ARBUSTO PICCOLO SEMPREVERDE ALTO FINO A 50 CM, CON FUSTI SOTTILI E RAMIFICATI. FOGLIE OPPOSTE, OVATO-LANCEOLATE O ELLITTICHE, ACUTE ALL'APICE, GLABRE, CON PICCIOLO BREVE E STIPOLE INTERPETIOLARI CADUCHE. FIORI PICCOLI, ERMAFRODITI, TETRAMERI, RACCOLTI IN CIME GLOBOSE ASCELLARI O TERMINALI. CALICE GAMOSEPALO CON QUATTRO DENTI BREVI; COROLLA TUBULARE O IMBUTIFORME CON QUATTRO LOBI PATENTI BIANCHI O LEGGERMENTE ROSATI. STAMI QUATTRO INSERITI NEL TUBO COROLLINO; OVARIO INFERO BICARPELLARE CON UN OVULO PER LOGGIA; STILO UNICO CON STIGMA BIFIDO. FRUTTO DRUPA GLOBOSA O OVOIDE DI COLORE ROSSO-VIOLACEO A MATURAZIONE, CONTENENTE DUE SEMI EMISFERICI. RADICI SOTTILI E TORTUOSE, DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO, CHE COSTITUISCONO LA PARTE OFFICINALE.
IN ESTATE, PRINCIPALMENTE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO (NELL'EMISFERO MERIDIONALE, DOVE CRESCE SPONTANEA)
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originario delle foreste pluviali umide e ombrose dell'America centro-meridionale. Si trova spontaneo in Brasile, Colombia, Ecuador, Nicaragua e Panama, crescendo tipicamente nel sottobosco. Predilige terreni umidi, ben drenati e ricchi di humus, con un pH da leggermente acido a leggermente alcalino. La pianta necessita di ombra o semi-ombra e di elevata umidità per prosperare. La coltivazione al di fuori del suo habitat naturale si è rivelata difficile, con successo limitato in regioni come il sud-est asiatico. In Brasile, la raccolta avviene principalmente nelle province interne e vicino alle colonie tedesche.
DURANTE LA STAGIONE SECCA, TRA GIUGNO E SETTEMBRE, QUANDO LE RADICI HANNO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI
RADICI E I RIZOMI ESSICCATI (NOTI COME "RADICE DI IPECAC")
TERROSO, LEGNOSO E LEGGERMENTE PUNGENTE, CON NOTE AMARE E MUSCHIATE
AMARO, ACRE E NAUSEABONDO, CON UNA PERSISTENTE SENSAZIONE IRRITANTE
Alcaloidi isoquinolinici: emetina, cefalina, psicotrina, O-metilpsicotrina, ipecoside, Glicosidi: ipecoside, derivati correlati,
Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido ossalico,
Saponine: frazioni saponiniche triterpeniche non completamente caratterizzate,
Tannini: tannini condensati in basse quantità,
Polisaccaridi: frazioni glucidiche non specifiche
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: tossicità documentata degli alcaloidi isoquinolinici, in particolare emetina, con effetti cardiotossici, miotossici e gastrointestinali evidenziati in studi clinici, osservazionali e farmacologici; rischio significativo di effetti avversi anche a dosaggi non controllati e margine terapeutico ristretto ben documentato in letteratura medica
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche storiche e farmacologiche dirette documentano l’efficacia degli alcaloidi emetina e cefalina come emetici e, a dosaggi controllati, come espettoranti; l’efficacia è strettamente dipendente dalla dose, dalla forma farmaceutica e dall’uso medico controllato, con studi clinici e impiego farmacologico consolidato ma non generalizzabile ad uso fitoterapico libero
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency, Assessment report on Cephaelis ipecacuanha, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, 2007
American Herbal Pharmacopoeia, Ipecac Root Monograph, 2013
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Trease G.E., Evans W.C., Pharmacognosy, 2009
Attività emetica con indicazione nell’induzione del vomito in contesti clinici storicamente controllati, supportata da studi clinici e ampia documentazione medica sull’uso dello sciroppo di ipecacuana contenente alcaloidi emetina e cefalina; attività amebicida sistemica attribuita all’emetina con impiego clinico documentato nel trattamento dell’amebiasi invasiva, supportata da studi clinici e osservazionali, oggi sostituita da farmaci più sicuri per il profilo tossicologico
Attività espettorante a basse dosi con indicazione tradizionale nelle affezioni delle vie respiratorie, supportata da osservazioni cliniche storiche e dati farmacologici sul riflesso gastropolmonare indotto dagli alcaloidi; attività antimicrobica e antiparassitaria degli alcaloidi, evidenza in vitro e in vivo animale per emetina su diversi patogeni, inclusi protozoi; attività irritante della mucosa gastrica con aumento riflesso delle secrezioni bronchiali, evidenza farmacologica consolidata
Lo sciroppo di Ipecacuana è un farmaco obbligatorio in farmacia, utilizzato come emetico per avvelenamenti o ingestione di sostanze tossiche con esclusione degli alcali, degli acidi forti, dei distillati del petrolio e dei fluidi depuranti, in combinazione dei quali si può avere un effetto pericoloso.
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA O AGLI ALCALOIDI ISOQUINOLINICI, GRAVIDANZA PER RISCHIO DOCUMENTATO DI EFFETTI EMETICI E POTENZIALE TOSSICITÀ SISTEMICA, ALLATTAMENTO PER POSSIBILE ESCREZIONE DEGLI ALCALOIDI E RISCHIO PER IL LATTANTE, PATOLOGIE CARDIACHE PER RISCHIO DI CARDIOTOSSICITÀ DA EMETINA DOCUMENTATA IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI, PATOLOGIE NEUROMUSCOLARI PER RISCHIO DI MIOTOSSICITÀ DOCUMENTATA, ULCERA PEPTICA O CONDIZIONI GASTROINTESTINALI INFIAMMATORIE PER EFFETTO IRRITANTE DIRETTO SULLA MUCOSA, USO NON CONTROLLATO COME EMETICO PER RISCHIO DI COMPLICANZE GRAVI DOCUMENTATE CLINICAMENTE
RISCHIO DI CARDIOTOSSICITÀ CUMULATIVA CON USO RIPETUTO O DOSAGGI ELEVATI, EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA, RISCHIO DI MIOPATIA E DEBOLEZZA MUSCOLARE DA EMETINA, EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE, INTERAZIONE CON FARMACI CARDIOTOSSICI O CHE INFLUENZANO LA CONDUZIONE CARDIACA SU BASE DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI INDIRETTI, RISCHIO DI VOMITO INCOERCIBILE E DISIDRATAZIONE CON USO IMPROPRIO, EVIDENZA CLINICA, RISCHIO DI ASPIRAZIONE BRONCHIALE IN CASO DI INDUZIONE DEL VOMITO, EVIDENZA CLINICA, MARGINE TERAPEUTICO RISTRETTO CON ELEVATA VARIABILITÀ INDIVIDUALE NELLA RISPOSTA AGLI ALCALOIDI, EVIDENZA FARMACOLOGICA, USO LIMITATO A CONTESTI MEDICI CONTROLLATI E NON RACCOMANDATO IN FITOTERAPIA AUTONOMA PER IL PROFILO RISCHIO BENEFICIO SFAVOREVOLE, EVIDENZA DA MONOGRAFIE UFFICIALI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Le preparazioni fitoterapiche di Carapichea ipecacuanha utilizzano la radice essiccata come droga, caratterizzata da un contenuto definito in alcaloidi isoquinolinici, in particolare emetina e cefalina, e sono storicamente impiegate sotto stretto controllo medico per il ristretto indice terapeutico.
Lo sciroppo di ipecacuana rappresenta la forma farmaceutica più nota, standardizzato nel contenuto in alcaloidi totali; il dosaggio storico per l’induzione dell’emesi negli adulti era di circa 15–30 millilitri in singola somministrazione, mentre nei bambini dosaggi inferiori proporzionati all’età, con uso oggi sostanzialmente abbandonato per motivi di sicurezza.
Gli estratti fluidi e le tinture idroalcoliche sono ottenuti con rapporti droga solvente generalmente compresi tra 1 a 5 e 1 a 10; a basse dosi venivano impiegati come espettoranti con quantità dell’ordine di poche gocce fino a circa 0,5 millilitri per somministrazione, più volte al giorno, mentre dosaggi superiori inducevano l’effetto emetico.
Gli estratti secchi standardizzati in alcaloidi totali sono disponibili in forma limitata e non destinati all’automedicazione; i dosaggi terapeutici risultano strettamente dipendenti dalla titolazione in emetina e cefalina e richiedono supervisione medica per il rischio di tossicità sistemica.
In ambito omeopatico Carapichea ipecacuanha è ampiamente utilizzata sotto forma di tintura madre e successive diluizioni, con impiego tradizionale per disturbi respiratori e gastrointestinali; la posologia varia in funzione della diluizione e della pratica omeopatica, in assenza di evidenze cliniche validate.
European Medicines Agency, Assessment report on Cephaelis ipecacuanha, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, 2007
American Herbal Pharmacopoeia, Ipecac Root Monograph, 2013
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Trease G.E., Evans W.C., Pharmacognosy, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Le tisane a base di Carapichea ipecacuanha non sono considerate appropriate in fitoterapia moderna per uso orale, in quanto gli alcaloidi emetina e cefalina non sono adeguatamente controllabili in preparazioni acquose e presentano un margine terapeutico ristretto con rischio significativo di tossicità; non esistono protocolli sicuri validati per l’impiego in infuso o decotto.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene alcaloidi emetici e cardioattivi che rientrano tra le sostanze stimolanti o vietate in certe circostanze.
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Carapichea ipecacuanha è una pianta originaria delle foreste tropicali del Brasile e di altre regioni del Sud America ed è stata utilizzata per secoli dalle popolazioni indigene come potente emetico e rimedio contro dissenteria e avvelenamenti.
Il nome ipecacuanha deriva dalla lingua tupi e significa “pianta che fa vomitare”, riflettendo direttamente il suo effetto farmacologico principale legato alla presenza di alcaloidi isoquinolinici.
Nel XVII secolo la droga fu introdotta in Europa dove acquisì grande importanza nella medicina ufficiale, diventando uno dei principali trattamenti per la dissenteria amebica prima dell’avvento degli antibiotici e dei farmaci antiparassitari moderni.
Nel XIX e XX secolo lo sciroppo di ipecacuana fu largamente utilizzato come emetico domestico in caso di ingestione accidentale di sostanze tossiche, pratica successivamente abbandonata per l’elevato rischio di effetti avversi e per la scarsa efficacia clinica rispetto ad altri interventi.
L’emetina isolata dalla pianta è stata uno dei primi alcaloidi studiati approfonditamente in farmacologia, contribuendo allo sviluppo della chemioterapia antiparassitaria e alla comprensione dei meccanismi d’azione su protozoi patogeni.
Una curiosità riguarda l’uso storico della droga anche in piccole dosi come espettorante nelle preparazioni per la tosse, sfruttando il riflesso gastropolmonare, pratica oggi quasi completamente abbandonata per motivi di sicurezza.
La raccolta intensiva della radice ha portato a problemi di sostenibilità in alcune aree di origine, favorendo programmi di coltivazione controllata per preservare la specie e garantire una qualità standardizzata della droga.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Medicines Agency, Assessment report on Cephaelis ipecacuanha, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, 2007
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Trease G.E., Evans W.C., Pharmacognosy, 2009
American Herbal Pharmacopoeia, Ipecac Root Monograph, 2013