Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophytina
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledoneae
Clade Asteranae
Ordine Gentianales
Famiglia Apocynaceae
Sottofamiglia Rauvolfioideae
Tribù Vinceae
Genere Alstonia
Specie Alstonia scholaris
Famiglia:
Albero del diavolo, Mara pallido, Indian devil tree, Ditabark, Milkwood pine, White cheesewood and Pulai, Black board tree, Pagoda tree, Alipauen, Andarayan, Australian fever bark tree, Australian quinine bark tree, Bitter-bark tree, Chatian, Chatina, Chatiwan
Echites scholaris L. Mant., Pala scholaris L., Echites pala Ham., Echites scholaris L. Mant., Pala scholaris L.
ALBERO SEMPREVERDE ORIGINARIO DEL SUD-EST ASIATICO, CINA, INDIA E AUSTRALIA. ALTO FINO A 40 M CON FOGLIE GLABRE CHE FIORISCE IN OTTOBRE PRODUCENDO PICCOLI FIORI BIANCHI PROFUMATI. I SEMI SONO OBLUNGHI CON MARGINI CILIATI TERMINANTI CON CIUFFETTO DI PELI LUNGHI 2 CM. LA CORTECCIA È AMARA CON LINFA LATTESCENTE.
OTTOBRE, METÀ AUTUNNO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____VERDE CHIARO
Cresce ad altitudini varie, fino ai 2900 metri di altitudine. Cresce in prossimità della costa, nelle foreste di mangrovie e nelle foreste miste. Di solito si sviluppa sulle creste e pendii con sabbia a terreni argillosi. Cresce anche su terreni calcarei e basici.
INVERNO-SECCO: NOVEMBRE-FEBBRAIO (CORTECCIA DA PIANTE MATURE, MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI COME ECHITAMMINA)
CORTECCIA ESSICCATA (RACCOLTA IN INVERNO, DA PIANTE ADULTE >10 ANNI)
LEGGERO AROMA LEGNOSO-AMARO, CON NOTE TERROSE E PUNTA METALLICA
AMARO-INTENSO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO METALLICO PERSISTENTE
Alcaloidi indolici monoterpenici: echitamina, echitenina, alstonina, picrinina, picralina, scholaricina, narelina, vallesamina, akuammigina, tubotaiwina, strictamina, angustilobina A, angustilobina B, scholarisina A, scholarisina B, scholarisina C, scholarisina D, scholarisina E, scholarisina F, scholarisina G, scholarisina H, scholarisina I, scholarisina J, scholarisina K, scholarisina L, scholarisina M, scholarisina N, scholarisina O, alstolattina A, alstolattina B, alstolattina C, alstoscholarisina A, alstoscholarisina B, alstoscholarisina C, alstoscholarisina D, alstoscholarisina E, alstoscholarisina F, alstoscholarisina G, alstoscholarisina H, alstoscholarisina I, alstoscholarisina J, villalstonina, macralstonina
Triterpeni: lupeolo, alfa-amirina, beta-amirina, acetato di lupeolo, acetato di alfa-amirina, acetato di beta-amirina
Iridoidi: loganina, secologanina
Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina
Acidi fenolici e altri polifenoli: acido gallico, acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, proantocianidine
Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili
Norisoprenoidi: blumenolo A e derivati correlati
Glicosidi: glicosidi iridoidici, glicosidi fenolici
Lattoni terpenici: derivati lattonici monoterpenici correlati agli alcaloidi indolici
Bibliografia
Dey A, Alstonia scholaris R.Br. (Apocynaceae): Phytochemistry and Pharmacology, 2011
Baliga M.S., Jagetia G.C., Ulloor J.N., Baliga M.P., Venkatesh P., Reddy R., Rao S., Review of the Phytochemical, Pharmacological and Toxicological Properties of Alstonia scholaris, 2012
Zhao Y.L., Shang J.H., Pu S.B., Wang H.S., Wang B., Liu L., Liu Y.P., Shen H.M., Luo X.D., Effect of Total Alkaloids from Alstonia scholaris on Airway Inflammation in Rats, 2016
Cao J., Shen H.M., Wang Q., Qian Y., Guo H.C., Li K., Qiao X., Guo D.A., Luo X.D., Ye M., Characterization of Chemical Constituents and Rat Metabolites of an Alkaloidal Extract of Alstonia scholaris Leaves by Liquid Chromatography Coupled with Mass Spectrometry, 2016
Zhao Y.L., Cao J., Shang J.H., Liu Y.P., Khan A., Wang H.S., Qian Y., Liu L., Ye M., Luo X.D., Airways Antiallergic Effect and Pharmacokinetics of Alkaloids from Alstonia scholaris, 2017
Sun S.F., Indole Alkaloids of Alstonia scholaris (L.) R. Br. Alleviated Nonalcoholic Fatty Liver Disease in Mice Fed with High-Fat Diet, 2022
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: gli studi tossicologici disponibili sulla specie indicano generalmente una buona tollerabilità degli estratti alle dosi sperimentali e tradizionali corrette, senza evidenza di tossicità grave o letale nell'uso fitoterapico documentato. Le informazioni tossicologiche cliniche sull'uomo rimangono tuttavia limitate e non completamente definite.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: supportata da numerosi studi in vivo coerenti e riproducibili su estratti e alcaloidi di Alstonia scholaris con attività antinfiammatoria, antiasmatica, antiallergica e immunomodulante; presente inoltre un uso fitoterapico tradizionale consolidato in Asia supportato da dati farmacologici sperimentali. Le evidenze cliniche controllate sull'uomo risultano assenti o insufficienti.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche di Alstonia scholaris nell'uomo con endpoint clinici riproducibili.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria.
Indicazione terapeutica potenziale: condizioni infiammatorie delle vie respiratorie.
Evidenza: studi in vivo su roditori con estratti alcaloidici e frazioni standardizzate; documentata riduzione di mediatori dell'infiammazione e miglioramento di parametri infiammatori sperimentali.
Attività antiasmatica.
Indicazione terapeutica potenziale: asma bronchiale.
Evidenza: studi in vivo su modelli animali di asma allergica; osservata riduzione dell'iperreattività bronchiale e dell'infiammazione delle vie aeree.
Attività antiallergica.
Indicazione terapeutica potenziale: manifestazioni allergiche respiratorie.
Evidenza: studi in vivo su modelli animali e studi farmacologici sugli alcaloidi totali; osservata modulazione delle risposte immuno-allergiche.
Attività immunomodulante.
Indicazione terapeutica potenziale: modulazione delle risposte immunitarie associate a processi infiammatori.
Evidenza: studi in vitro e in vivo collegati principalmente alla frazione alcaloidica.
Attività antiossidante.
Indicazione terapeutica potenziale: nessuna indicazione clinica validata.
Evidenza: studi in vitro e modelli animali con valutazione della capacità scavenger verso specie reattive dell'ossigeno e riduzione dello stress ossidativo.
Attività epatoprotettiva.
Indicazione terapeutica potenziale: danno epatico sperimentale.
Evidenza: studi in vivo su modelli animali di epatotossicità e steatosi epatica; dati non confermati clinicamente.
Attività antimicrobica.
Indicazione terapeutica potenziale: nessuna indicazione clinica validata.
Evidenza: studi in vitro contro diversi microrganismi; assenza di conferme cliniche.
Attività antimalarica.
Indicazione terapeutica potenziale: malaria.
Evidenza: studi in vitro e dati farmacologici preliminari; assenza di studi clinici adeguati.
Attività analgesica.
Indicazione terapeutica potenziale: stati dolorosi.
Evidenza: studi in vivo su modelli animali; dati limitati e privi di conferma clinica.
Attività antipiretica.
Indicazione terapeutica potenziale: febbre.
Evidenza: studi in vivo su modelli animali; assenza di validazione clinica.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale asiatico per asma, bronchite, tosse e altre affezioni respiratorie.
Uso tradizionale come febbrifugo.
Uso tradizionale nelle sindromi malariche.
Uso tradizionale come rimedio per diarrea e disturbi gastrointestinali.
Uso tradizionale in diverse condizioni infiammatorie e dolorose.
Uso tradizionale in alcune medicine etniche per patologie cutanee e infezioni.
Tali impieghi derivano da fonti etnobotaniche e tradizionali e non costituiscono validazione clinica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Dey A, Alstonia scholaris R.Br. (Apocynaceae): Phytochemistry and Pharmacology, 2011
Baliga M.S., Jagetia G.C., Ulloor J.N., Baliga M.P., Venkatesh P., Reddy R., Rao S., Review of the Phytochemical, Pharmacological and Toxicological Properties of Alstonia scholaris, 2012
Zhao Y.L., Shang J.H., Pu S.B., Wang H.S., Wang B., Liu L., Liu Y.P., Shen H.M., Luo X.D., Effect of Total Alkaloids from Alstonia scholaris on Airway Inflammation in Rats, 2016
Zhao Y.L., Cao J., Shang J.H., Liu Y.P., Khan A., Wang H.S., Qian Y., Liu L., Ye M., Luo X.D., Airways Antiallergic Effect and Pharmacokinetics of Alkaloids from Alstonia scholaris, 2017
Cao J., Shen H.M., Wang Q., Qian Y., Guo H.C., Li K., Qiao X., Guo D.A., Luo X.D., Ye M., Characterization of Chemical Constituents and Rat Metabolites of an Alkaloidal Extract of Alstonia scholaris Leaves by Liquid Chromatography Coupled with Mass Spectrometry, 2016
Sun S.F., Indole Alkaloids of Alstonia scholaris (L.) R. Br. Alleviated Nonalcoholic Fatty Liver Disease in Mice Fed with High-Fat Diet, 2022
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA PRESENZA DI ALCALOIDI INDOLICI MONOTERPENICI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI SUGGERISCE CAUTELA NELL'IMPIEGO DI ESTRATTI AD ALTO TITOLO ALCALOIDICO O IN PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE. EVIDENZA: FARMACOLOGICA E FITOCHIMICA.
I DATI DI SICUREZZA NELL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI PER FORMULARE VALUTAZIONI AFFIDABILI. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI E LIMITATA DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA.
I DATI CLINICI SULL'USO PROLUNGATO NELL'UOMO SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA CARATTERIZZAZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA: LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI.
LE POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE NON SONO STATE ADEGUATAMENTE INVESTIGATE MEDIANTE STUDI CLINICI DEDICATI. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI E PRESENZA DOCUMENTATA DI COMPOSTI BIOATTIVI CON ATTIVITÀ FARMACOLOGICA SPERIMENTALE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ALSTONIA SCHOLARIS SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA DIRETTAMENTE RIFERIBILE ALLA SPECIE.
Estratti di Alstonia scholaris (L.) R.Br. (ALSTONIA)
Estratto secco della corteccia
Non risultano monografie ufficiali EMA, ESCOP, Commission E o WHO che definiscano un estratto standardizzato di riferimento, un titolo terapeutico validato o una posologia clinicamente consolidata per Alstonia scholaris.
Gli studi farmacologici disponibili hanno impiegato prevalentemente estratti idroalcolici o alcolici della corteccia, spesso non standardizzati secondo criteri utilizzabili in fitoterapia clinica. Non è pertanto possibile definire un titolo minimo terapeutico evidence-based né una posologia fitoterapica validata.
Estratto secco delle foglie
Sono disponibili studi sperimentali su estratti delle foglie e su frazioni alcaloidiche totali, principalmente in modelli animali di infiammazione e allergia respiratoria.
Non esistono standard fitoterapici internazionalmente riconosciuti che definiscano il contenuto minimo di alcaloidi, il titolo terapeutico necessario all'effetto clinico o una posologia umana validata.
Estratto alcaloidico totale standardizzato
Le preparazioni sperimentali maggiormente studiate sono costituite da estratti arricchiti in alcaloidi indolici monoterpenici.
I principali marcatori fitochimici utilizzati comprendono echitamina, alstonina, picrinina e alcaloidi correlati.
Le pubblicazioni disponibili non consentono tuttavia di definire un titolo terapeutico universalmente accettato né una posologia fitoterapica clinicamente validata nell'uomo.
Estratto fluido
Documentato nell'uso fitoterapico tradizionale asiatico.
Non risultano disponibili standard internazionali riguardanti titolo, contenuto minimo in principi attivi o schema posologico supportato da studi clinici controllati.
Tintura madre fitoterapica
Utilizzata nella medicina tradizionale e nella fitoterapia locale di alcuni paesi asiatici.
Non sono disponibili dati sufficienti per definire una titolazione farmacognostica standardizzata né una posologia terapeutica evidence-based.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano preparazioni omeopatiche di Alstonia scholaris ampiamente riconosciute nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali né documentazione clinica che ne supporti indicazioni terapeutiche validate.
Dey A, Alstonia scholaris R.Br. (Apocynaceae): Phytochemistry and Pharmacology, 2011
Baliga M.S., Jagetia G.C., Ulloor J.N., Baliga M.P., Venkatesh P., Reddy R., Rao S., Review of the Phytochemical, Pharmacological and Toxicological Properties of Alstonia scholaris, 2012
Zhao Y.L., Shang J.H., Pu S.B., Wang H.S., Wang B., Liu L., Liu Y.P., Shen H.M., Luo X.D., Effect of Total Alkaloids from Alstonia scholaris on Airway Inflammation in Rats, 2016
Zhao Y.L., Cao J., Shang J.H., Liu Y.P., Khan A., Wang H.S., Qian Y., Liu L., Ye M., Luo X.D., Airways Antiallergic Effect and Pharmacokinetics of Alkaloids from Alstonia scholaris, 2017
Cao J., Shen H.M., Wang Q., Qian Y., Guo H.C., Li K., Qiao X., Guo D.A., Luo X.D., Ye M., Characterization of Chemical Constituents and Rat Metabolites of an Alkaloidal Extract of Alstonia scholaris Leaves by Liquid Chromatography Coupled with Mass Spectrometry, 2016
Sun S.F., Indole Alkaloids of Alstonia scholaris (L.) R. Br. Alleviated Nonalcoholic Fatty Liver Disease in Mice Fed with High-Fat Diet, 2022
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non sono disponibili formulazioni erboristiche, tisane, infusi o decotti con Alstonia scholaris supportati da studi clinici, monografie ufficiali o standard fitoterapici internazionali che ne definiscano composizione, dosaggi sicuri ed efficacia terapeutica.
Dey A, Alstonia scholaris R.Br. (Apocynaceae): Phytochemistry and Pharmacology, 2011
Baliga M.S., Jagetia G.C., Ulloor J.N., Baliga M.P., Venkatesh P., Reddy R., Rao S., Review of the Phytochemical, Pharmacological and Toxicological Properties of Alstonia scholaris, 2012
Zhao Y.L., Shang J.H., Pu S.B., Wang H.S., Wang B., Liu L., Liu Y.P., Shen H.M., Luo X.D., Effect of Total Alkaloids from Alstonia scholaris on Airway Inflammation in Rats, 2016
Zhao Y.L., Cao J., Shang J.H., Liu Y.P., Khan A., Wang H.S., Qian Y., Liu L., Ye M., Luo X.D., Airways Antiallergic Effect and Pharmacokinetics of Alkaloids from Alstonia scholaris, 2017
Cao J., Shen H.M., Wang Q., Qian Y., Guo H.C., Li K., Qiao X., Guo D.A., Luo X.D., Ye M., Characterization of Chemical Constituents and Rat Metabolites of an Alkaloidal Extract of Alstonia scholaris Leaves by Liquid Chromatography Coupled with Mass Spectrometry, 2016
Sun S.F., Indole Alkaloids of Alstonia scholaris (L.) R. Br. Alleviated Nonalcoholic Fatty Liver Disease in Mice Fed with High-Fat Diet, 2022
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Tintura o “vino medicato” di corteccia / foglie
Una infusione alcolica di Alstonia scholaris è una forma di tintura che sfrutta l’alcol per estrarre i composti bioattivi dalla corteccia o dalle foglie. In alcune tradizioni erboristiche, medicinali liquori a bassa gradazione alcolica (simili a vini medicati) sono preparati partendo dalla stessa logica di estrazione della tintura, ma con gradazioni d’alcol più basse (es. vino base diluito).
Ingredienti e preparazione:
Materia prima: radice, preferibilmente corteccia fresca o secca, o foglie essiccate di Alstonia scholaris.
Alcol base: vino bianco secco o rosso di qualità (non zuccherato) oppure alcol etilico alimentare al 30-40% v/v come solvente.
Rapporto pianta/alcol: circa 1 parte di corteccia o foglie essiccate per 5-6 parti di alcol/vino (peso/volume).
Infusione: mettere la pianta tritata in un contenitore di vetro ermetico, coprire con alcol/vino, agitare bene, chiudere e lasciare macerare da 2 a 4 settimane in luogo fresco e buio. Agitare ogni giorno nei primi giorni e poi settimanalmente.
Filtrazione: al termine della macerazione filtrare con garza o filtro fine per separare i residui vegetali.
Conservazione: conservare il liquido estratto in bottiglie scure, ben chiuse, lontano da luce e calore e consumare entro un anno.
Uso e dosaggio sicuro orientativo:
Vino medicato / tintura diluita: 10-20 ml al giorno diluiti in acqua o tisana, suddivisi in 1-2 somministrazioni.
In alternativa, 5-10 ml di tintura diluita 2-3 volte al giorno può essere usata come tonico leggero.
Questi dosaggi sono orientativi e basati su pratiche tradizionali di tinture erboristiche con piante amare, mantenuti bassi per aumentare la tollerabilità e ridurre il rischio di effetti indesiderati dato il contenuto di alcaloidi amari di Alstonia scholaris.
Indicazioni d’uso tradizionali attribuite alle preparazioni alcoliche:
Sostegno delle vie respiratorie per tosse, bronchite e sintomi catarrali lievi: l’alcol può agire come solvente per estrarre composti amari che tradizionalmente si ritiene facilitino l’espettorazione e il tono delle mucose.
Tonico generale amaro: usato in medicina popolare per favorire appetito e digestione quando assunto in piccole quantità prima dei pasti.
Supporto digestivo e immunitario: nell’ambito delle pratiche tradizionali, bevande alcoliche medicamentose con erbe amare sono considerate utili nel periodo convalescenziale o per stimolare funzioni digestive lente.
Sicurezza e precauzioni:
La corteccia e il lattice di Alstonia scholaris possono contenere composti amari e alcaloidi che a dosi elevate possono essere irritanti o tossici; pertanto, le quantità devono essere basse e non si deve eccedere l’uso quotidiano senza supervisione professionale.
Le preparazioni alcoliche non sono indicate per bambini, donne in gravidanza o allattamento senza consulto medico.
In persone con patologie epatiche o che assumono farmaci che interagiscono con l’alcol o con i componenti fitochimici, consultare un medico prima dell’uso.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il genere Alstonia è dedicato al medico e botanico scozzese Charles Alston, professore di botanica ed esperto di piante medicinali nel XVIII secolo.
L’epiteto scholaris deriva dall’uso tradizionale del legno per la fabbricazione di tavolette scolastiche e supporti per la scrittura in Asia meridionale e sud-orientale; il legno è leggero, facilmente lavorabile e stabile.
Fu descritta formalmente da Robert Brown, uno dei fondatori della botanica moderna e scopritore del moto browniano.
Ruolo storico nella medicina tradizionale
In Ayurveda, Medicina Siddha e Medicina Unani, Alstonia scholaris è considerata una pianta amara tonica, utilizzata per secoli soprattutto nelle febbri persistenti, nei disturbi respiratori e come supporto generale nelle condizioni di debilitazione.
Durante il periodo coloniale britannico in India, la corteccia fu studiata come sostituto locale del chinino per il trattamento delle febbri tropicali, guadagnandosi interesse medico ed economico.
In alcune regioni era inclusa nelle farmacopee locali militari come rimedio disponibile sul territorio per febbri e dissenteria.
Simbolismo culturale e religioso
In diverse aree dell’India e del Sud-Est asiatico l’albero è piantato nei pressi di templi, scuole e villaggi, come simbolo di protezione, conoscenza e resistenza.
È spesso associato alla longevità e alla resilienza, grazie alla sua capacità di crescere in ambienti difficili e su suoli poveri.
In alcune tradizioni popolari è ritenuto un albero “vigile” o “protettore”, soprattutto per il profumo intenso dei fiori nelle ore notturne.
Curiosità etnobotaniche
Il lattice bianco che fuoriesce da incisioni nella corteccia è molto abbondante e ha contribuito alla reputazione della pianta come “forte” o “potente”, ma ha anche limitato l’uso alimentare diretto.
La corteccia è estremamente amara, tanto da essere impiegata tradizionalmente come riferimento sensoriale per l’amaro nelle preparazioni fitoterapiche. Veniva utilizzata come alternativa al chinino ed il decotto di foglie per la carenza di vitamina B1 (beriberi).
In alcune culture la polvere di corteccia essiccata veniva aggiunta a miscele amare destinate a “purificare il sangue” o “rafforzare il corpo”.
Uso del legno e applicazioni non medicinali
Il legno di Alstonia scholaris è noto come “devil tree wood” o “blackboard wood”:
usato storicamente per lavagne scolastiche,impiegato in intaglio leggero, scatole, modelli, maschere rituali, utilizzato per fiammiferi e imballaggi grazie alla bassa densità e per... fabbricare bare!
È un legno poco durevole all’esterno ma molto apprezzato per lavori interni e artigianali.
Aspetti ecologici e biologici interessanti
È un albero sempreverde di grandi dimensioni, capace di superare i 30–40 metri, con chioma ampia e regolare.
I fiori, piccoli ma numerosissimi, emanano un profumo intenso soprattutto di notte, suggerendo un’antica coevoluzione con impollinatori notturni oltre alle api.
La specie è spesso utilizzata in riforestazione urbana tropicale per la sua tolleranza all’inquinamento e alla siccità moderata.