QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento 11/06/2026
VERATRO VERDE Veratrum viride Aiton
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Autore: erbeofficinali.org
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TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Monocotyledones
Ordine Liliales
Famiglia Melanthiaceae
Genere Veratrum
Specie Veratrum viride
Famiglia:
American White Hellebore, Indian Poke, Indian Hellebore, False Hellebore, Green False Hellebore, Ellebore vert
PIANTA ERBACEA PERENNE, VELENOSA, ALTA 50–150 CM, CON RIZOMA CORTO E CARNOSO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, AMPIE (FINO A 30 CM), OVALI-LANCEOLATE, FORTEMENTE PLICATE, CON VENATURA PARALLELA E DISPOSIZIONE A SPIRALE LUNGO IL FUSTO. L'INFIORESCENZA È UNA PANNOCCHIA TERMINALE DENSA, CON NUMEROSI FIORI ERMAFRODITI DI COLORE VERDE-GIALLASTRO, A 6 TEPALI LIBERI. GLI STAMI SONO 6, L'OVARIO È SUPERO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA TRILOBATA CONTENENTE SEMI ALATI. LA PIANTA EMANA UN ODORE SGRADEVOLE QUANDO SFREGATA. FIORISCE TRA GIUGNO E AGOSTO.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (TARDA PRIMAVERA/ESTATE)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO VERDASTRO ____VERDASTRO CHIARO
Cresce in ambienti umidi e freddi. Predilige zone ombreggiate o semi-ombreggiate in foreste umide, boschi aperti, prati paludosi, torbiere e lungo i corsi d'acqua. È diffuso in Nord America, dal Canada (Alaska, British Columbia) agli Stati Uniti nordorientali e nordoccidentali (Appalachi, Cascate, Montagne Rocciose). Cresce su terreni acidi, ricchi di humus e ben drenati, spesso in associazione con conifere e latifoglie di alta quota. Sopporta climi rigidi e si trova spesso tra 1000 e 3000 metri di altitudine. La sua presenza è indicativa di ambienti non disturbati e con elevata umidità.
Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants Part V Veratrum Species, 1968
John W Daly, Steroidal Alkaloids of Veratrum Species, 1985
Milton J Lewis, Veratrum Alkaloids Chemistry Pharmacology and Toxicology, 1991
Konuklugil Belma, Steroidal Alkaloids from Veratrum and Their Biological Activities, 2012
R F Keeler, Teratogenic Compounds of Veratrum Species, 1975
R F Keeler, Veratrum Alkaloids Their Role in Animal and Human Toxicology, 1983
A Ameri, The Effects of Veratrum Alkaloids on Cardiovascular and Nervous Systems, 1998
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Walter C Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: La specie presenta tossicità grave e potenzialmente letale dovuta agli alcaloidi steroidei presenti nel rizoma e nelle radici. Sono documentati casi di avvelenamento umano e animale caratterizzati da nausea intensa, vomito, ipersalivazione, ipotensione marcata, bradicardia severa, disturbi della conduzione cardiaca, depressione neurologica, insufficienza respiratoria e morte. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, studi tossicologici, studi farmacologici e documentazione storica diretta sulla specie. Il margine terapeutico estremamente ridotto e la gravità degli effetti tossici documentati giustificano questa classificazione.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Veratrum viride Aiton contiene alcaloidi steroidei altamente attivi, in particolare protoveratrine, germitrina, jervina e composti correlati, ai quali sono attribuite attività ipotensive, cardiodepressive e neuroattive documentate da studi farmacologici, osservazioni cliniche storiche e impieghi medici del XIX e XX secolo. Tuttavia non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole, né indicazioni terapeutiche approvate per la droga vegetale. L'utilizzo medico storico è stato abbandonato a causa della tossicità elevata e dell'estrema ristrettezza dell'intervallo tra dose attiva e dose tossica.
PROTOCOLLO URGENTE PER AVVELENAMENTO DA Veratrum viride SINTOMI CRITICI (insorgenza 10-30 minuti)
Cardiaci: Bradicardia (
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Goldfrank's Toxicologic Emergencies. 11th ed. McGraw-Hill, 2019. ISBN 9781259859618
European Resuscitation Council Guidelines 2021. Resuscitation 2021;161:152-165
TOXBASE®. Veratrum Poisoning. UK NPIS, 2023
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE CONTIENE ALCALOIDI STEROIDEI ALTAMENTE ATTIVI, TRA CUI PROTOVERATRINE, GERMITRINA, JERVINA, PSEUDOJERVINA E VERATRAMINA, RESPONSABILI DI MARCATI EFFETTI CARDIOVASCOLARI E NEUROLOGICI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'INGESTIONE PUÒ DETERMINARE NAUSEA INTENSA, VOMITO, DOLORI ADDOMINALI, IPERSALIVAZIONE, IPOTENSIONE SEVERA, BRADICARDIA, BLOCCHI DELLA CONDUZIONE CARDIACA, ARITMIE, DEPRESSIONE NEUROLOGICA E INSUFFICIENZA RESPIRATORIA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE, STUDI TOSSICOLOGICI E CASISTICHE DI AVVELENAMENTO UMANO.
IL MARGINE TRA ATTIVITÀ FARMACOLOGICA E TOSSICITÀ È ESTREMAMENTE RISTRETTO E NON CONSENTE DI DEFINIRE UN IMPIEGO FITOTERAPICO SICURO. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI STORICI E TOSSICOLOGICI DIRETTAMENTE RIFERITI ALLA SPECIE.
LA CONCENTRAZIONE DEGLI ALCALOIDI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA, DELLO STADIO FENOLOGICO E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOGNOSTICI E FITOCHIMICI SULLA SPECIE.
GLI ALCALOIDI DELLA SPECIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ TERATOGENA IN MODELLI ANIMALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI SPERIMENTALI IN VIVO DIRETTAMENTE RIFERITI A VERATRUM VIRIDE AITON E AI SUOI PRINCIPALI COSTITUENTI.
NUMEROSI IMPIEGHI MEDICI STORICI DELLA SPECIE COME AGENTE IPOTENSIVO SONO STATI ABBANDONATI A CAUSA DELLA FREQUENZA E DELLA GRAVITÀ DEGLI EFFETTI TOSSICI OSSERVATI. EVIDENZA DISPONIBILE: DOCUMENTAZIONE CLINICA E FARMACOLOGICA STORICA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
PIANTA AD ALTISSIMA TOSSICITÀ - L'USO FITOTERAPICO È SCONSIGLIATO IN QUALSIASI FORMA (RISCHIO DI ARRESTO CARDIACO)
USO INTERNO DELLA DROGA VEGETALE DI VERATRUM VIRIDE AITON. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI CLINICI, TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI CHE DOCUMENTANO UN ELEVATO RISCHIO DI AVVELENAMENTO GRAVE E POTENZIALMENTE LETALE.
IPERSENSIBILITÀ NOTA A VERATRUM VIRIDE AITON O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE.
GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE SPERIMENTALI DIRETTE RELATIVE AGLI ALCALOIDI TERATOGENI PRESENTI NELLA SPECIE E DA OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE DOCUMENTATE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti fitoterapici standardizzati
Non risultano disponibili estratti fitoterapici standardizzati o titolati autorizzati per uso terapeutico umano. L'elevata tossicità degli alcaloidi steroidei presenti nella droga vegetale e l'assenza di un rapporto beneficio-rischio favorevole impediscono la definizione di titoli terapeutici sicuri e di posologie fitoterapiche validate.
Tintura madre omeopatica
Preparazione ottenuta da rizoma e radici secondo le farmacopee omeopatiche. Utilizzata esclusivamente nell'ambito dell'omeopatia. Non esistono titoli fitochimici correlati a efficacia clinica dimostrata.
Diluizioni omeopatiche
Disponibili nelle comuni diluizioni D3, D4, D6, D12, D30, C30 e superiori. L'impiego appartiene esclusivamente alla pratica omeopatica e non è supportato da evidenze cliniche specifiche sulla specie.
Granuli omeopatici
Preparazioni ottenute mediante successive diluizioni e dinamizzazioni della tintura madre. Non sono disponibili standardizzazioni farmacognostiche associate a efficacia terapeutica dimostrata.
Gocce omeopatiche
Preparazioni liquide ottenute dalla tintura madre omeopatica. Non esistono titoli terapeutici né posologie validate mediante studi clinici controllati.
Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants Part V Veratrum Species, 1968
Milton J Lewis, Veratrum Alkaloids Chemistry Pharmacology and Toxicology, 1991
John W Daly, Steroidal Alkaloids of Veratrum Species, 1985
R F Keeler, Teratogenic Compounds of Veratrum Species, 1975
R F Keeler, Veratrum Alkaloids Their Role in Animal and Human Toxicology, 1983
A Ameri, The Effects of Veratrum Alkaloids on Cardiovascular and Nervous Systems, 1998
Konuklugil Belma, Steroidal Alkaloids from Veratrum and Their Biological Activities, 2012
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche per uso interno supportati da evidenze scientifiche che consentano di definirne un impiego sicuro ed efficace.
La specie contiene alcaloidi steroidei altamente tossici, tra cui protoveratrine, germitrina, jervina, pseudojervina e veratramina, responsabili di tossicità grave e potenzialmente letale. Per questo motivo non sono disponibili dosaggi sicuri validati per preparazioni acquose ottenute da rizoma, radici o altre parti della pianta.
Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants Part V Veratrum Species, 1968
Milton J Lewis, Veratrum Alkaloids Chemistry Pharmacology and Toxicology, 1991
John W Daly, Steroidal Alkaloids of Veratrum Species, 1985
R F Keeler, Teratogenic Compounds of Veratrum Species, 1975
R F Keeler, Veratrum Alkaloids Their Role in Animal and Human Toxicology, 1983
A Ameri, The Effects of Veratrum Alkaloids on Cardiovascular and Nervous Systems, 1998
Konuklugil Belma, Steroidal Alkaloids from Veratrum and Their Biological Activities, 2012
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene alcaloidi simili al veratro bianco, quindi proibiti.
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI:
Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle.
Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio.
Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono:
Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio)
Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china)
Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco)
Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio)
Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar)
Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino)
Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica.
Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi:
Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative.
China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici.
Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici.
Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso.
Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale.
Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza.
Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche.
Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro.
Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso.
Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio.
Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.
Veratrum viride Aiton è una delle specie nordamericane più note del genere Veratrum ed era ampiamente distribuita nelle regioni orientali del Nord America, dai prati umidi alle aree montane.
Nel XIX secolo la pianta acquisì grande notorietà nella medicina statunitense e canadese come rimedio impiegato per ridurre la pressione arteriosa e rallentare la frequenza cardiaca.
Per diversi decenni gli estratti di Veratrum viride furono utilizzati nella pratica medica convenzionale, molto prima dello sviluppo dei moderni farmaci antipertensivi.
La specie contribuì in modo importante allo sviluppo della farmacologia cardiovascolare grazie agli studi sugli alcaloidi protoveratrinici e sui loro effetti sul sistema nervoso autonomo.
L'interesse medico per la pianta diminuì progressivamente quando divenne evidente l'elevato rischio di tossicità associato alle dosi necessarie per ottenere effetti terapeutici.
Gli alcaloidi della specie sono capaci di provocare una marcata riduzione della pressione arteriosa attraverso complessi effetti neurocardiovascolari che furono oggetto di intensa ricerca farmacologica durante il XX secolo.
Veratrum viride è stata una delle piante utilizzate negli studi che hanno contribuito alla comprensione dei riflessi cardiovascolari mediati dai recettori sensibili agli alcaloidi veratranici.
La specie contiene numerosi alcaloidi steroidei strutturalmente complessi che rappresentano tuttora un interessante modello per la chimica dei prodotti naturali.
Come altre specie del genere Veratrum, può causare gravi intossicazioni accidentali negli animali al pascolo.
Le popolazioni indigene nordamericane conoscevano la pianta da secoli e ne utilizzavano preparazioni in contesti medicinali tradizionali e talvolta come agente esterno contro parassiti.
Storicamente la droga vegetale era ottenuta principalmente dai rizomi e dalle radici, che rappresentano le parti più ricche di alcaloidi biologicamente attivi.
La specie è stata spesso citata nei manuali di farmacologia del XIX e dell'inizio del XX secolo come esempio classico di sostanza efficace ma caratterizzata da un indice terapeutico estremamente sfavorevole.
L'abbandono clinico di Veratrum viride viene frequentemente considerato un caso storico emblematico dell'importanza della valutazione del rapporto beneficio-rischio nella medicina moderna.
Gli studi condotti sugli alcaloidi del genere Veratrum hanno inoltre contribuito allo sviluppo delle conoscenze sulla biologia dello sviluppo e sulla teratologia sperimentale.
Nonostante la lunga storia medica e farmacologica, Veratrum viride è oggi considerata una specie non idonea alla fitoterapia moderna a causa della documentata tossicità e dell'assenza di un impiego terapeutico sicuro della droga vegetale.