QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 30/03/2026
PEPE DI GIAMAICA Pimenta dioica (L.) Merr.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: Christian Blue
Autore: Brian Arthur
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Myrtales Famiglia: Sottofamiglia: Myrtoideae Tribù: Larini
Pepe Garofanato, Pimenta, Pimento Inglese, Allspice, Jamaica Pepper, Alspice, Clover Pepper, Jamaican Pepper, Malaqueta, Myrtle Pepper, Newspice, Grand Piment, Piment De La Jamaïque, Piment Des Anglais, Poivre Aromatique, Quatre-épices, Allgewürz, Allgewürz, Englisches Gewürz, Jamaicapfeffer, Jamaicapeper, Duo Xiang Guo, Allehaande, Harilik Pimendipuu, Maustepippuri, Aromatopeperi, Bahari, Pilpel Angli, Amomummag, Allrahanda, Hyakumikosho, Korzennik Lekarski, Ziele Angielskie, Pimenta Síria, Enibahar, Ienibahar, Perets Gvozdichnyj, Nové Korenie, Guayabita, Malagueta, Kryddpeppar, Yenibahar
Caryophyllus Pimenta (L.) Mill., Eugenia Micrantha Bertol., Eugenia Pimenta (L.) DC., Eugenia Pimenta Var. Longifolia DC., Eugenia Pimenta Var. Ovalifolia DC., Eugenia Tabasco (Willd. Ex Schltdl. & Cham.) G.Don, Evanesca Crassifolia Raf., Evanesca Micrantha Bertol., Myrtus Aromatica Poir., Myrtus Aromatica Salisb., Myrtus Dioica L., Myrtus Pimenta L., Myrtus Pimenta Var. Brevifolia Hayne, Myrtus Pimenta Var. Longifolia Sims, Myrtus Piperita Sessé & Moc., Myrtus Tabasco Willd., Myrtus Tabasco Willd. Ex Schltdl. & Cham., Pimenta Aromatica Kostel., Pimenta Communis Benth. & Hook.fil., Pimenta Dioica Var. Tabasco (Willd. Ex Schltdl. & Cham.) Standl., Pimenta Officinalis Lindl., Pimenta Officinalis Var. Cumanensis Schiede & Deppe, Pimenta Officinalis Var. Longifolia (Sims) O.Berg, Pimenta Officinalis Var. Ovalifolia (DC.) O.Berg, Pimenta Officinalis Var. Tabasco (Willd. Ex Schltdl. & Cham.) O.Berg, Pimenta Officinalis Var. Tenuifolia O.Berg, Pimenta Pimenta (L.) Cockerell, 1892, Pimenta Pimenta (L.) H.Karst., Pimenta Tabasco (Schltdl. & Cham.) Lundell, Pimenta Vulgaris Bello, Pimenta Vulgaris Lindl., Pimentus Aromatica Raf., Pimentus Geminata Raf., Pimentus Vera Raf.
ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 10-18 METRI, CON UNA CHIOMA DENSA E RAMIFICATA E UNA CORTECCIA GRIGIASTRA CHE SI DESQUAMA IN SOTTILI STRISCE. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, ELLITTICHE O OBLUNGHE, LUNGHE 5-15 CM, CORIACEE, LUCIDE, DI COLORE VERDE SCURO, CON UN FORTE AROMA SPEZIATO QUANDO VENGONO SCHIACCIATE. È UNA SPECIE DIOICA, CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI PORTATI SU ALBERI SEPARATI. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, PROFUMATI, RIUNITI IN CIME ASCELLARI RAMIFICATE. I FIORI MASCHILI HANNO NUMEROSI STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO INFERO CON 2-3 STILI CORTI. IL FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA, PICCOLA (6-9 MM DI DIAMETRO), DI COLORE VERDE CHE DIVENTA MARRONE SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE 1-2 SEMI. I FRUTTI ESSICCATI SONO LA SPEZIA NOTA COME ALLSPICE, CHE RICORDA UN MIX DI CANNELLA, NOCE MOSCATA E CHIODI DI GAROFANO. LA FIORITURA AVVIENE DURANTE LA STAGIONE CALDA E I FRUTTI MATURANO ALCUNI MESI DOPO.
APRILE-MAGGIO (PRIMAVERA) NEI CLIMI TROPICALI, CON PICCOLI FIORI BIANCHI PROFUMATI RIUNITI IN CIME ASCELLARI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originario delle Indie Occidentali, dell'America Centrale e del Messico meridionale. Predilige climi tropicali caldi e umidi con elevata umidità e precipitazioni ben distribuite. Cresce meglio in terreni fertili, ben drenati, argillosi o calcarei, con esposizione al sole pieno o parziale. Si trova comunemente nelle foreste umide collinari e nelle zone costiere. La sua coltivazione si è diffusa in altre regioni tropicali con condizioni climatiche simili. In Italia non è una specie spontanea e la sua coltivazione è possibile solo in ambienti protetti con temperature elevate e alta umidità. Il suo habitat naturale è la foresta tropicale umida.
Motivazione: L’uso tradizionale e alimentare di Pimenta dioica (come spezia o in preparazioni erboristiche) è generalmente ben tollerato e non associato a gravi effetti avversi a dosi normali; gli estratti e gli oli essenziali possono causare lievi irritazioni gastrointestinali o sensibilizzazione cutanea in individui sensibili, ma non sono associati ad alta tossicità nell’uso corretto, indicando una tossicità complessiva bassa.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati o revisioni sistematiche specifiche per Pimenta dioica (L.) Merr.; dati disponibili limitati a studi in vitro e in vivo animale su attività antimicrobica, antiossidante e antinfiammatoria e a uso etnobotanico tradizionale; evidenze cliniche dirette insufficienti
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino proprietà fitoterapiche specifiche di Pimenta dioica (L.) Merr. nell’uomo. La letteratura clinica è assente o limitata a osservazioni non controllate; pertanto non è possibile attribuire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri evidence-based.
Attività antimicrobica con possibile indicazione nelle infezioni batteriche e fungine, dimostrata in studi in vitro su estratti e olio essenziale ricco in eugenolo; evidenza limitata a livello sperimentale.
Attività antiossidante con possibile rilevanza nello stress ossidativo, osservata in studi in vitro e attribuita a composti fenolici; evidenza preclinica senza conferma clinica.
Attività antinfiammatoria con possibile implicazione in condizioni infiammatorie minori, dimostrata in modelli in vitro e in vivo animale; evidenza non traslabile direttamente in ambito clinico.
Attività analgesica lieve con possibile indicazione nel dolore localizzato, supportata da studi in vivo animale e da plausibilità farmacologica dell’eugenolo; evidenza limitata.
Nel complesso, le evidenze sono prevalentemente precliniche e non supportate da studi clinici sull’uomo, con limitata standardizzazione delle preparazioni studiate.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Eugenol, 2012
Prashar A., Locke I.C., Evans C.S., Cytotoxicity of Clove Oil and Eugenol in Human Skin Cells, 2006
LE EVIDENZE SCIENTIFICHE DIRETTE SU PIMENTA DIOICA (L.) MERR. IN AMBITO FITOTERAPICO SONO LIMITATE E NON ESISTONO MONOGRAFIE REGOLATORIE COMPLETE CHE DEFINISCANO CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE VALIDATE. I DATI DISPONIBILI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA STUDI FARMACOLOGICI SUI COSTITUENTI, IN PARTICOLARE EUGENOLO, E DA OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE; NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE.
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA SU BASE CLINICA E OSSERVAZIONALE, ALLERGIA ALL’EUGENOLO DOCUMENTATA SU BASE CLINICA E DERMATOLOGICA, USO DELL’OLIO ESSENZIALE NON DILUITO SU MUCOSE DOCUMENTATO COME IRRITANTE SU BASE FARMACOLOGICA
LE AVVERTENZE SONO BASATE SU DATI FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE RELATIVE ALLA SPECIE E AI SUOI COSTITUENTI PRINCIPALI. L’OLIO ESSENZIALE RICCO IN EUGENOLO PRESENTA ATTIVITÀ IRRITANTE E POTENZIALMENTE SENSIBILIZZANTE CUTANEA, DOCUMENTATA DA STUDI DERMATOLOGICI E FARMACOLOGICI; USO TOPICO RICHIEDE DILUIZIONE ADEGUATA PER EVITARE DERMATITI DA CONTATTO, EVIDENZA CLINICA E SPERIMENTALE; POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE A DOSI ELEVATE, EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE; ATTIVITÀ ANTICOAGULANTE DELL’EUGENOLO SUGGERISCE CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI, EVIDENZA FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA DATI SPERIMENTALI; POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ A DOSI ELEVATE DI EUGENOLO DOCUMENTATA IN STUDI TOSSICOLOGICI, SEBBENE NON SPECIFICAMENTE VALUTATA PER LA DROGA NELLA SUA TOTALITÀ; ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SPECIE LIMITA LA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE, RAPPRESENTANDO UN LIMITE SIGNIFICATIVO DELLE EVIDENZE DISPONIBILI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
EPATOTOSSICI
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI
Olio essenziale di Pimenta dioica
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei frutti, ricco in eugenolo. Utilizzato principalmente per uso topico o aromatico. La posologia orale non è standardizzata e generalmente non raccomandata senza supervisione specialistica; per uso esterno si impiega diluito a concentrazioni inferiori al 1–2% per evitare irritazione cutanea.
Estratto secco di frutti di Pimenta dioica
Preparazione in capsule o compresse ottenuta dai frutti essiccati, generalmente non standardizzata in eugenolo. La posologia tradizionale varia tra 300 mg e 1 g al giorno, suddivisa in due o tre somministrazioni. L’assenza di studi clinici limita la definizione di dosaggi evidence-based.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione liquida con rapporto tipico 1:1 o 1:2 in etanolo. La posologia tradizionale varia tra 1 e 3 ml al giorno, suddivisi in più somministrazioni. Il contenuto in principi attivi può variare in funzione del metodo estrattivo e della materia prima.
Tintura madre (Pimenta dioica TM)
Preparazione con rapporto generalmente 1:10 in etanolo. Utilizzata in fitoterapia tradizionale e in ambito omeopatico a basse diluizioni. La posologia indicativa è di 20–40 gocce una o due volte al giorno, con uso prudenziale per il contenuto in eugenolo.
Polvere di frutti
Preparazione tradizionale utilizzata in capsule o come spezia medicinale. La dose giornaliera varia generalmente tra 0,5 e 1,5 grammi al giorno. L’impiego è principalmente nutrizionale con valenza fitoterapica limitata.
Preparazioni omeopatiche (Pimenta dioica)
Disponibili in diluizioni decimali e centesimali a partire dalla tintura madre. Le diluizioni più comuni variano da D3 a D30 o equivalenti. La posologia tipica prevede 3–5 granuli una o più volte al giorno secondo prescrizione omeopatica. Non esistono evidenze cliniche secondo i criteri della medicina basata su prove.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Eugenol, 2012
Prashar A., Locke I.C., Evans C.S., Cytotoxicity of Clove Oil and Eugenol in Human Skin Cells, 2006
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Pimenta dioica
Si utilizzano 0,5–1 grammo di frutti triturati in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’uso è tradizionale come digestivo e carminativo; evidenze limitate a dati farmacologici indiretti sui costituenti.
Decotto di Pimenta dioica
Preparato con 0,5–1 grammo di frutti in 200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. La decozione aumenta l’estrazione dei composti aromatici; uso prudenziale per il contenuto in eugenolo.
Infuso composto digestivo
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Foeniculum vulgare 1 g, Mentha piperita 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti. L’effetto è attribuibile principalmente alle specie aromatiche associate; evidenze cliniche sulla combinazione non disponibili.
Infuso composto carminativo
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Zingiber officinale 1 g, Matricaria chamomilla 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione è coerente con dati farmacologici delle singole piante; assenza di studi clinici sulla miscela.
Decotto composto per disturbi gastrointestinali
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Glycyrrhiza glabra 1 g, Althaea officinalis 1 g. Preparazione mediante ebollizione per 10–15 minuti in 250 ml di acqua. Assunzione una volta al giorno. L’effetto lenitivo è attribuibile prevalentemente alle specie associate; evidenze limitate.
Infuso composto antisettico orale tradizionale
Formulazione con Pimenta dioica 0,5 g, Salvia officinalis 1 g, Thymus vulgaris 1 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Utilizzo come risciacquo orale una volta al giorno. L’uso è tradizionale e supportato da dati in vitro sui costituenti; assenza di studi clinici specifici.
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Eugenol, 2012
Prashar A., Locke I.C., Evans C.S., Cytotoxicity of Clove Oil and Eugenol in Human Skin Cells, 2006
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Liquore tradizionale a base di Pimenta dioica
Le bacche essiccate vengono frantumate grossolanamente e macerate in etanolo al 40–60% in rapporto approssimativo di 1:5 per un periodo di 2–4 settimane a temperatura ambiente, con agitazione periodica. Dopo filtrazione, il preparato può essere diluito e eventualmente addolcito. L’uso è prevalentemente digestivo e aromatico, con impiego tradizionale dopo i pasti; non esistono evidenze cliniche specifiche sull’efficacia.
Vino aromatizzato al pimento
Preparazione ottenuta mediante macerazione di 2–5 grammi di bacche in 500 ml di vino bianco o rosso per alcuni giorni, seguita da filtrazione. Il prodotto è utilizzato come tonico digestivo tradizionale. L’uso è basato su tradizione e su plausibilità farmacologica dei composti aromatici; non sono disponibili studi clinici.
Tintura alcolica aromatica
Preparazione mediante macerazione dei frutti in etanolo al 60–70% con rapporto 1:5 per 1–2 settimane. Utilizzata in piccole quantità come amaro digestivo o correttivo di sapore in formulazioni erboristiche. L’impiego è tradizionale e non supportato da evidenze cliniche controllate.
Elisir speziato tradizionale
Preparazione ottenuta combinando Pimenta dioica con altre spezie aromatiche in soluzione idroalcolica, con macerazione prolungata e successiva filtrazione. Utilizzato storicamente come tonico digestivo e aromatico. L’effetto è attribuibile alla miscela complessiva; dati scientifici specifici assenti.
Pimenta dioica (L.) Merr., nota come pimento o allspice, è una spezia ottenuta dalle bacche essiccate utilizzata ampiamente in cucina per il suo aroma complesso che ricorda cannella, noce moscata e chiodi di garofano.
Le bacche possono essere impiegate intere o macinate e sono utilizzate sia in preparazioni dolci sia salate. In cucina salata vengono aggiunte a stufati, marinature, salse e piatti a base di carne, in particolare nella tradizione caraibica dove costituiscono un elemento fondamentale delle preparazioni jerk.
La Pimenta dioica rientra come ingrediente nella composizione di alcuni prodotti come il Curry, il Cincinnati chili e il Pimiento bitter. Usatissimo nella cucina Caraibica e messicana ma anche in quella polacca dove viene chiamato "erba inglese" e nei paesi scandinavi. Il nome allspice gli viene attribuito perchè il suo sapore ricorda una combinazione di cannella, noce moscata e chiodi di garofano.
In ambito dolciario il pimento è utilizzato per aromatizzare dolci da forno, biscotti, torte speziate e bevande calde, spesso in combinazione con altre spezie. È inoltre presente in miscele di spezie come il curry e alcune varianti di garam masala.
Le bacche intere vengono talvolta impiegate nella conservazione degli alimenti, ad esempio in sottaceti e salamoie, dove contribuiscono sia all’aroma sia alla stabilità microbiologica grazie ai composti fenolici.
Il pimento è utilizzato anche per aromatizzare bevande alcoliche e liquori, oltre che in preparazioni come punch e vini speziati, sfruttando il suo profilo aromatico intenso e persistente.
L’uso culinario è generalmente sicuro alle dosi alimentari, ma quantità elevate possono risultare irritanti a causa dell’elevato contenuto in eugenolo.
Pimenta dioica (L.) Merr., comunemente nota come pimento o “allspice”, deve il suo nome inglese al fatto che il suo aroma ricorda una combinazione di cannella, noce moscata e chiodi di garofano, caratteristica che la rese particolarmente apprezzata in Europa dopo la sua introduzione nel XVI secolo.
La pianta è originaria dei Caraibi e dell’America centrale, dove era già utilizzata dalle popolazioni indigene sia come spezia sia per scopi medicinali prima dell’arrivo degli europei; i Maya, in particolare, la impiegavano anche nei processi di imbalsamazione.
Durante il periodo coloniale, la Giamaica divenne il principale centro di produzione mondiale, e ancora oggi è uno dei maggiori esportatori, tanto che il pimento è spesso chiamato anche “pepe della Giamaica”.
Storicamente, il legno dell’albero veniva utilizzato per affumicare carni, contribuendo allo sviluppo della tradizione culinaria del jerk giamaicano, in cui le bacche e il legno di pimento sono elementi fondamentali.
Dal punto di vista botanico e chimico, la pianta è particolarmente ricca di eugenolo, lo stesso composto caratteristico dei chiodi di garofano, il che spiega le somiglianze aromatiche e alcune proprietà farmacologiche condivise.
Nel XIX secolo il pimento era utilizzato anche nella preparazione di liquori medicinali e tonici digestivi, riflettendo il suo duplice ruolo di spezia e droga vegetale nella tradizione europea.
Il Pimento viene prodotto raccogliendo le bacche ancora verdi dalle quali, dopo essicazione, vengono estratti i semi
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Pino, J.A., et al. (2001). Chemical composition of the essential oil of Pimenta dioica. Journal of Essential Oil Research, 13(3), 200-201.
Raghavan, S. (2006). Handbook of Spices, Seasonings, and Flavorings. CRC Press.
Jirovetz, L., et al. (2007). Antimicrobial testings and gas chromatographic analysis of Pimenta dioica essential oil. Phytotherapy Research, 21(5), 441-443.
Martínez, J., et al. (2008). Antioxidant activity of Pimenta dioica essential oil. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 56(15), 6967-6972.
Gülçin, I., et al. (2012). Antioxidant activity of Pimenta dioica essential oil. Food Chemistry, 131(2), 585-590.