QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 13/06/2026
PEPE DI GIAMAICA Pimenta dioica (L.) Merr.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: Christian Blue
Autore: Brian Arthur
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Clade Malvidae
Ordine Myrtales
Famiglia Myrtaceae
Sottofamiglia Myrtoideae
Tribus Myrteae
Genere Pimenta
Specie Pimenta dioica
Famiglia:
Pepe Garofanato, Pimenta, Pimento Inglese, Allspice, Jamaica Pepper, Alspice, Clover Pepper, Jamaican Pepper, Malaqueta, Myrtle Pepper, Newspice, Grand Piment, Piment De La Jamaïque, Piment Des Anglais, Poivre Aromatique, Quatre-épices, Allgewürz, Allgewürz, Englisches Gewürz, Jamaicapfeffer, Jamaicapeper, Duo Xiang Guo, Allehaande, Harilik Pimendipuu, Maustepippuri, Aromatopeperi, Bahari, Pilpel Angli, Amomummag, Allrahanda, Hyakumikosho, Korzennik Lekarski, Ziele Angielskie, Pimenta Síria, Enibahar, Ienibahar, Perets Gvozdichnyj, Nové Korenie, Guayabita, Malagueta, Kryddpeppar, Yenibahar
Caryophyllus Pimenta (L.) Mill., Eugenia Micrantha Bertol., Eugenia Pimenta (L.) DC., Eugenia Pimenta Var. Longifolia DC., Eugenia Pimenta Var. Ovalifolia DC., Eugenia Tabasco (Willd. Ex Schltdl. & Cham.) G.Don, Evanesca Crassifolia Raf., Evanesca Micrantha Bertol., Myrtus Aromatica Poir., Myrtus Aromatica Salisb., Myrtus Dioica L., Myrtus Pimenta L., Myrtus Pimenta Var. Brevifolia Hayne, Myrtus Pimenta Var. Longifolia Sims, Myrtus Piperita Sessé & Moc., Myrtus Tabasco Willd., Myrtus Tabasco Willd. Ex Schltdl. & Cham., Pimenta Aromatica Kostel., Pimenta Communis Benth. & Hook.fil., Pimenta Dioica Var. Tabasco (Willd. Ex Schltdl. & Cham.) Standl., Pimenta Officinalis Lindl., Pimenta Officinalis Var. Cumanensis Schiede & Deppe, Pimenta Officinalis Var. Longifolia (Sims) O.Berg, Pimenta Officinalis Var. Ovalifolia (DC.) O.Berg, Pimenta Officinalis Var. Tabasco (Willd. Ex Schltdl. & Cham.) O.Berg, Pimenta Officinalis Var. Tenuifolia O.Berg, Pimenta Pimenta (L.) Cockerell, 1892, Pimenta Pimenta (L.) H.Karst., Pimenta Tabasco (Schltdl. & Cham.) Lundell, Pimenta Vulgaris Bello, Pimenta Vulgaris Lindl., Pimentus Aromatica Raf., Pimentus Geminata Raf., Pimentus Vera Raf.
ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 10-18 METRI, CON UNA CHIOMA DENSA E RAMIFICATA E UNA CORTECCIA GRIGIASTRA CHE SI DESQUAMA IN SOTTILI STRISCE. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, ELLITTICHE O OBLUNGHE, LUNGHE 5-15 CM, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE SCURO, CON UN FORTE AROMA SPEZIATO QUANDO VENGONO SCHIACCIATE. È UNA SPECIE DIOICA, CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI PORTATI SU ALBERI SEPARATI. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, PROFUMATI, RIUNITI IN CIME ASCELLARI RAMIFICATE. I FIORI MASCHILI HANNO NUMEROSI STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO INFERO CON 2-3 STILI CORTI. IL FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA, PICCOLA (6-9 MM DI DIAMETRO), DI COLORE VERDE CHE DIVENTA MARRONE SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE 1-2 SEMI. I FRUTTI ESSICCATI SONO LA SPEZIA NOTA COME ALLSPICE, CHE RICORDA UN MIX DI CANNELLA, NOCE MOSCATA E CHIODI DI GAROFANO. LA FIORITURA AVVIENE DURANTE LA STAGIONE CALDA E I FRUTTI MATURANO ALCUNI MESI DOPO.
APRILE-MAGGIO (PRIMAVERA) NEI CLIMI TROPICALI, CON PICCOLI FIORI BIANCHI PROFUMATI RIUNITI IN CIME ASCELLARI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originario delle Indie Occidentali, dell'America Centrale e del Messico meridionale. Predilige climi tropicali caldi e umidi con elevata umidità e precipitazioni ben distribuite. Cresce meglio in terreni fertili, ben drenati, argillosi o calcarei, con esposizione al sole pieno o parziale. Si trova comunemente nelle foreste umide collinari e nelle zone costiere. La sua coltivazione si è diffusa in altre regioni tropicali con condizioni climatiche simili. In Italia non è una specie spontanea e la sua coltivazione è possibile solo in ambienti protetti con temperature elevate e alta umidità. Il suo habitat naturale è la foresta tropicale umida.
Burdock George A., Fenaroli's Handbook of Flavor Ingredients, 2010
Nzeako Basil C., Al-Kharousi Zeyad S. N., Al-Mahrooqi Zainab, Antimicrobial Activities of Clove and Allspice Extracts, 2006
Marzouk Mohamed S. A., Moharram Fathy A., El-Toumy Sherif A. A., Ahmed Ahmed A. E., Phytochemical Constituents and Biological Activities of Pimenta dioica, 2007
Rao Prakash V., Gan Sudha H., Cinnamon A Multifaceted Medicinal Plant, 2014
Zhang Ling, Ravipati Anjaneyulu S., Koyyalamudi Siva R., Jeong Seong-Chun, Reddy Narsimha, Smith Paul T., Bartlett James, Shanmugam Kalyanasundaram, Münch Gerald, Wu Michael J., Antioxidant and Anti-inflammatory Activities of Selected Medicinal Plants Containing Eugenol, 2011
Padmakumari K. P., Sasidharan Indu, Sreekumar M. M., Composition and Antioxidant Activity of Essential Oil of Pimenta dioica, 2011
Jirovetz Leopold, Buchbauer Gerhard, Stoyanova Albena S., Georgiev Evstatie V., Damianova Svetla T., Composition Quality Control and Antimicrobial Activity of the Essential Oil of Pimenta dioica, 2007
Charles Dorothy J., Antioxidant Properties of Spices Herbs and Other Sources, 2013
Tomaino Antonio, Cimino Francesco, Zimbalatti Vincenzo, Venuti Valeria, Sulfaro Vincenza, De Pasquale Antonella, Saija Angelo, Influence of Heating on Antioxidant Activity and Chemical Composition of Some Spice Essential Oils, 2005
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: I frutti sono ampiamente utilizzati come spezia alimentare con lunga storia di consumo sicuro. I dati tossicologici disponibili non evidenziano tossicità significativa nell'uso corretto alimentare e fitoterapico. Sono possibili occasionali reazioni di ipersensibilità individuale o irritazione gastrointestinale lieve. L'olio essenziale concentrato richiede cautela per il contenuto elevato di eugenolo e metileugenolo, ma nell'impiego corretto della droga e delle preparazioni tradizionali non sono documentati effetti tossici rilevanti. Le evidenze derivano da dati tossicologici sperimentali, utilizzo alimentare consolidato e osservazioni etnofarmacologiche.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Per Pimenta dioica sono disponibili principalmente studi in vitro, studi in vivo su modelli animali e dati etnofarmacologici relativi soprattutto all'olio essenziale e ai frutti. Sono state osservate attività antimicrobiche, antiossidanti, antinfiammatorie, gastroprotettive e analgesiche sperimentali. Tuttavia non sono disponibili studi clinici controllati sufficienti, revisioni sistematiche o meta-analisi che consentano di confermare indicazioni terapeutiche specifiche nell'uomo. Le evidenze cliniche dirette risultano insufficienti e l'efficacia terapeutica rimane non confermata.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi di qualità sufficiente che consentano di confermare indicazioni terapeutiche specifiche di Pimenta dioica nell'uomo secondo i criteri della fitoterapia evidence-based.
Le evidenze cliniche dirette risultano insufficienti per attribuire indicazioni terapeutiche validate alla specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica.
Indicazioni studiate: controllo della crescita di batteri e funghi sensibili.
Evidenza: studi in vitro sugli estratti e sull'olio essenziale dei frutti; revisioni fitochimiche e farmacologiche concordanti.
Attività antiossidante.
Indicazioni studiate: riduzione dello stress ossidativo sperimentale.
Evidenza: studi in vitro, saggi antiossidanti chimici e valutazioni farmacologiche degli estratti e dell'olio essenziale.
Attività antinfiammatoria.
Indicazioni studiate: modulazione sperimentale dei mediatori dell'infiammazione.
Evidenza: studi in vitro e studi in vivo su modelli animali; assenza di conferme cliniche adeguate.
Attività analgesica.
Indicazioni studiate: riduzione della nocicezione sperimentale.
Evidenza: studi in vivo su modelli animali e dati farmacologici relativi agli estratti della specie.
Attività gastroprotettiva.
Indicazioni studiate: protezione della mucosa gastrica in condizioni sperimentali.
Evidenza: studi in vivo su modelli animali; assenza di conferme cliniche.
Attività carminativa e spasmolitica.
Indicazioni studiate: disturbi digestivi funzionali.
Evidenza: uso fitoterapico documentato supportato da dati farmacologici sperimentali e dalla presenza di componenti aromatici biologicamente attivi; evidenze cliniche assenti.
Attività antiproliferativa sperimentale.
Indicazioni studiate: linee cellulari tumorali.
Evidenza: studi in vitro su estratti e costituenti isolati; nessuna validazione clinica.
Attività insetticida e larvicida.
Indicazioni studiate: controllo sperimentale di insetti e larve.
Evidenza: studi in vitro e studi sperimentali applicati; rilevanza prevalentemente non terapeutica.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come carminativo nei disturbi digestivi lievi.
Uso tradizionale come aromatizzante digestivo dopo i pasti.
Uso tradizionale come rimedio per flatulenza e dispepsia.
Uso tradizionale come supporto sintomatico nelle affezioni da raffreddamento.
Uso tradizionale come rimedio popolare per dolori muscolari e articolari.
Uso tradizionale come spezia medicinale nelle medicine tradizionali caraibiche e centroamericane.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Burdock George A., Fenaroli's Handbook of Flavor Ingredients, 2010
Marzouk Mohamed S. A., Moharram Fathy A., El-Toumy Sherif A. A., Ahmed Ahmed A. E., Phytochemical Constituents and Biological Activities of Pimenta dioica, 2007
Jirovetz Leopold, Buchbauer Gerhard, Stoyanova Albena S., Georgiev Evstatie V., Damianova Svetla T., Composition Quality Control and Antimicrobial Activity of the Essential Oil of Pimenta dioica, 2007
Padmakumari K. P., Sasidharan Indu, Sreekumar M. M., Composition and Antioxidant Activity of Essential Oil of Pimenta dioica, 2011
Nzeako Basil C., Al-Kharousi Zeyad S. N., Al-Mahrooqi Zainab, Antimicrobial Activities of Clove and Allspice Extracts, 2006
Charles Dorothy J., Antioxidant Properties of Spices Herbs and Other Sources, 2013
Tomaino Antonio, Cimino Francesco, Zimbalatti Vincenzo, Venuti Valeria, Sulfaro Vincenza, De Pasquale Antonella, Saija Angelo, Influence of Heating on Antioxidant Activity and Chemical Composition of Some Spice Essential Oils, 2005
Zhang Ling, Ravipati Anjaneyulu S., Koyyalamudi Siva R., Jeong Seong-Chun, Reddy Narsimha, Smith Paul T., Bartlett James, Shanmugam Kalyanasundaram, Münch Gerald, Wu Michael J., Antioxidant and Anti-inflammatory Activities of Selected Medicinal Plants Containing Eugenol, 2011
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'OLIO ESSENZIALE DI PIMENTA DIOICA PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE E DEI TESSUTI A CONCENTRAZIONI ELEVATE. EVIDENZA: STUDI SPERIMENTALI E DATI TOSSICOLOGICI RELATIVI ALL'OLIO ESSENZIALE RICCO IN EUGENOLO.
L'USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI DELL'OLIO ESSENZIALE RICHIEDE CAUTELA PER LA PRESENZA DI METILEUGENOLO. EVIDENZA: DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI SUL COMPOSTO PRESENTE NELLA SPECIE; LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE LA VALUTAZIONE TOSSICOLOGICA DELLA SOSTANZA ISOLATA.
POSSIBILI EFFETTI ADDITIVI CON SOSTANZE DOTATE DI ATTIVITÀ ANTICOAGULANTE O ANTIAGGREGANTE. EVIDENZA: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E DALLA PRESENZA DI EUGENOLO; MANCANO CONFERME CLINICHE SPECIFICHE SULLA SPECIE.
I DATI DI SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONCENTRATE DELLA SPECIE RISULTANO INSUFFICIENTI. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI DISPONIBILI.
LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE E TOSSICOLOGICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE L'OLIO ESSENZIALE E GLI ESTRATTI CONCENTRATI; LA TRASFERIBILITÀ DEI RISULTATI ALL'USO ALIMENTARE TRADIZIONALE DEL FRUTTO NON È SEMPRE DIMOSTRATA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA O ALLERGIA DOCUMENTATA A PIMENTA DIOICA O AI SUOI PREPARATI. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI DI REAZIONI ALLERGICHE OSSERVATE CON L'IMPIEGO DELLA DROGA E DELL'OLIO ESSENZIALE CONTENENTE EUGENOLO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti di Pimenta dioica (L.) Merr. (PEPE DI GIAMAICA)
Droga polverizzata dei frutti essiccati.
Costituita dai frutti maturi essiccati e macinati.
Non esistono titolazioni farmacognostiche ufficiali riconosciute per effetti terapeutici specifici.
Posologia tradizionale e fitoterapica documentata: 0,5-2 g per somministrazione, fino a circa 3-6 g/die.
Estratto secco dei frutti.
Rapporti di estrazione variabili generalmente compresi tra 4:1 e 10:1.
Non esistono monografie internazionali che definiscano un titolo minimo terapeutico validato.
La standardizzazione, quando presente, è generalmente riferita al contenuto di eugenolo.
Posologia usuale negli integratori: 100-500 mg/die di estratto secco.
Estratto secco standardizzato in eugenolo.
La standardizzazione può variare generalmente tra il 5% e il 20% di eugenolo secondo il produttore.
Non esistono evidenze cliniche sufficienti per identificare una soglia minima di eugenolo necessaria per uno specifico effetto terapeutico.
Posologia generalmente compresa tra 100 e 300 mg/die di estratto standardizzato.
Estratto fluido dei frutti.
Rapporto droga:estratto generalmente 1:1.
Utilizzato soprattutto nella tradizione erboristica occidentale.
Posologia tradizionale: 1-4 ml fino a tre volte al giorno.
Tintura dei frutti.
Preparata generalmente con etanolo al 45-70%.
Rapporto droga:solvente variabile secondo farmacopea e produttore.
Posologia tradizionale: 1-4 ml fino a tre volte al giorno.
Olio essenziale di Pimenta dioica.
Contiene prevalentemente eugenolo, metileugenolo, beta-cariofillene e monoterpeni.
Il contenuto di eugenolo può superare il 60-80% dell'olio essenziale.
L'impiego fitoterapico interno richiede particolare cautela per il rischio di irritazione e per la presenza di metileugenolo.
Non esistono dosaggi terapeutici clinicamente validati e universalmente accettati per uso interno.
Preparazioni per uso topico contenenti olio essenziale.
Generalmente formulate in concentrazioni comprese tra 0,1% e 5%.
Utilizzate tradizionalmente in preparazioni aromatiche e rubefacenti.
Non esistono standard terapeutici clinicamente validati.
Preparazioni omeopatiche.
Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla droga o dai frutti con diluizioni variabili secondo le diverse farmacopee omeopatiche.
Non sono disponibili evidenze cliniche che consentano di definire titolazioni, indicazioni terapeutiche o posologie validate specificamente per Pimenta dioica.
Burdock George A., Fenaroli's Handbook of Flavor Ingredients, 2010
Marzouk Mohamed S. A., Moharram Fathy A., El-Toumy Sherif A. A., Ahmed Ahmed A. E., Phytochemical Constituents and Biological Activities of Pimenta dioica, 2007
Jirovetz Leopold, Buchbauer Gerhard, Stoyanova Albena S., Georgiev Evstatie V., Damianova Svetla T., Composition Quality Control and Antimicrobial Activity of the Essential Oil of Pimenta dioica, 2007
Padmakumari K. P., Sasidharan Indu, Sreekumar M. M., Composition and Antioxidant Activity of Essential Oil of Pimenta dioica, 2011
Nzeako Basil C., Al-Kharousi Zeyad S. N., Al-Mahrooqi Zainab, Antimicrobial Activities of Clove and Allspice Extracts, 2006
Charles Dorothy J., Antioxidant Properties of Spices Herbs and Other Sources, 2013
Tomaino Antonio, Cimino Francesco, Zimbalatti Vincenzo, Venuti Valeria, Sulfaro Vincenza, De Pasquale Antonella, Saija Angelo, Influence of Heating on Antioxidant Activity and Chemical Composition of Some Spice Essential Oils, 2005
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Pimenta dioica
Si utilizzano 0,5–1 grammo di frutti triturati in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’uso è tradizionale come digestivo e carminativo; evidenze limitate a dati farmacologici indiretti sui costituenti.
Decotto di Pimenta dioica
Preparato con 0,5–1 grammo di frutti in 200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. La decozione aumenta l’estrazione dei composti aromatici; uso prudenziale per il contenuto in eugenolo.
Infuso composto digestivo
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Foeniculum vulgare 1 g, Mentha piperita 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti. L’effetto è attribuibile principalmente alle specie aromatiche associate; evidenze cliniche sulla combinazione non disponibili.
Infuso composto carminativo
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Zingiber officinale 1 g, Matricaria chamomilla 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è coerente con dati farmacologici delle singole piante; assenza di studi clinici sulla miscela.
Decotto composto per disturbi gastrointestinali
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Glycyrrhiza glabra 1 g, Althaea officinalis 1 g. Preparazione mediante ebollizione per 10–15 minuti in 250 ml di acqua. Assunzione una volta al giorno. L’effetto lenitivo è attribuibile prevalentemente alle specie associate; evidenze limitate.
Infuso composto antisettico orale tradizionale
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Salvia officinalis 1 g, Thymus vulgaris 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Utilizzo come risciacquo orale una volta al giorno. L’uso è tradizionale e supportato da dati in vitro sui costituenti; assenza di studi clinici specifici.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Eugenol, 2012
Prashar A., Locke I.C., Evans C.S., Cytotoxicity of Clove Oil and Eugenol in Human Skin Cells, 2006
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore tradizionale a base di Pimenta dioica
Le bacche essiccate vengono frantumate grossolanamente e macerate in etanolo al 40–60% in rapporto approssimativo di 1:5 per un periodo di 2–4 settimane a temperatura ambiente, con agitazione periodica. Dopo filtrazione, il preparato può essere diluito e eventualmente addolcito. L’uso è prevalentemente digestivo e aromatico, con impiego tradizionale dopo i pasti; non esistono evidenze cliniche specifiche sull’efficacia.
Vino aromatizzato al pimento
Preparazione ottenuta mediante macerazione di 2–5 grammi di bacche in 500 ml di vino bianco o rosso per alcuni giorni, seguita da filtrazione. Il prodotto è utilizzato come tonico digestivo tradizionale. L’uso è basato su tradizione e su plausibilità farmacologica dei composti aromatici; non sono disponibili studi clinici.
Tintura alcolica aromatica
Preparazione mediante macerazione dei frutti in etanolo al 60–70% con rapporto 1:5 per 1–2 settimane. Utilizzata in piccole quantità come amaro digestivo o correttivo di sapore in formulazioni erboristiche. L’impiego è tradizionale e non supportato da evidenze cliniche controllate.
Elisir speziato tradizionale
Preparazione ottenuta combinando Pimenta dioica con altre spezie aromatiche in soluzione idroalcolica, con macerazione prolungata e successiva filtrazione. Utilizzato storicamente come tonico digestivo e aromatico. L’effetto è attribuibile alla miscela complessiva; dati scientifici specifici assenti.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Eugenol, 2012
Prashar A., Locke I.C., Evans C.S., Cytotoxicity of Clove Oil and Eugenol in Human Skin Cells, 2006
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Pimenta dioica (L.) Merr., nota come pimento o allspice, è una spezia ottenuta dalle bacche essiccate utilizzata ampiamente in cucina per il suo aroma complesso che ricorda cannella, noce moscata e chiodi di garofano.
Le bacche possono essere impiegate intere o macinate e sono utilizzate sia in preparazioni dolci sia salate. In cucina salata vengono aggiunte a stufati, marinature, salse e piatti a base di carne, in particolare nella tradizione caraibica dove costituiscono un elemento fondamentale delle preparazioni jerk.
La Pimenta dioica rientra come ingrediente nella composizione di alcuni prodotti come il Curry, il Cincinnati chili e il Pimiento bitter. Usatissimo nella cucina Caraibica e messicana ma anche in quella polacca dove viene chiamato "erba inglese" e nei paesi scandinavi. Il nome allspice gli viene attribuito perchè il suo sapore ricorda una combinazione di cannella, noce moscata e chiodi di garofano.
In ambito dolciario il pimento è utilizzato per aromatizzare dolci da forno, biscotti, torte speziate e bevande calde, spesso in combinazione con altre spezie. È inoltre presente in miscele di spezie come il curry e alcune varianti di garam masala.
Le bacche intere vengono talvolta impiegate nella conservazione degli alimenti, ad esempio in sottaceti e salamoie, dove contribuiscono sia all’aroma sia alla stabilità microbiologica grazie ai composti fenolici.
Il pimento è utilizzato anche per aromatizzare bevande alcoliche e liquori, oltre che in preparazioni come punch e vini speziati, sfruttando il suo profilo aromatico intenso e persistente.
L’uso culinario è generalmente sicuro alle dosi alimentari, ma quantità elevate possono risultare irritanti a causa dell’elevato contenuto in eugenolo.
Pimenta dioica (L.) Merr., comunemente nota come pimento o “allspice”, deve il suo nome inglese al fatto che il suo aroma ricorda una combinazione di cannella, noce moscata e chiodi di garofano, caratteristica che la rese particolarmente apprezzata in Europa dopo la sua introduzione nel XVI secolo.
La pianta è originaria dei Caraibi e dell’America centrale, dove era già utilizzata dalle popolazioni indigene sia come spezia sia per scopi medicinali prima dell’arrivo degli europei; i Maya, in particolare, la impiegavano anche nei processi di imbalsamazione.
Durante il periodo coloniale, la Giamaica divenne il principale centro di produzione mondiale, e ancora oggi è uno dei maggiori esportatori, tanto che il pimento è spesso chiamato anche “pepe della Giamaica”.
Storicamente, il legno dell’albero veniva utilizzato per affumicare carni, contribuendo allo sviluppo della tradizione culinaria del jerk giamaicano, in cui le bacche e il legno di pimento sono elementi fondamentali.
Dal punto di vista botanico e chimico, la pianta è particolarmente ricca di eugenolo, lo stesso composto caratteristico dei chiodi di garofano, il che spiega le somiglianze aromatiche e alcune proprietà farmacologiche condivise.
Nel XIX secolo il pimento era utilizzato anche nella preparazione di liquori medicinali e tonici digestivi, riflettendo il suo duplice ruolo di spezia e droga vegetale nella tradizione europea.
Il Pimento viene prodotto raccogliendo le bacche ancora verdi dalle quali, dopo essicazione, vengono estratti i semi