QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/01/2026
FICO COMUNE Ficus carica L. var. domestica
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TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Hamamelidae Ordine: Rosales Famiglia: Tribù: Ficeae
Adriatic fig, Arbre, Black mission fig, Brown turkey fig, Valimyrna fig, Common fig, Edible fig, Etse-beles, Feg, Feige, Krabu
Ficus Carica Var. Caprificus Risso, Ficus Vulgaris, Ficus Carica Domestica (L.) Risso, Ficus Carica Var. Hortensis Vilm., Ficus Carica Sativa Gasparr., Ficus Domestica Risso, Ficus Hortensis Mill., Ficus Sativa L.
ALBERO DECIDUO O GRANDE ARBUSTO CON CORTECCIA LISCIA E GRIGIA. LE FOGLIE SONO GRANDI, ALTERNE, PALMATOLOBATE CON 3-5 LOBI IRREGOLARI, RUVIDE SULLA PAGINA SUPERIORE E PUBESCENTI SU QUELLA INFERIORE. I FIORI SONO UNISESSUALI E MOLTO PICCOLI, RACCHIUSI ALL'INTERNO DI UN RICETTACOLO CARNOSO PIRIFORME CHIAMATO SICONIO (IL "FRUTTO"). I FIORI FEMMINILI PRODUCONO I VERI FRUTTI, CHE SONO PICCOLI ACHENI ALL'INTERNO DEL SICONIO MATURO E DOLCE. I FIORI MASCHILI, SE PRESENTI (IN ALCUNE VARIETÀ), SI TROVANO NELLA PARTE SUPERIORE DEL SICONIO. LA PROPAGAZIONE AVVIENE PRINCIPALMENTE PER TALEA O INNESTO.
Originaria del Medio Oriente e del bacino del Mediterraneo, ma grazie alla sua coltivazione millenaria si è ampiamente diffusa in molte regioni temperate e subtropicali del mondo. Predilige climi caldi e secchi con inverni miti, e cresce bene in una varietà di tipi di suolo, inclusi quelli poveri, rocciosi e calcarei, purché ben drenati. Si adatta a pieno sole e tollera periodi di siccità. È comunemente coltivato in frutteti, giardini domestici e talvolta si naturalizza in aree abbandonate, scarpate e lungo i muri a secco, soprattutto nelle regioni con clima mediterraneo. La sua resistenza e adattabilità lo rendono una pianta coltivata in diverse condizioni ambientali, pur preferendo le zone calde e assolate.
Composti fenolici
Acidi fenolici: Acido gallico, clorogenico, caffeico, siringico, cumarico.
Flavonoidi: Rutina, quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina.
Antociani: Cianidina-3-O-glucoside, pelargonidina-3-O-rutinoside (nei frutti viola).
Furano-cumarine
Psoralene, bergaptene (presenti soprattutto nelle foglie, con attività fotosensibilizzante).
Triterpenoidi e steroli
beta-sitosterolo, lupeolo, amirina (con attività antinfiammatoria e ipocolesterolemizzante).
Enzimi proteolitici
Ficina (enzima proteolitico simile alla papaina, presente nel lattice).
Polisaccaridi e fibre
Pectine, mucillagini (con effetti prebiotici e regolatori della motilità intestinale).
Vitamine e minerali
Vitamina K, vitamine del gruppo B, potassio, magnesio, calcio, ferro.
Composti volatili (aroma)
Linalolo, alfa-pinene, limonene (nei frutti maturi)
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: L’uso dei frutti e delle foglie correttamente preparate è generalmente sicuro; il lattice fresco può essere irritante per la pelle o mucose, ma in dosi controllate non risulta tossico.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Ficus carica è utilizzata principalmente per i frutti e, in alcune preparazioni, per foglie o lattice; gli effetti depurativi, lassativi o ipoglicemizzanti dipendono dalla forma e dal dosaggio, con evidenze parziali e specifiche.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
European Medicines Agency. *Assessment Report on Ficus carica L.*
Grieve M. *A Modern Herbal: The Medicinal, Culinary, Cosmetic and Economic Properties, Cultivation and Folk-Lore of Herbs, Grasses, Fungi, Shrubs, & Trees with All Their Modern Scientific Uses.*
Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.*
Hager’s Handbuch der Pharmazeutischen Praxis – Ficus carica monograph.
Barney J.N., DiTomaso J.M. *Biology and Ecology of Ficus carica.*
I frutti maturi e secchi contengono fibre solubili che favoriscono la motilità intestinale e il transito fecale.
Composti fenolici presenti nei frutti e nelle foglie svolgono attività antiossidante, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo.
Estratti delle foglie mostrano proprietà antinfiammatorie in modelli sperimentali, utili per lievi infiammazioni locali e digestive.
Consumo moderato di frutti può modulare l’assorbimento glucidico, favorendo controllo glicemico in soggetti con glicemia leggermente alterata.
Le tisane con foglie o frutti aiutano a migliorare digestione e ridurre gonfiore addominale.
L’uso di foglie in infuso o decotto favorisce escrezione urinaria e supporta funzione depurativa dell’organismo.
Sciroppi o estratti tradizionali possono alleviare irritazioni della gola e tosse lieve grazie a mucillagini presenti nei frutti.
Il latice del fico contiene amilasi e proteasi, enzimi simili a quelli prodotti dal pancreas ed è un buon agente coagulante per il latte, tradizionalmente utilizzato nella produzione della Pampanella.
Il latice che fuoriesce dai rametti tagliati o dai picciolo o dalle foglie viene utilizzato in fitoterapia.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AL LATTICE DI FICO, ALLERGIA AI FRUTTI O AI COMPONENTI DELLA PIANTA, OCCLUSIONE INTESTINALE, DIABETE SCOMPENSATO (PER IL POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE)
EVITARE L'USO DEL LATTICE FRESCO SU PELLE LESA O MUCOSE, MODERARE IL CONSUMO DI FRUTTI ESSICCATI IN CASO DI SOVRAPPESO PER L'ALTO CONTENUTO ZUCCHERINO, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER MANCANZA DI DATI SUFFICIENTI, MONITORARE LA GLICEMIA IN CASO DI DIABETE, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTICOAGULANTI
DIURETICI FORTI E DI SINTESI
IPOGLICEMIZZANTI
LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
LASSATIVI FORTI O PURGANTI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in composti fenolici o fibre
Gli estratti secchi di frutti o foglie di fico vengono standardizzati per contenuti in polifenoli totali, flavonoidi o fibre solubili, che ne caratterizzano l’azione antiossidante e regolatrice dell’apparato digerente.
Posologia tipica:
Una capsula o compressa al giorno, assunta preferibilmente al mattino a stomaco pieno. In formule specifiche per supporto della regolarità intestinale può essere suggerita una al mattino e una alla sera secondo le indicazioni del produttore.
Questa forma è utile come supporto quotidiano per la funzione digestiva, la regolarità intestinale e il controllo metabolico leggero.
Estratto fluido di frutti o foglie
Gli estratti fluidi si ottengono mediante macerazione della materia prima (frutti o foglie) in un solvente idroalcolico o idroglicerico, con titolazione definita nei costituenti caratteristici come polifenoli, flavonoidi e composti mucillaginosi.
Posologia tipica:
20–30 gocce diluite in poca acqua, 2–3 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti principali se utilizzati per sostenere la funzione digestiva e mucosa.
Questi estratti sono impiegati per favorire la digestione, supportare mucose e drenaggio fisiologico.
Integratori erboristici multicomponent
Esistono prodotti che associano l’estratto di Ficus carica con altre piante funzionali (ad esempio finocchio, malva, tarassaco, ortica) per ottenere azioni sinergiche su:
Regolarità intestinale e comfort digestivo
Funzione depurativa e di drenaggio fisiologico
Supporto antiossidante
Posologia indicativa:
In genere una o due somministrazioni al giorno (mattino e/o sera), da assumere seguendo le indicazioni specifiche del prodotto, preferibilmente ai pasti.
Queste formule sfruttano la combinazione di estratti standardizzati per incrementare l’efficacia funzionale complessiva, in contesti di uso quotidiano.
Considerazioni generali sulla posologia
Le indicazioni sopra riportate sono quelle più comunemente consigliate nei prodotti fitoterapici e integratori a base di Ficus carica destinati ad adulti sani.
Per condizioni cliniche specifiche, gravidanza, allattamento o uso di farmaci concomitanti, è consigliabile consultare un professionista sanitario esperto in fitoterapia o nutraceutica.
La titolazione può riguardare contenuti fenolici totali, flavonoidi o fibre solubili, a seconda del focus funzionale del prodotto; leggere sempre l’etichetta del preparato per comprenderne l’effettiva concentrazione e la posologia più appropriata.
Bibliografia
European Medicines Agency. *Assessment Report on Ficus carica L.*
Grieve M. *A Modern Herbal: The Medicinal, Culinary, Cosmetic and Economic Properties, Cultivation and Folk‑Lore of Herbs, Grasses, Fungi, Shrubs, & Trees with All Their Modern Scientific Uses.*
Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.*
Hager’s Handbuch der Pharmazeutischen Praxis – Ficus carica monograph.
Barney J.N., DiTomaso J.M. *Biology and Ecology of Ficus carica.*
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Una deliziosa ricetta lassativa: Cuocere a fuoco lento per un´ora in una casseruola coperta, girando ogni tanto mezzo chilo di fichi freschi, 2 bicchieri di vino rosso, un quarto di panna, 3 cucchiai di miele, mezzo cucchiaino di timo, mezzo cucchiaino di lavanda, 1 spicchio d´aglio (si, proprio aglio!). Raccogliere il liquido ottenuto, filtrarlo e cospargerlo sui fichi. Tenere in frigorifero qualche ora e servire con panna.
Tisana semplice di fico
Ingredienti
Sommità fiorite e/o foglie essiccate di Ficus carica.
Preparazione
Mettere 1–2 cucchiaini di erba essiccata in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 8–10 minuti, poi filtrare.
Dosaggio sicuro
Bere 1–2 tazze al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Indicazione d’uso
Questa tisana è utilizzata come supporto alla digestione, per favorire regolarità intestinale e contribuire a un effetto lenitivo sulla mucosa gastrointestinale.
Tisana digestive sinergica
Erbe
Sommità fiorite e foglie di Ficus carica
Semi di finocchio
Foglie di menta piperita
Fiori di camomilla
Preparazione
Unire le erbe in parti uguali. Per ogni tazza, usare 1 cucchiaino di miscela in acqua bollente, lasciare in infusione 7–9 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio sicuro
Bere 1–2 tazze al giorno, soprattutto dopo i pasti principali.
Indicazione d’uso
Formulazione pensata per favorire il benessere digestivo, ridurre gonfiore e favorire la motilità intestinale in modo delicato; il fico è integrato da piante tradizionalmente impiegate per favorire la digestione e ridurre tensioni addominali.
Tisana depurativa e diuretica
Erbe
Sommità di Ficus carica
Foglie di betulla
Foglie di ortica
Equiseto
Preparazione
Mescolare le erbe in parti uguali. Per ogni tazza, usare 1 cucchiaino di miscela in acqua bollente, lasciare in infusione 8–10 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio sicuro
Bere 1–2 tazze al giorno, una al mattino e una nel pomeriggio.
Indicazione d’uso
Questa tisana combina le potenzialità del fico con piante riconosciute per il supporto della funzione depurativa e di drenaggio fisiologico, favorendo l’eliminazione di liquidi in eccesso e il benessere generale.
Tisana antiossidante e tonica
Erbe
Sommità di Ficus carica
Frutti di rosa canina
Fiori di tiglio
Foglie di melissa
Preparazione
Unire le erbe. Per ogni tazza, usare 1 cucchiaino di miscela in acqua bollente, lasciare in infusione 7–10 minuti, filtrare prima di bere.
Dosaggio sicuro
Bere 1–2 tazze al giorno.
Indicazione d’uso
Questa miscela è pensata per fornire azioni antiossidanti e toniche, combinando il contributo dei fichi con piante ricche di vitamina C e profili aromatici calmanti.
Tisana calmante ed equilibrante
Erbe
Sommità di Ficus carica
Foglie di tiglio
Foglie di melissa
Fiori di lavanda
Preparazione
Combinare le erbe in parti uguali; per ogni tazza usare 1 cucchiaino di miscela in acqua bollente, lasciare in infusione 6–8 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio sicuro
Bere 1 tazza al giorno, preferibilmente la sera.
Indicazione d’uso
Formulazione orientata al rilassamento e al benessere emotivo, ideale come bevanda serale per favorire la calma e la distensione.
Consigli generali per l’uso
Le tisane descritte sono formulate per adulti sani e considerate sicure nei dosaggi indicati.
Per uso prolungato, condizioni cliniche specifiche o terapie farmacologiche concomitanti, è consigliabile consultare un professionista sanitario o un erborista qualificato.
Le erbe utilizzate devono essere di qualità e non trattate con pesticidi; conservare le tisane in barattoli ermetici al riparo dalla luce per preservarne aroma e proprietà.
Bibliografia
European Medicines Agency. *Assessment Report on Ficus carica L.*
Grieve M. *A Modern Herbal: The Medicinal, Culinary, Cosmetic and Economic Properties, Cultivation and Folk‑Lore of Herbs, Grasses, Fungi, Shrubs, & Trees with All Their Modern Scientific Uses.*
Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.*
Hager’s Handbuch der Pharmazeutischen Praxis – Ficus carica monograph.
Barney J.N., DiTomaso J.M. *Biology and Ecology of Ficus carica.*
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino di fichi
Ingredienti
Fichi maturi (freschi e ben maturi)
Zucchero
Acqua
Lievito per vino (o lievito da vino bianco)
Eventuale acidificante naturale (succo di limone o tartaro) per equilibrio
Preparazione
Preparazione dei frutti: Lavare e tagliare a pezzi i fichi, includendo parte della buccia.
Macerazione: Mettere i fichi in un fermentatore pulito, aggiungere acqua (circa 3–4litri per ogni kg di frutta) e zucchero (in proporzione alla dolcezza desiderata; ad esempio 1–1,5kg di zucchero per 4–5litri d’acqua).
Aggiunta di lievito: Aggiungere lievito da vino bianco e, se necessario, un poco di succo di limone per acidità.
Prima fermentazione: Coprire con garza o tappo airlock e lasciare fermentare a temperatura ambiente per 7–14 giorni, mescolando ogni giorno. La fermentazione iniziale convertirà gli zuccheri in alcol.
Separazione del mosto: Filtrare il liquido per separare le bucce e i semi.
Seconda fermentazione e affinamento: Spostare il liquido in un contenitore pulito con tappo airlock e lasciare maturare diverse settimane o mesi fino a che la fermentazione è terminata e il vino si chiarifica.
Imbottigliamento: Una volta stabile e limpido, imbottigliare il vino di fichi e conservarlo in luogo fresco.
Uso
Vino da dessert: servire tiepido o a temperatura ambiente dopo i pasti.
Aperitivo aromatico: può essere consumato fresco come bevanda dolce e profumata.
Accompagnamento gastronomico: accompagna formaggi stagionati o dolci a base di frutta.
Infusione alcolica di fichi (Liquore di fichi)
Ingredienti
Fichi maturi
Alcol neutro alimentare (40–50% vol)
Zucchero o miele
Spezie aromatiche (opzionale: vaniglia, cannella)
Preparazione
Tagliare i fichi: affettare fichi maturi e porli in un vaso di vetro.
Aggiungere l’alcol: coprire completamente i fichi con alcol neutro.
Macerazione: Chiudere ermeticamente e lasciare in macerazione 4–8 settimane in un luogo fresco e al riparo dalla luce, agitare ogni pochi giorni.
Filtrazione: Filtrare il contenuto.
Dolcificazione: Preparare uno sciroppo con acqua e zucchero/miele, lasciare raffreddare e aggiungerlo gradualmente alla macerazione alcolica fino a ottenere il grado di dolcezza desiderato.
Riposo: Imbottigliare e lasciare riposare ulteriori 1–2 settimane prima dell’uso.
Uso
Liquore da dessert: servire in piccoli bicchierini dopo i pasti.
Aromatizzante per cocktail: aggiungere poche gocce in bevande miscelate per un aroma di fico.
Digestivo leggero: piccolo bicchierino a fine pasto.
Consigli generali
Utilizzare frutti non trattati con pesticidi e puliti accuratamente.
Consumare con moderazione, soprattutto trattandosi di bevande alcoliche.
Le preparazioni artigianali devono essere realizzate con attrezzature e pratiche igieniche adeguate per evitare fermentazioni indesiderate.
Bibliografia
European Medicines Agency. *Assessment Report on Ficus carica L.*
Grieve M. *A Modern Herbal: The Medicinal, Culinary, Cosmetic and Economic Properties, Cultivation and Folk‑Lore of Herbs, Grasses, Fungi, Shrubs, & Trees with All Their Modern Scientific Uses.*
Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.*
Hager’s Handbuch der Pharmazeutischen Praxis – Ficus carica monograph.
Barney J.N., DiTomaso J.M. *Biology and Ecology of Ficus carica.*
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Ficus carica L. var. domestica (fico domestico) è una pianta mellifera, anche se il suo contributo alla produzione di miele dipende dal clima, dalla varietà e dalla stagione. Il miele ottenuto dalle fioriture di fico ha caratteristiche particolari:
Colore: generalmente ambra chiaro o dorato, a volte più scuro se il nettare proviene da frutti molto maturi o da foglie.
Sapore: dolce, delicato e fruttato, con un leggero retrogusto aromatico che ricorda il fico stesso; non è eccessivamente forte, ma con note calde e morbide.
Aroma: intenso e caratteristico, con richiami vegetali e fruttati; può ricordare leggermente il caramello se concentrato.
Consistenza: tende ad essere liquido o semi-liquido all’estrazione, cristallizzando lentamente; la cristallizzazione avviene più lentamente rispetto ad altri mieli ricchi di glucosio.
Origine del nettare: può derivare sia dai fiori dei fichi sia dal nettare presente sui frutti, in particolare nei climi caldi dove la fioritura è abbondante.
Uso fresco
Consumati al naturale, da soli o tagliati a spicchi, come snack o dessert.
Aggiunti a insalate per un contrasto dolce-salato, spesso con formaggi freschi o stagionati (caprino, gorgonzola, pecorino).
Tagliati a pezzetti in yogurt, porridge o smoothie.
Preparazioni dolci
Confetture e marmellate: i fichi maturi si prestano a confetture dense e aromatiche, da spalmare o usare come ripieno per dolci.
Dolci da forno: torte, crostate, plumcake e biscotti, da soli o in abbinamento a frutta secca (noci, mandorle, nocciole).
Frutta secca e fichi essiccati: essiccati al sole o in forno, ottimi da sgranocchiare o inserire in dolci e panificati.
Preparazioni alcoliche e sciroppi
Vino o liquore di fichi: macerando i frutti in alcol o vino per ottenere bevande aromatiche.
Sciroppi di fichi: concentrati zuccherini usati per dolcificare bevande, dessert o gelati.
Cucina salata
Abbinati a carni arrosto o alla griglia (maiale, anatra, pollo) per creare piatti dolce-salati.
Inseriti in salse o chutney, insieme a spezie e aceto, per accompagnare formaggi o pietanze di carne.
Ripieni: per esempio, fichi ripieni di formaggio fresco o frutta secca, cotti al forno come antipasto o finger food.
Uso in tisane e infusi
Fichi freschi o secchi possono essere aggiunti a tisane digestive o depurative, conferendo dolcezza naturale e aroma fruttato.
La relazione tra insetti pronubi e piante può raggiungere livelli sorprendenti di specializzazione. Relazioni strettamente specie-specifiche sono state descritte, per esempio, tra le differenti specie di Ficus, ogni specie ha un imenottero impollinatore specifico (appartenente alla famiglia delle Agaonidae) e viceversa ogni imenottero deposita le sue uova solo nel frutto di una distinta specie di Ficus. A causa di questa rigida specificità il trapianto di una specie al di fuori del suo areale naturale genera, in assenza dello specifico imenottero impollinatore, esemplari sterili.
Analoga specificità esiste tra molte specie di orchidee e i loro insetti pronubi.
[Tratto da Wikipedia]
Il fico è una delle prime piante coltivate dall’uomo, con evidenze archeologiche che lo collocano già in Mesopotamia e Medio Oriente circa 5.000–6.000 anni fa.
Nell’antichità, il fico aveva forte valore simbolico: in Grecia e Roma rappresentava fertilità, abbondanza e saggezza. Veniva spesso associato a divinità della prosperità e della civiltà agricola.
In molte culture mediterranee, il fico era considerato un alimento sacro, utilizzato nei rituali religiosi o offerto agli dei come simbolo di prosperità.
Curiosità botaniche
Il fico domestico è una pianta parzialmente apomittica: molte varietà producono frutti senza impollinazione esterna (frutti partenocarpici), mentre altre necessitano dell’impollinazione da parte di vespe specifiche del genere Blastophaga.
Esistono varietà con fioritura nascosta: i fiori veri sono interni al frutto (siconio), perciò spesso non visibili esternamente.
Il fico è una pianta doppia funzione: frutti commestibili e al tempo stesso mellifera, sebbene la produzione di nettare sia stagionale e variabile secondo il clima.
Uso tradizionale e popolare
Nell’antica medicina popolare, le foglie e i frutti erano utilizzati per lenire la tosse, favorire la digestione e alleviare disturbi cutanei.
Le foglie di fico sono state tradizionalmente usate come copertura naturale o tessuti temporanei in contesti rurali, ad esempio per avvolgere alimenti o proteggere colture.
Il lattice del fico (il succo bianco) è noto per le sue proprietà emollienti e caustiche, ma deve essere maneggiato con attenzione perché può irritare la pelle.
Curiosità alimentari
I fichi secchi erano una delle prime forme di conservazione della frutta nel Mediterraneo antico.
In alcune regioni italiane, il fico veniva storicamente impiegato come dolcificante naturale, prima dell’uso diffuso dello zucchero raffinato.
Il fico è strettamente legato alla cultura culinaria mediterranea, simbolo di abbondanza estiva e autunnale, spesso presente nei banchetti tradizionali e nelle conserve fatte in casa.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Solomon, A. et al. (2006) – "Antioxidant activities and anthocyanin content of fresh fruits of common fig (Ficus carica L.)." Journal of Agricultural and Food Chemistry, 54(20), 7717-7723.
Veberic, R. et al. (2008) – "Phenolic acids and flavonoids of fig fruit (Ficus carica L.) in the northern Mediterranean region." Food Chemistry, 106(1), 153-157.
Mawa, S. et al. (2013) – "Ficus carica L. (Moraceae): Phytochemistry, traditional uses and biological activities." Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2013, 974256.
Badgujar, S.B. et al. (2014) – "Traditional uses, phytochemistry and pharmacology of Ficus carica: A review." Pharmaceutical Biology, 52(11), 1487-1503.
Yang, X.M. et al. (2019) – "Bioactive coumarins from Ficus carica leaves and their potential anti-inflammatory effects." Journal of Functional Foods, 59, 223-230.
Vallejo, F. et al. (2012) – "Bioactive compounds in Spanish cultivars of figs (Ficus carica L.)." Journal of Food Composition and Analysis, 26(1-2), 16-22.