PIANTA ERBACEA PERENNE AROMATICA ALTA 50-150 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO NELLA PARTE SUPERIORE, GLABRO O LEGGERMENTE PUBESCENTE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, PENNATOSETTE CON SEGMENTI STRETTI, PROFONDAMENTE INCISI E DENTATI, DI COLORE VERDE SCURO E DALL'ODORE CARATTERISTICO. I FIORI SONO PICCOLI CAPOLINI GLOBOSI, DI COLORE GIALLO VIVO, DENSAMENTE RIUNITI IN CORIMBI TERMINALI APPIATTITI. OGNI CAPOLINO È COMPOSTO SOLO DA FIORI TUBULOSI ERMAFRODITI, PRIVI DI LIGULE. L'INVOLUCRO È EMISFERICO CON BRATTEE EMBRICATE. GLI ACHENI SONO PICCOLI, OBLUNGHI, CON UNA CORONA APICALE DENTELLATA O UN BREVE PAPPO. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA CONTENGONO OLI ESSENZIALI E PRINCIPI AMARI.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ARANCIO ____GIALLO DORATO
Predilige habitat di bordi stradali, fossi, rive di corsi d'acqua, prati umidi, pascoli, terreni incolti, aree ruderali e margini forestali. Cresce bene in pieno sole o mezz'ombra su una varietà di suoli, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché ben drenati e da neutri a leggermente alcalini. È una specie resistente al freddo e si adatta a diverse condizioni climatiche temperate. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia temperata e Nord America, dove è stata introdotta e naturalizzata. La sua capacità di propagarsi sia per seme che per via vegetativa tramite rizomi contribuisce alla sua diffusione in diversi ambienti aperti e disturbati. La pianta è nota per il suo forte odore aromatico dovuto alla presenza di oli essenziali.
DURANTE LA FIORITURA PIENA (LUGLIO-SETTEMBRE). RACCOLTA OTTIMALE A INIZIO FIORITURA, PREFERIBILMENTE LUGLIO-AGOSTO, PER MASSIMO CONTENUTO DI OLIO ESSENZIALE (TUJONE)
SOMMITÀ FIORITE O SOLO INFIORESCENZE
INTENSO, CANFORATO-AMARO, CON NOTE ERBACEE E LIEVEMENTE RESINOSE
FORTEMENTE AMARO, PUNGENTE E CANFORACEO, CON RETROGUSTO AROMATICO-RESINOSO PERSISTENTE, DOVUTO ALL'OLIO ESSENZIALE (TUJONE/CAMFORA)
European Medicines Agency, Assessment Report on Tanacetum vulgare L., 2012
Franz Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
W. C. Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Agnieszka Kowalska, Anna Wawrzykowski, Phytochemical Profile and Biological Activity of Tanacetum vulgare L., 2021
Milan Smejkal, Chemical Composition and Biological Activity of Tansy Essential Oil, 2013
A. Judzentiene, Composition of Essential Oils of Tanacetum vulgare from Different Chemotypes, 2006
Mohammad Bahramikia, Phytochemical Constituents and Pharmacological Properties of Tanacetum vulgare, 2015
Katarzyna Glińska-Lewczuk, Secondary Metabolites of Tanacetum vulgare and Their Biological Significance, 2020
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, General Monograph References Applicable to Asteraceae Medicinal Species, 1999
TOSSICITÀ: MEDIO-ALTA
Motivazione: La specie contiene quantità variabili di alfa-tujone e beta-tujone, composti neurotossici documentati. Sono descritti nella letteratura tossicologica casi di convulsioni, effetti neurologici centrali, disturbi gastrointestinali e manifestazioni tossiche correlate all'assunzione di preparazioni concentrate o oli essenziali. La tossicità è ben documentata da dati farmacologici, tossicologici sperimentali e osservazioni cliniche. Pur non essendo generalmente letale alle dosi fitoterapiche tradizionali corrette, presenta un margine di sicurezza relativamente ristretto rispetto a molte altre droghe vegetali medicinali.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze dirette su Tanacetum vulgare sono limitate principalmente a studi in vitro, studi in vivo su animali e dati etnofarmacologici. Sono state osservate attività antielmintiche, antinfiammatorie, spasmolitiche, antimicrobiche e repellenti, ma tali effetti risultano fortemente dipendenti dal chemotipo, dal contenuto di tujone, dalla parte di pianta utilizzata e dalla tipologia di estratto. Non sono disponibili studi clinici controllati sufficienti a confermare un'efficacia terapeutica generale della specie. L'efficacia documentata è pertanto limitata a specifici preparati e condizioni sperimentali.
European Medicines Agency, Assessment Report on Tanacetum vulgare L., 2012
Franz Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
W C Evans, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Agnieszka Kowalska, Anna Wawrzykowski, Phytochemical Profile and Biological Activity of Tanacetum vulgare L., 2021
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Milan Smejkal, Chemical Composition and Biological Activity of Tanacetum vulgare Essential Oil, 2013
Mohammad Bahramikia, Phytochemical Constituents and Pharmacological Properties of Tanacetum vulgare, 2015
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999
American Botanical Council, Botanical Safety Handbook Second Edition, 2013
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
DA NON USARE SENZA PRESCRIZIONE E CONTROLLO MEDICO. L'OLIO ESSENZIALE RICCO DI TUIONE, NEUROTOSSICO E ABORTIVO, HA AZIONE IRRITANTE SU TUBO GASTROENTERICO E RENI, TOSSICO SUL SNC E-AD ALTE DOSI È LETALE!
L'OLIO ESSENZIALE E GLI ESTRATTI RICCHI DI TUJONE DEVONO ESSERE UTILIZZATI CON PARTICOLARE CAUTELA PER IL RISCHIO DI NEUROTOSSICITÀ DOSE-DIPENDENTE. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI, DATI FARMACOLOGICI E CASI CLINICI DI INTOSSICAZIONE.
L'ASSUNZIONE PROLUNGATA O AD ALTE DOSI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI CONVULSIONI, AGITAZIONE PSICOMOTORIA E ALTRI EFFETTI NEUROLOGICI CENTRALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI, STUDI TOSSICOLOGICI E OSSERVAZIONI CLINICHE.
LA COMPOSIZIONE CHIMICA DELLA SPECIE PRESENTA ELEVATA VARIABILITÀ CHEMOTIPICA CON DIFFERENZE RILEVANTI NEL CONTENUTO DI ALFA-TUJONE E BETA-TUJONE. EVIDENZA DISPONIBILE: ANALISI FITOCHIMICHE COMPARATIVE E STUDI SUI CHEMOTIPI DI TANACETUM VULGARE. TALE VARIABILITÀ LIMITA L'ESTRAPOLAZIONE DEI DATI DI EFFICACIA E SICUREZZA TRA PREPARAZIONI DIFFERENTI.
L'APPLICAZIONE TOPICA PUÒ PROVOCARE DERMATITI DA CONTATTO O REAZIONI IRRITATIVE IN SOGGETTI PREDISPOSTI. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E STUDI DERMATOLOGICI RELATIVI ALLA SPECIE.
I DATI CLINICI CONTROLLATI SULL'EFFICACIA E SULLA SICUREZZA FITOTERAPICA A LUNGO TERMINE RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONI DELLA LETTERATURA E MONOGRAFIE FITOTERAPICHE MODERNE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI ED ETNOBOTANICI DIRETTI SULLA SPECIE. TANACETUM VULGARE CONTIENE TUJONE E ALTRI COSTITUENTI ASSOCIATI A EFFETTI UTEROSTIMOLANTI E ABORTIVI DOCUMENTATI NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E TOSSICOLOGICA.
ALLERGIA O IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A TANACETUM VULGARE. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONI ALLERGOLOGICHE RELATIVE ALLA SPECIE.
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLE ASTERACEAE CON PRECEDENTE REAZIONE DOCUMENTATA A TANACETUM VULGARE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DA OSSERVAZIONI CLINICHE SPECIFICHE SULLA SPECIE E DA FENOMENI ALLERGICI CORRELATI AI SUOI COSTITUENTI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTICONVULSIVANTI
ANTIEPILETTICI
EPATOTOSSICI
FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
NEUROTOSSICI
OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA)
Estratto secco della droga (sommità fiorite e parti aeree)
Non risultano disponibili monografie ufficiali moderne che definiscano estratti secchi standardizzati di Tanacetum vulgare L. con titolazioni terapeutiche validate e posologie fitoterapiche riconosciute. Gli estratti secchi presenti storicamente o in commercio specialistico mostrano composizione molto variabile, soprattutto per il contenuto di olio essenziale e tujone. In assenza di standardizzazione farmacologica accettata e considerando la tossicità potenziale della specie, non può essere indicato alcun titolo necessario all'effetto terapeutico né una posologia evidence-based universalmente accettata.
Estratto idroalcolico fluido
Sono descritti nella letteratura fitoterapica storica estratti fluidi ottenuti dalle parti aeree fiorite. Tuttavia non esistono standard qualitativi internazionalmente accettati per i principi attivi responsabili dell'effetto terapeutico. L'assenza di studi clinici controllati e la presenza di chetoni monoterpenici neurotossici impediscono la definizione di dosaggi terapeutici sicuri basati su evidenze.
Tintura madre fitoterapica
Le tinture ottenute dalla pianta fresca o essiccata sono documentate nella tradizione erboristica europea soprattutto per impieghi antielmintici e digestivi. Non risultano però disponibili titolazioni farmacologiche validate né schemi posologici supportati da studi clinici. L'uso interno è oggi generalmente scoraggiato a causa della variabilità del contenuto in tujone.
Olio essenziale
L'olio essenziale rappresenta il derivato maggiormente caratterizzato dal punto di vista chimico. I principali costituenti comprendono beta-tujone, alfa-tujone, canfora, borneolo e composti correlati. Non esistono tuttavia preparazioni fitoterapiche moderne approvate per uso interno. Non è disponibile alcun titolo terapeutico riconosciuto. L'impiego interno non è considerato sicuro a causa della documentata neurotossicità e del rischio convulsivante associato al tujone.
Preparazioni topiche tradizionali
Unguenti, linimenti ed estratti semisolidi ottenuti dalla droga o dall'olio essenziale sono riportati nella medicina popolare per applicazioni esterne. Non esistono standardizzazioni terapeutiche validate né dosaggi supportati da studi clinici controllati.
Preparazioni omeopatiche
Tanacetum vulgare è presente in alcune farmacopee omeopatiche sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni quali D1, D2, D3, D4, D6, CH5, CH7, CH9, CH12, CH30 e diluizioni superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla dottrina omeopatica e non risultano supportate da evidenze cliniche specifiche sulla specie. Le diluizioni e le modalità d'impiego dipendono dalla farmacopea e dalla scuola omeopatica di riferimento.
European Medicines Agency. Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Thujone. 2012
World Health Organization. WHO Monographs on Selected Medicinal Plants. Volume 4. 2009
Bilia Anna Rita, Gallori Silvia, Vincieri Franco F. Stability and Safety of Essential Oils and Related Compounds. 2008
Ali Esmail Al-Snafi. Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Tanacetum vulgare. 2015
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tanacetum vulgare L. contiene quantità variabili di tujone e altri monoterpeni neurotossici. A causa della documentata tossicità e dell'assenza di monografie fitoterapiche che ne approvino l'uso interno, non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con dosaggi sicuri ed evidence-based che possano essere raccomandati per uso fitoterapico umano.
Le preparazioni tradizionali storicamente riportate in etnobotanica utilizzavano le sommità fiorite in infuso o decotto come vermifugo, digestivo ed emmenagogo, ma tali impieghi non soddisfano gli attuali criteri di sicurezza fitoterapica e non possono essere considerati formulazioni sicure basate sulle evidenze scientifiche contemporanee.
Non sono disponibili associazioni con altre piante medicinali supportate da evidenze cliniche o farmacologiche sufficienti che consentano di definire formulazioni sinergiche sicure contenenti Tanacetum vulgare L. per uso interno.
In un approccio rigorosamente evidence-based e conservativo, non possono pertanto essere proposte composizioni erboristiche, tisane, infusi o decotti a base di Tanacetum vulgare L. destinati all'automedicazione o all'impiego fitoterapico umano.
European Medicines Agency, Public Statement on the Use of Herbal Medicinal Products Containing Thujone, 2012
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4, 2009
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Simon Mills, Kerry Bone, Principles and Practice of Phytotherapy, 2013
Joerg Gruenwald, Thomas Brendler, Christof Jaenicke, PDR for Herbal Medicines, 2007
American Botanical Council, Botanical Safety Handbook Second Edition, 2013
Agnieszka Kowalska, Anna Wawrzykowski, Phytochemical Profile and Biological Activity of Tanacetum vulgare L., 2021
Milan Smejkal, Chemical Composition and Biological Activity of Tanacetum vulgare Essential Oil, 2013
Ali Esmail Al-Snafi, Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Tanacetum vulgare, 2015
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Tanacetum vulgare L. è una specie originaria dell'Eurasia temperata che si è successivamente naturalizzata in gran parte dell'Europa, dell'Asia e del Nord America, dove spesso cresce spontaneamente lungo strade, argini, terreni incolti e pascoli.
Il nome Tanacetum deriva probabilmente dal greco athanasia, cioè immortalità, in riferimento alla lunga durata delle infiorescenze una volta raccolte e alla notevole persistenza della pianta.
Nel Medioevo era coltivata nei giardini dei monasteri europei come pianta medicinale, aromatica e repellente per insetti.
Le foglie e le infiorescenze venivano tradizionalmente sparse nelle abitazioni, nei granai e tra la biancheria per allontanare pulci, pidocchi, cimici, formiche e altri insetti indesiderati.
In diversi paesi dell'Europa settentrionale veniva utilizzata per conservare temporaneamente le carni e per tenere lontani gli insetti dalle derrate alimentari.
In Inghilterra era tradizione preparare il cosiddetto tansy cake o tansy pudding durante il periodo pasquale, utilizzando piccole quantità delle giovani foglie come aromatizzante amaro.
Durante il XVII e XVIII secolo la pianta fu frequentemente impiegata come vermifugo domestico sia per gli esseri umani sia per gli animali da allevamento.
La specie presenta una notevole variabilità chimica. Esistono numerosi chemotipi naturali che differiscono profondamente nella composizione dell'olio essenziale e soprattutto nel contenuto di alfa-tujone e beta-tujone.
La presenza di tujone ha reso il tanaceto una delle piante medicinali europee più controverse, poiché agli usi tradizionali si sono affiancate numerose segnalazioni storiche di intossicazione dovute a dosaggi eccessivi.
Nella medicina popolare europea il tanaceto era considerato una pianta associata alla protezione della casa e del bestiame contro malattie, parassiti e influenze negative.
I fiori, di colore giallo intenso e privi di ligule evidenti, costituiscono una caratteristica insolita all'interno delle Asteraceae e conferiscono alla pianta un aspetto facilmente riconoscibile.
La specie è particolarmente attrattiva per numerosi insetti impollinatori e svolge un ruolo ecologico importante negli ecosistemi prativi e rurali.
Le infiorescenze essiccate mantengono a lungo forma e colore, caratteristica che ha favorito il loro impiego storico in composizioni ornamentali e decorazioni floreali essiccate.
In agricoltura tradizionale il tanaceto è stato frequentemente utilizzato come pianta consociata e come fonte di preparati vegetali destinati al controllo di insetti e altri organismi dannosi alle colture.
Nonostante la lunga storia d'uso medicinale, la moderna fitoterapia occidentale ne ha progressivamente ridotto l'impiego interno a causa dei problemi di sicurezza legati al contenuto di tujone e alla disponibilità di alternative terapeutiche più sicure.