QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 31/01/2026
BUGOLA Ajuga reptans L.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA BUONA
++
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia:
Iva Comune, Bugola Strisciante, Erba Delle Ferita, Erba Di S.Lorenzo, Consolida, Morandola, Lingua De Boi, Bugle, Common Bugle, Bugleweed, Carpet Bugle, Bugle Rampante, Petite Consoude, Erva De Sao Lourenco, Ajuga, Bugula, Azeviche, Ajugaiba
PIANTA ERBACEA PERENNE CHE IN PRIMAVERA EMETTE DALLA BASE DEL FUSTO NUMEROSI STOLONI FOGLIATI, STRISCIANTI E RADICANTI CHE FORMANO FOLTI TAPPETI DI UN BEL VERDE SCURO. STELO FIORALE ERETTO, DI 10-20 CM, QUADRANGOLARE, SEMPLICE, PELOSO SULLE DUE FACCE OPPOSTE IN ALTO.
FOGLIE BASALI OVALI-SPATOLATE, INTERE O CRENATE, RACCOLTE A ROSETTA E LUCIDE, SI RESTRINGONO IN UN LUNGO PICCIOLO, QUELLE DEL FUSTO SONO DISPOSTE IN COPPIE RUOTATE TRA DI LORO DI 90° RISPETTO AL FUSTO, PIÙ PICCOLE E SUBSESSILI.
I FIORI ERMAFRODITI SONO RAGGRUPPATI IN VERTICILLASTRI O SPICASTRI DI 6 -8 ELEMENTI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, HANNO UN CALICE LUNGO 4-6 CM, PELOSO, CON TUBO LUNGO PIÙ O MENO QUANTO I 5 DENTI DENTI APICALI. COROLLA BILABIATA, DI COLORE BLU-VIOLETTO, A VOLTE ANCHE ROSA O BIANCASTRA.
IL FRUTTO CON SUPERFICIE RUGOSA E RETICOLATA CONTIENE 4 ACHENI.
Area di origine Eurasiatica dall'Europa al Giappone, si trova in quasi tutta l'Europa, nel Caucaso, in Asia minore. In Italia è comune su tutto il territorio fino alla fascia montana a 1500 m di altezza mentre è meno frequente al Sud.
L'habitat tipico sono i prati fertili e concimati, lungo siepi e margini dei sentieri, boschi di latifoglie. Il substrato preferito è calcareo ma anche siliceo con pH neutro e medi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.
Motivazione: A dosi terapeutiche corrette e con l’uso della droga tradizionale (parti aeree fiorite), Ajuga reptans è considerata una pianta sicura, priva di tossicità rilevante. Non sono noti effetti collaterali significativi nell’uso interno moderato né nell’uso esterno, salvo rare e lievi reazioni individuali non previste.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Ajuga reptans è ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale per le sue proprietà anti‑infiammatorie, emostatiche, vulnerarie (cicatrizzanti), antimicrobiche e potenzialmente epatoprotettive, e studi preclinici su estratti mostrano attività anti‑infiammatoria nei modelli animali, efficacia nella guarigione di ferite e riduzione dell’edema, oltre ad attività antimicrobica e potenziale epatoprotettivo in modelli sperimentali; tuttavia non esistono studi clinici umani controllati robusti che confermino un’efficacia terapeutica generale standardizzata nell’uomo.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
ESCOP, *ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products*, Thieme
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*, American Botanical Council
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*, Churchill Livingstone
Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*, Medpharm Scientific Publishers
Hoffmann D., *Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine*, Healing Arts Press
EMA, *Assessment Reports on Herbal Substances Used in Traditional Herbal Medicinal Products*
Studi sperimentali indicano che estratti di Ajuga reptans mostrano una riduzione di mediatori infiammatori in modelli biologici, supportando l’uso come coadiuvante nei processi infiammatori superficiali e locali.
È confermata la capacità degli estratti di neutralizzare radicali liberi, attribuibile alla presenza di polifenoli, flavonoidi e iridoidi. Questa attività supporta indicazioni generali di protezione tissutale.
Test sperimentali dimostrano un’azione inibitoria verso alcuni microrganismi batterici e fungini, giustificando l’impiego in ambito topico e orale per il supporto dell’igiene delle mucose.
L’effetto astringente è attribuito al contenuto in tannini ed è ampiamente confermato nella pratica fitoterapica, soprattutto per uso esterno su piccole ferite, abrasioni e irritazioni cutanee.
L’uso topico mostra un supporto alla rigenerazione dei tessuti, con riscontri positivi in osservazioni fitoterapiche e studi preliminari.
L’impiego tradizionale e fitoterapico suggerisce un’azione favorevole sul microcircolo superficiale, sebbene le evidenze cliniche siano limitate.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, EPATOPATIE, INSUFFICIENZA RENALE, ETÀ PEDIATRICA, TERAPIE FARMACOLOGICHE NON STABILIZZATE, USO INTERNO PROLUNGATO.
NOTA: MANCANZA DI DATI TOSSICOLOGICI COMPLETI RICHIEDE CAUTELA.
EVITARE DOSI ELEVATE, LIMITARE LA DURATA D'USO, PREFERIRE APPLICAZIONI TOPICHE, SOSPENDERE IN CASO DI REAZIONI CUTANEE, CONSULTARE IL MEDICO IN GRAVIDANZA/ALLATTAMENTO, NON UTILIZZARE COME AUTOMEDICAZIONE PROLUNGATA. SE NE SCONSIGLIA L´USO COME ANTIDIARROICO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
SOSTANZE IRRITANTI AD USO TOPICO (ES. PEPERONCINO)
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco di Ajuga reptans titolato in iridoidi e polifenoli
Questa forma è ottenuta tramite estrazione e concentrazione dei costituenti attivi presenti nella pianta (iridoidi, flavonoidi, composti fenolici) e titolato per garantire un contenuto minimo standard di marker fitochimici. Viene confezionato in capsule o compresse di facile somministrazione.
Posologia indicativa per adulti:
Tipicamente si assumono capsule o compresse da una a tre volte al giorno, in genere al mattino e/o alla sera, con acqua, preferibilmente durante i pasti. Il dosaggio giornaliero complessivo varia in base alla titolazione del prodotto e alla formulazione commerciale specifica.
Estratto fluido o tintura di Ajuga reptans
Questa forma liquida è preparata con l’uso di solventi idroalcolici per estrarre i principali composti fitochimici. La tintura può essere titolata nei principali marker (iridoidi e polifenoli) o riportare una concentrazione standard di estratto.
Posologia indicativa per adulti:
Le gocce di estratto fluido possono essere assunte una o più volte al giorno, diluite in acqua o altra bevanda, secondo concentrazione e indicazione terapeutica. Di solito si parte da una dose minima e si adatta in funzione della tolleranza individuale e dell’effetto desiderato.
Formulazioni standardizzate in miscela con piante complementari
In alcuni casi Ajuga reptans è presente in formulazioni combinate con altre piante a profilo sinergico, ad esempio per supporto corticale, microcircolatorio o per applicazioni topiche lenitive. Queste formulazioni sono standardizzate per i marker principali delle piante incluse e sono disponibili in capsule, compresse o estratti liquidi.
Posologia indicativa per adulti:
Le dosi dipendono dalla combinazione di piante e dalla titolazione complessiva del preparato; in genere si seguono le indicazioni del produttore per uso quotidiano, spesso una o due somministrazioni al giorno.
Estratti titolati per uso topico (creme, unguenti)
In ambito esterno, gli estratti di Ajuga reptans possono essere incorporati in prodotti dermatologici standardizzati, titolati nei principali composti fitochimici utili per l’azione astringente, antinfiammatoria e cicatrizzante.
Posologia indicativa per adulti:
Applicare sulla zona interessata uno strato sottile una o più volte al giorno, in base alla tolleranza cutanea e alla risposta individuale.
Note generali sulla posologia
Le indicazioni di dose vanno adattate sulla base della titolazione specifica riportata dal produttore del preparato, poiché la concentrazione di marcatori attivi varia in funzione del processo di estrazione e standardizzazione.
È sempre consigliato consultare un professionista sanitario qualificato prima dell’uso, soprattutto in presenza di condizioni cliniche particolari o di terapia farmacologica concomitante.
Le preparazioni combinate con altre piante richiedono attenzione alle possibili interazioni e sono da considerarsi in base al contesto d’uso.
Bibliografia
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*, Churchill Livingstone
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*, American Botanical Council
ESCOP, *ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products*, Thieme
Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*, Medpharm Scientific Publishers
Hoffmann D., *Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine*, Healing Arts Press
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice di Ajuga reptans
Versare acqua bollente su 1–2 grammi di foglie secche (circa 1–2 cucchiaini da tè), lasciare in infusione per 10–15 minuti. Assumere 1–2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti. Questa tisana sfrutta l’azione antinfiammatoria generale e il profilo antiossidante della pianta.
Tintura idroalcolica diluita
Per chi preferisce estratti fluidi, la tintura diluita in acqua può essere assunta secondo indicazione del produttore, con dosi tipiche di alcune decine di gocce una o più volte al giorno. Può essere impiegata sola o in preparazioni miste.
Tisana lenitiva per pelle e mucose
Combinazione di foglie di Ajuga reptans, Calendula officinalis e Plantago lanceolata. Preparare l’infuso con 1 parte di Ajuga reptans e 1–2 parti di calendula e plantago, usando in totale circa 2–3 grammi di miscela per tazza. Lasciare in infusione 10–12 minuti. Assumere 1–2 tazze al giorno per favorire un’azione lenitiva da interno e supportare il benessere delle mucose.
Tisana per microcircolo e comfort vascolare
Formula con Ajuga reptans, Hamamelis virginiana e Achillea millefolium. Utilizzare una miscela in parti equivalenti, 2–3 grammi per 200–250 mL di acqua bollente. Infondere per 10–15 minuti e consumare 1 tazza al giorno se non diversamente indicato da un professionista.
Tisana digestiva e calmante
Mix di Ajuga reptans, Melissa officinalis e Matricaria chamomilla. Dose totale di erbe 2–3 grammi per infuso, infusione 8–10 minuti. Consigliata 1–2 tazze al giorno dopo i pasti per favorire benessere digestivo e ridurre tensioni lievi.
Decotto per uso esterno utile su pelle irritata
Preparare una decizione di Ajuga reptans insieme a Calendula officinalis e Plantago lanceolata. Bollire la miscela (circa 2–3 grammi complessivi per 200 mL d’acqua) per 5–8 minuti, lasciare raffreddare, filtrare e applicare con garze pulite o come risciacquo. Ripetere 1–2 volte al giorno.
Risciacquo orale delicato
Una tisana preparata con Ajuga reptans, Salvia officinalis e Calendula officinalis può essere usata, dopo raffreddamento, come risciacquo della bocca per sostenere il benessere gengivale e delle mucose. Preparare infuso con 2–3 grammi totali di miscela, lasciare intiepidire e utilizzare nei risciacqui 1–2 volte al giorno.
Indicazioni di sicurezza e dosaggi generali
Le tisane a base di Ajuga reptans e formulazioni combinate descritte sono considerate sicure per uso adulto a dosaggi moderati e per periodi brevi-medi, purché la pianta sia di qualità e provenienza controllata.
Durante gravidanza, allattamento o in presenza di condizioni cliniche specifiche, è raccomandata consulenza con un professionista sanitario prima dell’uso.
In caso di uso topico, verificare l’assenza di ipersensibilità cutanea applicando una piccola quantità su una zona limitata prima dell’uso esteso.
Bibliografia
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*, Churchill Livingstone
Blumenthal M., Goldberg A., Brinckmann J., *Herbal Medicine: Expanded Commission E Monographs*, American Botanical Council
ESCOP, *ESCOP Monographs: The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products*, Thieme
Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*, Medpharm Scientific Publishers
Hoffmann D., *Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine*, Healing Arts Press
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato di Ajuga reptans L.
Preparazione tradizionale
Si utilizzano le parti aeree fiorite essiccate.
Droga secca: circa 30–50 g
Vino bianco secco o rosso leggero: 1 litro
La droga viene posta nel vino e lasciata macerare per 7–10 giorni in recipiente di vetro, al riparo dalla luce, con agitazione quotidiana. Al termine si filtra e si conserva in bottiglia scura.
Uso tradizionale
Assunzione orale in piccole quantità
Dose storicamente riportata: un piccolo bicchiere prima o dopo i pasti principali
Indicazioni d’uso tradizionale
Tonico leggero
Supporto digestivo
Uso popolare come rimedio “ricostituente” e per il benessere generale
In passato anche come coadiuvante nelle convalescenze
L’uso è oggi considerato storico-tradizionale e va limitato a brevi periodi, data la presenza di alcol.
Macerato alcolico (tintura artigianale)
Preparazione
Parti aeree fiorite essiccate
Alcol alimentare o miscela idroalcolica
Rapporto tradizionale approssimativo 1:5.
Macerazione per 10–14 giorni con agitazione quotidiana, quindi filtrazione.
Uso tradizionale
Impiego diluito in acqua
Assunzione in quantità moderate una o due volte al giorno
Indicazioni d’uso
Preparazioni fitoterapiche tradizionali
Talvolta utilizzata anche esternamente, diluita, per impacchi o frizioni locali
Considerazioni di sicurezza e uso attuale
Queste preparazioni non rientrano tra i medicinali vegetali standardizzati moderni
L’uso è oggi limitato a contesti erboristici tradizionali o storici
Non indicato in gravidanza, allattamento o in soggetti sensibili all’alcol
L’uso interno deve essere moderato e temporaneo
Bibliografia
Mills S., Bone K., *Principles and Practice of Phytotherapy*, Churchill Livingstone
Hoffmann D., *Medical Herbalism: The Science and Practice of Herbal Medicine*, Healing Arts Press
Wichtl M., *Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals*, Medpharm Scientific Publishers
Lieutaghi P., *Il libro delle erbe. Rimedi naturali della tradizione popolare*, Rizzoli
Couplan F., *Le piante selvatiche commestibili e medicinali*, Delachaux et Niestlé
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Ajuga reptans L. è considerata una pianta mellifera, anche se di importanza secondaria, soprattutto perché fiorisce in periodi utili alle api ma con produzione di nettare moderata. Il miele derivato è raro come monoflorale e si ritrova quasi esclusivamente in mieli multiflorali di prato, margine boschivo o ambienti collinari europei.
Colore
Il miele in cui Ajuga reptans contribuisce mostra generalmente:
tonalità ambra chiaro o giallo dorato
talvolta riflessi leggermente ambrati o paglierini
Il colore resta chiaro soprattutto se la fioritura di Ajuga avviene insieme ad altre essenze primaverili.
Aroma
Il profilo aromatico è:
delicato
erbaceo e fresco
con note verdi, floreali leggere
sfumature vegetali che ricordano prati umidi o sottobosco
Non presenta aromi intensi o balsamici marcati.
Sapore
Al gusto è:
dolce moderato
morbido e rotondo
con una leggera nota amarognola o astringente sul finale, coerente con la natura tannica della pianta
retrogusto pulito e poco persistente
È un miele equilibrato, non invadente.
Cristallizzazione
Tendenzialmente media o abbastanza rapida
Cristalli fini
Consistenza cremosa una volta cristallizzato
Parti utilizzate in cucina
Foglie giovani (preferite)
Germogli teneri
Cime fiorite in misura minore
Si utilizzano solo parti giovani, raccolte prima o all’inizio della fioritura.
Caratteristiche organolettiche
Sapore: leggermente amaro-astringente, erbaceo
Nota finale: fresca, verde
Consistenza: tenera da giovane, più coriacea con la maturità
Per questo motivo viene spesso sbollentata o usata in miscela con altre erbe.
Principali usi culinari tradizionali
Insalate di erbe spontanee
Foglie giovani crude, in piccola quantità
Mescolate con tarassaco, silene, sonchus o cicoria dolce
Condite con olio delicato e limone
Verdura cotta
Foglie sbollentate e poi ripassate in padella
Usata come contorno o ripieno
Spesso unita ad altre erbe per attenuare l’amaro
Zuppe e minestre contadine
Aggiunta a fine cottura
Conferisce una nota erbacea e leggermente tannica
Ripieni e paste rustiche
In piccole quantità in torte salate o ravioli di erbe
Sempre mescolata con piante più dolci o neutre
Uso delle cime fiorite
Raro in cucina
Talvolta usate come guarnizione o elemento decorativo
Sapore più marcato e meno gradevole rispetto alle foglie giovani
Limiti e precauzioni alimentari
Non è una pianta di largo consumo
Da usare in quantità moderate
Evitare l’uso prolungato o abbondante
Raccolta solo in ambienti non contaminati
Valore culinario complessivo
Ajuga reptans non è una verdura principale, ma:
un’erba aromatica secondaria
adatta a una cucina di foraging consapevole
interessante per chi riscopre la gastronomia delle erbe spontanee
Il suo impiego culinario è più culturale e tradizionale che gastronomico in senso moderno, ma rappresenta un tassello significativo della cucina contadina europea.
Origine del nome
Il nome Ajuga deriva dal latino e viene tradizionalmente collegato all’idea di “mancanza di giogo” o “assenza di costrizione”, in riferimento alla morfologia irregolare della corolla. L’epiteto reptans indica la sua capacità di strisciare e radicare ai nodi, formando tappeti densi.
Ruolo nella medicina medievale
Nei testi erboristici medievali europei Ajuga reptans era considerata una pianta di prima necessità nei monasteri, soprattutto per il trattamento esterno di ferite, tagli e abrasioni. Era spesso coltivata negli horti simplicium.
Associazione simbolica
Per la sua capacità di ricoprire il suolo e “proteggere” la terra, era simbolo di:
resilienza
guarigione lenta ma continua
protezione
In alcune tradizioni popolari veniva posta vicino alle abitazioni come pianta “difensiva”.
Uso nei rimedi popolari rurali
Le foglie fresche pestate venivano applicate direttamente su:
piccole ferite
punture di insetti
abrasioni
Questo uso empirico ha anticipato le successive osservazioni sull’attività lenitiva e cicatrizzante.
Presenza nella letteratura erboristica rinascimentale
Autori rinascimentali europei la descrivono come pianta “fredda e asciutta”, utile per “fermare flussi e sanguinamenti”, secondo la teoria umorale.
Rapporto con le api
Pur non essendo una grande pianta nettarifera, la sua fioritura primaverile precoce la rende importante per le api in periodi di scarsa disponibilità di risorse.
Diffusione ornamentale moderna
Nel Novecento Ajuga reptans è diventata popolare come:
pianta tappezzante ornamentale
specie resistente all’ombra
alternativa ai prati tradizionali
Molte cultivar ornamentali derivano direttamente dalla specie spontanea.
Curiosità botanica
È una delle poche Lamiaceae che:
non presenta un forte aroma tipico
ha un portamento decisamente strisciante
Questo la rende facilmente riconoscibile rispetto ad altre specie della famiglia.
Uso magico-folklorico
In alcune tradizioni popolari alpine e dell’Europa centrale era associata a riti di:
protezione delle ferite
guarigione lenta
“rafforzamento del corpo” dopo malattie debilitanti
Valore attuale
Oggi Ajuga reptans è considerata:
una pianta di interesse etnobotanico
un esempio di continuità tra uso tradizionale e ricerca moderna
una specie simbolo della farmacopea spontanea europea minore
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Ajugae reptantis herba. Strasbourg: EDQM.
Tomczyk, M., & Latté, K. P. (2009). Ajuga reptans: A review. Phytochemistry Reviews, 8(3), 583-600.
Grujić-Jovanović, S., et al. (2004). Essential oil composition of Ajuga reptans. Flavour and Fragrance Journal, 19(2), 139-144.