EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Ranunculales Famiglia:
Radice Blu, Blue Cohosh, Cohosh Blu, Papparadice, Ginseng Femminile, Radice Squaw, Radice Di Leone, Ginseng Americano, Cohosh Delle Montagne, Radice Gravidanza, Radice Di Papoose, Radice Di Meadow, Cohosh Azzurro, Radice Di Bead, Cohosh Delle Donne, Radice Di Blueberry, Cohosh Delle Rocce, Radice Di Gravidanza Delle Donne Indiane, Squaw Root, Blue Cohosh, Blue Ginseng, Yellow Ginseng, Papoose Root
Caulophyllum Thalictroides Var. Thalictroides, Leontice Thalictrifolium Salisb., Leontice Thalictroides L.
PIANTA ERBACEA PERENNE CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI 0.3-1 METRO, CON UN FUSTO ERETTO E ROBUSTO CHE EMERGE DA UN GROSSO RIZOMA LEGNOSO RAMIFICATO E STRISCIANTE. LE FOGLIE BASALI SONO ASSENTI O PRESTO CADUCHE. LE FOGLIE CAULINE SONO GRANDI, COMPOSTE, BITERNATE, CON SEGMENTI LOBATI O DENTATI, DI COLORE VERDE BLUASTRO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE VERDE-GIALLASTRO O PORPORA, PRIVI DI PETALI E PORTATI IN PANNOCCHIE TERMINALI RAMIFICATE. I FRUTTI SONO INSOLITI: DUE SEMI GLOBOSI, DURI E DI COLORE BLU SCURO, NON RACCHIUSI IN UN VERO PERICARPO, CHE APPAIONO COME BACCHE.
Predilige boschi umidi di latifoglie, foreste miste e zone ombreggiate con suoli ricchi di humus e ben drenati. Si trova spesso in sottoboschi di foreste mature, lungo i corsi d'acqua, in burroni umidi e su pendii boscosi. Preferisce suoli neutri o leggermente acidi e si sviluppa meglio in condizioni di ombra parziale o completa. La sua distribuzione è limitata al Nord America orientale, estendendosi dal Canada sud-orientale e dal Maine fino al sud degli Stati Uniti, in regioni come i Monti Appalachi e le zone circostanti.
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER LE RADICI, PRIMAVERA PER LE FOGLIE
RIZOMA E RADICI ESSICCATE
LEGGERMENTE TERROSO, CON NOTE AMARE E TANNICHE
AMARO, PUNGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCIASTRO
Saponine triterpeniche: Caulofillosaponina A, Caulofillosaponina B, Caulofillosaponina C, Caulofillosaponina D, Caulofillosaponina E,
Alcaloidi chinolizidinici: Magnoflorina,
Triterpenoidi: Acido caulofillogenico,
Polisaccaridi: Caulofillani
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: La pianta contiene composti (come alcaloidi e saponine) che sono associati a potenziali effetti tossici a livello uterino e sistemico, e l’uso improprio o non supervisionato può causare crampi, irritazione gastrointestinale, effetti emetici e rischi per la gestazione. Per queste ragioni, molti esperti sconsigliano l’uso terapeutico senza supervisione medica, e la tossicità è considerata elevata se non correttamente dosata e contestualizzata.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: L’efficacia è riportata principalmente in ambito ginecologico e ostetrico nella tradizione erboristica e in studi preclinici, ma è strettamente legata alla forma di preparazione, al dosaggio e al contesto d’uso, senza conferme cliniche solide e generalizzabili.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Upton R. Blue Cohosh Root Caulophyllum thalictroides Botanical Safety Handbook
McFarlin B. et al. Neonatal toxicity associated with maternal ingestion of blue cohosh
Westfall R.E. Use of blue cohosh in pregnancy and labor
Mills S., Bone K. Principles and Practice of Phytotherapy
Ernst E. Herbal Medicines A Guide for Healthcare Professionals
American Herbal Products Association Botanical Safety Handbook
Nessuna indicazione fitoterapica risulta confermata da studi clinici controllati sufficienti per supportare un uso terapeutico sicuro ed efficace in ambito medico moderno.
Studi clinici osservazionali e segnalazioni di casi hanno invece evidenziato rischi e reazioni avverse, soprattutto in ambito ostetrico e cardiovascolare, che limitano fortemente l’utilizzo clinico.
Con riscontro positivo in vitro o in fitoterapia
Modulazione della contrattilità uterina
Evidenze: studi in vitro su tessuto uterino animale e studi farmacologici su alcaloidi e saponine mostrano attività sulla muscolatura liscia. Non trasferibile direttamente all’uso clinico.
Tradizionale supporto nei dolori uterini
Evidenze: studi preclinici indicano un’azione bifasica con possibile effetto antispasmodico a basse dosi.
Storicamente considerata regolatrice del tono vascolare
Evidenze: studi sperimentali mostrano effetti significativi sul sistema cardiovascolare, considerati oggi più rilevanti per la sicurezza che per l’efficacia terapeutica.
La metilcitisina ha attività farmacologiche simili alla nicotina: aumenta la pressione sanguigna-stimola l´intestino e produce iperglicemia.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
CAULOPHYLLUM THALICTROIDES CONTIENE ALCALOIDI (ES. METILCITISINA) CON POTENZIALE TOSSICITÀ, PARTICOLARMENTE PERICOLOSI IN GRAVIDANZA (RISCHIO DI CONTRAZIONI UTERINE E EFFETTI SUL FETO).NON USARE IN PATOLOGIE INTESTINALI, IPERGLICEMIA, IPERTENSIONE
L'USO RICHIEDE CAUTELA E SUPERVISIONE ESPERTA.
NON USARE IN GRAVIDANZA (OSSITOCICO), EVITARE IN CASO DI PATOLOGIE CARDIOVASCOLARI, DOSARE CON CAUTELA PER ALCALOIDI POTENZIALMENTE TOSSICI, NON SOMMINISTRARE A BAMBINI, MONITORARE IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ ALLE SAPONINE, USO SOLO SOTTO SUPERVISIONE ESPERTA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIIPERTENSIVI
CARDIOVASCOLARI CON EFFETTO IPOTENSIVO
OSSITOCICI E UTEROTONICI SINTETICI
STIMOLANTI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratti fluidi e tinture madri
Preparazioni liquide ottenute per macerazione di radice e rizoma in solventi idroalcolici di diversa forza. Utilizzati tradizionalmente in contesti erboristici per indicazioni ginecologiche e spasmolitiche.
Estratti secchi e polveri
Estratti ottenuti da materia prima essiccata, concentrati in composti attivi come saponine e alcaloidi. Possono essere standardizzati in marker fitochimici, ma non esistono schede di dosing sicure validate clinicamente.
Estratti standardizzati/titolati
In alcuni contesti di ricerca o prodotti erboristici, si trovano estratti titolati in componenti specifici come saponine triterpeniche. Anche in questi casi la titolazione serve più alla consistenza analitica che a un’indicazione terapeutica ufficiale.
Integratori standardizzati
Non esistono integratori alimentari a base di Caulophyllum thalictroides con posologia terapeutica approvata da autorità regolatorie. Alcuni prodotti commerciali (in mercati non regolamentati) possono includere estratto in miscele “per la salute femminile”, ma non sono supportati da dossier di efficacia e sicurezza riconosciuti, né da studi clinici controllati.
Preparazioni omeopatiche
In omeopatia Caulophyllum è presente come rimedio omeopatico classico, preparato secondo le regole della farmacopea omeopatica con diluizioni e succussioni. Le diluizioni utilizzate in omeopatia sono tali da ridurre drasticamente o eliminare ogni molecola della pianta originale, e la scelta di diluizione è tipicamente individualizzata dal medico omeopata. In questo contesto, Caulophyllum è usato principalmente per disturbi ginecologici nella tradizione omeopatica piuttosto che in senso fitoterapico.
Note sulla sicurezza e posologia
Per Caulophyllum thalictroides non si possono fornire indicazioni posologiche generiche perché:
non esistono linee guida cliniche basate su studi controllati che definiscano dosaggi sicuri ed efficaci;
la pianta contiene composti con potenziale di effetti avversi seri, compresi effetti cardiovascolari e neurotossici, e reazioni avverse nei neonati quando usata in gravidanza;
l’uso tradizionale in preparazioni erboristiche non si traduce automaticamente in prassi terapeutica standardizzata.
Per qualsiasi uso di estratti, integratori o preparazioni omeopatiche contenenti Caulophyllum, è essenziale il consulto con un medico o un erborista clinico qualificato, con valutazione individuale di rischi, condizioni di salute e possibile interazione con farmaci.
Bibliografia
Upton R. Blue Cohosh Root Caulophyllum thalictroides Botanical Safety Handbook
Mills S., Bone K. Principles and Practice of Phytotherapy
McFarlin B. et al. Neonatal toxicity associated with maternal ingestion of blue cohosh
Westfall R.E. Use of blue cohosh in pregnancy and labor
McGuffin M., et al. American Herbal Products Association Botanical Safety Handbook
Ernst E. Herbal Medicines A Guide for Healthcare Professionals
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono tisane o formulazioni erboristiche sicure ed efficaci basate su evidenze scientifiche che includano Caulophyllum thalictroides (blue cohosh) con dosaggi clinicamente stabiliti. La pianta è associata a rischi significativi per la salute, in particolare in ambito ostetrico, cardiovascolare e neurologico, e non è stata oggetto di studi clinici che definiscano formulazioni erboristiche con posologia sicura e validata. Per questo motivo non è possibile proporre ricette o combinazioni con dosi raccomandate come per piante medicinali con profilo di sicurezza ben definito.
Nella pratica erboristica tradizionale Caulophyllum è stato invece utilizzato in miscele per specifici disturbi femminili, ma senza standardizzazione posologica scientificamente verificata, e l’uso contemporaneo di altre erbe sinergizzanti non cambia l’assenza di dati clinici sulla sicurezza delle formulazioni complessive.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
È una pianta nativa del Nord America orientale, utilizzata tradizionalmente dalle popolazioni native, in particolare dalle tribù algonchine e irochese.
Il nome “Blue Cohosh” deriva dal colore blu intenso delle bacche, molto decorative ma non commestibili.
Storicamente è stata una delle piante più importanti nella medicina femminile tradizionale, soprattutto per il supporto al parto e ai disturbi ginecologici.
Nel XIX secolo fu ampiamente adottata dagli eclettici americani, una corrente medica che privilegiava i rimedi vegetali.
È una delle piante simbolo della materia medica omeopatica, dove viene ancora oggi utilizzata con un profilo di sicurezza diverso rispetto alla fitoterapia.
A causa di segnalazioni di effetti avversi in gravidanza, è diventata un caso emblematico negli studi di sicurezza delle piante medicinali tradizionali, contribuendo allo sviluppo della moderna fitovigilanza.
In botanica è apprezzata anche come pianta ornamentale da sottobosco, per la fioritura precoce primaverile e l’aspetto elegante delle foglie.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Foster S., Duke J.A. (1990). "A Field Guide to Medicinal Plants: Eastern and Central North America". Houghton Mifflin.
Upton R. (2012). "American Herbal Pharmacopoeia: Botanical Pharmacognosy". CRC Press.
Felter H.W., Lloyd J.U. (1898). "King's American Dispensatory". Ohio Valley Company.
Moerman D.E. (1998). "Native American Ethnobotany". Timber Press.
Brinker F. (1998). "Herbal Contraindications and Drug Interactions". Eclectic Medical Publications.