Anthemis Vulgaris L., Anthemis Vulgaris L. Ex Steud., Camomilla Patens Gilib., Chamaemelum Chamomilla (L.) E.H.L.Krause, Chamaemelum Suaveolens E.H.L.Krause, Chamaemelum Vulgare (L. Ex Steud.) Bubani, Chamomilla Chamomilla (L.) Rydb., Chamomilla Chamomilla L., Chamomilla Chamomilla F. Courrantiana (DC.) Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla F. Kochiana (Sch.Bip.) Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla F. Pusilla (Willd.) Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla F. Suaveolens Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla Subsp. Pusilla (Willd.) Holmboe, Chamomilla Chamomilla Var. Coronata Coss. & Germ., Chamomilla Chamomilla Var. Coronata J.Gay, Chamomilla Chamomilla Var. Coronata J.Gay Ex Boiss., Chamomilla Chamomilla Var. Pappulosa Margot & Reut., Chamomilla Chamomilla Var. Pusilla (Willd.) Fiori, Chamomilla Chamomilla Var. Recutita (L.) Fiori, Chamomilla Courrantiana (DC.) C.Koch, Chamomilla Courrantiana (DC.) K.Koch, Chamomilla Meridionalis K.Koch, Chamomilla Officinalis K.Koch, Chamomilla Patens Gilib., Chamomilla Recutita (L.) Rauschert, Chamomilla Recutita Subsp. Bayeri, Chamomilla Recutita Subsp. Recutita, Chamomilla Recutita Var. Bayeri (Kanitz) Dostál, Chamomilla Unilateralis K.Koch, Chamomilla Vulgaris (L. Ex Steud.) Gray, Chrysanthemum Chamomilla (L.) Bernh., Chrysanthemum Suaveolens Cav., Courrantia Chamomilloides Sch.Bip., Leucanthemum Chamaemelum Lam., Matricaria Bayeri Kanitz, Matricaria Capitellata Batt. & Pit., Matricaria Chamaemilla Hill, Matricaria Chamaemilla Hill Veg.Syst., Matricaria Chamomilla F. Courrantiana (DC.) Fiori, Matricaria Chamomilla F. Kochiana (Sch.Bip.) Fiori, Matricaria Chamomilla F. Pusilla (Willd.) Fiori & Paol., 1904, Matricaria Chamomilla F. Suaveolens Fiori, Matricaria Chamomilla Subsp. Bayeri (Kanitz) H.Neumayer, Matricaria Chamomilla Subsp. Courrantiana (DC.) Nyman, Matricaria Chamomilla Subsp. Pusilla (Willd.) Holmboe, Matricaria Chamomilla Subsp. Suaveolens (Wahlenb.) Hartm., Matricaria Chamomilla Var. Bipontina F.W.Schultz, Matricaria Chamomilla Var. Coronata (J.Gay) Coss. & Germ., Matricaria Chamomilla Var. Coronata Boiss., Matricaria Chamomilla Var. Coronata J.Gay, Matricaria Chamomilla Var. Courrantiana (DC.) G.Nicholson, Matricaria Chamomilla Var. Minuta Klett & Richt., Matricaria Chamomilla Var. Pappulosa Margot & Reut., Matricaria Chamomilla Var. Pusilla (Willd.) Fiori, Matricaria Chamomilla Var. Pygmaea Bluff & Fingerh., Matricaria Chamomilla Var. Recutita (L.) Fiori, Matricaria Chamomilla Var. Recutita (L.) Grierson, Matricaria Chamomilla Var. Suaveolens Wahlenb., Matricaria Chamomilla Var. Tenuis Iverus, Matricaria Coronata (J.Gay Ex Boiss.) W.D.J.Koch, Matricaria Courrantiana DC., Matricaria Exigua Tuntas, Matricaria Inodora Subsp. Suaveolens (Wahlenb.) Neuman, Matricaria Kochiana Sch.Bip., Matricaria Littoralis Rouy, Matricaria Obliqua Dulac, Matricaria Officinalis Schumach., Matricaria Patens Gilib., Matricaria Pusilla Willd., Matricaria Pyrethroides DC., Matricaria Recutia Var. Kochiana (Sch.Bip.) Greuter, 1976, Matricaria Recutia Var. Pappulosa (Margot & Reut.) Feinbrun, 1976, Matricaria Recutita L., Matricaria Recutita F. Kochiana (Sch.Bip.) Fiori, Matricaria Recutita Var. Coronata (Boiss.) Halácsy, Matricaria Recutita Var. Coronata (J.Gay) Fertig, Matricaria Recutita Var. Kochiana (Sch.Bip.) Greuter, Matricaria Recutita Var. Pappulosa (Margot & Reut.) Feinbrun, Matricaria Recutita Var. Recutita, Matricaria Salina Schur, Matricaria Suaveolens L., Matricaria Suaveolens F. Macrocephala Probst & Thell., Matricaria Tenuifolia Salisb., Matricaria Tenuifolia F. Nikolicii Gajic, Pyrethrum Chamomilla Var. Coronatum (J.Gay) Coss. & Germ., Pyrethrum Hispanicum Salzm., Pyrethrum Hispanicum Salzm. Ex Boiss.
PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA 10-50 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, GLABRO. FOGLIE ALTERNE, BIPENNATOSETTE CON LACINIE LINEARI E STRETTE. CAPOLINI SOLITARI O IN CORIMBI LASSI, CON RICETTACOLO CONICO CAVO, SQUAME INVOLUCRALI IN 2-3 SERIE. FIORI ESTERNI LIGULATI BIANCHI (FEMMINILI), FIORI CENTRALI TUBULOSI GIALLI (ERMAFRODITI). FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO, OBLUNGO, SENZA PAPPO O CON UNA PICCOLA CORONA. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA.
Cresce spontaneamente in una varietà di habitat, spesso in luoghi disturbati o antropizzati come campi coltivati (specialmente di cereali), bordi di strade, aree incolte, discariche, giardini e pascoli. Predilige terreni ben drenati, da sabbiosi a argillosi, spesso ricchi di sostanze nutritive e con un pH neutro o leggermente acido. È una pianta che ama il pieno sole, ma tollera anche l'ombra parziale. La si trova dal livello del mare fino a medie altitudini in gran parte d'Europa, Asia occidentale e settentrionale, ed è stata naturalizzata in Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. La sua capacità di prosperare in diverse condizioni la rende una pianta comune in molte regioni temperate del mondo.
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, CON PICCO A GIUGNO-LUGLIO DURANTE LA PIENA FIORITURA. RACCOLTA OTTIMALE AL MATTINO CON TEMPO ASCIUTTO, PREFERENDO I CAPOLINI APPENA APERTI. EVITARE FIORI TROPPO APERTI O BRUNITI (PERDITA DI PRINCIPI ATTIVI)
FIORI INTERI (LIGULATI BIANCHI E TUBULOSI GIALLI)
INTENSO E DOLCE, CON NOTE FLOREALI, FRUTTATE (MELA) E UN CARATTERISTICO SENTORE ERBACEO-FENOLICO. L'OLIO ESSENZIALE EMANA UN PROFUMO CALDO E BALSAMICO, CON LIEVI SFUMATURE TERPENICHE. L'ODORE È PIÙ MARCATO NEI CAPOLINI FRESCHI E BEN CONSERVATI. LA PRESENZA DI NOTE MUFFATE INDICA DEGRADAZIONE
DOLCE-AMAROGNOLO, CON NOTE FLOREALI, LIEVEMENTE ERBACEO E UN RETROGUSTO FRESCO-PUNGENTE (DOVUTO ALL'OLIO ESSENZIALE). L'INFUSO HA UN CARATTERISTICO AROMA DI MELA E LEGGERA ASTRINGENZA.
Olio essenziale sesquiterpenico: alfa-bisabololo, ossidi di bisabololo A e B, bisabolone ossido A, camazulene, beta-farnesene, farnesolo, matricina
Flavonoidi: apigenina, apigenina-7-O-glucoside, luteolina, luteolina-7-O-glucoside, quercetina, rutina, patuletina, naringenina
Cumarine: umbelliferone, erniarina, cumarina
Acidi fenolici e derivati fenilpropanoidi: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico
Poliacetileni: derivati poliinici, matricaria esteri poliacetilenici
Mucillagini e polisaccaridi: arabinosio, galattosio, glucosio, acido galatturonico, ramnosio
Fitosteroli e lipidi: beta-sitosterolo, stigmasterolo, composti cerosi lipidici
Amminoacidi e composti azotati: colina, amminoacidi liberi
Altri costituenti minori: carotenoidi, sali minerali
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: Dati tossicologici clinici e post-marketing indicano un profilo di sicurezza molto elevato alle dosi terapeutiche, con rari casi di reazioni allergiche documentate soprattutto in soggetti sensibilizzati alle Asteraceae; assenza di tossicità sistemica significativa dimostrata in studi clinici e osservazionali.
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche documentano effetti antinfiammatori cutanei e mucosali, attività ansiolitica lieve e benefici nei disturbi gastrointestinali funzionali; le monografie ufficiali riconoscono l’uso per infiammazioni lievi della pelle e delle mucose e per spasmi gastrointestinali, con evidenza clinica diretta sulla specie.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antinfiammatoria cutanea e mucosale con indicazione nelle dermatiti lievi, irritazioni cutanee e infiammazioni del cavo orale, supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su preparazioni topiche standardizzate che documentano riduzione dell’eritema e dei sintomi infiammatori.
Attività ansiolitica lieve con indicazione nei disturbi d’ansia generalizzata di grado lieve, supportata da studi clinici randomizzati controllati che mostrano un miglioramento significativo rispetto al placebo, sebbene con effetti di entità moderata.
Attività antispasmodica gastrointestinale con indicazione nei disturbi dispeptici e spasmi gastrointestinali, supportata da studi clinici e osservazionali su preparazioni orali, con evidenza di riduzione dei sintomi funzionali digestivi.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria sistemica mediata dall’inibizione di mediatori pro-infiammatori, documentata in studi in vitro e in vivo animale sui flavonoidi e sesquiterpeni, con coerenza farmacologica rispetto agli usi clinici topici; dati clinici sistemici limitati.
Attività antimicrobica su batteri e funghi, evidenziata in studi in vitro sull’olio essenziale e sugli estratti, con attività verso patogeni cutanei e mucosali; mancano conferme cliniche robuste.
Attività sedativa e ipnotica lieve, dimostrata in modelli animali e supportata da studi clinici preliminari, con plausibilità farmacologica legata all’interazione dei flavonoidi con recettori del sistema nervoso centrale.
Attività cicatrizzante e riepitelizzante, documentata in modelli animali e studi osservazionali su uso topico, con effetti sulla rigenerazione tissutale e riduzione dell’infiammazione locale.
Attività gastroprotettiva e antiulcerativa, evidenziata in modelli animali con riduzione del danno mucosale gastrico; assenza di conferme cliniche solide.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come sedativo leggero e calmante nei disturbi del sonno e dell’irritabilità, documentato in numerosi sistemi medici tradizionali europei e mediterranei.
Uso tradizionale come rimedio digestivo e carminativo per dispepsia, coliche e disturbi gastrointestinali funzionali, coerente con i dati farmacologici ma non sempre validato da studi clinici strutturati.
Utilizzo tradizionale topico per infiammazioni cutanee, ferite superficiali e irritazioni, ampiamente documentato in ambito etnobotanico.
EMA (2015). Assessment report on Matricaria recutita L., flos. EMA/HMPC/55843/2011
Amsterdam, J.D. et al. (2009). Randomized, double-blind study of Matricaria recutita for generalized anxiety disorder. Journal of Clinical Psychopharmacology
McKay, D.L. & Blumberg, J.B. (2006). A review of the bioactivity of chamomile tea. Phytotherapy Research
Srivastava, J.K. et al. (2010). Chamomile: A herbal medicine for gastrointestinal disorders. World Journal of Gastroenterology
Glowania, H.J. et al. (1987). Effect of chamomile on wound healing. Zeitschrift für Hautkrankheiten
PIANTA SEGNALATA
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A MATRICARIA CHAMOMILLA L. DOCUMENTATA DA CASI CLINICI DI REAZIONI ALLERGICHE IMMEDIATE E RITARDATE, INCLUSE DERMATITI DA CONTATTO E REAZIONI ANAFILATTICHE RARE, ATTRIBUIBILI AI COSTITUENTI DELLA DROGA; LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE E SEGNALAZIONI FARMACOVIGILANZA SPECIFICHE SULLA SPECIE.
POSSIBILE REATTIVITÀ CROCIATA IN SOGGETTI ALLERGICI ALLE ASTERACEAE, CON EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE E PLAUSIBILITÀ IMMUNOLOGICA DOCUMENTATA; IL RISCHIO È MAGGIORE IN INDIVIDUI CON STORIA DI ALLERGIE A PIANTE CORRELATE.
POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI CUMARINICI, CON EVIDENZA LIMITATA DERIVANTE DA CASI CLINICI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALLA PRESENZA DI CUMARINE NELLA DROGA; L’ENTITÀ CLINICA DELL’INTERAZIONE NON È DEFINITA IN STUDI CONTROLLATI.
POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO LIEVE E POTENZIAMENTO DI FARMACI AD AZIONE DEPRESSIVA SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, SUPPORTATO DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE IN VITRO E DA STUDI CLINICI PRELIMINARI SULL’ATTIVITÀ ANSIOLITICA; MANCANO STUDI CLINICI SPECIFICI SULLE INTERAZIONI.
USO OCULARE NON STERILE ASSOCIATO A RISCHIO DI CONTAMINAZIONE MICROBICA E REAZIONI IRRITATIVE, DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI RELATIVE ALL’USO DI PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE; TALE RISCHIO È CORRELATO ALLA MODALITÀ DI PREPARAZIONE E NON AL FITOCOMPLESSO IN SÉ.
LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE DISPONIBILI INCLUDONO LA SCARSITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICAMENTE ORIENTATI ALLE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE E ALLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE, CON PREVALENZA DI DATI OSSERVAZIONALI E FARMACOLOGICI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANSIOLITICI
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTICOAGULANTI CUMARINICI
ASPIRINA
DEPRESSIVI DEL SNC
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratti secchi titolati in compresse/capsule
Gli estratti secchi sono standardizzati in principi attivi specifici, come apigenina (flavonoide) e bisabololo, per garantirne efficacia e ripetibilità.
Titolazione tipica: 1-1.2% in apigenina o 50% in bisabololo.
Posologia: 1 compressa (da 200-500 mg di estratto secco), 2-3 volte al giorno, preferibilmente assunte con acqua.
Tinture madri (estratti idroalcolici)
Preparate per macerazione idroalcolica dei capolini freschi, sono standardizzate nel rapporto estratto/droga.
Standardizzazione: Rapporto estratto/droga 1:10 in etanolo 40-50%.
Posologia: 30-50 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua.
Estratti fluidi (senza alcol)
Estratti liquidi ottenuti con solventi alternativi (es. glicerina), adatti per chi preferisce evitare l'etanolo.
Titolazione tipica: Rapporto 1:1 (1 mL di estratto corrisponde a 1 g di droga).
Posologia: 20-40 gocce, 2 volte al giorno, direttamente sotto la lingua o diluite in acqua.
Preparati topici (creme, gel, unguenti)
Formulazioni per uso esterno a base di estratti di camomilla, spesso in combinazione con altri ingredienti attivi.
Composizione: Estratto di camomilla in concentrazioni variabili (1-5%).
Posologia: Applicazione locale sulle zone interessate 2-3 volte al giorno.
Olio essenziale
Olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei capolini, ricco in camazulene, bisabololo e ossidi di bisabololo.
Standardizzazione: Contenuto minimo di camazulene (fino al 15%) e bisabololo (fino al 50%).
Posologia: Per uso interno, 1-2 gocce diluite in miele o olio vegetale, 2 volte al giorno. Per uso esterno, diluire al 2-5% in olio vettore per massaggi o impacchi.
Sciroppi e preparati pediatrici
Formulazioni specifiche per bambini, spesso a base di estratti di camomilla e miele o altri edulcoranti naturali.
Composizione: Estratto di camomilla titolato in apigenina (es. 0.5-1%).
Posologia: 5-10 mL, 2-3 volte al giorno, a seconda dell'età e del peso del bambino.
Avvertenze generali
Controindicazioni: Ipersensibilità accertata alle Asteraceae (es. ambrosia, margherite). Evitare in gravidanza e allattamento senza consulto medico.
Effetti avversi: Raramente reazioni allergiche (dermatite, anafilassi) o disturbi gastrointestinali.
Interazioni: Potenziale interazione con farmaci anticoagulanti (es. warfarin) e sedativi.
Bibliografia
Chamomile Uses, Benefits & Dosage - Drugs.com
Chamomile (Matricaria chamomilla L.): A Review of Ethnomedicinal Use, Phytochemistry and Pharmacological Uses - PMC
Camomilla (Matricaria chamomilla L.): benefici, pelle ed effetti - Micuro
Matricaria chamomilla - Wikipedia
Chamomile (Matricaria chamomilla L.): An overview - PMC
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
1. Tisana Digestiva e Sedativa
Ingredienti:
Fiori di camomilla essiccati: 2-3 g (1 cucchiaio raso)
Acqua bollente: 200 mL
Miele (opzionale): 1 cucchiaino
Preparazione:
Versare acqua a 90°C sui fiori.
Coprire e infondere per 5-10 minuti (tempi più lunghi aumentano l’estrazione di bisabololo).
Filtrare e bere 2-3 volte/die, preferibilmente dopo i pasti o prima di dormire.
Evidenze:
Riduce spasmi gastrointestinali (Srivastava et al., 2010).
Migliora la qualità del sonno (Amsterdam et al., 2009).
2. Impacco Oculare per Irritazioni
Ingredienti:
Infuso concentrato: 5 g fiori in 100 mL acqua
Garza sterile
Preparazione:
Filtrare l’infuso con un colino a maglia fine.
Immergere la garza e applicare sugli occhi chiusi per 5 minuti.
Evidenze:
Efficacia contro congiuntiviti lievi (EMA, 2015).
3. Olio per Massaggi Antinfiammatorio
Ingredienti:
Olio essenziale di camomilla: 5 gocce
Olio vettore (mandorle dolci): 30 mL
Uso:
Applicare su pelle integra per dolori muscolari o eczemi.
Avvertenze:
Non usare puro (rischio di dermatiti).
Testare su piccola area cutanea.
4. Sciroppo per la Tosse (Pediatrico)
Ingredienti:
Infuso di camomilla: 100 mL
Miele: 50 g
Succo di limone: 1 cucchiaio
Posologia:
Bambini >2 anni: 1 cucchiaino, 2 volte/die.
Nota: Evitare sotto l’anno di vita (rischio botulino).
Dosaggi Sicuri
Tisana: Fino a 3 tazze/die (4-6 g droga totale).
Uso topico: Olio essenziale sempre diluito (max 2%).
Nota: Per uso pediatrico o in gravidanza, consultare un medico.
Bibliografia
EMA (2015). Assessment report on Matricaria recutita L.
Srivastava, J.K. (2010). Chamomile for GI disorders. World Journal of Gastroenterology
Amsterdam, J.D. (2009). Chamomile for anxiety. Journal of Clinical Psychopharmacology
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino alla camomilla
Preparazione
Si utilizza generalmente vino bianco secco come solvente idroalcolico. I capolini essiccati di camomilla vengono immersi nel vino in proporzione indicativa di circa 50 g per litro e lasciati in macerazione per alcuni giorni, talvolta con aggiunta opzionale di spezie aromatiche come cannella. Dopo macerazione si filtra il preparato.
Uso
Preparazione tradizionale ad uso digestivo e blandamente sedativo, impiegata dopo i pasti o la sera per favorire il rilassamento e la digestione, coerentemente con gli usi etnobotanici della pianta.
Liquore o elisir di camomilla
Preparazione
Si ottiene per infusione o macerazione dei capolini in alcool etilico o distillati (grappa o alcol neutro) seguita eventualmente da diluizione e dolcificazione. La macerazione può durare da alcuni giorni fino a diverse settimane, con successiva filtrazione.
Uso
Tradizionalmente utilizzato come digestivo aromatico da fine pasto e come preparazione rilassante serale. L’impiego è organolettico e tradizionale più che fitoterapico in senso stretto, con funzione principalmente carminativa e distensiva.
Tintura idroalcolica (tintura madre)
Preparazione
Si ottiene per macerazione della pianta fresca o essiccata in una miscela idroalcolica standardizzata, generalmente con rapporto droga-solvente definito e titolo alcolico elevato, seguita da filtrazione e conservazione in soluzione.
Uso
Utilizzata in fitoterapia come estratto concentrato per via orale in dosaggi controllati, con finalità sedative, antispasmodiche e antinfiammatorie secondo tradizione e dati farmacologici disponibili.
European Medicines Agency, Assessment report on Matricaria recutita L., flos, 2015
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
McKay D L, Blumberg J B, A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, Phytotherapy Research, 2006
Srivastava J K, Shankar E, Gupta S, Chamomile a herbal medicine of the past with bright future, Molecular Medicine Reports, 2010
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, Matricariae flos, 2003
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
Colore: Giallo chiaro dorato, quasi traslucido quando fresco
Aroma: Delicato, floreale, con note dolci di mela e fieno fresco
Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente erbaceo e un tocco di vaniglia
Cristallizzazione: Fine e cremosa, entro 3-6 mesi
Proprietà: Conserva tracce di flavonoidi (apigenina) e oli essenziali (bisabololo)
Produzione e Rarità
Fonte nettarifera: I fiori di camomilla producono poco nettare, rendendo questo miele raro
Aree di produzione: Coltivazioni intensive in Europa orientale (Ungheria, Romania) ed Egitto
Periodo di raccolta: Tarda primavera/inizio estate
Usi Terapeutici (Tradizionali)
Sedativo leggero: Sciolto in latte caldo prima di dormire
Lenitivo per gola irritata: Associato a succo di limone
Cicatrizzante cutaneo: Applicato su piccole ferite (azione antibatterica sinergica)
Avvertenze
Non sostituisce i farmaci per insonnia o infezioni
Curiosità: In passato era chiamato "miele dei bambini" per il suo sapore delicato. Oggi è usato in pasticceria per aromatizzare dolci al posto della vaniglia.
I capolini di Matricaria chamomilla L. sono utilizzati tradizionalmente per la preparazione di infusi aromatici, impiegati come bevanda serale dal gusto delicato e leggermente dolce, spesso consumati anche come base per bevande fredde o aromatizzate.
In ambito gastronomico i fiori possono essere impiegati per aromatizzare dolci, creme, biscotti e prodotti da forno, conferendo note floreali e mielate che si integrano bene con ingredienti come miele, vaniglia e agrumi.
La camomilla trova impiego anche nella preparazione di liquori e vini aromatizzati, dove i capolini vengono utilizzati per conferire profilo aromatico e proprietà digestive alla bevanda.
In cucina contemporanea viene utilizzata per aromatizzare sciroppi, gelatine e dessert al cucchiaio, oltre che come ingrediente in infusioni utilizzate per preparare risotti, salse delicate o riduzioni aromatiche.
Le foglie giovani, meno utilizzate rispetto ai fiori, possono essere impiegate in piccole quantità in insalate o come erba aromatica, anche se l’uso principale resta quello dei capolini per le loro caratteristiche organolettiche più marcate.
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Il nome Camomilla deriva da una parola greca che significa mela nana perché l´odore ricorda quello delle mele ranette; Matricaria - dal latino matrix vuol dire utero - per le sue proprietà emmenagoghe.
Il nome Matricaria deriva dal latino matrix, utero, e riflette l’antico impiego della pianta nei disturbi ginecologici, in particolare come emmenagogo e calmante dei dolori mestruali, uso documentato già nella medicina greco-romana.
La camomilla era nota e utilizzata dagli Egizi, che la consideravano una pianta sacra dedicata al dio sole Ra e la impiegavano soprattutto per il trattamento degli stati febbrili, come documentato in fonti mediche dell’antico Egitto.
Nella tradizione europea medievale la pianta era considerata un rimedio universale per numerosi disturbi e veniva spesso coltivata nei giardini dei monasteri; era inoltre ritenuta una “pianta medicatrice del suolo”, capace di favorire la crescita delle piante vicine.
Una caratteristica botanica distintiva è il ricettacolo cavo dei capolini, elemento diagnostico fondamentale per distinguere Matricaria chamomilla da specie affini come Chamaemelum nobile, che presenta invece ricettacolo pieno.
Dal punto di vista etnobotanico, la camomilla è una delle droghe vegetali più universalmente diffuse e utilizzate, presente nelle farmacopee di numerose culture, dall’Europa all’Asia, con una continuità d’uso che attraversa millenni.
In pediatria è la prima medicina che può essere usata come alternativo al latte.
Durante la Seconda guerra mondiale la coltivazione di camomilla in Europa aumentò significativamente per sopperire alla carenza di farmaci di sintesi, consolidandone ulteriormente il ruolo nella medicina popolare e fitoterapica moderna.
Per la cronaca un kilo di capolini essiccati corrispondono a 50-80.000 capolini freschi.
È soggetta a molte sofisticazioni con altre specie di Matricaria o di Anthemis; alla camomilla setacciata vengono spesso aggiunti fiori tubulosi di margherita. La ´Camomilla ungherese´ è di qualità inferiore ma più bella a vedersi.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Singh Om Pal, Khanam Zakia, Misra Neelam, Srivastava Manoj Kumar, Chamomile Matricaria chamomilla L an overview, 2011
El Mihyaoui Amina et al., Chamomile Matricaria chamomilla L A review of ethnomedicinal use phytochemistry and pharmacological uses, 2022
Frank Uwe, Schilcher Heinz, Chamomile Industrial Profiles, 2005
Hajjaj Hicham et al., Chemical composition of essential oil of Matricaria chamomilla L from Morocco, 2013
Xie Xiao Yu, Wang Rui, Shi Yan Ping, Flavonoids from the flowers of Matricaria chamomilla, 2014