QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 16/06/2026
CANNELLA DI CHINA Cinnamomum cassia (L.) J.Presl
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Cannella
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Magnoliidae
Ordine Laurales
Famiglia Lauraceae
Genere Cinnamomum
Specie Cinnamomum cassia
Famiglia:
Cannella Goa, Batavia cassia, Panang cinnamon, Padang cassia, Panang cinnamon, Cassia lignea, False cinnamon, Cannelle de Chine, Zimt cassia, Chinese cassia, Chinese cinnamon, Canela de la China, Cannelle de cochinchine, Zimtkassie, Kassia, Darasini
Cinnamomum Aromaticum (Graham) Nees., Cinnamomum Cassia Var. Vera K.Heyne, Laurus Cassia L.
ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 10-15 METRI, CON TRONCO ERETTO E CORTECCIA SPESSA, GRIGIO-BRUNASTRA. FOGLIE ALTERNE O SUB-OPPOSTE, LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, CORIACEE, VERDE SCURO LUCIDO SULLA PAGINA SUPERIORE E PIÙ CHIARE SU QUELLA INFERIORE, CON TRE NERVATURE PRINCIPALI EVIDENTI. FIORI PICCOLI, BIANCHI O VERDASTRI, PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE ASCELLARI O TERMINALI. FRUTTO È UNA PICCOLA BACCA OVOIDE DI COLORE SCURO CONTENENTE UN SINGOLO SEME. LA CORTECCIA INTERNA È AROMATICA E VIENE UTILIZZATA COME SPEZIA (CANNELLA CASSIA).
Originario della Cina meridionale e del Sud-est asiatico. Cresce spontaneo in foreste tropicali e subtropicali umide, spesso in zone collinari e montane fino a circa 1000 metri di altitudine. Predilige climi caldi e umidi con abbondanti precipitazioni e temperature elevate durante tutto l'anno. Si sviluppa meglio in terreni ben drenati, fertili e leggermente acidi, con esposizione in pieno sole o parziale ombra. Oggi è ampiamente coltivato in diverse regioni tropicali dell'Asia, in particolare in Indonesia, Vietnam e Cina, per la sua corteccia aromatica utilizzata come spezia. La sua coltivazione è quindi strettamente legata a climi tropicali umidi e a terreni adatti.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
European Medicines Agency, Assessment Report on Cinnamomum cassia Presl Cortex, 2010
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Second Edition, 2003
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Hans Wagner, Sabine Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Ikhlas Ahmad Khan, Abourashed Ehab A, Leung's Encyclopedia of Common Natural Ingredients Used in Food Drugs and Cosmetics, 2010
Harpreet Singh, Nirmal Arora, Cinnamon A Comprehensive Review on Phytochemistry Traditional Uses and Pharmacology, 2021
Ravindran P N, Babu K N, Shylaja M, Cinnamon and Cassia The Genus Cinnamomum, 2004
Monika Shah, Rakesh Panchal, Ethnopharmacological and Phytochemical Review of Cinnamomum cassia, 2010
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: Alle dosi fitoterapiche tradizionali e negli impieghi di breve-medio periodo la tossicità documentata è generalmente bassa. Sono tuttavia documentati rischi dose-dipendenti correlati al contenuto di cumarina, inclusi aumenti degli enzimi epatici e rari casi di epatotossicità in soggetti suscettibili o con assunzioni elevate e prolungate. L'uso corretto della droga e degli estratti conformi agli standard fitoterapici riconosciuti presenta un rapporto beneficio-rischio generalmente favorevole. Evidenze tossicologiche derivate da studi clinici, osservazionali, farmacologici e valutazioni regolatorie.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche condotti specificamente su Cinnamomum cassia riguardanti soprattutto il metabolismo glucidico, il controllo glicemico e alcuni parametri metabolici. Tuttavia i risultati sono eterogenei, dipendono dalla parte vegetale utilizzata, dal tipo di estratto, dal contenuto in principi attivi, dalla dose e dalla durata del trattamento. Le evidenze cliniche non consentono di attribuire un'efficacia terapeutica generale confermata all'intera specie indipendentemente dalla preparazione. Evidenza clinica disponibile ma limitata a specifiche forme terapeutiche e indicazioni.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione moderata della glicemia a digiuno e di alcuni parametri del controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2. Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi condotte specificamente su preparazioni ottenute da corteccia di Cinnamomum cassia. I risultati mostrano una riduzione statisticamente significativa della glicemia a digiuno in parte degli studi, mentre gli effetti su emoglobina glicata, insulino-resistenza e profilo lipidico risultano eterogenei e non uniformemente confermati. L'evidenza clinica è presente ma dipende da dose, durata del trattamento e standardizzazione dell'estratto.
Supporto complementare nel controllo metabolico di soggetti con alterata regolazione glicemica o diabete mellito di tipo 2. L'indicazione deriva da revisioni sistematiche e meta-analisi di studi clinici randomizzati condotti sulla specie. L'entità dell'effetto è generalmente modesta e non sostituisce la terapia farmacologica standard.
Non risultano attualmente confermate da revisioni sistematiche o meta-analisi cliniche altre indicazioni terapeutiche per la specie con livello di evidenza sufficiente per essere considerate validate.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività ipoglicemizzante e insulino-sensibilizzante. Supportata da numerosi studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano miglioramento dell'utilizzazione periferica del glucosio e modulazione del metabolismo glucidico. Evidenza preclinica coerente con gli effetti osservati negli studi clinici.
Attività antiossidante. Supportata da studi in vitro e da modelli animali che evidenziano capacità di neutralizzazione di specie reattive dell'ossigeno e riduzione di biomarcatori dello stress ossidativo.
Attività antimicrobica. Studi in vitro dimostrano attività verso numerosi microrganismi batterici e fungini. Le evidenze disponibili non consentono tuttavia di trasferire automaticamente tali risultati a indicazioni terapeutiche cliniche.
Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vitro e in vivo animali che mostrano modulazione di mediatori proinfiammatori. Mancano conferme cliniche robuste specifiche per indicazioni terapeutiche definite.
Attività ipolipidemizzante. Studi animali e alcune osservazioni cliniche suggeriscono possibili effetti favorevoli sul metabolismo lipidico, ma i risultati clinici sono inconsistenti e non sufficienti per una validazione terapeutica.
Attività gastroprotettiva. Documentata in modelli animali sperimentali e coerente con l'uso fitoterapico tradizionale. Non sono disponibili evidenze cliniche controllate sufficienti.
Attività antiaggregante piastrinica. Osservata prevalentemente in studi sperimentali in vitro e supportata da dati farmacologici sui costituenti della corteccia. Mancano conferme cliniche adeguate.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale come spezia medicinale per disturbi digestivi, dispepsia e sensazione di freddo gastrico.
Impiego tradizionale come carminativo e aromatizzante nelle preparazioni digestive.
Impiego storico nella medicina tradizionale cinese per condizioni associate a freddo interno, insufficiente circolazione periferica e disturbi addominali.
Impiego tradizionale come coadiuvante nelle affezioni respiratorie catarrali e nelle sindromi da raffreddamento.
Impiego etnobotanico come conservante alimentare naturale e correttivo organolettico di formulazioni medicinali.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment Report on Cinnamomum cassia Presl Cortex et Aetheroleum, 2023
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Second Edition, 2003
Khan A, Safdar M, Ali Khan M M, Khattak K N, Anderson R A, Cinnamon Improves Glucose and Lipids of People with Type 2 Diabetes, 2003
Allen R W, Schwartzman E, Baker W L, Coleman C I, Phung O J, Cinnamon Use in Type 2 Diabetes An Updated Systematic Review and Meta Analysis, 2013
Leach M J, Kumar S, Cinnamon for Diabetes Mellitus, 2012
Namazi N, Khodamoradi K, Khamechi S P, Heshmati J, Ayati M H, Larijani B, The Impact of Cinnamon on Glycemic Control and Lipid Profiles A Systematic Review and Meta Analysis, 2019
Rao P V, Gan S H, Cinnamon A Multifaceted Medicinal Plant, 2014
Ranasinghe P, Pigera S, Premakumara G A S, Galappaththy P, Constantine G R, Katulanda P, Medicinal Properties of True Cinnamon and Cassia A Review, 2013
Peter K V, Handbook of Herbs and Spices Volume 2 Cinnamon and Cassia, 2012
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'IMPIEGO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI RICHIEDE CAUTELA PER IL POSSIBILE ACCUMULO DI CUMARINA E IL CONSEGUENTE RISCHIO DI ALTERAZIONI DELLA FUNZIONALITÀ EPATICA. EVIDENZA DERIVATA DA STUDI TOSSICOLOGICI, SEGNALAZIONI CLINICHE E VALUTAZIONI REGOLATORIE SPECIFICHE PER CINNAMOMUM CASSIA.
NEI SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI O INSULINA È OPPORTUNO MONITORARE LA GLICEMIA POICHÉ STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI SULLA SPECIE HANNO DOCUMENTATO EFFETTI IPOGLICEMIZZANTI POTENZIALMENTE ADDITIVI. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA.
L'OLIO ESSENZIALE E LE PREPARAZIONI AD ELEVATO CONTENUTO DI CINNAMALDEIDE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE DEL CAVO ORALE, DEL TRATTO GASTROINTESTINALE E DELLA CUTE. EVIDENZA FARMACOLOGICA, TOSSICOLOGICA E CLINICA.
SONO STATE DESCRITTE REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE E MUCOSALI ATTRIBUITE PRINCIPALMENTE ALLA CINNAMALDEIDE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA.
I DATI DISPONIBILI SULL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CON CERTEZZA IL PROFILO DI SICUREZZA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE CONCENTRATE DELLA SPECIE. EVIDENZA BASATA SULL'ASSENZA DI ADEGUATI STUDI CLINICI SPECIFICI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ NOTA A CINNAMOMUM CASSIA O AI SUOI COMPONENTI DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE DI REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO E DA ASSUNZIONE ORALE.
PATOLOGIE EPATICHE PREESISTENTI O ANAMNESI DI EPATOPATIA CLINICAMENTE RILEVANTE PER LA PRESENZA DOCUMENTATA DI CUMARINA E PER IL RISCHIO DI EPATOTOSSICITÀ IN SOGGETTI SUSCETTIBILI EVIDENZIATO DA OSSERVAZIONI CLINICHE, VALUTAZIONI REGOLATORIE E DATI TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO)
EPATOTOSSICI
IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Estratti di Cinnamomum cassia (L.) J.Presl (CANNELLA DI CHINA)
Droga polverizzata in capsule o compresse ottenuta dalla corteccia essiccata. È la forma più tradizionale e meglio documentata negli studi clinici sul metabolismo glicemico. Le dosi impiegate negli studi variano generalmente da 1 a 6 g al giorno di corteccia polverizzata suddivisa in una o più somministrazioni. Non esiste un titolo universalmente accettato necessario all'effetto terapeutico.
Estratto secco idroalcolico della corteccia. Gli estratti commerciali sono generalmente standardizzati in polifenoli totali o composti fenolici idrosolubili. Negli studi clinici metabolici sono state utilizzate dosi comprese tra circa 120 mg e 500 mg al giorno di estratto standardizzato. In assenza di uno standard farmacopoeico internazionale univoco, il contenuto in polifenoli rappresenta il parametro più frequentemente utilizzato per la standardizzazione.
Estratto secco acquoso della corteccia. Utilizzato soprattutto negli integratori destinati al supporto del metabolismo glucidico. I prodotti disponibili presentano frequentemente titolazioni in polifenoli totali comprese tra il 10% e il 40%. Le dosi giornaliere normalmente impiegate negli integratori variano da 250 mg a 1000 mg di estratto.
Estratto secco titolato in procianidine di tipo A e polimeri polifenolici. Alcuni preparati derivano da frazioni concentrate dei componenti fenolici ritenuti responsabili della maggior parte dell'attività metabolica documentata. Le dosi utilizzate negli integratori risultano generalmente comprese tra 100 mg e 500 mg al giorno di estratto standardizzato.
Estratto secco concentrato ad alto contenuto di polifenoli idrosolubili. Utilizzato come ingrediente nutraceutico destinato al controllo della glicemia e del metabolismo lipidico. Le posologie riportate nella letteratura clinica e nutraceutica sono generalmente comprese tra 250 mg e 500 mg al giorno.
Olio essenziale di corteccia. È caratterizzato principalmente dalla presenza di cinnamaldeide. L'uso fitoterapico orale è limitato e meno documentato rispetto alla droga e agli estratti secchi. Non esiste una posologia fitoterapica standard universalmente riconosciuta per uso sistemico. L'impiego avviene prevalentemente come componente aromatica o in preparazioni specialistiche.
Tintura madre ottenuta dalla corteccia. Preparazione tradizionale idroalcolica utilizzata in alcuni sistemi fitoterapici europei. Le dosi normalmente impiegate corrispondono generalmente a 1-4 mL fino a tre volte al giorno, variando secondo il rapporto droga/estratto e la gradazione alcolica.
Estratto fluido della corteccia. Forma meno comune rispetto agli estratti secchi ma presente in alcune farmacopee storiche e formulazioni erboristiche. Le dosi dipendono dal rapporto di estrazione e dalla concentrazione del preparato.
Preparazioni omeopatiche ottenute dalla corteccia o dalla tintura madre di Cinnamomum cassia. Sono reperibili principalmente nelle diluizioni D, CH e K. L'impiego segue i principi dell'omeopatia e non dispone di titolazioni fitoterapiche correlate a effetti terapeutici dimostrati secondo i criteri della fitoterapia evidence-based.
European Medicines Agency, Assessment Report on Cinnamomum cassia Presl Cortex et Aetheroleum, 2023
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Second Edition, 2003
Khan A, Safdar M, Ali Khan M M, Khattak K N, Anderson R A, Cinnamon Improves Glucose and Lipids of People with Type 2 Diabetes, 2003
Allen R W, Schwartzman E, Baker W L, Coleman C I, Phung O J, Cinnamon Use in Type 2 Diabetes An Updated Systematic Review and Meta Analysis, 2013
Leach M J, Kumar S, Cinnamon for Diabetes Mellitus, 2012
Namazi N, Khodamoradi K, Khamechi S P, Heshmati J, Ayati M H, Larijani B, The Impact of Cinnamon on Glycemic Control and Lipid Profiles A Systematic Review and Meta Analysis, 2019
Ranasinghe P, Pigera S, Premakumara G A S, Galappaththy P, Constantine G R, Katulanda P, Medicinal Properties of True Cinnamon and Cassia A Review, 2013
Peter K V, Handbook of Herbs and Spices Volume 2 Cinnamon and Cassia, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso semplice per supporto digestivo tradizionale e controllo metabolico documentato: corteccia di Cinnamomum cassia 1-2 g in 150-200 mL di acqua bollente, infusione per 10-15 minuti, una o due volte al giorno.
Infuso con zenzero: corteccia di Cinnamomum cassia 1,5 g e rizoma di Zingiber officinale 1 g in 200 mL di acqua bollente, infusione per 10 minuti, una o due volte al giorno dopo i pasti.
Infuso con tè verde: corteccia di Cinnamomum cassia 1 g e foglie di Camellia sinensis 2 g in 200 mL di acqua a circa 80 °C, infusione per 5-8 minuti, una o due volte al giorno.
Infuso con gymnema: corteccia di Cinnamomum cassia 1 g e foglie di Gymnema sylvestre 1,5 g in 200 mL di acqua bollente, infusione per 10 minuti, una volta al giorno sotto controllo professionale nei soggetti con alterazioni del metabolismo glucidico.
Infuso con fieno greco: corteccia di Cinnamomum cassia 1 g e semi di Trigonella foenum-graecum 2 g leggermente frantumati in 200 mL di acqua bollente, infusione per 15 minuti, una volta al giorno.
Decotto leggero digestivo: corteccia di Cinnamomum cassia 2 g in 250 mL di acqua, ebollizione per 10 minuti e successiva filtrazione, una o due somministrazioni giornaliere.
Decotto con liquirizia: corteccia di Cinnamomum cassia 1 g e radice di Glycyrrhiza glabra 1 g in 250 mL di acqua, ebollizione per 10 minuti, una volta al giorno per periodi limitati.
Formulazione erboristica digestiva tradizionale: corteccia di Cinnamomum cassia 30%, frutti di Foeniculum vulgare 40%, foglie di Melissa officinalis 30%; 2-3 g della miscela in infusione in 200 mL di acqua bollente per 10 minuti, una o due volte al giorno.
Formulazione erboristica per il metabolismo glucidico: corteccia di Cinnamomum cassia 25%, foglie di Gymnema sylvestre 25%, pericarpo di Phaseolus vulgaris 25%, foglie di Olea europaea 25%; 3 g della miscela in infusione in 200 mL di acqua bollente per 10-15 minuti, una volta al giorno.
Formulazione erboristica antiossidante tradizionale: corteccia di Cinnamomum cassia 20%, foglie di Camellia sinensis 40%, frutti di Rosa canina 20%, foglie di Rubus fruticosus 20%; 2-3 g della miscela in infusione in 200 mL di acqua per 10 minuti, una o due volte al giorno.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
European Medicines Agency, Assessment Report on Cinnamomum cassia Presl Cortex et Aetheroleum, 2023
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Second Edition, 2003
Khan A, Safdar M, Ali Khan M M, Khattak K N, Anderson R A, Cinnamon Improves Glucose and Lipids of People with Type 2 Diabetes, 2003
Allen R W, Schwartzman E, Baker W L, Coleman C I, Phung O J, Cinnamon Use in Type 2 Diabetes An Updated Systematic Review and Meta Analysis, 2013
Leach M J, Kumar S, Cinnamon for Diabetes Mellitus, 2012
Namazi N, Khodamoradi K, Khamechi S P, Heshmati J, Ayati M H, Larijani B, The Impact of Cinnamon on Glycemic Control and Lipid Profiles A Systematic Review and Meta Analysis, 2019
Ranasinghe P, Pigera S, Premakumara G A S, Galappaththy P, Constantine G R, Katulanda P, Medicinal Properties of True Cinnamon and Cassia A Review, 2013
Peter K V, Handbook of Herbs and Spices Volume 2 Cinnamon and Cassia, 2012
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione tipica (vin brulé aromatizzato):
Ingredienti: vino rosso, 2–3 stecche di Cinnamomum cassia, chiodi di garofano, scorze di agrume, zucchero a piacere.
Procedimento: scaldare lentamente il vino con le spezie senza bollire, lasciar in infusione 15–30 minuti, filtrare e servire caldo.
Uso: bevanda invernale o per festività; può avere anche qualità “digestive” grazie alle spezie.
Spiriti e liquori aromatizzati alla cannella
È diffusa la preparazione di spiriti infusi con cassia, cioè alcolici ottenuti lasciando Cinnamomum cassia in macerazione in una base alcolica (vodka, rum, whisky o altri distillati) per estrarne aromi e oli essenziali.
Preparazione generica (infusione alcolica):
Materiale: alcool a 30–40 % vol oppure base neutra (vodka, rum, whisky), 1–2 stecche di cassia per 700 mL.
Procedimento:
Sterilizzare il vaso di vetro e versare l’alcol scelto.
Aggiungere le stecche di cassia (intere o rotte per aumentare l’estrazione).
Sigillare e lasciare in infusione in luogo fresco e buio per 3–7 giorni, assaggiando ogni tanto per controllare l’intensità.
Filtrare e imbottigliare.
Uso: può essere servito liscio, con ghiaccio o come ingrediente in cocktail invernali (Old Fashioned speziato, hot toddy, punch, ecc.).
Liquori alla cannella (compresi quelli con cassia)
Esistono liquori commerciali aromatizzati alla cannella (ad es. whisky o vodka alla cannella) che in molte ricette casalinghe possono usare Cinnamomum cassia come fonte aromatica naturale.
Caratteristiche di queste preparazioni:
Generalmente hanno gradazione 30–40 % vol e un profilo aromatico caldo e speziato.
Possono essere dolcificati o meno a seconda della ricetta e dell’uso finale (digestivo, cocktail, ecc.).
La scelta di C. cassia porta sapore più intenso e piccante rispetto alla Cinnamomum verum (cannella di Ceylon).
Usi delle preparazioni alcoliche con Cinnamomum cassia
Le bevande ottenute o aromatizzate con C. cassia vengono utilizzate come segue:
Bevande stagionali calde (es. vin brulé speziato) per feste e festività.
Digestivi e after-dinner grazie al profilo aromatico caldo e pungente.
Ingredienti in cocktail, per aggiungere note speziate e complesse.
Base per miscele da mixology e infusi artigianali (infused spirits) a casa.
Bibliografia
“Cinnamon Booze: Guida definitiva all’uso corretto e qualità”, *spice.alibaba.com*, 25 gennaio 2026. :contentReference[oaicite:11]{index=11}
“A Guide To Cinnamon-Flavored Alcoholic Drinks”, *alibaba.com*, 11 gennaio 2026. :contentReference[oaicite:12]{index=12}
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Preparazioni dolci
È uno degli impieghi più comuni.
Dolci da forno: biscotti, torte, pan di spezie, strudel
Creme, budini, riso dolce, porridge
Compote di frutta (mele, pere, prugne)
Miscele speziate per dessert (es. pumpkin spice)
Conferisce calore aromatico e intensità, spesso in quantità inferiori rispetto alla cannella di Ceylon.
Preparazioni salate
Uso molto diffuso nelle cucine asiatiche.
Stufati e brasati di carne (manzo, agnello, anatra)
Piatti a lunga cottura
Riso speziato e piatti agrodolci
Salse scure e brodi aromatici
Nella cucina cinese è ingrediente chiave di:
Five-spice powder (五香粉)
insieme a anice stellato, chiodi di garofano, finocchio e pepe di Sichuan.
Bevande
Aromatizzazione di tè e tisane
Bevande calde speziate
Latte e bevande vegetali aromatizzate
Preparazioni tradizionali invernali
La stecca viene solitamente infusa e poi rimossa.
Conservazione e aromatizzazione
Marmellate e confetture
Frutta sciroppata
Liquori e vini speziati
Zuccheri e mieli aromatizzati
Uso e dosaggio in cucina
La cassia è più ricca di cumarina rispetto a C. verum
In cucina si usa in piccole quantità, soprattutto se il consumo è frequente
Preferita quando si desidera un sapore deciso e persistente
Forma e modalità d’uso
Stecca: per infusione e cotture lunghe
Polvere: per dolci e miscele speziate (aggiunta a fine preparazione per preservare l’aroma)
Le essenze la cui azione antibatterica è notevole e costante sia nei confronti di germi gramnegativi che grampositivi che verso i miceti, vengono chiamate "essenze germicide maggiori". La loro azione battericida è potente su qualunque "terreno" e su qualunque germe patogeno o meno.
Sono le seguenti: Origano di Spagna (Thymus capitatus Hoff.), Santoreggia, Cannella di Ceylon, Timo, Garofano chiodi.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide maggiori hanno un I.A. che va dallo 0,44 del OE di Pino al 0,84 del OE di Origano di Spagna.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]
Una delle spezie più antiche conosciute
La cassia è documentata in Cina da oltre 3.000 anni. È citata in testi classici come lo Shennong Bencao Jing (I–II sec. d.C.), dove era considerata una droga “calda” e tonica.
Confusione storica con la cannella vera
Per secoli in Europa cassia e cannella furono indistinguibili nei testi botanici e commerciali. Solo tra XVIII e XIX secolo si chiarì la distinzione tra C. cassia e C. verum.
Spezie di lusso nel mondo antico
In Grecia e a Roma la cassia era estremamente costosa:
Plinio il Vecchio la cita come spezia pregiata importata dall’Oriente
Veniva usata in profumi, unguenti e incensi, più che in cucina
Ruolo nelle rotte commerciali
La cassia fu una delle spezie che alimentarono le rotte terrestri e marittime tra Cina, India, Medio Oriente e Mediterraneo, passando anche per la Via della Seta.
Annotazioni botaniche e chimiche
Aroma più “aggressivo”
Il profilo aromatico intenso è dovuto all’elevato contenuto di aldeide cinnamica, superiore a quello della cannella di Ceylon.
Presenza significativa di cumarina
Curiosità importante: C. cassia contiene quantità elevate di cumarina, sostanza naturale responsabile del profumo dolce-erbaceo ma anche della necessità di uso moderato.
Aspetto morfologico distintivo
Le stecche di cassia:
sono spesse e dure
arrotolate su un solo lato
di colore bruno-rossastro
(a differenza delle stecche sottili e multilayer di C. verum)
Annotazioni culturali e d’uso
Preferita in Asia rispetto alla cannella di Ceylon
In Cina, Vietnam e parte del Sud-Est asiatico la cassia è la “vera” cannella per tradizione culinaria.
Ingrediente simbolico dell’inverno
Il suo aroma è storicamente associato a:
piatti riscaldanti
preparazioni festive
bevande stagionali
per il suo valore simbolico di calore e protezione
Uso rituale e simbolico
In alcune culture asiatiche la cassia era bruciata come incenso purificatore e associata alla prosperità.
Curiosità linguistiche
Il termine “cassia” deriva dal greco kásia, probabilmente di origine semitica o orientale.
In molte lingue moderne:
“cinnamon” / “cannella” indica spesso cassia, non C. verum
la distinzione è soprattutto scientifica, non popolare
Curiosità moderne
È la cannella più venduta al mondo, soprattutto in forma di polvere.
Molti prodotti industriali (dolci, cereali, snack) usano C. cassia per il suo aroma più persistente e stabile.
In etichetta compare spesso genericamente come “cannella”, senza specificare la specie.