ALBERO SEMPREVERDE ALTO 15-20 M CON CORTECCIA SPESSA E SCURA. FOGLIE OVALI, CORIACEE, LUCIDE, LUNGHE 3-5 CM. FIORI BIANCHI A FORMA DI STELLA DI 15 MM IN CORIMBI DENSI. FRUTTO SECCO CON CINQUE FOLLICOLI CONTENENTI 10-20 SEMI.
OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (PRIMAVERA AUSTRALE), CON FIORI BIANCO-VERDASTRI
Originario del Cile centrale, dove cresce approssimativamente tra i 32 e i 40 gradi di latitudine sud e fino a 2000 metri di altitudine. Si trova in diversi habitat, incluse foreste sclerofille, matorral (l'equivalente cileno della chaparral) e boschi sempreverdi simili a quelli di querce. Questa specie è resistente alla siccità e tollera temperature fino a circa -12°C nel suo ambiente naturale. Viene spesso utilizzata per il rimboschimento in terreni aridi ed è stata introdotta come ornamentale in California e acclimatata in Spagna, sebbene raramente coltivata lì.
Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
Kensil C.R., Saponins as vaccine adjuvants, 1996
European Medicines Agency, Quillaja saponaria Molina assessment data, 2014
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: le saponine triterpeniche presentano attività emolitica e irritante documentata in studi in vitro e in vivo con potenziale tossicità gastrointestinale e sistemica; rischio dose dipendente ben documentato per la specie con margine terapeutico limitato al di fuori di preparazioni controllate
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’attività biologica documentata riguarda saponine triterpeniche specifiche come QS 21 utilizzate come adiuvanti vaccinali con evidenze cliniche e precliniche; l’uso fitoterapico della corteccia grezza non è supportato da studi clinici controllati e l’efficacia risulta limitata a estratti purificati e standardizzati
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Attività adiuvante immunologica con indicazione nell’ambito vaccinale documentata per frazioni purificate di saponine triterpeniche come QS 21, supportata da studi clinici controllati e impiego in formulazioni vaccinali; tale effetto è limitato a estratti altamente purificati e non alla droga fitoterapica grezza
Attività immunostimolante con potenziale modulazione della risposta immunitaria documentata in studi in vitro e in vivo su saponine triterpeniche con incremento della risposta anticorpale e cellulare
Attività espettorante con possibile indicazione nelle affezioni respiratorie documentata nella fitoterapia tradizionale e coerente con effetto irritativo riflesso delle saponine sulle mucose, supportata da dati farmacologici
Attività antimicrobica con possibile indicazione come coadiuvante documentata in studi in vitro su estratti e saponine con azione su batteri e microrganismi
Attività emolitica con rilevanza farmacologica documentata in vitro e in vivo, non utilizzabile a fini terapeutici ma rilevante per il profilo biologico
Attività tensioattiva con aumento della permeabilità delle membrane biologiche documentata in studi farmacologici, con implicazioni per l’assorbimento di sostanze
Hostettmann K., Marston A., Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
European Food Safety Authority, Scientific opinion on Quillaja saponaria extracts, 2014
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SU QUILLAJA SAPONARIA MOLINA COME DROGA FITOTERAPICA; LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SULLE SAPONINE TRITERPENICHE E DA DATI SPERIMENTALI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI SISTEMATICI SULL’USO ERBORISTICO TRADIZIONALE.
CONTROINDICAZIONI NON DOCUMENTATE DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE
RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON NAUSEA, VOMITO E DIARREA DOCUMENTATO IN STUDI IN VIVO E TOSSICOLOGICI SULLE SAPONINE TRITERPENICHE, ATTIVITÀ EMOLITICA DELLE SAPONINE CON POSSIBILE DANNO ALLE MEMBRANE CELLULARI DOCUMENTATA IN VITRO E IN VIVO, POSSIBILE AUMENTO DELLA PERMEABILITÀ DELLE MUCOSE E ASSORBIMENTO DI ALTRE SOSTANZE PER EFFETTO TENSIOATTIVO DELLE SAPONINE DOCUMENTATO IN STUDI FARMACOLOGICI, RISCHIO DI TOSSICITÀ SISTEMICA DOSE DIPENDENTE CON EFFETTI CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORI DOCUMENTATI IN MODELLI ANIMALI, USO NON RACCOMANDATO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI E POTENZIALE ATTIVITÀ BIOLOGICA SISTEMICA, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI PER AUMENTO DELL’ASSORBIMENTO INTESTINALE SU BASE FARMACOLOGICA, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN SAPONINE NELLA DROGA CON IMPREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO DOCUMENTATA IN STUDI FITOCHIMICI, USO ORALE NON RACCOMANDATO AL DI FUORI DI PREPARAZIONI STANDARDIZZATE E CONTROLLATE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco della corteccia titolato in saponine triterpeniche totali espresso come acido quillaico, ottenuto per estrazione idroalcolica e standardizzazione; impiego limitato e controllato per attività espettorante; posologia orientativa 50 150 mg al giorno di estratto standardizzato sotto supervisione per il rischio irritativo
Estratto fluido della corteccia con rapporto droga estratto generalmente 1 1 o 1 2 in etanolo; utilizzato tradizionalmente come espettorante; posologia indicativa 5 15 gocce una o due volte al giorno con cautela per il contenuto in saponine attive
Tintura madre da corteccia preparata secondo metodiche farmacopeiche con rapporto 1 10 in etanolo; uso tradizionale in piccole dosi; posologia generalmente 5 10 gocce una o due volte al giorno sotto controllo per il potenziale effetto irritante e sistemico
Estratti purificati e frazioni standardizzate di saponine come QS 21 utilizzati in ambito farmaceutico come adiuvanti immunologici; posologia non applicabile in fitoterapia poiché impiegati esclusivamente in formulazioni vaccinali sotto controllo medico
Preparazioni omeopatiche ottenute da Quillaja saponaria Molina a partire dalla corteccia o da estratti diluiti, utilizzate a basse o medie diluizioni; posologia tipica 3 5 granuli o 5 10 gocce una o più volte al giorno secondo prescrizione individuale
Hostettmann K., Marston A., Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
European Food Safety Authority, Scientific opinion on Quillaja saponaria extracts, 2014
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non sono disponibili formulazioni erboristiche sicure e validate sotto forma di tisane, infusi o decotti a base di Quillaja saponaria Molina; l’elevato contenuto in saponine triterpeniche con attività emolitica e irritante rende non appropriato l’uso della droga grezza in preparazioni acquose non standardizzate secondo i criteri della fitoterapia evidence based
Non sono documentate combinazioni sinergiche con altre piante officinali in preparazioni tradizionali acquose supportate da evidenze scientifiche dirette sulla specie; l’assenza di studi clinici e la variabilità del contenuto in saponine impediscono la definizione di dosaggi sicuri e riproducibili
In ambito tradizionale sono riportati usi della corteccia in decotto come espettorante, tuttavia tali pratiche non sono supportate da dati moderni di sicurezza e risultano associate a rischio di irritazione gastrointestinale e tossicità sistemica documentata in studi farmacologici
Pertanto l’impiego di Quillaja saponaria Molina in tisane, infusi o decotti non è raccomandato; l’utilizzo è limitato a estratti standardizzati e controllati o a impieghi industriali specifici non assimilabili alla fitoterapia tradizionale
Hostettmann K., Marston A., Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
European Food Safety Authority, Scientific opinion on Quillaja saponaria extracts, 2014
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua).
**Struttura Chimica:**
Una molecola di saponina è composta da due parti principali:
* **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale.
* **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone.
**Proprietà e Meccanismo d'Azione:**
* **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra).
* **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto.
* **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente.
* **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento.
* **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti.
**Fonti Naturali:**
Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono:
La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana:
* **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
* **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali.
* **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria.
* **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi.
* **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti.
* **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti.
**Precauzioni:**
Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte.
Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro.
Quillaja saponaria Molina è originaria del Cile e rappresenta una specie caratteristica delle foreste sclerofile sudamericane, dove è adattata a condizioni climatiche aride e suoli poveri.
Il nome comune albero del sapone deriva dall’elevato contenuto di saponine nella corteccia, che produce una schiuma persistente quando agitata in acqua, proprietà sfruttata tradizionalmente come detergente naturale.
Le popolazioni indigene cilene utilizzavano la corteccia per lavare tessuti, capelli e come agente detergente per la pelle, dimostrando una conoscenza empirica delle proprietà tensioattive della pianta.
Nel corso del tempo le saponine di Quillaja saponaria Molina hanno assunto rilevanza industriale, venendo impiegate come emulsionanti e agenti schiumogeni in alimenti, bevande e cosmetici.
Una scoperta particolarmente significativa riguarda l’isolamento della frazione QS 21, utilizzata come adiuvante in vaccini moderni, rappresentando uno degli esempi più rilevanti di applicazione biotecnologica derivata da una pianta officinale.
Dal punto di vista ecologico la specie svolge un ruolo importante negli ecosistemi locali, contribuendo alla stabilizzazione del suolo e alla biodiversità, mentre la raccolta intensiva della corteccia ha sollevato problematiche di sostenibilità e conservazione.
La saponina della quillaia viene usata anche come schiumogeno negli estintori.