QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 04/05/2026
FALSA ORTICA Boehmeria nivea (L.) Gaudich.
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Autore: erbeofficinali.org
Photo by www.botanic.jpplants-kakaramu.htm
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperms
Clade Eudicots
Clade Core Eudicots
Clade Rosids
Ordine Rosales
Famiglia Urticaceae
Genere Boehmeria
Specie Boehmeria nivea
Famiglia:
China Grass, Erba Della Cina, Fibra Di Ramia, Ramia, Ramie, Ramiè Bianco, White Ramie, Kara-musi, Karamushi, Kogane Kushi, False Nettle, Boehmeria Giapponese, Japanese Boehmeria
PIANTA ERBACEA PERENNE O SUFFRUTICE, RARAMENTE ALBERO, ALTA FINO A 1,5 M CON FOGLIE SIMILI A QUELLE DELL'ORTICA MA NON URTICANTI. INFIORESCENZE A RACEMO RACCOLTE IN SPIGHE CON FIORI MOLTO PICCOLI UNISESSUALI E RARAMENTE BISESSUALI. IL FRUTTO PUÒ ESSERE UN ACHENIO SECCO O UNA DRUPA CARNOSA CON SEME SOLITARIO.
Originaria del Giappone e di alcune regioni della Cina. Predilige habitat umidi e ombrosi, come sottoboschi di foreste decidue, rive di corsi d'acqua, fossi e aree umide in montagna. Cresce su suoli ben drenati ma costantemente umidi, spesso ricchi di materia organica. Si adatta a climi temperati e subtropicali con estati calde e umide e inverni miti. In alcune regioni al di fuori del suo areale nativo, può naturalizzarsi in ambienti simili.
LA DROGA UTILIZZATA È COSTITUITA PRINCIPALMENTE DALLA CORTECCIA DEL FUSTO DA CUI SI RICAVANO LE FIBRE, E SECONDARIAMENTE DALLE FOGLIE NELLE APPLICAZIONI TRADIZIONALI
DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE ERBACEO E VEGETALE NELLE FOGLIE FRESCHE
LIEVE, ERBACEO E LEGGERMENTE ASTRINGENTE, POCO MARCATO E NON PERSISTENTE
Yang, X., et al. (2013). Flavonoids from Boehmeria nipononivea leaves. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 61(18), 4414-4420.
Wang, S., et al. (2015). Phenolic acids and antioxidant activity of Boehmeria species. Industrial Crops and Products, 76, 505-511.
Li, Y., et al. (2017). Triterpenoids from Boehmeria nipononivea. Phytochemistry Letters, 20, 35-39.
Chen, H., et al. (2012). Immunoactive polysaccharides from Boehmeria nipononivea. Carbohydrate Polymers, 87(2), 1539-1545.
Kato, E., et al. (2010). Lignans and alkaloids from Boehmeria species. Chemical & Pharmaceutical Bulletin, 58(9), 1213-1216.
Zhang, L., et al. (2018). Antioxidant tannins from Boehmeria nipononivea. Molecules, 23(4), 832.
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: la pianta è generalmente considerata sicura alle dosi tradizionali e alimentari, con assenza di composti altamente tossici rilevanti; gli effetti indesiderati risultano rari e lievi, soprattutto a carico del tratto gastrointestinale in caso di uso improprio o eccessivo
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze disponibili limitate a studi in vitro e in vivo animale su estratti specifici (principalmente foglie e radici) con attività antinfiammatoria, emostatica, antiproliferativa e ipoglicemizzante; assenza di studi clinici controllati e forte dipendenza dalla parte utilizzata e dal tipo di estrazione, senza standardizzazione farmacologica consolidata
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile proprietà terapeutiche della specie nell’uomo. Non è pertanto possibile attribuire indicazioni terapeutiche con livello di evidenza clinica.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria con indicazione in condizioni infiammatorie sistemiche o locali. Evidenza da studi in vivo animale e in vitro su estratti fogliari e radicali che mostrano inibizione di mediatori proinfiammatori; assenza di conferma clinica.
Attività antiossidante con possibile ruolo nella modulazione dello stress ossidativo. Evidenza da studi in vitro su estratti ricchi in composti fenolici e flavonoidi; dati coerenti ma limitati alla caratterizzazione biochimica.
Attività ipoglicemizzante con indicazione potenziale nel diabete mellito tipo 2. Evidenza da modelli animali diabetici che mostrano riduzione della glicemia e miglioramento di parametri metabolici; assenza di studi clinici e mancanza di standardizzazione degli estratti.
Attività antiulcera e gastroprotettiva con indicazione in ulcera gastrica sperimentale. Evidenza da studi in vivo animale che documentano protezione della mucosa gastrica e riduzione delle lesioni indotte; dati preliminari non confermati nell’uomo.
Attività emostatica con possibile impiego in condizioni emorragiche. Evidenza limitata a studi farmacologici sperimentali e a uso tradizionale coerente; mancano modelli sperimentali sistematici e studi clinici.
Attività antiproliferativa e citotossica con potenziale interesse oncologico. Evidenza esclusivamente in vitro su linee cellulari tumorali; risultati preliminari non trasferibili a indicazioni cliniche.
Attività antimicrobica con possibile impiego nelle infezioni. Evidenza in vitro contro alcuni ceppi batterici e fungini; efficacia non confermata in vivo né clinicamente.
Attività cicatrizzante e vulneraria con indicazione in lesioni cutanee. Evidenza da modelli animali di guarigione delle ferite; dati limitati e non standardizzati.
Uso storico e nella tradizione
Impiego emostatico in medicina tradizionale cinese per sanguinamenti uterini, emorragie interne ed esterne.
Uso nel trattamento della dismenorrea e delle alterazioni del ciclo mestruale.
Uso in disturbi gastrointestinali quali diarrea e dissenteria.
Uso in condizioni febbrili e stati infiammatori.
Uso topico per ferite, ulcere cutanee e infiammazioni locali.
Uso nel trattamento tradizionale di condizioni respiratorie e tossi, senza validazione farmacologica specifica.
"Nello studio effettuato sulla boehmeria nipononivea per stabilire le capacità sulla ricrescita del pelo dei topi sono stati identificati e quantificati, nell'estratto in acetone della pianta, degli acidi grassi polinsaturi quali l'alfa-linolenico, linoleico, palmitico, elaidico, oleico e stearico che hanno azione inibitoria nei confronti dell'enzima 5-alfa-reduttasi. Il contenuto di questi acidi grassi nella boehmeria nipononivea è stato confrontato con altre specie di piante, ed appare essere uno dei più elevati con un valore attorno al 15% in peso nell'estratto in acetone.
Studi di competizione enzimatica in vitro sulla 5-alfa-reduttasi confermano come certi acidi polinsaturi (alfa, gamma-linolenico) siano in grado di inibire l'attività dell'enzima. L'estratto di boehmeria nipononivea ha una potente attività inibitoria sulla 5-alfa-reduttasi e promuove la ricrescita del pelo nei topi. Il blocco sull'enzima avviene per via non ormonale (come quello dalla finasteride), ma mediante la modificazione della matrice lipidica della membrana cellulare; in tal modo l'azione di inibizione dell'enzima non coinvolge un meccanismo competitivo verso il testosterone e si annulla il rischio di effetti collaterali.
L'attività sulla 5-alfa-reduttasi è da imputarsi alla presenza di 6 acidi grassi (alfa-linolenico, linoleico, palmitico e in minor quantità elaidico, oleico e stearico) mentre l'attività dell'estratto di boehmeria nipononivea sulla ricrescita del pelo è stata attribuita anche alla presenza di altri fitocostituenti non identificati.
Confermando studi precedenti, è stato verificato che nelle frazioni di estratto di boehmeria nipononivea l'acido alfa-linolenico, linoleico e oleico sono tra i più attivi nell'inibire la 5-alfa-reduttasi. Importante è notare che il modello animale usato per l'esperimento non ha una calvizie androgeno-dipendente ed è stata solo misurata la facilitazione alla ricrescita di pelo predecentemente rasato. La ragione dell'induzione della crescita del pelo nei topi, non è del tutto chiara, ma è stata attribuita in particolar modo all'acido alfa-linolenico, elaidico e stearico, e certamente l'alto contenuto in acidi grassi inibitori della 5-alfa-reduttasi nella boehmeria nipononivea, rendono questa pianta il candidato ideale per preparazioni stimolanti la crescita del capello."
Tratto da sitri.it - Dott.Andrea Marliani
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
Editorial Committee of Chinese Materia Medica, Chinese Materia Medica, 1999
Li X., Wang X., Chen D., Chen S., Pharmacological activities and chemical constituents of Boehmeria nivea, Journal of Ethnopharmacology, 2017
Zhang L., Ravipati A.S., Koyyalamudi S.R., Jeong S.C., Reddy N., Smith P.T., Bartlett J., Shanmugam K., Münch G., Wu M.J., Antioxidant and anti-inflammatory activities of selected medicinal plants containing phenolic and flavonoid compounds, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2011
Kim H.P., Son K.H., Chang H.W., Kang S.S., Anti-inflammatory plant flavonoids and cellular action mechanisms, Journal of Pharmacological Sciences, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2nd Edition, 2002
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
UTILIZZARE CON CAUTELA IN SOGGETTI IN TERAPIA ANTICOAGULANTE O ANTIAGGREGANTE PER POSSIBILI INTERFERENZE CON I PROCESSI DI COAGULAZIONE, EVITARE L’USO PROLUNGATO SENZA CONTROLLO PROFESSIONALE PER MANCANZA DI DATI CLINICI A LUNGO TERMINE, PRESTARE ATTENZIONE ALLA QUALITÀ E ALL’ORIGINE DELLA DROGA VEGETALE PER EVITARE CONTAMINAZIONI, MONITORARE EVENTUALI REAZIONI GASTROINTESTINALI IN CASO DI ASSUNZIONE ORALE, EVITARE L’AUTOMEDICAZIONE IN PRESENZA DI PATOLOGIE CRONICHE O COMPLESSE SENZA CONSULTO MEDICO
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GRAVIDANZA PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA SUFFICIENTI, ALLATTAMENTO PER MANCANZA DI STUDI SULLA SICUREZZA NEL LATTANTE, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O AD ALTRE SPECIE DELLA FAMIGLIA URTICACEAE, USO IN SOGGETTI CON DISTURBI DELLA COAGULAZIONE IN ASSENZA DI SUPERVISIONE MEDICA PER POSSIBILI EFFETTI EMOSTATICI NON COMPLETAMENTE CARATTERIZZATI
Estratti acquosi sotto forma di decotto rappresentano una delle preparazioni più tradizionali per Boehmeria nivea (L.) Gaudich., soprattutto nella medicina asiatica. Si utilizzano generalmente 6–12 g di foglie o radice essiccata in 200–300 ml di acqua, con ebollizione per circa 15–20 minuti e assunzione in una o due somministrazioni giornaliere
Infusi risultano meno frequenti ma impiegati per forme più leggere o come bevanda funzionale. La preparazione prevede 3–6 g di droga essiccata in 200 ml di acqua calda, con infusione di circa 10 minuti, fino a due assunzioni al giorno
Estratti fluidi sono disponibili in preparazioni fitoterapiche concentrate con rapporto droga estratto generalmente 1:1. La posologia si colloca tra 1 e 2 ml per somministrazione, fino a due volte al giorno, diluiti in acqua
Tinture madri idroalcoliche sono utilizzate per ottenere una maggiore estrazione dei composti fenolici e flavonoidi. La posologia tipica varia tra 20 e 40 gocce per dose, una o due volte al giorno, con uso limitato nel tempo
Estratti secchi titolati sono presenti in alcuni integratori, spesso standardizzati in flavonoidi totali o composti fenolici. I dosaggi comunemente utilizzati si collocano tra 200 e 500 mg al giorno, suddivisi in una o due somministrazioni, in base alla concentrazione dell’estratto
Capsule e compresse contenenti polvere di foglia o radice essiccata sono utilizzate come integratori. Le dosi equivalenti tradizionali sono comprese tra 500 e 1000 mg al giorno, suddivise in due somministrazioni
Preparazioni topiche comprendono estratti acquosi o alcolici utilizzati sotto forma di impacchi o lozioni per applicazione locale su ferite e infiammazioni cutanee. L’applicazione viene effettuata una o due volte al giorno con preparazioni diluite
Preparazioni omeopatiche a base di Boehmeria nivea sono poco diffuse ma presenti in alcune farmacopee minori. Vengono utilizzate sotto forma di tintura madre o diluizioni basse e medie come D4, D6 o D12, con somministrazioni ripetute secondo il quadro sintomatologico individuale
Bibliografia
Chen J., Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017
Zhang Q., Pharmacological activities of Boehmeria nivea, 2021
Kim H.J., Anti inflammatory and antioxidant effects of Boehmeria nivea extracts, 2020
Li X., Hemostatic and anti inflammatory effects of Boehmeria nivea, 2019
Wang Y., Hypoglycemic activity of Boehmeria nivea extracts, 2022
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana emostatica e regolatrice del sanguinamento con Boehmeria nivea, Achillea millefolium e Capsella bursa pastoris. Questa formulazione è coerente con l’uso tradizionale per sanguinamenti lievi e disturbi del ciclo. Si utilizzano 3 g di Boehmeria, 1,5 g di achillea e 1,5 g di capsella in 250 ml di acqua, con infusione di 10–15 minuti e assunzione una o due volte al giorno per periodi brevi
Tisana antinfiammatoria e lenitiva per apparato digerente con Boehmeria nivea, Glycyrrhiza glabra e Matricaria chamomilla. L’associazione è indicata per irritazioni gastrointestinali e stati infiammatori lievi. Si impiegano 3 g di Boehmeria, 1 g di liquirizia e 1 g di camomilla in 200 ml di acqua calda, con infusione di 10 minuti e assunzione una o due volte al giorno
Tisana metabolica e di supporto glicemico con Boehmeria nivea, Morus alba foglie e Taraxacum officinale. Questa combinazione si basa su evidenze precliniche per il supporto del metabolismo glucidico. Si utilizzano 2,5 g di Boehmeria, 1,5 g di gelso e 1,5 g di tarassaco in 250 ml di acqua, con infusione di 10–15 minuti, una o due volte al giorno
Tisana depurativa e di supporto epatico con Boehmeria nivea, Silybum marianum e Curcuma longa. L’associazione sfrutta le proprietà antiossidanti e di supporto epatico delle piante coinvolte. Si impiegano 2,5 g di Boehmeria, 1 g di cardo mariano e 0,5 g di curcuma in 250 ml di acqua, con infusione prolungata o lieve decozione e assunzione una volta al giorno
Tisana per applicazioni cutanee con Boehmeria nivea e Calendula officinalis. La preparazione viene effettuata con 4 g di Boehmeria e 2 g di calendula in 250 ml di acqua, lasciata raffreddare e applicata localmente una o due volte al giorno su cute integra per effetti lenitivi e cicatrizzanti
Tisana semplice di Boehmeria nivea come monocomponente viene preparata con 3–6 g di foglie o radice essiccata in 200–250 ml di acqua calda, con infusione di 10–15 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere per periodi limitati in base alla risposta individuale
Bibliografia
Chen J., Chinese Herbal Medicine Materia Medica, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017
Zhang Q., Pharmacological activities of Boehmeria nivea, 2021
Kim H.J., Anti inflammatory and antioxidant effects of Boehmeria nivea extracts, 2020
Li X., Hemostatic and anti inflammatory effects of Boehmeria nivea, 2019
Wang Y., Hypoglycemic activity of Boehmeria nivea extracts, 2022
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Boehmeria nivea (L.) Gaudich., nota soprattutto per l’uso tessile delle sue fibre, presenta anche un uso culinario limitato ma documentato in alcune tradizioni asiatiche, in particolare in Cina e Giappone, dove vengono utilizzate principalmente le foglie giovani
Le foglie possono essere consumate cotte dopo adeguata preparazione, generalmente tramite bollitura o cottura a vapore, per ridurre la consistenza fibrosa e migliorare la digeribilità. In alcune preparazioni tradizionali vengono impiegate come verdura in zuppe o piatti a base vegetale
Un uso caratteristico si osserva nella cucina giapponese, dove foglie di piante affini o della stessa specie vengono talvolta utilizzate per preparazioni dolci tradizionali, come impasti colorati e aromatizzati, sfruttando il pigmento verde naturale e il contenuto in composti vegetali
Dal punto di vista nutrizionale, le foglie contengono fibre, composti fenolici e micronutrienti, ma non rappresentano un alimento di largo consumo. Il sapore è generalmente delicato, erbaceo e leggermente astringente, motivo per cui viene spesso combinato con altri ingredienti
È importante sottolineare che l’uso culinario è limitato alle parti giovani e preparate correttamente, mentre l’impiego non controllato o eccessivo non è tradizionalmente diffuso, anche per la presenza di componenti che possono risultare poco digeribili se consumati crudi
In sintesi, Boehmeria nivea può essere considerata una pianta marginalmente edibile in specifici contesti culturali, con un utilizzo culinario secondario rispetto al suo ruolo principale come fonte di fibra tessile e pianta medicinale tradizionale
Boehmeria nivea (L.) Gaudich., conosciuta come ramia, è una delle più antiche piante da fibra utilizzate dall’uomo, con testimonianze del suo impiego in Cina risalenti a oltre 4000 anni fa, rendendola una delle prime fonti tessili coltivate prima della diffusione del cotone
La fibra estratta dalla corteccia del fusto è tra le più resistenti di origine vegetale, caratterizzata da elevata lucentezza, finezza e resistenza alla trazione, qualità che le hanno valso il soprannome di “seta vegetale” in ambito commerciale e artigianale
Durante il XIX secolo la ramia suscitò grande interesse in Europa e negli Stati Uniti come possibile alternativa industriale al cotone e alla seta, ma la difficoltà tecnica nella separazione delle fibre ne limitò la diffusione su larga scala fino allo sviluppo di tecnologie più avanzate
Un aspetto curioso è la sua eccezionale resistenza all’umidità e ai microrganismi, che rende i tessuti di ramia particolarmente durevoli nel tempo e meno soggetti a degradazione rispetto ad altre fibre naturali
Dal punto di vista botanico appartiene alla famiglia delle Urticaceae, la stessa dell’ortica, ma a differenza di molte specie affini non presenta peli urticanti, caratteristica che la rende più facilmente manipolabile durante la raccolta
Nella cultura tradizionale asiatica la pianta ha avuto anche un valore simbolico legato alla purezza e alla resistenza, qualità riflesse nelle sue fibre bianche e robuste, utilizzate per tessuti cerimoniali e abiti tradizionali
In ambito moderno la ramia è oggetto di rinnovato interesse per la sostenibilità, in quanto rappresenta una fibra naturale biodegradabile con basso impatto ambientale rispetto alle fibre sintetiche, inserendosi nelle strategie di economia circolare e produzione tessile ecologica