Low resolution image for educational use. Courtesy José Manuel Sánchez
Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
Autore: Angelo Ferrando
Ceratonia siliqua - Cyprus
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
ook
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Caesalpinioideae
Genere Ceratonia
Specie Ceratonia siliqua L.
Famiglia:
Guainella, Baccelli Dolci, Siliqua Dolce, Carrubo Comune, Carrubo Vero, Carouge, Caroubier, Locust Bean, Algarrobo, Johannisbrotbaum, Karubenbaum, Chleb Svätojánsky, Alfarruba, Alfarrobeira, Farroba, Χαρουπιά, חרוב, Keçi Boynuzu, Ceratonia, Kharoub, Kharnoub, Chouroub, Fava Di San Giovanni, Pane Di San Giovanni, Baccelli Di San Giovanni, Frutto Di San Giovanni, Fave Dolci
Ceratonia Coriacea Salisb., Ceratonia Inermis Stokes, Ceratonia Siliqua Var. Latissima Risso, Ceratonia Siliqua Var. Siccata Risso, Ceratonia Siliqua Var. Sterilis Risso, Ceratonia Siliqua Var. Vulgaris Risso
ALBERO SEMPREVERDE CON UNA CHIOMA AMPIA E DENSA. IL TRONCO È ROBUSTO E LA CORTECCIA È RUVIDA E GRIGIASTRA. LE FOGLIE SONO PARIPENNATE, ALTERNE, CORIACEE, DI COLORE VERDE SCURO, CON 2-5 PAIA DI FOGLIOLINE OVATE O ELLITTICHE. I FIORI SONO PICCOLI, UNISESSUALI (PIANTA DIOICA O TALVOLTA MONOICA), APETALICI, DI COLORE ROSSO-VERDASTRO, RACCOLTI IN RACEMI CHE CRESCONO DIRETTAMENTE DAL TRONCO E DAI RAMI PIÙ VECCHI (CAULIFLORIA). I FIORI MASCHILI HANNO CINQUE SEPALI E CINQUE STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO SUPERO CON UNO STILO CORTO E UNO STIGMA A DISCO. IL FRUTTO È UN LEGUME INDEISCENTE, ALLUNGATO E APPIATTITO (CARRUBA), DI COLORE MARRONE SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI DURI E APPIATTITI.
Originario della regione mediterranea e del Medio Oriente. Cresce tipicamente in boschi aperti, macchia mediterranea, garighe, pendii rocciosi e terreni calcarei o argillosi, ben drenati e spesso aridi. Predilige un clima caldo e secco con inverni miti e lunghe estati soleggiate, tipico delle zone costiere e delle basse colline del Mediterraneo. È resistente alla siccità e tollera terreni poveri e salini. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino a circa 800 metri. Grazie alla sua robustezza e al valore dei suoi frutti, è stato ampiamente coltivato e naturalizzato in molte altre regioni del mondo con climi simili, come alcune parti del Nord Africa, dell'Australia e delle Americhe.
NORMALMENTE VIENE UTILIZZATA LAPOLPA DEL BACCELLO (DETTA POLPA DI CARRUBA O FARINA DI CARRUBA). QUESTA POLPA VIENE ESSICCATA E MACINATA PER RICAVARNE UNA POLVERE CHE VIENE IMPIEGATA PER LE SUE PROPRIETÀ FITOTERAPICHE. ANCHE DAI SEMI SI RICAVA UNA FARINA PRIVA DI AMIDI MA RICCHISSIMA DI MUCILLAGINI.
POCO GRADEVOLE
DOLCE-ASTRINGENTE
Carboidrati complessi e polisaccaridi: galattomannani della farina di semi di carruba, glucomannani, polisaccaridi non amidacei
Zuccheri semplici: saccarosio, glucosio, fruttosio
Fibre alimentari: fibra insolubile, cellulosa, emicellulose, lignina, fibra solubile
Polifenoli: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, acido para-cumarico, tannini condensati, tannini idrolizzabili
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, luteolina, apigenina
Tannini: gallotannini, ellagitannini, proantocianidine
Proteine e amminoacidi: albumine, globuline, lisina, leucina, valina
Lipidi: acidi grassi saturi e insaturi, acido oleico, acido linoleico, acido palmitico
Minerali: calcio, potassio, magnesio, fosforo, ferro
Vitamine: vitamina E, vitamina D, vitamina B1, vitamina B2, niacina
Alcaloidi: tracce di composti azotati non specifici
Composti aromatici e volatili: alcoli, aldeidi, chetoni, esteri
Bibliografia
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Custodio L, Fernandes E, Escapa AL, Fajardo A, Aligué R, Albericio F, Romano A, Antioxidant and cytoprotective activities of carob tree Ceratonia siliqua L leaves extracts, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2009
Papagiannopoulos M, Wollseifen HR, Mellenthin A, Haber B, Galensa R, Identification and quantification of polyphenols in carob fruits Ceratonia siliqua L and derived products by HPLC UV ESIMS, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2004
Rtibi K, Selmi S, Grami D, Amri M, Eto B, El-Benna J, Sebai H, Marzouki L, Chemical constituents and pharmacological actions of carob pods Ceratonia siliqua L on the gastrointestinal tract a review, Biomedicine and Pharmacotherapy, 2017
Youssef MK, El-Manfaloty MM, Ali HM, Assessment of proximate chemical composition nutritional status fatty acid composition and phenolic compounds of carob Ceratonia siliqua L, Food and Public Health, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, vari volumi
European Medicines Agency, Assessment of herbal substances and preparations, vari anni
TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: dati tossicologici derivati da studi clinici, uso alimentare estensivo e valutazioni di sicurezza indicano un profilo di tollerabilità molto elevato per polpa e derivati della carruba; gli effetti indesiderati riportati sono rari e lievi, principalmente gastrointestinali e legati all’elevato contenuto di fibre o a dosaggi elevati di gomma di semi; non sono documentati effetti tossici sistemici a dosi terapeutiche corrette
EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche sull’uso della polpa e della farina di semi di Ceratonia siliqua L. nel trattamento della diarrea acuta, in particolare in età pediatrica, con evidenze di efficacia antidiarroica e normalizzazione della consistenza fecale; ulteriori dati clinici riguardano l’uso della gomma di carruba nel reflusso gastroesofageo infantile, con riduzione documentata dei rigurgiti; le evidenze sono specifiche per preparazioni standardizzate e indicazioni ben definite
...in aggiornamento
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività antidiarroica con indicazione nel trattamento della diarrea acuta, in particolare in età pediatrica, supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche che documentano riduzione della frequenza delle scariche e miglioramento della consistenza fecale mediante preparazioni a base di polpa o farina di semi.
Attività anti-reflusso gastroesofageo con indicazione nel reflusso infantile, supportata da studi clinici controllati su formule ispessite contenenti gomma di carruba che evidenziano riduzione dei rigurgiti e miglioramento dei parametri clinici; evidenza limitata a preparazioni standardizzate.
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate per altre indicazioni terapeutiche della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante con potenziale impiego nello stress ossidativo, supportata da studi in vitro e studi su modelli animali che dimostrano capacità scavenger e modulazione dei sistemi redox attribuibile ai polifenoli della polpa.
Attività ipolipidemizzante con possibile indicazione nelle dislipidemie, supportata da studi clinici nutrizionali non farmacologici e studi in vivo su modelli animali che evidenziano riduzione del colesterolo totale e LDL mediante frazioni ricche in fibre e polifenoli; evidenza non specificamente fitoterapica standardizzata.
Attività modulante il metabolismo glucidico con possibile indicazione nel controllo glicemico postprandiale, supportata da studi clinici nutrizionali e dati in vivo sull’uomo che mostrano riduzione dell’indice glicemico e rallentamento dell’assorbimento dei carboidrati; evidenza dipendente dalla matrice alimentare.
Attività gastroprotettiva con possibile indicazione nelle irritazioni della mucosa gastrica, supportata da studi in vivo su modelli animali che evidenziano effetto protettivo della mucosa associato a frazioni polifenoliche e fibre.
Attività antimicrobica con possibile rilevanza nelle infezioni gastrointestinali, supportata da studi in vitro su estratti della polpa e dei semi con attività contro batteri enteropatogeni; mancano conferme cliniche.
Uso storico e nella tradizione
Uso come astringente intestinale nelle diarree e nelle enteriti, documentato in fitoterapia tradizionale mediterranea.
Uso come alimento funzionale nutriente e ricostituente, documentato nell’alimentazione tradizionale con finalità di supporto generale.
Uso come emolliente e lenitivo del tratto gastrointestinale, documentato nella pratica tradizionale senza validazione clinica diretta.
European Food Safety Authority Panel on Dietetic Products Nutrition and Allergies, Scientific Opinion on the safety and efficacy of locust bean gum, 2017
Johnston B C et al., Dietary treatments for acute diarrhea in children a systematic review, 2010
Cohen S A et al., Thickened feedings for infants with gastroesophageal reflux a clinical review, 2007
Zunft H J et al., Carob pulp preparation rich in insoluble fibre lowers total and LDL cholesterol in hypercholesterolemic patients, 2003
Papagiannopoulos M et al., Antioxidant activity of polyphenols in carob pods, 2004
Rtibi K et al., Gastroprotective effect of carob bean extracts in experimental models, 2015
Ben Ammar I et al., Antidiarrheal activity of Ceratonia siliqua L. pulp extract in experimental models, 2013
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI E MICRONUTRIENTI PER EFFETTO DELLA FRAZIONE POLISACCARIDICA E DELLE FIBRE SOLUBILI CON CAPACITÀ GELIFICANTE, CON EVIDENZA DERIVATA DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SU PREPARAZIONI A BASE DI FARINA DI SEMI DI CARRUBA E GOMME GALATTOMANNANICHE.
RISCHIO DI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI QUALI STIPSI O, PIÙ RARAMENTE, METEORISMO IN CASO DI DOSAGGI ELEVATI, CON EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE E DATI DA STUDI SU POPOLAZIONI PEDIATRICHE TRATTATE PER DIARREA O REFLUSSO.
NEI LATTANTI E NEI SOGGETTI CON DISFAGIA ESISTE UN RISCHIO TEORICO DI ADDENSAMENTO ECCESSIVO DEL CONTENUTO GASTRICO O ALIMENTARE CON POSSIBILE INTERFERENZA SULLA DEGLUTIZIONE, SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E STUDI CLINICI SU FORMULE ISPESSITE CONTENENTI GOMMA DI CARRUBA.
POSSIBILE INTERFERENZA CON IL CONTROLLO GLICEMICO POSTPRANDIALE PER EFFETTO MODULANTE SULL’ASSORBIMENTO DEI CARBOIDRATI, CON EVIDENZA DA STUDI CLINICI NUTRIZIONALI E STUDI IN VIVO SULL’UOMO; L’EFFETTO È GENERALMENTE MODERATO MA RILEVANTE IN SOGGETTI CON DIABETE.
LIMITI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI RIGUARDA PREPARAZIONI STANDARDIZZATE DELLA FARINA DI SEMI O DELLA POLPA E NON L’INTERO FITOCOMPLESSO IN TUTTE LE FORME ESTRATTIVE, CON SCARSITÀ DI STUDI CLINICI SU POPOLAZIONI ADULTE PER INDICAZIONI DIVERSE DA QUELLE GASTROINTESTINALI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER CERATONIA SILIQUA L. SUPPORTATE DA DATI CLINICI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE ALLE DOSI FITOTERAPICHE COMUNEMENTE UTILIZZATE.
Estratto secco di polpa di carruba titolato in polifenoli totali e fibre solubili e insolubili. Le preparazioni disponibili derivano dalla polpa essiccata e micronizzata oppure da estrazione idroalcolica con successiva concentrazione. I prodotti standardizzati riportano generalmente un contenuto in polifenoli espresso come equivalenti di acido gallico e una quota elevata di fibre totali. Non esiste una titolazione universalmente riconosciuta come requisito terapeutico, ma nei preparati con finalità metaboliche o gastrointestinali si impiegano estratti con contenuto in fibra superiore al quaranta per cento e polifenoli totali quantificati. La posologia utilizzata negli studi varia da circa cinquecento milligrammi a due grammi al giorno per estratti concentrati, oppure da dieci a trenta grammi al giorno per la frazione fibrosa della polpa suddivisa in più somministrazioni
Polvere di carruba standardizzata (farina di polpa). Si tratta della forma più diffusa, ottenuta per essiccazione e macinazione della polpa del baccello, con contenuto naturale di fibre, zuccheri e polifenoli. Non è una vera titolazione farmacognostica ma può essere standardizzata per contenuto in fibre o zuccheri naturali. È utilizzata come integratore nutrizionale e funzionale con attività astringente intestinale e modulatrice del metabolismo glucidico e lipidico. La posologia tipica varia tra dieci e venti grammi al giorno, eventualmente suddivisi, con adeguata idratazione
Estratto di fibra di carruba (carob fiber) ad alto contenuto di polisaccaridi non digeribili. Questa frazione deriva dalla polpa ed è concentrata tramite processi di separazione e raffinazione. Il contenuto in fibra può raggiungere circa il quaranta per cento del peso secco, con prevalenza di fibre insolubili e quota di solubili con effetto ipocolesterolemizzante e modulatore glicemico . La posologia utilizzata a fini metabolici o intestinali è compresa tra dieci e trenta grammi al giorno, suddivisa prima dei pasti
Estratto secco o liquido standardizzato in D-pinitolo. Il D-pinitolo è un componente bioattivo caratteristico della carruba con attività insulinomimetica e metabolica documentata in studi sperimentali. Gli estratti possono essere titolati in questo composto, anche se non esistono standard farmacopoeici definiti per uso fitoterapico. Le dosi negli integratori sono generalmente comprese tra alcune centinaia di milligrammi e circa un grammo al giorno in funzione della concentrazione dell’estratto
Gomma di carruba (galattomannano dei semi, locust bean gum). Si tratta di un polisaccaride ad alto peso molecolare estratto dai semi, utilizzato come addensante ma anche come fibra funzionale. In ambito nutraceutico viene impiegato per modulare la viscosità gastrica e l’assorbimento dei nutrienti. Non è usualmente titolato per effetto terapeutico ma per purezza e viscosità. Le quantità utilizzate sono variabili e generalmente contenute in formulazioni complesse a dosaggi di pochi grammi al giorno
Preparazioni omeopatiche di Ceratonia siliqua. Sono ottenute da tintura madre della polpa o del frutto e successiva diluizione dinamizzata. Le diluizioni più comuni sono basse e medie, utilizzate nella pratica omeopatica per disturbi gastrointestinali e nutrizionali, senza evidenze cliniche dirette sulla specie. La posologia segue i criteri omeopatici standard con somministrazioni ripetute in base alla diluizione scelta
Ikram A., Nutritional, biochemical, and clinical applications of carob, 2023
Micheletti C., Carob impact on gut microbiome and glucose metabolism, 2023
Rodríguez-Solana R., Carob pulp: a nutritional and functional by-product worldwide spread in the formulation of different food products and beverages, 2021
Martić N., Hepatoprotective effect of carob pulp flour extract obtained by optimized microwave-assisted extraction, 2022
Buzzanca C., Carob-based functional beverages: nutritional value and biological properties, 2024
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di polpa di Ceratonia siliqua L. per uso gastrointestinale astringente. Si utilizzano cinque grammi di polpa essiccata e frantumata in duecento millilitri di acqua calda, lasciando in infusione per circa dieci minuti. La preparazione viene assunta due o tre volte al giorno. Questa formulazione è coerente con l’impiego tradizionale e con dati clinici sull’uso della carruba nelle diarree, soprattutto in ambito pediatrico, grazie al contenuto in fibre e tannini.
Decotto concentrato di polpa di Ceratonia siliqua L. per diarrea acuta e enteriti. Si utilizzano dieci grammi di polpa in duecentocinquanta millilitri di acqua, portando a ebollizione per quindici minuti e filtrando successivamente. Si assume in due somministrazioni giornaliere. Il decotto aumenta l’estrazione dei composti astringenti e delle fibre solubili, risultando più indicato nei quadri diarroici rispetto all’infuso.
Infuso combinato di Ceratonia siliqua L. e Matricaria chamomilla L. per irritazioni gastrointestinali. Si impiegano tre grammi di polpa di carruba e due grammi di capolini di camomilla in duecento millilitri di acqua calda, lasciando in infusione per dieci minuti. Si assume due volte al giorno. L’associazione è giustificata da dati farmacologici sulla camomilla con attività antinfiammatoria e spasmolitica, complementare all’azione astringente della carruba.
Infuso sinergico di Ceratonia siliqua L. e Plantago ovata Forssk. per regolazione intestinale. Si utilizzano tre grammi di polpa di carruba e tre grammi di cuticola di semi di psillio in duecento millilitri di acqua, lasciando idratare e infondere per circa dieci minuti. Si assume una o due volte al giorno con adeguata assunzione di liquidi. Questa combinazione sfrutta l’effetto mucillaginoso dello psillio e quello astringente della carruba per modulare sia diarrea sia disbiosi intestinale.
Decotto combinato di Ceratonia siliqua L. e Foeniculum vulgare Mill. per meteorismo associato a diarrea. Si utilizzano sei grammi di carruba e due grammi di semi di finocchio in trecento millilitri di acqua, portando a ebollizione per dieci minuti. Si assume dopo i pasti principali. Il finocchio apporta attività carminativa e antifermentativa utile nei disturbi intestinali funzionali.
Infuso di Ceratonia siliqua L. e Mentha × piperita L. per dispepsia e fermentazioni intestinali. Si utilizzano tre grammi di carruba e due grammi di foglie di menta in duecento millilitri di acqua calda, con infusione di dieci minuti. Si assume dopo i pasti. L’azione della menta come spasmolitico e digestivo completa quella della carruba.
Formulazione erboristica in sospensione a base di farina di Ceratonia siliqua L. per uso pediatrico nelle diarree. Si disperdono cinque grammi di farina in acqua tiepida fino a ottenere una sospensione omogenea, somministrata una o due volte al giorno in funzione dell’età. L’uso è supportato da studi clinici controllati che documentano la riduzione della durata della diarrea nei bambini.
Ghonimy S., Clinical efficacy of carob bean in treatment of acute diarrhea in children, 2019
Ikram A., Nutritional and therapeutic properties of carob, 2023
Martínez-Villaluenga C., Functional components of carob fruit and their health benefits, 2021
European Medicines Agency, Assessment report on Plantago ovata seed husk, 2013
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Matricaria recutita flos, 2015
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Foeniculum vulgare fruit, 2017
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mentha piperita leaf, 2020
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore di carruba ottenuto per macerazione idroalcolica della polpa o dei baccelli di Ceratonia siliqua L. La preparazione tradizionale prevede l’utilizzo di baccelli maturi frantumati immersi in una base alcolica come etanolo o distillato neutro, con macerazione per un periodo variabile da alcune settimane a mesi. Successivamente il liquido viene filtrato e addizionato con sciroppo zuccherino per stabilizzare e rendere organoletticamente gradevole il prodotto. Questo tipo di preparazione è documentato nell’area mediterranea e in particolare nella tradizione portoghese e spagnola. L’uso è prevalentemente alimentare e digestivo, con consumo in piccole quantità dopo i pasti, senza evidenze cliniche specifiche per effetti terapeutici ma con plausibilità legata alla presenza di composti aromatici e polifenoli
Liquore di carruba aromatizzato ottenuto da sciroppo di carruba. In preparazioni più semplici o moderne si utilizza uno sciroppo concentrato di carruba miscelato con alcol etilico alimentare e altri aromi naturali come caffè o vaniglia, senza vera macerazione della matrice vegetale solida. Il prodotto finale è una bevanda liquorosa dolce utilizzata come digestivo o ingrediente per preparazioni alimentari. L’uso è esclusivamente nutrizionale e gastronomico, senza indicazioni fitoterapiche validate
Vino di carruba ottenuto per fermentazione della polpa. La polpa dei baccelli, ricca in zuccheri fermentescibili, può essere trasformata in mosto mediante macinazione e diluizione, seguito da fermentazione con lieviti del genere Saccharomyces. Il prodotto ottenuto è un vino a bassa gradazione alcolica che può successivamente essere consumato tal quale o utilizzato come base per distillazione. Studi sperimentali dimostrano la fattibilità tecnologica di questo processo con produzione di etanolo e composti aromatici caratteristici
Distillato o acquavite di carruba ottenuto da vino fermentato. Il vino di carruba può essere sottoposto a distillazione frazionata, spesso in alambicco, per ottenere un distillato ad alta gradazione. Il processo prevede una o più distillazioni per concentrare l’etanolo e migliorare il profilo aromatico. Il risultato è una bevanda spiritosa con composti volatili derivati dalla matrice zuccherina e aromatica della carruba. L’uso è esclusivamente alimentare e non fitoterapico
Čiča K. H., Physicochemical and aromatic characterization of carob liqueur, 2020
López-Colom C., Chemical and sensory characterization of carob spirits, 2025
Camilleri D., Characterization of the fermentation process and aroma profile of carob brandy, 2022
Rodríguez-Solana R., Carob pulp: a nutritional and functional by-product worldwide spread in food products and beverages, 2021
Issaoui M., Sustainability opportunities for Mediterranean food products through new formulations based on carob flour, 2021
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Ceratonia siliqua L. è considerata una specie mellifera di interesse secondario e non rappresenta generalmente una fonte stabile per la produzione di miele monoflora. La fioritura, che avviene in autunno, produce secrezioni nettarifere modeste e fortemente variabili in funzione delle condizioni climatiche, con una maggiore prevalenza di emissione di polline rispetto al nettare. Di conseguenza il contributo della carruba è più frequentemente riscontrabile come componente pollinica nei mieli multiflora piuttosto che come base per un miele uniflorale riconosciuto.
Nei rari casi in cui le condizioni ambientali permettono una raccolta significativa di nettare, il miele derivato presenta caratteristiche organolettiche scure, con colore ambrato intenso tendente al bruno. L’aroma è generalmente marcato, con note che possono richiamare il cacao, il caramello e la melassa, coerentemente con il profilo zuccherino e aromatico della polpa dei baccelli. Il sapore risulta dolce ma con una componente leggermente tostata e persistente.
La polpa dei baccelli di Ceratonia siliqua L. viene tradizionalmente utilizzata in ambito alimentare dopo essiccazione e macinazione per ottenere la cosiddetta farina di carruba. Questa farina ha un sapore naturalmente dolce con note aromatiche simili al cacao e viene impiegata come ingrediente in prodotti da forno quali biscotti, torte e pane, sia per il contributo organolettico sia per il contenuto in fibre. Viene inoltre utilizzata come sostituto del cacao in preparazioni dolci, con il vantaggio di essere priva di caffeina e teobromina.
La polpa può essere impiegata anche per la produzione di sciroppi concentrati ottenuti per estrazione acquosa e successiva evaporazione. Lo sciroppo di carruba è utilizzato come dolcificante naturale e come ingrediente per bevande tradizionali, dessert e preparazioni gastronomiche mediterranee, grazie al suo profilo ricco in zuccheri naturali e composti aromatici.
I semi della carruba sono utilizzati per l’estrazione della gomma di carruba, un polisaccaride noto come galattomannano. Questa sostanza è ampiamente impiegata nell’industria alimentare come addensante, stabilizzante ed emulsionante in prodotti quali gelati, creme, salse e prodotti da forno, contribuendo alla texture e alla stabilità delle formulazioni.
La carruba può essere utilizzata anche in forma di bevande, sia come infuso della polpa sia come base per preparazioni fermentate o tostature analoghe al caffè. In alcune tradizioni viene tostata e macinata per ottenere una bevanda simile al caffè ma priva di alcaloidi stimolanti, utilizzata come alternativa per soggetti sensibili alla caffeina.
Dal punto di vista nutrizionale, l’uso culinario della carruba è valorizzato per l’elevato contenuto di fibre alimentari, zuccheri naturali, polifenoli e minerali. Questo la rende un ingrediente funzionale in prodotti destinati alla modulazione del transito intestinale e del metabolismo glucidico e lipidico, pur rimanendo principalmente un alimento e non un fitoterapico.
Le droghe antidiarroiche possono essere suddivise in:
1) antidiarroici che bloccano la peristalsi intestinale con azione parasimpaticolitica (Belladonna, Giusquiamo, Stramonio) o ad attività miolitica (Papaverina);
2) antidiarroici ad azione protettiva di cui fanno parte:
a) polveri inerti (argilla ventilata, carbone vegetale) che proteggono la mucosa rivestendola di un sottile strato;
b) droghe tanniche (Ratania, Rovere, Bistorta, Salcerella, Tormentilla, Rosa rossa, Carrubo, Olmo, Sorbo rosso), che coagulano gli essudati presenti nell'intestino e vasocostringono i capillari attenuando l'iperemia;
c) droghe mucillaginose (Malva, Altea, Lino), che formando con l'acqua sospensioni vischiose, attenuano l'intensità degli stimoli irritativi per il loro potere antiinfiammatorio.
Le droghe disinfettanti intestinali agiscono sui processi infiammatori acuti dell'intestino tenue (enteriti) e del colon (coliti), qualunque sia l'origine del disturbo (tossinfezioni alimentari, batteriche o parassitarie) con un meccanismo antibiotico e antimicrobico. Tra le varie erbe studiate primeggiano la Salcerella e la Tormentilla che, hanno anche azione tannica astringente.
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Il nome del carato, unità di misura utilizzata per le gemme e i metalli preziosi, deriva direttamente dai semi di Ceratonia siliqua L., storicamente considerati straordinariamente uniformi in peso e quindi utilizzati come riferimento nelle bilance antiche del Medio Oriente e del Mediterraneo.
Nelle culture mediterranee la carruba è stata per secoli un alimento di sussistenza, soprattutto in periodi di carestia, grazie alla sua elevata concentrazione di zuccheri naturali e alla lunga conservabilità dei baccelli essiccati.
Nella tradizione biblica e cristiana, i baccelli di carruba sono spesso associati al cosiddetto “pane di San Giovanni”, poiché si ritiene che Giovanni Battista si nutrisse anche di questi frutti nel deserto, anche se l’identificazione botanica non è unanimemente confermata.
La pianta è dioica, caratteristica relativamente rara tra le specie arboree coltivate, con individui maschili e femminili distinti, aspetto che ha influenzato storicamente le pratiche agricole per garantire l’impollinazione e la produzione dei frutti.
La carruba è particolarmente resistente alla siccità e ai suoli poveri, ed è stata utilizzata tradizionalmente per la stabilizzazione dei terreni e la prevenzione dell’erosione nelle aree aride del bacino mediterraneo.
Durante il Novecento la carruba ha avuto un ruolo rilevante come materia prima industriale, in particolare per la produzione della gomma di carruba, utilizzata su larga scala come addensante alimentare e anche in ambito farmaceutico e cosmetico.
In alcune regioni mediterranee i baccelli venivano utilizzati anche come alimento per animali da lavoro, soprattutto cavalli e muli, per il loro elevato valore energetico e la buona appetibilità.