QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 31/03/2026
PINO MARITTIMO Pinus pinaster Aiton
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Autore: erbeofficinali.org
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Pinophyta o Coniferophyta Classe: Pinopsida Ordine: Pinales Famiglia: Sottofamiglia: Pinoideae
Abete Di Francia, Albero Della Pece, Albero Della Resina, Pino A Foglie Di Abete, Pino Bordolese, Pino Costiero, Pino D'Aleppo, Pino Delle Lande, Pino Di Bordeaux, Pino Di Corte, Pino Di Mare, Pino Marino, Pino Marittimo, Pino Selvatico, Pinastro, Pinastro Marittimo, Pinastro Mediterraneo
Pinus Maritima Du Roi, Pinus Maritima Var. Alterna Dum.Cours., Pinus Neglecta H.Low Ex Godr., Pinus Pinaster Var. Minor (Loisel.) Rouy, 1913
CONIFERA SEMPREVERDE DELLA FAMIGLIA PINACEAE CHE RAGGIUNGE ALTEZZE DI 20-35 METRI. PRESENTA UN TRONCO DIRITTO CON CORTECCIA SPESSA, PROFONDAMENTE FESSURATA, DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO NELLA PARTE INFERIORE E PIÙ ARANCIONE NELLE SEZIONI SUPERIORI. LA CHIOMA È PIRAMIDALE NEGLI ESEMPLARI GIOVANI, DIVENTANDO APPIATTITA E IRREGOLARE CON L'ETÀ.
GLI AGHI, RIUNITI IN FASCETTI DI DUE, SONO RIGIDI, SPESSI E DI COLORE VERDE BRILLANTE, LUNGHI 10-25 CM E CON GUAINA BASALE PERSISTENTE. I CONI MASCHILI SONO PICCOLI E GIALLI, RIUNITI IN GRUPPI ALL'ESTREMITÀ DEI RAMI. I CONI FEMMINILI (STROBILI) SONO SOLITARI O A GRUPPI DI 2-3, DI FORMA CONICO-OVOIDALE, LUNGHI 8-22 CM, DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO A MATURITÀ. PRESENTANO SCAGLIE LEGNOSE CON UMBO PROMINENTE E RIMANGONO SULL'ALBERO PER DIVERSI ANNI PRIMA DI APRIRSI PER RILASCIARE I SEMI. I SEMI, DOTATI DI UN'ALA MEMBRANACEA, SONO LUNGHI 7-8 MM
PRIMAVERA (APRILE-MAGGIO), CON CONI MASCHILI GIALLI E FEMMINILI ROSSASTRI, POCO APPARISCENTI
COLORI OSSERVATI
____GIALLO ____GIALLO ORO ____ROSA
Annotazione sui colori osservati
Essendo una conifera non produce fiori nel senso comune del termine (con petali). La sua riproduzione avviene tramite strobili (comunemente chiamati coni o pigne) distinti per sesso.
I colori descritti si riferiscono agli strobili nel periodo della "fioritura" (antesi).
SPECIE CARATTERISTICA DELLA REGIONE MEDITERRANEA OCCIDENTALE. IL SUO HABITAT NATURALE COMPRENDE PRINCIPALMENTE ZONE COSTIERE E SUBLITORANEE, DOVE FORMA FORESTE PURE O MISTE. È PARTICOLARMENTE ADATTATO A SUOLI POVERI, ACIDI E SABBIOSI, TIPICI DELLE DUNE COSTIERE E DEI TERRENI SILICEI DELL'ENTROTERRA.
QUESTA SPECIE DIMOSTRA UNA SPICCATA ELIOFILIA, RICHIEDENDO ESPOSIZIONE PIENA ALLA LUCE SOLARE PER SVILUPPARSI OPTIMALMENTE. MOSTRA NOTEVOLE RESISTENZA ALLA SALSEDINE E AI VENTI MARINI, CHE LE PERMETTE DI PROSPERARE IN AMBIENTI LITORANEI. SOPPORTA BENE LA SICCITÀ ESTIVA MA È SENSIBILE AI RISTAGNI IDRICI E AI SUOLI CALCAREI.
L'AREALE NATURALE SI ESTENDE LUNGO LE COSTE ATLANTICHE E MEDITERRANEE DELLA PENISOLA IBERICA, FRANCIA SUD-OCCIDENTALE, ITALIA (SPECIALMENTE IN TOSCANA, LAZIO, SARDEGNA E SICILIA), CROAZIA E NORD AFRICA. È STATO AMPIAMENTE RIMBOSCHITO ANCHE AL DI FUORI DEL SUO AREALE NATURALE PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE DUNE COSTIERE E LA PRODUZIONE RESINOSA.
IL PINO MARITTIMO COLONIZZA SPESSO TERRENI DEGRADATI E AREE PERTURBATE, MOSTRANDO CARATTERISTICHE PIONIERE. FORMA ECOSISTEMI IMPORTANTI PER IL CONSOLIDAMENTO DEI SUOLI SABBIOSI E CREA HABITAT PER NUMEROSE SPECIE ANIMALI E VEGETALI TIPICHE DELLA MACCHIA MEDITERRANEA.
TARDA PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO-LUGLIO), QUANDO LA CORTECCIA E GLI AGHI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (ES. PROANTOCIANIDINE)
LA DROGA PRINCIPALE DI PINUS PINASTER AITON È LA GEMMA (O GETTO GIOVANE), UTILIZZATA IN GEMMOTERAPIA. ALTRE DROGHE SECONDARIE INCLUDONO LA CORTECCIA DEI RAMETTI GIOVANI E, IN MISURA MINORE, LE FOGLIE (AGHI) E LA RESINA.
INTENSO, FRESCO E BALSAMICO, CARATTERISTICO DELLA TREMENTINA, CON NOTE RESINOSE, TERPENICHE E LEGGERMENTE AGRUMATE
AMARO, RESINOSO E BALSAMICO, CON UNA NOTA DI TREMENTINA E UNA LEGGERA ASTRINGENZA. IL RETROGUSTO È PERSISTENTE E CANFORATO
Motivazione: i dati tossicologici disponibili, inclusi studi clinici sull’estratto di corteccia standardizzato, indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche con effetti avversi generalmente lievi e rari; non sono documentati effetti tossici significativi nell’uso corretto degli estratti standardizzati della specie.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: per Pinus pinaster Aiton esistono evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche principalmente relative all’estratto standardizzato di corteccia noto come Pycnogenol, con effetti documentati su insufficienza venosa cronica, microcircolo, stress ossidativo e infiammazione; tuttavia tali risultati sono limitati a estratti specifici standardizzati e non sono generalizzabili all’intera pianta o ad altre preparazioni, rendendo l’efficacia dipendente dalla forma estrattiva.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Attività nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica con indicazione nella riduzione di edema, dolore e sensazione di pesantezza agli arti inferiori, supportata da studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di corteccia di Pinus pinaster (Pycnogenol)
Attività nel miglioramento del microcircolo con indicazione in microangiopatie e disturbi capillari, documentata da studi clinici controllati e studi osservazionali
Attività antiossidante sistemica con indicazione nella riduzione dello stress ossidativo, supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su biomarcatori ossidativi
Attività antiaggregante piastrinica con indicazione nel supporto cardiovascolare, documentata da studi clinici controllati su estratti standardizzati
Attività ipotensiva lieve con indicazione nel supporto alla regolazione della pressione arteriosa, supportata da studi clinici controllati e studi osservazionali
Attività nel miglioramento del controllo glicemico con indicazione nel supporto al metabolismo glucidico, documentata da studi clinici preliminari su soggetti con sindrome metabolica o diabete
Attività antinfiammatoria con possibile indicazione nella modulazione di processi infiammatori cronici, supportata da studi in vitro e in vivo animale su procianidine e flavonoidi
Attività vasoprotettiva con possibile indicazione nella protezione endoteliale, documentata in studi in vitro e modelli animali
Attività neuroprotettiva con potenziale indicazione in condizioni neurodegenerative, evidenziata in studi in vitro e in vivo animale
Attività dermatologica con possibile indicazione nel fotoaging e nella protezione cutanea, supportata da studi in vivo e osservazionali
I dati sono coerenti ma spesso limitati a specifici estratti standardizzati e non sempre confermati da studi clinici robusti per tutte le indicazioni
Rohdewald P., A Review of the French Maritime Pine Bark Extract Pycnogenol, 2002
Belcaro G., Pycnogenol in Chronic Venous Insufficiency and Microangiopathy, 2011
Valls R., Pycnogenol and Cardiovascular Health A Systematic Review, 2016
Machova E., Effect of Pycnogenol on Platelet Function and Blood Pressure, 2014
Grimm T., Antioxidant Properties of Pycnogenol in Clinical Studies, 2006
Maritim Pine Bark Extract, Safety and Efficacy Review, European Food Safety Authority, 2012
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI COMPONENTI DELL’ESTRATTO DOCUMENTATA IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI, ASSENZA DI DATI SUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI FORMALI AGGIUNTIVE PER LA SPECIE AL DI FUORI DELL’ESTRATTO STANDARDIZZATO
UTILIZZO LIMITATO A ESTRATTI STANDARDIZZATI DI CORTECCIA PER EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA SUPPORTATA DA REVISIONE DELLA LETTERATURA, POSSIBILE EFFETTO ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO CON CAUTELA IN SOGGETTI IN TERAPIA ANTICOAGULANTE O ANTIAGGREGANTE DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI, POSSIBILE RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA CON CAUTELA IN SOGGETTI IPOTESI O IN TERAPIA ANTIPERTENSIVA SUPPORTATA DA STUDI CLINICI, POSSIBILI LIEVI DISTURBI GASTROINTESTINALI E CEFALEA DOCUMENTATI COME EFFETTI AVVERSI IN STUDI CLINICI CONTROLLATI, POSSIBILE MODULAZIONE DELLA GLICEMIA CON CAUTELA IN SOGGETTI DIABETICI PER EVIDENZE CLINICHE PRELIMINARI, VARIABILITÀ TRA PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE CON ASSENZA DI DATI DI EFFICACIA E SICUREZZA PER FORME NON TITOLATE, ASSENZA DI DATI SU USO A LUNGO TERMINE AD ALTE DOSI OLTRE QUELLE STUDIATE CLINICAMENTE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
ANTIPERTENSIVI
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratto secco standardizzato di corteccia (Pycnogenol)
Preparazioni in capsule o compresse titolate in procianidine oligomeriche. Posologia generalmente compresa tra 50 e 150 mg al giorno, suddivisa in una o due somministrazioni; nei protocolli clinici per insufficienza venosa e microcircolo sono stati utilizzati anche dosaggi fino a 200 mg al giorno. Le dosi sono supportate da studi clinici controllati su estratti standardizzati.
Estratto secco di corteccia non brevettato
Preparazioni analoghe al Pycnogenol ma con diversa standardizzazione in flavonoidi e procianidine. Posologia indicativa 100–200 mg al giorno, con variabilità legata alla titolazione; evidenze cliniche limitate rispetto all’estratto standardizzato.
Estratto fluido o estratto idroalcolico di corteccia
Preparazioni liquide ottenute per macerazione in etanolo, utilizzate in ambito fitoterapico. Posologia indicativa 20–40 gocce due o tre volte al giorno; assenza di studi clinici standardizzati su questa forma, con utilizzo basato su pratica tradizionale.
Integratori combinati a base di estratto di Pinus pinaster
Formulazioni contenenti estratto di corteccia associato ad altri attivi per supporto cardiovascolare, microcircolatorio o antiossidante. Posologia variabile in funzione della titolazione, generalmente equivalente a 50–150 mg al giorno di estratto standardizzato; evidenze cliniche riferite principalmente al componente Pycnogenol.
Preparazioni omeopatiche (Pinus pinaster)
Rimedi ottenuti per diluizione e dinamizzazione di parti della pianta, disponibili in diverse potenze. Posologia variabile secondo la pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno; non supportata da evidenze farmacologiche o cliniche convenzionali.
Rohdewald P., A Review of the French Maritime Pine Bark Extract Pycnogenol, 2002
Belcaro G., Pycnogenol in Chronic Venous Insufficiency and Microangiopathy, 2011
Valls R., Pycnogenol and Cardiovascular Health A Systematic Review, 2016
Grimm T., Antioxidant Properties of Pycnogenol in Clinical Studies, 2006
European Food Safety Authority, Safety of Pine Bark Extract, 2012
Machova E., Effect of Pycnogenol on Platelet Function and Blood Pressure, 2014
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Le preparazioni acquose di Pinus pinaster Aiton non rappresentano la forma principale supportata da evidenze cliniche, che riguardano invece estratti standardizzati di corteccia; tuttavia sono documentati usi tradizionali di aghi e gemme con finalità respiratorie e balsamiche, supportati da dati farmacologici su oli essenziali e composti fenolici.
Infuso di aghi di Pinus pinaster
Preparazione con 2–3 g di aghi freschi o essiccati in 200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Indicazione tradizionale come balsamico e supporto nelle affezioni respiratorie lievi; evidenze farmacologiche sugli oli essenziali con attività espettorante e antimicrobica.
Decotto leggero di aghi di Pinus pinaster
Preparazione con 3–5 g di aghi in 250 ml di acqua, ebollizione per 5–10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato tradizionalmente per effetti balsamici e fluidificanti delle secrezioni bronchiali; evidenze limitate a dati sperimentali e uso tradizionale.
Infuso combinato con Pinus pinaster e Thymus vulgaris L.
Preparazione con 2 g di aghi di Pinus pinaster e 1–2 g di Thymus vulgaris in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Indicazione come supporto nelle infezioni respiratorie lievi; evidenze farmacologiche più robuste per Thymus vulgaris e plausibilità per la combinazione.
Infuso con Pinus pinaster e Eucalyptus globulus Labill.
Preparazione con 2 g di aghi di Pinus pinaster e 1–2 g di foglie di Eucalyptus globulus in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato come balsamico e decongestionante; evidenze cliniche più solide per Eucalyptus globulus e supporto tradizionale per Pinus pinaster.
Formulazione con Pinus pinaster e Plantago lanceolata L.
Preparazione con 2 g di aghi di Pinus pinaster e 2 g di foglie di Plantago lanceolata in 200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Indicazione come emolliente e protettivo delle mucose respiratorie; evidenze farmacologiche e tradizionali per entrambe le specie.
Infuso con Pinus pinaster e Glycyrrhiza glabra L.
Preparazione con 2 g di aghi di Pinus pinaster e 1 g di radice di Glycyrrhiza glabra in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato per azione emolliente e antinfiammatoria delle vie respiratorie; evidenze più robuste per Glycyrrhiza glabra.
In sintesi, le preparazioni acquose di Pinus pinaster sono supportate principalmente da uso tradizionale e dati farmacologici sugli oli essenziali, mentre le evidenze cliniche restano limitate agli estratti standardizzati di corteccia.
Rohdewald P., A Review of the French Maritime Pine Bark Extract Pycnogenol, 2002
European Medicines Agency, Assessment of Herbal Substances Derived from Pinus Species, 2013
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products for Respiratory Use, 2003
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Thymus vulgaris and Eucalyptus globulus Monographs, 2003
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
ESSENZE GERMICIDE MEDIE
Le essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie"
Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Pinus pinaster Aiton, noto come pino marittimo, è originario delle regioni mediterranee occidentali e dell’Europa sud-occidentale, dove ha svolto un ruolo fondamentale sia ecologico sia economico, in particolare nelle aree costiere sabbiose grazie alla sua capacità di stabilizzare i suoli e contrastare l’erosione.
Nel corso dei secoli è stato ampiamente utilizzato per la produzione di resina, da cui si ottenevano trementina e colofonia, materiali fondamentali per l’industria navale, la fabbricazione di vernici e la sigillatura delle imbarcazioni, rendendolo una specie strategica per le economie marittime.
In Francia, soprattutto nella regione delle Landes, vaste piantagioni di Pinus pinaster furono sviluppate a partire dal XIX secolo per bonificare terreni paludosi e creare una filiera industriale basata sul legno e sulla resina, trasformando radicalmente il paesaggio locale.
La corteccia del pino marittimo ha acquisito interesse scientifico moderno grazie allo sviluppo dell’estratto standardizzato noto come Pycnogenol, che ha portato la specie dall’uso tradizionale a quello nutraceutico e clinico, con numerosi studi sulla sua attività antiossidante e vasoprotettiva.
Dal punto di vista botanico, la specie è adattata a condizioni ambientali difficili, tollerando suoli poveri, salinità e venti forti, caratteristiche che ne hanno favorito l’ampia diffusione in ambienti costieri e degradati.
Una curiosità ecologica riguarda la sua strategia riproduttiva: le pigne possono rimanere chiuse per lungo tempo e aprirsi in risposta al calore, favorendo la dispersione dei semi dopo incendi, un adattamento tipico delle specie mediterranee soggette a disturbi ricorrenti.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Packer L, Rimbach G, Virgili F, Antioxidant activity and biologic properties of a procyanidin-rich extract from pine bark, pycnogenol, Free Radical Biology and Medicine, 1999
Rohdewald P, A review of the French maritime pine bark extract (Pycnogenol), a herbal medication with a diverse clinical pharmacology, International Journal of Clinical Pharmacology and Therapeutics, 2002