERIVANTE DALLA LETTERATURA FARMACOLOGICA E FARMACEUTICA RELATIVA ALLA SPECIE.
LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE DISPONIBILI RISULTANO LIMITATE E DERIVANO PREVALENTEMENTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE, STUDI FARMACOLOGICI E DOCUMENTAZIONE FARMACEUTICA TRADIZIONALE PIUTTOSTO CHE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI CONFORMI AGLI STANDARD ATTUALI. EVIDENZA DERIVANTE DALLA REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA DISPONIBILE SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE.
ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA NEI PAZIENTI CON INTOSSICAZIONE DA GLICOSIDI CARDIACI. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DIRETTAMENTE DALLA PRESENZA NELLA SPECIE DI GLICOSIDI CARDIACI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI.
ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON ARITMIE CARDIACHE ASSOCIATE A SOVRACCARICO DI GLICOSIDI CARDIACI O CON DOCUMENTATA SENSIBILITÀ AGLI EFFETTI ARITMOGENI DEI GLICOSIDI CARDIACI. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DAI DATI FARMACOLOGICI E CLINICI STORICI RELATIVI ALLA SPECIE.
ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È RIPORTATA NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E FARMACEUTICA SPECIALISTICA A CAUSA DELLA TOSSICITÀ DELLA SPECIE E DELL'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI.
ADONIS VERNALIS È CONTROINDICATA DURANTE L'ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA SUFFICIENTI E PER LA PRESENZA DI GLICOSIDI CARDIACI BIOLOGICAMENTE ATTIVI.
Storicamente sono stati prodotti estratti standardizzati dalla parte aerea fiorita di Adonis vernalis per uso cardiotonico. La standardizzazione era basata sul contenuto complessivo di glicosidi cardiaci cardenolidici e sulla determinazione dell'attività biologica. Non esistono attualmente titoli terapeutici moderni universalmente accettati né posologie fitoterapiche raccomandate per l'automedicazione. L'impiego è stato sostanzialmente abbandonato a causa della tossicità e della disponibilità di farmaci cardiovascolari più controllabili.
Gli estratti di Adonide devono essere stabilizzati per l´uso che è riservato. comunque. all´industria farmaceutica.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Adonis vernalis L. non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi considerati sicuri secondo gli attuali criteri della fitoterapia evidence-based.
La specie contiene glicosidi cardiaci cardenolidici farmacologicamente attivi, tra cui cimarina, adonitossina e composti correlati, caratterizzati da un ristretto indice terapeutico e da una tossicità cardiovascolare documentata.
Le principali fonti farmacognostiche, tossicologiche e farmaceutiche moderne non raccomandano la preparazione domestica della droga sotto forma di infuso, decotto o tisana, poiché il contenuto in glicosidi cardiaci può risultare variabile e difficilmente controllabile.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Adonis vernalis è una delle più celebri piante medicinali delle steppe eurasiatiche e deve il proprio nome al personaggio mitologico Adone, simbolo di bellezza e rinascita nella tradizione greca.
L'epiteto specifico vernalis significa "primaverile" e richiama la sua caratteristica fioritura molto precoce, spesso tra le prime delle praterie continentali dopo la fine dell'inverno.
I grandi fiori giallo intenso hanno contribuito alla diffusione della specie anche come pianta ornamentale, oltre che medicinale.
Per diversi secoli Adonis vernalis fu considerata uno dei principali rimedi vegetali per i disturbi cardiaci e occupò un ruolo importante nella farmacoterapia europea prima dell'avvento dei farmaci cardiovascolari moderni.
Nel XIX e all'inizio del XX secolo numerosi preparati farmaceutici a base di Adonis vernalis erano presenti nelle farmacopee di diversi Paesi europei, soprattutto in Germania, Francia e Russia.
La specie rappresenta uno dei più noti esempi di pianta medicinale contenente glicosidi cardiaci diversi da quelli della digitale, pur condividendo con essa importanti proprietà farmacologiche.
Nella medicina russa e dell'Europa orientale i preparati di Adonis vernalis continuarono a essere utilizzati più a lungo rispetto all'Europa occidentale, mantenendo una certa importanza anche nel corso del XX secolo.
La pianta è stata oggetto di numerosi studi fitochimici che hanno portato all'identificazione di decine di cardenolidi differenti, molti dei quali relativamente rari nel regno vegetale.
Nonostante il valore storico come medicinale, la tossicità della specie e il ristretto margine terapeutico ne hanno progressivamente limitato l'impiego nella moderna fitoterapia.
Adonis vernalis è oggi considerata una specie di notevole interesse per la storia della farmacologia cardiovascolare, poiché documenta una fase importante dell'evoluzione dei farmaci cardiotonici di origine vegetale.
In molte regioni europee la specie è diventata rara a causa della trasformazione delle steppe naturali, dell'agricoltura intensiva e della raccolta eccessiva praticata in passato per uso medicinale.
Per questo motivo diverse popolazioni naturali sono oggi protette da normative nazionali o regionali che ne limitano la raccolta e favoriscono la conservazione degli habitat originari.
La fioritura precoce e vistosa rende la specie una delle piante simbolo delle praterie steppiche europee e asiatiche, dove rappresenta spesso un importante indicatore ecologico di ambienti ancora ben conservati.