ALBERO DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON LATTICE BIANCO ABBONDANTE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, ELLITTICHE O OBLUNGHE, CON APICE ACUTO O OTTUSO E BASE CUNEATA O ARROTONDATA, GLABRE O LEGGERMENTE PUBESCENTI. I FIORI SONO UNISESSUALI E PICCOLI, RACCHIUSI IN SICONI GLOBOSI O SUBGLOBOSI, DI COLORE VERDE CHIARO CHE VIRA AL GIALLO A MATURAZIONE, PORTATI IN GRAPPOLI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE O SUI RAMI. I SICONI HANNO UN OSTIOLO PICCOLO E SONO IMPOLLINATI DA SPECIFICHE VESPE DEL FICO. I VERI FRUTTI SONO PICCOLI ACHENI ALL'INTERNO DEL SICONIO.
PRINCIPALMENTE STAGIONE SECCA (DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO), CON VARIAZIONI REGIONALI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO VERDASTRO ____VERDASTRO CHIARO
Cresce nelle foreste umide lungo i fiumi, estendendosi dal Messico al Sud America settentrionale. Predilige le foreste di pianura fino alla costa, ma si può trovare anche nelle foreste secondarie. Cresce tipicamente a basse altitudini, non superando i 1100 metri in Costa Rica e i 700 metri in Nicaragua (raramente fino a 1300 metri). La specie si adatta a climi tropicali umidi e si trova spesso in prossimità di corsi d'acqua.
Ficina (proteasi sulfidrilica da 3 componenti principali e 248 residui di aminoacidi), Flavonoidi (rutina, quercetina, canferolo), triterpeni (alfa-amirina, beta-amirina, lupeolo), steroli (beta-sitosterolo), tannini, saponine, cumarine.
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: Il lattice di Ficus insipida può causare disturbi gastrointestinali e, in caso di sovradosaggio, anche gravi reazioni tossiche come edema cerebrale, mentre dosi correttamente somministrate nella tradizione amazzonica sembrano avere rischi relativamente bassi; la tossicità dipende fortemente dalla forma di preparazione, dose e contesto d’uso, richiedendo cautela e controllo per minimizzare effetti avversi, e non è priva di rischio se usata impropriamente.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Ficus insipida è usata nella medicina tradizionale amazzonica soprattutto per la vermifugazione mediante il suo lattice noto come oje o doctor oje, e alcuni studi su popolazioni tradizionali indicano riduzioni del carico di elminti con dosaggi specifici. Tuttavia, le evidenze scientifiche cliniche moderne sono limitate, non ampiamente replicate né considerate standard in fitoterapia, e risultati sperimentali suggeriscono efficacia modesta combinata a rischi di tossicità acuta, rendendo incerta la conferma di attività terapeutica generale affidabile.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AL LATTICE O AI COMPONENTI DELLA PIANTA, GRAVIDANZA (RISCHIO DI STIMOLAZIONE UTERINA E ABORTO), ULCERA GASTRODUODENALE ATTIVA, MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI IN FASE ACUTA, INSUFFICIENZA RENALE, ETÀ PEDIATRICA SOTTO I 12 ANNI
EVITARE ASSOLUTAMENTE L'USO DEL LATTICE FRESCO NON TRATTATO, SUPERVISIONE MEDICA OBBLIGATORIA PER L'USO INTERNO, IDRATARSI ABBONDANTEMENTE DURANTE L'USO, NON SUPERARE I 3 GIORNI DI TRATTAMENTO CONTINUATIVO, MONITORARE ELETTROLITI NEL SANGUE IN CASO DI USO PROLUNGATO, EVITARE CONTEMPORANEAMENTE L'ASSUNZIONE DI FARMACI GASTROLESIVI O DIURETICI, SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI DIARREA EMORRAGICA O DOLORI ADDOMINALI INTENSI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ACIDO ASCORBICO
ACIDO MALEICO
ACIDO SUCCINICO
ACIDO TARTARICO
SALI DI METALLI PESANTI
TIOLO
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
Chimicamente sono considerate proteasi sulfidriliche. La bromelaina viene estratta dall'Ananas, la papaina dalla Papaya e la ficina dal Ficus insipida. Queste tre sostanze sono dei noti proteolitici, ovvero in grado di idrolizzare diversi substrati proteinacei e ottimi antiinfiammatori.
Le proteasi possono indurre allergie da contatto in individui sensibili e dosi orali eccessive possono causare catarsi (evacuazione delle feci). In particolare la ficina grezza ha proprietà corrosive per la pelle e un contatto prolungato può provocare sanguinamento; la papaina ha la capacità di digerire i tessuti morti senza interessare i tessuti vivi circostanti (scalpello biologico), tuttavia un alto consumo può provocare disturbi gastrici. La bromelaina, più economica della papaina e viene usata in luogo di quest'ultima anche come ammorbidente della carne, ingrediente di cereali precotti, per la concia di pelli e nella birra.
[Tratto da: A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
La ficina è usata nella preparazione di involucri per insaccati. A causa del costo elevato è impiegata solo per usi particolari in chirurgia per la preparazione di parti animali da trapiantare nell´uomo.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Alves, T. M. A., Silva, A. F., Brandão, M., & Grandi, T. S. (2000). Biological screening of Brazilian medicinal plants. Memórias do Instituto Oswaldo Cruz, 95(5), 707-711.
Gupta, M. P. (Ed.). (1995). 270 medicinal plants commonly used in Panama. Iberoamericana de Publicaciones.
Corthout, J., Pieters, L., Smets, E., Laekeman, G., Vanden Berghe, D., & Vlietinck, A. J. (1991). Antioxidant activity of flavonoid-containing plant extracts. Fitoterapia, 62(6), 491-494.
Oliveira, F. A., Gurgel Júnior, G. D., Martins, D. T. O., Quintans Júnior, L. J., & Araújo, A. A. S. (2010). Analgesic and anti-inflammatory activity of the hydroalcoholic extract of Ficus insipida Willd. (Moraceae) leaves. Journal of Ethnopharmacology, 127(2), 277-283.