QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 10/03/2026
CATALPA Catalpa bignonioides Walt.
LEGGI ARTICOLI SCIENTIFICI
Autore: erbeofficinali.org
Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Dellacha
Autore: Angelo Ferrando
Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Dellacha
Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Dellacha
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
?
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Scrophulariales Famiglia:
Albero Di San Giovanni, Albero Dei Sigari, Bean Tree, Catawba, Catalpa Comune, Indian Bean Tree, Sigar Tree, Tree Of Paradise
Bignonia Catalpa L., Bignonia Spectabilis Salisb., Bignonia Triloba T.Freeman & Custis, Catalpa Arborea Baill., Catalpa Bignonioides F. Aurea (Mast.) Schelle, Catalpa Bignonioides F. Aurea Bureau, Catalpa Bignonioides F. Koehnei (Hesse) Dode, Catalpa Bignonioides F. Koehnei (Hesse) Paclt, Catalpa Bignonioides F. Nana (Otto & A.Dietr.) Paclt, Catalpa Bignonioides F. Nana Bureau, Catalpa Bignonioides F. Pulverulenta (Rob.) Paclt, Catalpa Bignonioides F. Pulverulenta Bean, Catalpa Bignonioides F. Variegata (Bureau) Paclt, Catalpa Bignonioides F. Variegata Bureau, Catalpa Bignonioides Var. Aurea (Mast.) Lavallée, Catalpa Bignonioides Var. Aurea (Mast.) Lavallée Ex Bureau, Catalpa Bignonioides Var. Koehnei (Hesse) Dode, Catalpa Bignonioides Var. Nana (Otto & A.Dietr.) Bureau, Catalpa Bignonioides Var. Pulverulenta (Rob.) Bean, Catalpa Bignonioides Var. Variegata Bureau, Catalpa Bignonoides Walt., Catalpa Catalpa (L.) H.Karst., Catalpa Communis Dum.Cours., Catalpa Cordifolia Moench, Catalpa Pumila Beck & Abel, Catalpa Speciosa F. Albovariegata (Schwer.) Rehder, Catalpa Speciosa F. Pulverulenta (Rob.) Rehder, Catalpa Speciosa Var. Albovariegata Schwer., Catalpa Speciosa Var. Pulverulenta (Rob.) W.Paul & G.Paul, Catalpa Syringaefolia Sims, 1808, Catalpa Syringifolia Sims, Catalpa Syringifolia Var. Aurea Mast., Catalpa Syringifolia Var. Koehnei Hesse, Catalpa Syringifolia Var. Nana Otto & A.Dietr., Catalpa Syringifolia Var. Pulverulenta Rob., Catalpa Ternifolia Cav., Catalpa Tibetica Forrest, Catalpa Umbraculifera Ugolini, Catalpium Amena Raf.
ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 15-20 METRI, CON CHIOMA AMPIA E IRREGOLARE. TRONCO SPESSO CORTO CON CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA SCREPOLATA. FOGLIE OPPOSTE O VERTICILLATE, GRANDI (15-30 CM DI LUNGHEZZA), CORDATE O OVATE, CON LUNGO PICCIOLO. FIORI ERMAFRODITI, BIANCHI CON MACCHIE GIALLE E PORPORA ALL'INTERNO DELLA GOLA, RIUNITI IN VISTOSE PANNOCCHIE TERMINALI. CALICE BILABIATO, COROLLA CAMPANULATA CON 5 LOBI. FRUTTO È UNA LUNGA CAPSULA CILINDRICA PENDULA (FINO A 40 CM), SIMILE A UN BACCELLO, CONTENENTE NUMEROSI SEMI ALATI.
TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originario del sud-est degli Stati Uniti. È ampiamente coltivato come albero ornamentale in molte regioni temperate del mondo, inclusa l'Italia, per la sua fioritura vistosa e le grandi foglie. Predilige un'esposizione in pieno sole e si adatta a una vasta gamma di tipi di terreno, anche se preferisce quelli fertili, umidi e ben drenati. Tollera condizioni di siccità una volta stabilita. In Italia si trova comunemente in parchi, giardini, viali alberati e talvolta naturalizzata in aree ruderali o lungo i corsi d'acqua. La sua capacità di adattamento a diverse condizioni ambientali ne ha favorito la diffusione al di fuori del suo areale originario.
PRINCIPALMENTE LA CORTECCIA DEL TRONCO E DEI RAMI; IN USO TRADIZIONALE ANCHE I SEMI (PIÙ RARAMENTE LE FOGLIE)
DEBOLE, LEGNOSO-ERBACEO, TALVOLTA LEGGERMENTE AMAROGNOLO E POCO CARATTERISTICO
FOGLIE LIEVEMENTE AMARO-ASTRINGENTE; CORTECCIA AMARO, ASTRINGENTE, CON LIEVE NOTA LEGNOSA E FINALE TENUE
Composti fenolici e flavonoidi (antiossidanti, antinfiammatori):
Catalpina (un iridoide glicosidico, caratteristico della pianta).
Acido clorogenico (antiossidante).
Rutina (flavonoide con proprietà vasoprotettrici).
Quercetina (flavonoide ad azione antinfiammatoria e antiossidante).
Iridoidi (composti bioattivi con proprietà amaricanti e potenzialmente antimicrobiche):
Catalposide (principale iridoide presente nelle foglie e nella corteccia).
Aucubina (presente in alcune parti della pianta).
Tannini (nelle foglie e nella corteccia, con proprietà astringenti).
Saponine (potenzialmente presenti, con attività emolitica in alte dosi).
Nota: Gli iridoidi sono i principali composti bioattivi con proprietà antiossidanti.
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: la pianta non è considerata altamente tossica nel corretto utilizzo tradizionale, soprattutto esterno; tuttavia alcune parti non sono destinate all’uso interno e i dati di sicurezza sono incompleti, rendendo la tollerabilità dipendente da parte utilizzata, forma e dose.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: gli usi fitoterapici sono basati prevalentemente su tradizione popolare e osservazioni empiriche; le evidenze scientifiche moderne sono limitate e non supportate da studi clinici o in vivo conclusivi per indicazioni terapeutiche definite.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Gruenwald J., Brendler T., PDR for Herbal Medicines
Khare C.P., Indian Medicinal Plants: An Illustrated Dictionary
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs
Al momento non sono disponibili studi clinici controllati sull’uomo che confermino in modo diretto ed esclusivo l’efficacia fitoterapica di Catalpa bignonioides Walt. per indicazioni terapeutiche specifiche.
L’uso clinico moderno non è standardizzato né supportato da evidenze cliniche dirette.
Studi in vitro e sperimentali su estratti di corteccia e semi hanno evidenziato attività antinfiammatoria, attribuita a composti fenolici e iridoidi. Indicazione fitoterapica: supporto tradizionale negli stati infiammatori lievi.
Test in vitro mostrano un’azione inibente verso alcuni microrganismi batterici e fungini. Indicazione: uso tradizionale come coadiuvante nelle affezioni cutanee e nelle infezioni lievi.
Attività antiossidante
Dimostrata in saggi di laboratorio su estratti vegetali, utile come supporto generale contro lo stress ossidativo.
Azione analgesica lieve
Osservata in modelli sperimentali animali, coerente con l’impiego tradizionale per dolori reumatici e articolari.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE, ETÀ PEDIATRICA, INTERAZIONI CON FARMACI SEDATIVI O IPOTENSIVI, PATOLOGIE GASTROINTESTINALI ACUTE, USO PROLUNGATO SENZA SUPERVISIONE MEDICA
EVITARE DOSAGGI ELEVATI, NON USARE IN CASO DI ALLERGIA A BIGNONIACEAE, CONSULTARE MEDICO SE IN TERAPIA FARMACOLOGICA, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco di corteccia/legno
Estratto secco di corteccia o legno ottenuto con solventi idroalcolici o acquosi. Utilizzato tradizionalmente per il supporto di stati infiammatori lievi, dolori articolari o disturbi cutanei in formulazioni topiche o sistemiche leggere.
Posologia indicativa:
Una dose comune in capsule o compresse è 300–500 mg al giorno, suddivisa in 1–2 somministrazioni, preferibilmente ai pasti. Per uso topico, creme o gel con estratto 1–5 % possono essere applicati 1–2 volte al giorno sulle aree interessate.
Tintura idroalcolica
Tintura madre o estratto fluido di corteccia/semi in alcol e acqua. Forma liquida utile per dosaggi personalizzati e combinazioni fitoterapiche.
Posologia indicativa:
20–30 gocce (circa 1–2 mL) diluite in poca acqua, 1–3 volte al giorno, secondo necessità e tolleranza. Per uso topico diluito in acqua o base neutra secondo indicazioni dell’erborista.
Macerati glicerici
Estratti in glicerina utilizzati soprattutto in formulazioni delicate per pelli sensibili o per bambini.
Posologia indicativa:
0,5–1 mL di macerato glicerico in acqua 1–2 volte al giorno, oppure applicazione locale 1–3 volte al giorno su pelle irritata.
Integratori Combinati
Le formulazioni commerciali a base di Catalpa bignonioides sono spesso combinate con altre erbe antinfiammatorie o lenitive, come salice, artiglio del diavolo, camomilla o betulla, per un effetto più ampio su dolore articolare, infiammazione lieve o comfort muscolo-scheletrico.
Posologia comune:
Una compressa/capsula 1–2 volte al giorno con pasti, o secondo indicazione del produttore; generalmente assunzione da 4 a 12 settimane per cicli di benessere articolare.
Preparazioni Omeopatiche
Diluizioni omeopatiche (CH, LM)
Catalpa bignonioides è reperibile in preparazioni omeopatiche come 6 CH, 12 CH, 30 CH o potenze LM, in globuli o gocce, impiegate secondo i principi omeopatici individualizzati.
Posologia omeopatica tipica:
Globuli: 5–10 granuli sotto la lingua 1–3 volte al giorno o secondo prescrizione del medico omeopata.
Gocce: 3–5 gocce in poca acqua 1–3 volte al giorno secondo indicazione omeopatica personalizzata.
Le diluizioni e frequenze sono adattate al quadro sintomatico individuale e alla potenza scelta.
Indicazioni generali d’uso e precauzioni
Le forme fitoterapiche di Catalpa bignonioides sono usate principalmente per supporto antinfiammatorio lieve, comfort articolare e disturbi cutanei leggeri; l’efficacia clinica non è robustamente documentata.
È consigliabile seguire le indicazioni di un professionista sanitario o erborista esperto, soprattutto per uso sistemico prolungato o in presenza di patologie croniche.
In caso di gravità dei sintomi, allergie note alle piante della famiglia Bignoniaceae o uso concomitante di farmaci antinfiammatori, è raccomandato il parere medico.
Le preparazioni omeopatiche vengono utilizzate secondo i principi omeopatici e non seguono dosaggi standardizzati come i fitoterapici convenzionali.
Bibliografia
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
Gruenwald J., Brendler T., PDR for Herbal Medicines
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs
Catalpa bignonioides in Ethnobotany and Herbal Medicine – Comprehensive Reference
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana semplice di Catalpa bignonioides
Preparare un infuso con 2–3 g di corteccia o frammenti di legno essiccato in 200–250 mL di acqua bollente, lasciare in infusione 8–10 minuti, filtrare e bere una tazza al giorno. Questa tisana può essere utilizzata come bevanda lenitiva in caso di fastidi articolari lievi o sensazione di tensione.
Infuso combinato con Salix alba e Matricaria chamomilla
Unire corteccia essiccata di Catalpa (2 g) con corteccia di salice bianco (1–2 g) e fiori di camomilla (1–2 g). Questo blend è studiato in erboristeria per supportare il comfort articolare e la funzionalità muscolo-scheletrica, con la camomilla che favorisce relax e comfort digestivo. Versare in acqua bollente, infondere 8–10 minuti, e bere una tazza al giorno, preferibilmente alla sera o dopo l’attività fisica.
Infuso con Catalpa bignonioides, Urtica dioica e Betula pendula
Combinare corteccia di Catalpa (2 g) con foglie di ortica (2 g) e gemme/foglie di betulla (1–2 g). Questa tisana è usata per favorire sensazione di benessere articolare e mobilità, sfruttando l’azione sinergica di piante che tradizionalmente supportano la funzione delle articolazioni e il microcircolo. Preparare in 200–250 mL di acqua bollente, lasciare in infusione 8–10 minuti, e assumere una tazza al giorno.
Blend con Catalpa bignonioides, Harpagophytum procumbens e Filipendula ulmaria
Mescolare corteccia di Catalpa (2 g) con radice di Harpagophytum (1–2 g) e fiori/parti aeree di Filipendula (1–2 g). Questa tisana composita è impiegata per promuovere comfort articolare e supporto antinfiammatorio dolce, con Harpagophytum e Filipendula che sono piante note per il loro contributo nei disturbi muscolo-scheletrici. Infondere in acqua bollente per 8–10 minuti e bere una tazza al giorno.
Indicazioni generali d’uso
Le tisane proposte sono intese per uso occasionale e non devono essere assunte per periodi prolungati senza supervisione professionale.
È consigliabile non superare 7–10 giorni consecutivi di assunzione senza consultare un professionista sanitario o erborista esperto.
Le formulazioni che associano Catalpa bignonioides ad altre piante sinergizzanti (Salix alba, Urtica dioica, Betula pendula, Harpagophytum procumbens, Matricaria chamomilla, Filipendula ulmaria) sono pensate per migliorare tollerabilità, comfort e beneficio complessivo.
In presenza di condizioni mediche croniche, allergie note alle piante della famiglia Bignoniaceae o uso concomitante di farmaci antinfiammatori, si raccomanda consultare un professionista sanitario.
Le tisane possono essere consumate calde o tiepide, preferibilmente dopo i pasti o alla sera.
Bibliografia
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants
Gruenwald J., Brendler T., PDR for Herbal Medicines
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs
Integrative Herbalism and Botanical Therapeutics for Musculoskeletal Wellness – Contemporary Reference
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
È originaria del Sud-Est degli Stati Uniti, ma è stata introdotta in Europa nel XVIII secolo come pianta ornamentale, diventando rapidamente popolare nei parchi per la fioritura vistosa.
È comunemente chiamata “albero dei sigari” o “cigar tree” per i lunghi frutti cilindrici pendenti, che restano sulla pianta anche durante l’inverno.
I grandi fiori bianchi maculati di porpora e giallo erano considerati in passato un indicatore fenologico dell’inizio dell’estate in alcune regioni nordamericane.
Le foglie, molto grandi e cuoriformi, sono ricche di catalpol e in alcune tradizioni popolari venivano applicate esternamente per punture di insetti e infiammazioni cutanee.
Il legno, leggero ma sorprendentemente resistente alla decomposizione, veniva utilizzato dai coloni per palizzate, traversine e pali, grazie alla sua durabilità naturale nel terreno.
In ambito entomologico è nota per ospitare la larva del Catalpa sphinx (Ceratomia catalpae), utilizzata tradizionalmente come esca viva nella pesca.
Nonostante l’aspetto esotico, è una specie molto rustica, tollerante all’inquinamento urbano, motivo per cui è spesso impiegata nei viali cittadini.
In alcune culture popolari europee è stata associata a significati simbolici di protezione e abbondanza, probabilmente legati alla sua crescita rapida e al portamento imponente.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Catalpae folium. Strasbourg: EDQM.
Jensen, S. R., et al. (2002). Iridoids from Catalpa species. Phytochemistry, 59(7), 739-745.
El-Naggar, L. J., & Beal, J. L. (1980). Bignoniaceae phytochemistry. Journal of Natural Products, 43(6), 649-707.