QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 03/05/2026
MENTASTRI Mentha (varie specie)
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
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Autore: Maurizio Trenchi
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TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Nepetoideae
Tribù Mentheae
Genere Mentha
IL GENERE MENTHA COMPRENDE PIANTE ERBACEE PERENNI, RARAMENTE ANNUALI, CON FUSTI ERETTI O STRISCIANTI, SPESSO QUADRANGOLARI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, DI FORMA VARIABILE (OVATE, LANCEOLATE, ELLITTICHE), CON MARGINE DENTATO O INTERO E SONO RICCHE DI GHIANDOLE OLEIFERE CHE CONFERISCONO IL CARATTERISTICO AROMA. I FIORI SONO PICCOLI, LABIATI, DI COLORE VARIABILE (BIANCO, ROSA, LILLA, VIOLETTO), RIUNITI IN VERTICILLASTRI ASCELLARI O IN SPIGHE TERMINALI. IL CALICE È TUBOLARE O CAMPANULATO CON 5 DENTI, LA COROLLA HA 4 LOBI QUASI UGUALI. GLI STAMI SONO 4, DIDINAMI. L'OVARIO È SUPERO E PRODUCE UN FRUTTO TETRACHENIO FORMATO DA QUATTRO PICCOLI ACHENI. LA RIPRODUZIONE PUÒ AVVENIRE PER SEME O VEGETATIVAMENTE TRAMITE STOLONI O RIZOMI.
FIORISCONO GENERALMENTE IN ESTATE, LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, VARIANDO LEGGERMENTE IN BASE ALLA SPECIE E AL CLIMA
Il genere Mentha comprende un gruppo ampio e diversificato di piante aromatiche che si trovano in una varietà di habitat in tutto il mondo, principalmente nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale. Molte specie di menta prediligono suoli umidi e ben drenati, ricchi di sostanza organica, e si trovano spesso lungo i corsi d'acqua, le rive dei laghi, le paludi, i prati umidi e le zone boschive aperte. Alcune specie si adattano anche a condizioni più asciutte e si possono trovare in pascoli, bordi stradali e aree disturbate. La maggior parte delle mente preferisce posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La distribuzione delle singole specie varia notevolmente: alcune sono endemiche di specifiche regioni, mentre altre, come Mentha spicata e Mentha piperita (quest'ultima coltivata e naturalizzata), hanno una distribuzione più ampia grazie all'intervento umano. In generale, le mente sono piante resistenti che possono prosperare in una vasta gamma di condizioni climatiche temperate.
Pereira R. et al., Phytochemical and nutra-pharmaceutical attributes of Mentha spp., 2021
Sharma S. et al., The Wonderful Activities of the Genus Mentha, 2021
Zhao D. et al., A Comprehensive Review of the Genus Mentha Secondary Metabolites, 2023
Gulluni N. et al., Plants of Genus Mentha: From Farm to Food Factory, 2018
Wójciak-Kosior M. et al., Phenolic Compounds and Biological Activity of Selected Mentha Species, 2021
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: la tossicità dipende dalla composizione chimica e dalla forma d’uso; l’olio essenziale può presentare effetti avversi documentati (irritazione gastrointestinale, reflusso, effetti neurotossici associati a chetoni monoterpenici come pulegone e mentofurano) se non correttamente dosato, mentre le preparazioni tradizionali come infusi mostrano un profilo di sicurezza generalmente elevato. Evidenze tossicologiche derivano da studi sperimentali e segnalazioni cliniche sull’olio essenziale, non uniformemente estendibili a tutte le specie e preparazioni del genere.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze cliniche controllate sono disponibili principalmente per specifici estratti standardizzati e forme farmaceutiche, in particolare l’olio essenziale di Mentha × piperita (capsule gastroresistenti) nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, con revisioni sistematiche e meta-analisi che ne confermano l’efficacia antispasmodica. Tuttavia, tali risultati non sono generalizzabili all’intero genere Mentha spp. né a tutte le preparazioni (infusi, estratti grezzi, altre specie), per le quali le evidenze sono prevalentemente in vitro, in vivo su animali o basate su uso tradizionale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che supportino in modo diretto e specifico proprietà fitoterapiche per il genere Mentha considerato nel suo insieme. Le evidenze cliniche esistenti sono attribuibili a singole specie, in particolare Mentha × piperita, e non sono automaticamente generalizzabili all’intero genere per variabilità fitochimica significativa tra specie, chemotipi e preparazioni.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività spasmolitica gastrointestinale con possibile indicazione in disturbi funzionali intestinali. Evidenze in vitro e in vivo animale su diverse specie del genere Mentha indicano rilassamento della muscolatura liscia intestinale mediato da monoterpeni; assenza di conferme cliniche generalizzabili al genere.
Attività carminativa e antifermetativa con possibile indicazione in meteorismo e dispepsia. Evidenze farmacologiche e uso fitoterapico documentato, supportati da studi in vitro e osservazioni sperimentali su diverse specie, ma senza standardizzazione clinica tra specie.
Attività antimicrobica con possibile indicazione in infezioni batteriche e fungine superficiali. Studi in vitro su oli essenziali di più specie di Mentha dimostrano attività contro batteri e miceti; rilevanza clinica non definita.
Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in stati infiammatori lievi. Evidenze in vitro e in vivo animale mostrano modulazione di mediatori infiammatori; dati clinici assenti per il genere.
Attività antiossidante con possibile indicazione nello stress ossidativo. Studi in vitro e in vivo animale documentano capacità scavenger dei radicali liberi attribuita a polifenoli e terpeni; mancano correlazioni cliniche robuste.
Attività coleretica e colagoga con possibile indicazione nella digestione lipidica. Evidenze in vivo animale e uso tradizionale coerente con dati farmacologici; assenza di studi clinici controllati sul genere.
Attività analgesica topica con possibile indicazione in dolore superficiale. Evidenze in vitro e modelli animali indicano effetto mediato da recettori sensoriali; applicabilità clinica non definita per tutte le specie.
Uso storico e nella tradizione
Impiego come digestivo eupeptico e carminativo nelle dispepsie funzionali.
Utilizzo come antispasmodico intestinale in coliche e crampi addominali.
Uso come coleretico e colagogo per disturbi epatobiliari lievi.
Applicazione come antisettico orale e per alitosi.
Impiego come espettorante e balsamico nelle affezioni respiratorie lievi.
Uso come analgesico topico per cefalea e dolori muscolari.
Utilizzo come aromatizzante e correttivo del gusto in preparazioni fitoterapiche.
European Medicines Agency, Assessment report on Mentha piperita L., folium et aetheroleum, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Mentha piperita, 2002
McKay D L, Blumberg J B, A review of the bioactivity and potential health benefits of peppermint tea Mentha piperita L, Phytotherapy Research, 2006
Mahboubi M, Mentha spicata L and Mentha piperita L chemical composition and antimicrobial activity, Journal of Traditional and Complementary Medicine, 2018
Sharifi-Rad M et al., Biological activities of essential oils from Mentha species, Molecules, 2017
Soković M et al., Antimicrobial effects of spices and herbs essential oils, Food Chemistry, 2010
Singh R et al., Chemistry and pharmacology of Mentha species A review, Journal of Pharmacy and Pharmacology, 2015
de Sousa Barros A et al., Chemical composition and pharmacological effects of Mentha species, Industrial Crops and Products, 2015
Raut J S, Karuppayil S M, A status review on the medicinal properties of essential oils, Industrial Crops and Products, 2014
Mimica-Dukić N, Božin B, Mentha L species phytochemistry and pharmacology, Phytotherapy Research, 2008
ESTRATTO VEGETALE DI MENTHA PULEGIUM L. NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
USO DELL’OLIO ESSENZIALE STANDARDIZZATO LIMITATO A FORME FARMACEUTICHE GASTRORESISTENTI PER RIDURRE IRRITAZIONE GASTRICA (EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA), POSSIBILE ESACERBAZIONE DEL REFLUSSO GASTROESOFAGEO PER RIDUZIONE DEL TONO DELLO SFINTERE ESOFAGEO INFERIORE DA MENTOLO (EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA), INTERAZIONI POTENZIALI CON FARMACI METABOLIZZATI DA CITOCROMI EPATICI IN PARTICOLARE CYP3A4 E CYP2C9 (EVIDENZA IN VITRO E PLAUSIBILITÀ FARMACOCINETICA), CAUTELA IN PAZIENTI CON CALCOLOSI BILIARE PER EFFETTO COLERETICO E COLECISTOCINETICO (EVIDENZA FARMACOLOGICA), USO PRUDENTE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULL’OLIO ESSENZIALE (ASSENZA DI EVIDENZA CLINICA DIRETTA), RISCHIO DI NEUROTOSSICITÀ A DOSI ELEVATE CORRELATO A PULEGONE E MENTOFURANO (EVIDENZA TOSSICOLOGICA SPERIMENTALE E CASI CLINICI), POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O MUCOSALE CON APPLICAZIONE TOPICA DI OLIO ESSENZIALE NON DILUITO (EVIDENZA CLINICA E SPERIMENTALE), VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DEL PROFILO FITOCHIMICO TRA SPECIE E CHEMIOTIPI DEL GENERE MENTHA CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ FARMACOLOGICA (EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA), ASSENZA DI DATI CLINICI DIRETTI E UNIFORMI SULL’INTERO GENERE MENTHA SPP. CON EVIDENZE CONCENTRATE PRINCIPALMENTE SU MENTHA × PIPERITA (LIMITAZIONE DELLE EVIDENZE)
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AI COSTITUENTI DELLA DROGA O DELL’OLIO ESSENZIALE DI MENTHA × PIPERITA (EVIDENZA CLINICA E SEGNALAZIONI DI FARMACOVIGILANZA), PATOLOGIE OSTRUTTIVE DELLE VIE BILIARI E COLANGITE (EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA RIPORTATA IN MONOGRAFIE UFFICIALI), GRAVE INSUFFICIENZA EPATICA (EVIDENZA FARMACOLOGICA E SEGNALAZIONI CLINICHE RELATIVE AL METABOLISMO DEI MONOTERPENI), REFLUSSO GASTROESOFAGEO SINTOMATICO IN PEGGIORAMENTO CON OLIO ESSENZIALE (EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE), ETÀ PEDIATRICA INFERIORE A 2 ANNI PER USO DI OLIO ESSENZIALE (RISCHIO DI BRONCOSPASMO RIFLESSO DOCUMENTATO CLINICAMENTE)
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIACIDI GASTRICI
ANTIREFLUSSO ESOFAGEO/GASTRICO
CICLOSPORINA
FARMACI A PH-DIPENDENTE (ES. KETOCONAZOLO)
FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che dimostrino in modo diretto ed esclusivo proprietà fitoterapiche per specie di Mentha diverse da Mentha × piperita; i dati clinici pubblicati risultano assenti, limitati o non sufficientemente specifici a livello di specie per consentire una validazione terapeutica evidence-based
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso digestivo carminativo a base di Mentha spicata foglie essiccate 1,5–3 g in 150–200 mL di acqua a 90–95 gradi per 10 minuti; assunzione fino a tre volte al giorno dopo i pasti; formulazione compatibile con Foeniculum vulgare semi 1–2 g e Matricaria chamomilla capolini 1–2 g, combinazione supportata da uso fitoterapico documentato e dati farmacologici su attività carminativa e spasmolitica in vitro e in vivo animale
Infuso per disturbi gastrointestinali lievi con Mentha longifolia foglie 1–2 g per tazza, infusione 8–10 minuti; assunzione due o tre volte al giorno; possibile associazione con Melissa officinalis foglie 1–2 g per effetto sinergico sulla motilità intestinale documentato a livello farmacologico e in modelli animali
Decotto leggero per supporto digestivo a base di Mentha suaveolens foglie fresche 5–10 g in 250 mL di acqua, ebollizione breve 5 minuti e successiva infusione 10 minuti; assunzione una o due volte al giorno; formulazione tradizionale con Pimpinella anisum semi 1 g con evidenza farmacologica per attività carminativa
Tisana combinata per tensione addominale e meteorismo con Mentha spicata 1,5 g, Carum carvi semi 1 g e Coriandrum sativum semi 1 g in infusione 10 minuti; assunzione fino a tre volte al giorno; combinazione coerente con dati farmacologici su attività spasmolitica e antiflatulenta in modelli sperimentali
Infuso per lieve azione sedativa e digestiva con Mentha longifolia 1–2 g e Tilia cordata fiori 1–2 g in 200 mL acqua; infusione 10–12 minuti; assunzione serale; supportato da uso tradizionale e dati sperimentali su attività sedativa in vivo animale
Preparazione erboristica liquida composta da estratti acquosi di Mentha spicata e Foeniculum vulgare in rapporto 1:1 equivalente a 2–4 g di droga totale per dose giornaliera suddivisa in due o tre somministrazioni; indicata per dispepsia funzionale lieve con supporto farmacologico preclinico
I dosaggi indicati rientrano nei limiti di sicurezza tradizionalmente accettati per uso orale di specie non piperita del genere Mentha; le evidenze disponibili sono prevalentemente farmacologiche e sperimentali con limitata o assente conferma clinica diretta per queste specifiche specie e preparazioni
Mahboubi M., Mentha species phytochemistry and pharmacological effects, 2019
Sharma S. et al., The genus Mentha a review of its phytochemistry and pharmacology, 2021
Zhao D. et al., A comprehensive review of Mentha secondary metabolites and biological activities, 2023
Heinrich M. et al., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
EMA, Community herbal monographs and assessment reports on herbal substances, various years
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Vino medicato digestivo con Mentha spicata preparato mediante macerazione di foglie fresche 20–40 g in 1 litro di vino bianco a gradazione moderata per 5–7 giorni a temperatura ambiente, con agitazione periodica e successiva filtrazione; posologia tradizionale 50–100 mL dopo i pasti principali; uso documentato nella tradizione popolare come stomachico e carminativo, con plausibilità farmacologica legata alla presenza di monoterpeni e composti fenolici estratti nel mezzo idroalcolico
Liquore digestivo a base di Mentha spicata o Mentha longifolia ottenuto per macerazione di foglie fresche 50–100 g in 1 litro di etanolo al 40–60 percento per 7–14 giorni, seguito da filtrazione e eventuale aggiunta di sciroppo zuccherino; posologia tradizionale 10–30 mL dopo i pasti; preparazione diffusa in ambito domestico con funzione digestiva e rinfrescante, supportata da dati farmacologici indiretti su attività spasmolitica e carminativa dei costituenti
Elisir alcolico composto con Mentha longifolia associata a specie aromatiche quali Foeniculum vulgare e Pimpinella anisum, preparato mediante macerazione combinata in etanolo diluito al 30–40 percento per 10 giorni; posologia tradizionale 15–20 mL dopo i pasti; uso etnobotanico come rimedio per dispepsia e meteorismo, con evidenze limitate a livello farmacologico e assenza di studi clinici specifici
Le preparazioni alcoliche con specie di Mentha non piperita presentano un profilo di sicurezza generalmente accettabile alle dosi tradizionali, ma l’assenza di standardizzazione fitochimica e di studi clinici controllati limita la definizione precisa dell’efficacia e della posologia in ambito evidence-based
Pardo-de-Santayana M., Morales R., Tardío J., Ethnobotanical review of wild edible plants in the Mediterranean area, 2007
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Mahboubi M., Mentha species phytochemistry and pharmacological effects, 2019
Rivera D., Obón C., The ethnopharmacology of Mediterranean aromatic plants, 1995
Šarić-Kundalić B. et al., Ethnobotanical study on medicinal use of Mentha species, 2010
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Le specie del genere Mentha trovano ampio impiego culinario, in particolare Mentha spicata e Mentha longifolia, grazie al loro profilo aromatico caratterizzato da note fresche, erbacee e leggermente dolci dovute alla presenza di monoterpeni come carvone e limonene.
Le foglie fresche sono utilizzate crude per aromatizzare insalate, verdure crude e piatti a base di legumi, dove contribuiscono a migliorare la percezione organolettica e la digeribilità. In ambito mediterraneo e medio-orientale, la menta verde è ingrediente fondamentale in preparazioni come tabbouleh, salse a base di yogurt e condimenti per carni e pesce.
Le foglie essiccate mantengono una buona parte dell’aroma e vengono impiegate come spezia in miscele aromatiche o per insaporire zuppe, ripieni e piatti a lunga cottura. L’essiccazione comporta una parziale modifica del profilo aromatico con note più concentrate e meno fresche rispetto al prodotto fresco.
Le specie di Mentha sono utilizzate anche nella preparazione di bevande, sia calde sia fredde. Gli infusi a base di Mentha spicata sono diffusi in diverse tradizioni, in particolare nel tè alla menta del Nord Africa, mentre l’aggiunta di foglie fresche in bevande fredde contribuisce a un effetto rinfrescante e aromatico.
In ambito dolciario, la menta viene impiegata per aromatizzare dessert, sciroppi, gelati e macedonie, spesso in combinazione con cioccolato o frutta. L’aroma deve essere dosato con attenzione per evitare predominanza eccessiva sul profilo gustativo complessivo.
Le preparazioni culinarie con Mentha spp. possono includere anche salse e pesti a base di erbe fresche, dove la menta viene combinata con altri ingredienti aromatici come prezzemolo, aglio e olio, contribuendo a creare profili gustativi complessi e bilanciati.
Dal punto di vista gastronomico, l’utilizzo della menta richiede attenzione alla varietà impiegata, poiché le differenze fitochimiche tra specie determinano variazioni significative nell’intensità e qualità dell’aroma, influenzando direttamente il risultato finale della preparazione.
Con il nome ´mentastri´ si indicano le varie specie di Menta. Il genere Mentha è tra i più intricati e le varie specie sono difficili da distinguere, soggette a variare, incrociarsi e formare centinaia di varietà e ibridi. Alcune sono coltivate ed altre spontanee.
Il nome del genere Mentha ha origine nella mitologia greca dalla ninfa Minthe, trasformata in pianta da Persefone per gelosia nei confronti del dio Ade; questo racconto è uno dei più antichi esempi di associazione simbolica tra piante aromatiche e memoria, profumo e seduzione.
Specie come Mentha spicata erano già note e utilizzate nell’antichità classica, con citazioni in Naturalis Historia di Plinio il Vecchio, dove la menta viene descritta come pianta utile per profumare ambienti e stimolare la mente, riflettendo una concezione antica della relazione tra aroma e attività cognitiva.
Nel mondo romano e greco, le specie di Mentha venivano impiegate anche come pianta rituale e conviviale, utilizzata per incoronare gli ospiti durante i banchetti, pratica che sottolinea il valore simbolico attribuito alle proprietà rinfrescanti e toniche della pianta.
Nel Medioevo europeo, Mentha longifolia e altre specie spontanee erano coltivate nei giardini monastici come piante officinali, utilizzate sia per scopi medicinali sia come aromatizzanti alimentari, contribuendo alla trasmissione della conoscenza fitoterapica attraverso i secoli.
In diverse tradizioni popolari, le Mentha erano considerate piante protettive e purificatrici, impiegate per allontanare insetti e cattivi odori ma anche, simbolicamente, influenze negative; tali usi riflettono una percezione empirica delle proprietà repellenti e antisettiche dei composti volatili.
Una curiosità botanica rilevante è l’elevata variabilità del genere Mentha, caratterizzato da frequenti ibridazioni naturali che rendono complessa la classificazione tassonomica; molte specie, tra cui Mentha spicata, presentano numerosi chemotipi con differenze marcate nel profilo aromatico e fitochimico.
Dal punto di vista agronomico e storico, le specie di Mentha sono state selezionate e diffuse principalmente per uso culinario e medicinale, con una lunga tradizione di coltivazione domestica, spesso in prossimità di fonti d’acqua, habitat naturale che favorisce lo sviluppo ottimale della pianta.
In alcune culture mediorientali e nordafricane, la menta verde ha assunto un ruolo identitario nella preparazione del tè, diventando un elemento centrale della convivialità e dell’ospitalità, con significati culturali che vanno oltre il semplice uso alimentare.