Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteridae
Ordine Cornales
Famiglia Cornaceae
Genere Cornus
Specie Cornus sanguinea
Famiglia:
Corniolo Maschio, Sanguinello, Corniolo Sanguinello, Sanguina, Dogwood, Common Dogwood, European Dogwood, Blutroter Hartriegel, Bois De Cornouiller Sanguin, Cornouiller Sanguin
ARBUSTO DECIDUO CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, CARATTERIZZATI DA UNA COLORAZIONE ROSSO-VINACCIA INTENSA SOPRATTUTTO IN INVERNO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, CON NERVATURE ARCUATE EVIDENTI E UN BREVE PICCIOLO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO, RIUNITI IN INFIORESCENZE A CORIMBO TERMINALI. IL CALICE HA QUATTRO PICCOLI DENTI, LA COROLLA HA QUATTRO PETALI LANCEOLATI. GLI STAMI SONO QUATTRO, ALTERNATI AI PETALI. L'OVARIO È INFERO, BILOCULARE, CHE MATURA IN UNA DRUPA GLOBOSA DI COLORE NERO A MATURAZIONE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME. I FRUTTI SONO DRUPE SFERICHE E NERE A MATURITÀ MA NON COMMESTIBILI
PRIMAVERA (MAGGIO-GIUGNO), CON PICCOLI FIORI BIANCHI RIUNITI IN CIME
COLORI OSSERVATI
____BIANCO ____BIANCO CREMA
Predilige habitat di boschi misti di latifoglie, siepi, margini forestali, radure, scarpate, zone cespugliose, e talvolta anche rive di corsi d'acqua. Cresce bene su una varietà di suoli, inclusi quelli calcarei, argillosi e limosi, con un pH da leggermente acido a alcalino, purché siano ben drenati ma mantengano una certa umidità. È una specie che si adatta a diverse condizioni di illuminazione, prosperando sia in pieno sole che in mezz'ombra, anche se una maggiore esposizione solare favorisce una colorazione più intensa dei rami in inverno. La sua distribuzione è ampia in Europa e in alcune parti dell'Asia occidentale. Si trova spesso in ambienti disturbati o marginali, contribuendo alla colonizzazione di nuove aree. La sua capacità di propagarsi sia per seme che per via vegetativa tramite polloni e talee contribuisce alla sua presenza in diversi tipi di habitat, dalle pianure fino alle zone collinari e montane a quote medie.
Motivazione: Non sono disponibili evidenze di tossicità grave o letale della specie impiegata correttamente. I dati tossicologici specifici su Cornus sanguinea L. sono limitati e non documentano effetti avversi clinicamente rilevanti alle modalità d'uso tradizionali; la valutazione deriva da dati tossicologici disponibili e dall'assenza di segnalazioni significative, pur in presenza di informazioni ancora incomplete.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Le evidenze dirette su Cornus sanguinea L. sono limitate prevalentemente a studi in vitro e ad alcuni studi in vivo preclinici su estratti specifici, senza studi clinici controllati né revisioni sistematiche dedicate alla specie che dimostrino efficacia terapeutica nell'uomo. L'uso etnobotanico è documentato ma non sufficiente per una classificazione superiore.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi che abbiano dimostrato indicazioni terapeutiche efficaci di Cornus sanguinea L. nell'uomo. Pertanto non esistono proprietà fitoterapiche validate clinicamente per questa specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antiossidante. Evidenza: studi in vitro su estratti di frutti e altre parti della pianta, con dimostrazione della capacità di neutralizzare specie reattive dell'ossigeno e di elevata attività antiossidante correlata al contenuto di polifenoli e iridoidi. Non sono disponibili conferme cliniche.
Attività antinfiammatoria. Evidenza: studi in vitro su estratti arricchiti in iridoidi e flavonoidi che hanno evidenziato inibizione di mediatori ed enzimi coinvolti nella risposta infiammatoria. Non sono disponibili conferme cliniche.
Attività di inibizione enzimatica. Evidenza: studi in vitro che hanno documentato l'inibizione di enzimi correlati allo stress ossidativo e ad alcuni processi metabolici. Il significato terapeutico nell'uomo non è stato dimostrato.
Attività antimicrobica. Evidenza: studi in vitro che hanno mostrato attività verso alcuni microrganismi. I risultati sono preliminari e non consentono indicazioni terapeutiche.
Attività citoprotettiva. Evidenza: studi in vitro su modelli cellulari che suggeriscono effetti protettivi correlati all'attività antiossidante. Non sono disponibili studi in vivo o clinici che ne confermino la rilevanza terapeutica.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come astringente.
Uso tradizionale nei disturbi gastrointestinali lievi, in particolare diarrea.
Uso tradizionale come febbrifugo.
Uso tradizionale come tonico generale.
Uso tradizionale per applicazioni esterne in affezioni cutanee minori.
Tutti gli impieghi tradizionali sopra riportati derivano da documentazione etnobotanica e non costituiscono validazione scientifica della loro efficacia terapeutica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'IMPIEGO FITOTERAPICO DEVE ESSERE CONSIDERATO CON CAUTELA POICHÉ LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO, DA LIMITATI STUDI PRECLINICI E DA DATI ETNOBOTANICI, SENZA CONFERME MEDIANTE STUDI CLINICI CONTROLLATI SULL'UOMO. EVIDENZA: PRECLINICA ED ETNOBOTANICA.
LE ATTIVITÀ BIOLOGICHE DESCRITTE DIPENDONO DA ESTRATTI SPECIFICI, DALLA PARTE DELLA PIANTA UTILIZZATA E DALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA, CHE RISULTA NON ANCORA COMPLETAMENTE CARATTERIZZATA E STANDARDIZZATA PER LA SPECIE. EVIDENZA: FARMACOGNOSTICA E PRECLINICA.
I DATI TOSSICOLOGICI SPECIFICI RELATIVI ALL'IMPIEGO FITOTERAPICO DI CORNUS SANGUINEA L. SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA DEFINIZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA A MEDIO E LUNGO TERMINE. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI CLINICI SPECIFICI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI, STUDI FARMACOLOGICI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA RIFERITI DIRETTAMENTE A CORNUS SANGUINEA L.; LE EVIDENZE DISPONIBILI SULLA SPECIE RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRNE CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE.
Estratto secco standardizzato
Non risultano estratti secchi standardizzati o titolati di Cornus sanguinea L. supportati da monografie ufficiali, studi clinici o preparazioni fitoterapiche riconosciute. Non è disponibile un titolo minimo di principi attivi correlato a un effetto terapeutico clinicamente validato. Non è possibile indicare una posologia evidence-based.
Estratto fluido
Non risultano preparazioni fitoterapiche standardizzate di estratto fluido di Cornus sanguinea L. con composizione definita, titolo dei costituenti attivi e posologia documentata da fonti ufficiali o dalla letteratura scientifica.
Estratto idroalcolico
Sono descritti esclusivamente estratti sperimentali impiegati in studi fitochimici e farmacologici preclinici, con composizione variabile e non standardizzata. Non esistono titolazioni validate né dosaggi terapeutici utilizzabili nella pratica fitoterapica.
Estratti purificati o frazioni standardizzate
In ambito sperimentale sono state studiate frazioni arricchite in iridoidi e flavonoidi ottenute dai frutti della specie. Tali preparazioni sono esclusivamente destinate alla ricerca farmacologica, non sono disponibili come integratori standardizzati e non possiedono titolazioni o posologie validate per uso terapeutico.
Integratori alimentari standardizzati o titolati
Non risultano integratori alimentari contenenti Cornus sanguinea L. standardizzati o titolati con un contenuto definito di principi attivi associato a un'efficacia terapeutica dimostrata. Non è pertanto possibile indicare titoli minimi o posologie evidence-based.
Preparazioni omeopatiche
Non risultano preparazioni omeopatiche di Cornus sanguinea L. descritte nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali né documentate nella letteratura scientifica come medicinali omeopatici riconosciuti.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana con Cornus sanguinea L.
Non sono disponibili formulazioni erboristiche validate, né dosaggi sicuri documentati in letteratura scientifica o in monografie ufficiali per l'impiego di Cornus sanguinea L. in tisana. Non è pertanto possibile proporre una preparazione evidence-based.
Infuso di Cornus sanguinea L.
Non sono disponibili evidenze scientifiche dirette che supportino l'impiego di infusi di Cornus sanguinea L. con indicazione di droga, rapporto droga/solvente, tempo di infusione o posologia terapeutica.
Decotto di Cornus sanguinea L.
Non risultano preparazioni tradizionali o fitoterapiche documentate con decotto di Cornus sanguinea L. corredate da dosaggi sicuri e indicazioni terapeutiche validate.
Formulazioni erboristiche con altre specie vegetali
Non sono disponibili evidenze scientifiche dirette o documentazione fitoterapica autorevole che supportino associazioni sinergiche di Cornus sanguinea L. con altre piante medicinali in formulazioni erboristiche. In assenza di dati specifici, non è appropriato proporre miscele o formulazioni sulla base di estrapolazioni da specie affini o da analogie farmacologiche.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Cornus sanguinea L. è conosciuto comunemente come sanguinello per il caratteristico colore rosso intenso dei rami giovani, particolarmente evidente durante l’autunno e l’inverno, che ha contribuito al valore ornamentale della specie nei paesaggi europei.
Il nome del genere Cornus deriva dal latino cornu, cioè “corno”, in riferimento alla durezza del legno, mentre l’epiteto sanguinea richiama il colore rosso dei rami e talvolta delle foglie autunnali.
Il legno di Cornus sanguinea è estremamente duro e compatto ed è stato storicamente utilizzato per la realizzazione di piccoli utensili, manici, ingranaggi e soprattutto per spiedi e bastoni, grazie alla sua resistenza meccanica.
In ambito rurale europeo, i rami flessibili venivano impiegati anche per intrecci e recinzioni, oltre che come materiale per lavori artigianali, evidenziando un uso più tecnologico che medicinale della specie.
La pianta ha avuto un ruolo importante negli ecosistemi tradizionali, sia come elemento delle siepi campestri sia come fonte di nutrimento per la fauna selvatica, in particolare uccelli che si nutrono dei suoi frutti, contribuendo alla dispersione dei semi.
Dal punto di vista simbolico, il colore rosso dei rami ha talvolta associato la pianta a concetti di vitalità e protezione nelle tradizioni popolari, anche se tali aspetti non hanno avuto lo stesso rilievo culturale di altre specie officinali più note.