QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 11/03/2026
CUSCUTA Cuscuta Epithymum L.
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Bernd Haynold
Autore: Arnoldo Mondadori Editore SpA
Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
Autore: Maurizio Trenchi
Autore: Hans Hillewaert
TOSSICITÀ BASSISSIMA
EFFICACIA BUONA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Solanales Famiglia: Tribù: Cuscutae
Epitimo, Cuscuta piccola, Cuscuta del trebol, Cuscuta del trifoglio, Quendel-Seide, Gringa, Apilanvieras, Cabelos, Clover dodder, Common dodder, Cuscute du thym, Cuscute du trefle, Dodder
Cuscuta Acutiflora Rota, Cuscuta Alpicola Brügger, Cuscuta Alpina Kotschy, Cuscuta Alpina Kotschy Ex Choisy, Cuscuta Aragonensis Sennen, Cuscuta Barbuvea (Brot.) Samp., Cuscuta Calliopes Engelm., Cuscuta Campanulata Stokes, Cuscuta Coriariae Sennen & Pau, Cuscuta Epithymiphyta St.-Lag., Cuscuta Epithymiphyta St.-Lég., Cuscuta Epithymum Subsp. Alba (C.Presl) Bonnier & Layens, 1894, Cuscuta Epithymum Subsp. Micrantha (Boiss.) O.Schwarz, Cuscuta Epithymum Subsp. Scabrella (Engelm.) Yunck., Cuscuta Epithymum Var. Alba (J.Presl & C.Presl) Engelm., Cuscuta Epithymum Var. Cardianthera Beck, Cuscuta Epithymum Var. Decipiens Maire, Cuscuta Epithymum Var. Lutea A.F.Schwarz, Cuscuta Epithymum Var. Pallens Lagr.-Foss., Cuscuta Epithymum Var. Purpurea A.F.Schwarz, Cuscuta Epithymum Var. Rubella Engelm., Cuscuta Epithymum Var. Subobtusata Maire & Sauvage, Cuscuta Epithymum Var. Ulicis Rouy, Cuscuta Epithymum Var. Withaniae Maire, Cuscuta Equiseti Schur, Cuscuta Ericae Sennen, Cuscuta Europaea Var. Barbuvea Brot., Cuscuta Europaea Var. Epithymum L., Cuscuta Hygrogenes Gand., Cuscuta Intermedia Schur, Cuscuta Kotschyi DesMoul., Cuscuta Macranthera Heldr. & Sartoni, Cuscuta Microcephala Welw. Ex DesMoul., Cuscuta Minor DC., Cuscuta Minor Gray, Cuscuta Minor Var. Pallens Boreau, Cuscuta Muelleri Strail, Cuscuta Novae-zealandiae Kirk, Cuscuta Planiflora W.D.J.Koch, Cuscuta Ruficaulis Gand., Cuscuta Sarothamni Brügger, Cuscuta Stenantha Trab., Cuscuta Stenoloba Bornm. & O.Schwarz, Cuscuta Subtincta Gand., Cuscuta Ulicis Godr., Cuscuta Zizyphi-loti Sennen, Epithymum Cuscutoides Opiz, Lepimenes Epithymum (L.) Raf.
PIANTA ERBACEA PARASSITA ANNUALE CON FUSTI FILIFORMI, SOTTILI, RAMIFICATI, DI COLORE GIALLO-ROSSASTRO O ARANCIO, PRIVI DI FOGLIE E RADICI VERE. SI AVVOLGE STRETTAMENTE ATTORNO ALLA PIANTA OSPITE TRAMITE VITICCI E LA PENETRA CON AUSTORI PER ASSORBIRE ACQUA E NUTRIENTI. I FIORI SONO PICCOLI, SESSILI O BREVEMENTE PEDICELLATI, DI COLORE BIANCO O ROSATO, RIUNITI IN GLOMERULI DENSI E SFERICI. LA COROLLA È GAMOPETALA, A FORMA DI CAMPANA, CON CINQUE LOBI RIFLESSI. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI SALDATI ALLA BASE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA GLOBOSA CHE CONTIENE 1-4 SEMI PICCOLI E RUVIDI. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. I SEMI GERMINANO NEL SUOLO E LA PLANTULA DEVE RAPIDAMENTE TROVARE UN OSPITE PER SOPRAVVIVERE.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON PICCOLI FIORI BIANCO-ROSATI RAGGRUPPATI
Si avvolge e si nutre di una vasta gamma di piante ospiti, tra cui timo, erica, ginestra, trifoglio, erba medica e molte altre specie erbacee e arbustive. Predilige ambienti soleggiati e secchi come brughiere, praterie aride, dune sabbiose, garighe e bordi stradali. Si adatta a diversi tipi di suolo, spesso poveri e sassosi. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. In Italia è comune in molte regioni, soprattutto in ambienti aperti e assolati. La sua sopravvivenza dipende completamente dalla pianta ospite, a cui sottrae acqua e nutrienti tramite austori.
Motivazione: L’uso corretto della pianta a dosaggi fitoterapici standard non evidenzia effetti tossici significativi. Eventuali lievi disturbi gastrointestinali o reazioni individuali rare possono comparire, ma la pianta è generalmente ben tollerata se utilizzata secondo le indicazioni tradizionali e professionali.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Gli studi disponibili su Cuscuta epithymum L. indicano effetti biologici positivi in vitro e su modelli animali, confermando proprietà calmanti, toniche per il fegato e supporto generale del sistema nervoso. La pratica fitoterapica storica e le osservazioni sperimentali suggeriscono un’efficacia potenziale, anche se non sono disponibili studi clinici su larga scala che confermino in modo definitivo i benefici nell’uomo.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Evaluation of the in vivo and in vitro safety profile of Cuscuta epithymum ethanolic extract paper
La ricerca farmacologica su Cuscuta epithymum L. è ancora limitata in termini di studi clinici sull’uomo, ma esistono studi sperimentali in vivo che documentano effetti sedativi‑ipnotici nelle specie animali, con estratti idroalcolici di C. epithymum che aumentano la durata del sonno indotto da pentobarbital nei topi e coinvolgono i recettori benzodiazepinici, suggerendo un possibile effetto rilassante del sistema nervoso centrale in modelli animali; tali studi indicano un’attività psicoattiva sperimentale ma non costituiscono evidenze cliniche nell’uomo per indicazioni terapeutiche umane. Studi animali indicano anche attività antinocicettiva in modelli murini con estratti metanolicizzati che riducono la risposta dolorifica nei test di formalina e di contrazioni addominali, suggerendo un potenziale effetto analgesico nelle condizioni sperimentali. Questi risultati sono basati su valutazioni farmacologiche in modelli animali e non su trial clinici umani.
Ricerche in vitro su estratti di Cuscuta epithymum hanno evidenziato attività antiossidante e neuroprotettiva in cellule esposte a stress ossidativo da L‑glutammato, con incrementi dell’attività di difesa antiossidante e diminuzione di marker di ossidazione, indicando un possibile effetto protettivo contro danno ossidativo cellulare sotto condizioni sperimentali; inoltre, revisione di studi etnobotanici indica che la specie contiene composti fenolici, flavonoidi e altri metaboliti secondari con profilo fitochimico coerente con tali attività in vitro e con usi tradizionali per la protezione delle cellule contro stress ossidativi. La fitoterapia tradizionale attribuisce alla pianta vari effetti, ma l’evidenza sperimentale in vitro è spesso preliminare e non sempre traduce efficacia clinica definitiva.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INSUFFICIENZA EPATICA/RENALE, TERAPIE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL CITOCROMO P450 (POTENZIALE INTERAZIONE), PATOLOGIE AUTOIMMUNI.
LA PRESENZA DI COMPOSTI POTENZIALMENTE EPATOTOSSICI (ES. CUSCUTINA) RICHIEDE CAUTELA NEI DOSAGGI. L'USO TRADIZIONALE COME EPATOPROTETTORE È CONTRADDITTORIO CON ALCUNI DATI TOSSICOLOGICI PRELIMINARI.
MONITORARE ENZIMI EPATICI IN USO PROLUNGATO (>4 SETTIMANE), EVITARE ASSOCIAZIONE CON IMMUNOSOPPRESSORI, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI (CONTROLLO ALCALOIDI), SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, VERIFICARE ORIGINE BOTANICA (RISCHIO CONTAMINANTI DALLA PIANTA OSPITE)
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
CONTRACCETTIVI ORALI
EPATOTOSSICI
FITOESTROGENI
IODIO (INTEGRATORI)
LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratti idro‑alcolici di Cuscuta epithymum L. in gocce per uso fitoterapico, generalmente impiegati nella pratica erboristica per favorire un rilassamento del sistema nervoso centrale e supporto generale dell’equilibrio psicofisico. La posologia riportata nelle formule erboristiche è tipicamente di 20–30 gocce due volte al giorno in poca acqua, da assumere preferibilmente lontano dai pasti o secondo indicazione del professionista sanitario.
Estratti secchi titolati in compresse o capsule di Cuscuta epithymum standardizzati sui principali metaboliti secondari (quali flavonoidi totali) utilizzati in formulazioni per favorire la funzione epatica e l’equilibrio nervoso. La dose usuale è di 300–500 milligrammi di estratto titolato, una volta o due volte al giorno ai pasti, adattando la posologia in funzione della concentrazione dei costituenti e della risposta individuale.
Tintura madre di Cuscuta epithymum preparata secondo i criteri delle farmacopee erboristiche, utilizzata nella pratica fitoterapica per le sue proprietà tradizionali di tonico epatico e di supporto alla funzione nervosa. La posologia classica è di 20–40 gocce in poca acqua, una o due volte al giorno, salvo diversa indicazione del professionista sanitario e considerando eventuali controindicazioni individuali.
Preparazioni fitoterapiche combinate che associano Cuscuta epithymum ad altre piante sinergiche del sistema nervoso o epatico, quali camomilla o cardo mariano, per supportare una funzione calmante e depurativa più ampia. In tali casi la posologia segue le indicazioni di ciascun componente e la formulazione del produttore, con somministrazione generalmente di una compressa o una dose di estratto liquido al giorno.
In tutte le formulazioni fitoterapiche o integrative a base di Cuscuta epithymum è consigliabile attenersi alle indicazioni del prodotto, alla consulenza di un professionista sanitario e alle condizioni cliniche individuali, prestando particolare attenzione a eventuali condizioni neurologiche o epatiche, gravidanza, allattamento o assunzione concomitante di farmaci.
Bibliografia
A. Chabra T. Monadi M. Azadbakht S.I. Haerizadeh Ethnopharmacology of Cuscuta epithymum review on ethnobotany and pharmacology
Evaluation of Hydroalcoholic Extract of Cuscuta epithymum Enhancing Pentobarbital‑induced Sleep study
Involvement of opioidergic and GABAergic systems in the anti‑nociceptive activity of Cuscuta epithymum research article
Proteomic characterization and cytotoxic potential of proteins from Cuscuta crude herbal product study
Evaluation of in vivo and in vitro safety profile of Cuscuta epithymum ethanolic extract paper
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso calmante con Cuscuta epithymum L. per favorire il rilassamento e la funzione digestiva: porre in un infusore 2 grammi di erba essiccata di Cuscuta epithymum in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 8‑10 minuti, filtrare e bere una tazza al mattino e una alla sera per un’azione lenitiva generale su tensione nervosa lieve e funzionalità gastro‑digestiva.
Tisana sinergica con Cuscuta epithymum e camomilla per favorire il benessere nervoso e digestivo: combinare 1,5 grammi di Cuscuta epithymum con 1,5 grammi di Matricaria chamomilla in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e consumare una tazza dopo i pasti principali o alla sera per sostenere un effetto calmante più completo.
Tisana con Cuscuta epithymum e finocchio per sostenere la digestione e l’equilibrio del tratto gastro‑intestinale: unire 2 grammi di Cuscuta epithymum con 1 grammo di semi di Foeniculum vulgare in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza dopo i pasti per aiutare la digestione con un’azione lenitiva.
Infuso con Cuscuta epithymum e tarassaco per supportare la funzione epatica e depurativa: porre 1,5 grammi di Cuscuta epithymum con 1 grammo di foglie di Taraxacum officinale in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza al giorno al mattino, favorendo il drenaggio epatico e la funzione digestiva in modo armonico.
Tisana equilibrante con Cuscuta epithymum e piantaggine per favorire la respirazione e la funzione delle mucose: combinare 1,5 grammi di Cuscuta epithymum con 1,5 grammi di Plantago major in acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere una tazza al mattino e una alla sera per un effetto lenitivo sulle mucose e per favorire il benessere generale.
Infuso con Cuscuta epithymum e rosmarino per sostenere la circolazione e l’energia: combinare 2 grammi di Cuscuta epithymum con 0,5 grammi di Salvia rosmarinus in acqua bollente, lasciare in infusione 8–10 minuti, filtrare e consumare una tazza al giorno per favorire la funzione circolatoria leggera insieme all’azione calmante.
Tisana depurativa con Cuscuta epithymum, radice di altea e semi di lino per un’intensa azione emolliente: porre in infusione 1,5 grammi di Cuscuta epithymum, 1 grammo di radice di Althaea officinalis e 1 grammo di semi di Linum usitatissimum in acqua bollente, lasciare in infusione 10–12 minuti, filtrare e bere una tazza la mattina e una alla sera per favorire un’azione depurativa e lenitiva.
Bibliografia
A. Chabra T. Monadi M. Azadbakht S.I. Haerizadeh Ethnopharmacology of Cuscuta epithymum review on ethnobotany and pharmacology
Evaluation of Hydroalcoholic Extract of Cuscuta epithymum Enhancing Pentobarbital‑induced Sleep study
Involvement of opioidergic and GABAergic systems in the anti‑nociceptive activity of Cuscuta epithymum research article
Proteomic characterization and cytotoxic potential of proteins from Cuscuta crude herbal product study
Evaluation of in vivo and in vitro safety profile of Cuscuta epithymum ethanolic extract paper
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di Cuscuta
Macerare 40 g di Cuscuta triturata in un litro di vino bianco o marsala. Filtrare dopo 10 giorni e conservare il vino al fresco. Consumarne un bicchierino da marsala prima di coricarsi.
Per avere un'azione blandamente lassativa, regolare la quantità bevuta secondo l'effetto ottenuto.
[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Cuscuta epithymum L. è una pianta parassita nota fin dall’antichità per la sua capacità di agganciarsi ad altre piante, in particolare arbusti e piccoli alberi, e prelevarne sostanze nutritive attraverso strutture chiamate haustori. Questo carattere ne ha fatto oggetto di interesse nella medicina popolare e nella botanica sin dai secoli passati.
Nella tradizione erboristica europea, la pianta veniva utilizzata come tonico per il fegato e come rimedio calmante, con usi che si sono mantenuti fino alla medicina popolare del XIX secolo. Era considerata efficace anche come stimolante della digestione e supporto generale per il sistema nervoso.
Una curiosità riguarda il suo aspetto: il fusto sottile, filamentoso e di colore rosso-bruno le ha valso nomi comuni come “erba del diavolo” o “dodder”, spesso associando alla pianta un alone di mistero e superstizione nei contesti rurali. La sua capacità di avvolgersi attorno alle piante ospiti ha ispirato anche studi sulla coevoluzione tra specie parassite e ospiti vegetali.
Botanici e naturalisti hanno storicamente osservato che, nonostante la sua natura parassita, Cuscuta epithymum sviluppa un ricco patrimonio chimico, con flavonoidi e alcaloidi che ne giustificano gli impieghi medicinali tradizionali, facendo della pianta un interessante modello per studi farmacognostici e chimici contemporanei.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Yunusov, S.Y. (1991). Alkaloids of Cuscuta species. Chemistry of Natural Compounds, 27(6), 677-682.
Molnár, A., et al. (2017). Phytochemical and pharmacological properties of Cuscuta species. Journal of Ethnopharmacology, 200, 240-256.
Ahmed, E., et al. (2011). Cuscuta reflexa: An important medicinal plant. Journal of Medicinal Plants Research, 5(9), 1494-1505.
Khan, M.A., et al. (2010). Biological and pharmacological properties of the Cuscuta genus. Phytotherapy Research, 24(4), 475-483.
Habtemariam, S. (2019). Cuscuta species (Dodder): A comprehensive review on its phytochemistry and pharmacology. Phytochemistry Reviews, 18(1), 1-24.