GRAMINACEA PERENNE DI GRANDI DIMENSIONI, CON CULMI ROBUSTI ED ERETTI CHE POSSONO RAGGIUNGERE ALTEZZE DI 3-6 METRI O PIÙ. LE FOGLIE SONO ALTERNE, DISTICHE, LARGHE E LANCEOLATE, DI COLORE VERDE-GLAUCO, CON UNA LIGULA MEMBRANACEA E AURICOLE ALLA BASE DEL LEMBO. L'INFIORESCENZA È UNA PANNOCCHIA GRANDE, DENSA E PIUMOSA, DI COLORE BIANCO-ARGENTEO O VIOLACEO, LUNGA FINO A 60 CM, PORTATA ALL'APICE DEL CULMO. LE SPIGHETTE SONO MULTIFLORE, COMPRESSE LATERALMENTE, CON GLUME LUNGHE E CARENATE E LEMMI ARISTATI. I FRUTTI SONO CARIOSSIDI ALLUNGATE. LA PIANTA SI PROPAGA PRINCIPALMENTE PER VIA VEGETATIVA TRAMITE RIZOMI ROBUSTI E STRISCIANTI.
Originaria delle regioni temperate e tropicali del Vecchio Mondo, in particolare del bacino del Mediterraneo e dell'Asia meridionale. Si è ampiamente naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. Cresce tipicamente in zone umide e ripariali come rive di fiumi, fossi, paludi, zone umide, bordi di laghi e canali, spesso formando dense colonie. Predilige terreni umidi e ben drenati, da sabbiosi a argillosi, e tollera una varietà di tipi di suolo, inclusi quelli salini. È una pianta che ama il pieno sole e prospera in climi caldi e temperati. La sua rapida crescita e la capacità di diffondersi tramite rizomi la rendono competitiva e talvolta invasiva in nuovi ambienti. La si può trovare dal livello del mare fino a medie altitudini.
RE ERBACEO-FRESCO, CON LIEVI NOTE DOLCIASTRE E TERROSE, POCO AROMATICO MA CARATTERISTICO
AMAROGNOLO E ASTRINGENTE, CON NOTE ERBACEE TERROSE E UN RETROGUSTO LIEVEMENTE DOLCIASTRO, DOVUTO A FLAVONOIDI E ALCALOIDI
Acidi fenolici: Acido gallico, acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico.
Flavonoidi: Luteolina, apigenina, quercetina, vitexina, orientina.
Lignani: Sono presenti in quantità significative.
Alcaloidi: Gramina (alcaloide indolico), presente soprattutto nelle foglie.
Terpenoidi e steroidi: Triterpeni come beta-sitosterolo, stigmasterolo e campesterolo.
Polisaccaridi: Cellulosa, emicellulosa e lignina (importanti per applicazioni industriali).
Altri composti: Saponine e tannini, che contribuiscono alle proprietà antimicrobiche e antiossidanti.
TOSSICITÀ: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
Motivazione: In assenza di un uso fitoterapico riconosciuto e standardizzato, non sono disponibili dati sufficienti sulla sicurezza e sulla tossicità della pianta a fini terapeutici. La valutazione tossicologica nel contesto del corretto utilizzo fitoterapico non può quindi essere definita.
EFFICACIA: PER USO ECOLOGICO-AMBIENTALE
Motivazione: Arundo donax non è una pianta impiegata in fitoterapia basata su evidenze scientifiche. Le sue applicazioni documentate riguardano principalmente ambiti ecologico-ambientali e industriali, come la fitodepurazione, il consolidamento dei suoli e la produzione di biomassa. Le segnalazioni di usi tradizionali medicinali sono sporadiche e non supportate da studi in vivo o clinici che ne confermino l’efficacia terapeutica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Wink M., Modes of Action of Herbal Medicines and Plant Secondary Metabolites
Harborne J.B., Phytochemical Methods: A Guide to Modern Techniques of Plant Analysis
Frohne D., Pfänder H.J., Poisonous Plants: A Handbook for Doctors, Pharmacists, Toxicologists
Schultes R.E., Hofmann A., Rätsch C., Plants of the Gods: Their Sacred, Healing, and Hallucinogenic Powers
De Natale A., Pollio A., Plants species in the folk medicine of the Mediterranean area
European Medicines Agency, Overview of non-traditional and toxic plant species
Arundo donax non è una pianta officinale riconosciuta e non compare nelle principali farmacopee moderne; le informazioni disponibili sono limitate, frammentarie e spesso di natura etnobotanica o sperimentale.
Nessuna proprietà fitoterapica può essere considerata confermata da studi scientifici clinici o in vivo sull’uomo.
Non esistono studi clinici controllati che dimostrino un’efficacia terapeutica sicura e riproducibile di Arundo donax L. come pianta medicinale.
Attività biologica preliminare di alcuni costituenti
Studi fitochimici hanno identificato la presenza di:
alcaloidi indolici e triptaminici
composti fenolici
flavonoidi in tracce
Alcuni di questi composti hanno mostrato attività biologiche in vitro (ad esempio interazioni con sistemi nervosi o attività antimicrobica debole), ma tali risultati:
non sono stati tradotti in modelli clinici
non giustificano un uso fitoterapico
non permettono di definire indicazioni terapeutiche sicure
Uso sperimentale limitato
In alcuni contesti sperimentali non clinici, estratti della pianta sono stati studiati per:
attività biologica generale
valutazioni tossicologiche
senza che emergano applicazioni terapeutiche pratiche.
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
NON ASSUMERE DURANTE L´ALLATTAMENTO IN QUANTO È ANTIGALATTOGOGO.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
La comunissima ´canna di palude´ (Phragmites communis Trin) è più piccola - più sottile e meno dura. L´uso della canna è limitato alle sue manifatture per usi meccanici vari.
Arundo donax è coltivata e diffusa dall’uomo da millenni. Non esistono popolazioni realmente selvatiche in molte aree del Mediterraneo: la pianta si propaga quasi esclusivamente per via vegetativa, segno di una lunga domesticazione.Origine incerta e viaggiatrice globale
L’origine geografica precisa di Arundo donax è ancora discussa. Si ritiene provenga dall’Asia centrale o dal Medio Oriente, ma è stata diffusa in Europa, Africa, Americhe e Oceania principalmente per scopi pratici.La canna per eccellenza della musica
È la pianta simbolo degli strumenti ad ancia: clarinetti, oboi, fagotti e sassofoni utilizzano ancora oggi ance ricavate da Arundo donax. Nessun materiale sintetico ha eguagliato completamente le sue proprietà acustiche naturali.Una pianta “tecnologica” più che medicinale
A differenza di molte altre graminacee, Arundo donax non ha mai avuto un ruolo importante nella medicina tradizionale. Il suo valore storico è sempre stato strutturale, artigianale e funzionale, non terapeutico.Resistente e invasiva
È una delle piante invasive più aggressive al mondo. La sua capacità di crescere rapidamente e rigenerarsi da piccoli frammenti di rizoma la rende problematica lungo fiumi e canali, dove altera gli ecosistemi.Usata per scrittura, edilizia e guerra
Nel mondo antico le canne di Arundo donax venivano usate per:strumenti di scrittura (calami)costruzioni leggere e coperturefrecce, lance leggere e canne da pescaSimbolo di semplicità e fragilità
In molte tradizioni letterarie e religiose, la canna rappresenta la fragilità umana e la flessibilità di fronte agli eventi. È citata in testi biblici e classici come metafora di debolezza apparente ma resistenza al vento.Ruolo nell’ingegneria idraulica tradizionale
Era utilizzata per rinforzare argini, canalizzazioni e opere idrauliche rurali, grazie alla sua crescita rapida e all’apparato radicale esteso.Contiene alcaloidi poco noti
La presenza di alcaloidi indolici ha suscitato interesse scientifico nel XX secolo, ma ha anche contribuito alla classificazione della pianta come non idonea all’uso fitoterapico per la scarsa prevedibilità degli effetti.Curiosità linguistica
Il nome donax deriva dal greco antico e indicava genericamente le canne utilizzate per strumenti musicali, confermando il legame storico tra la pianta e il suono.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Shatalov, A. A., & Pereira, H. (2012). "Arundo donax L. as a source of bioactive compounds: A review." Industrial Crops and Products, 37(1), 389-395.
Analisi dei principali metaboliti secondari.
Elhawary, S. S., et al. (2020). "Phytochemical profiling and antimicrobial activity of Arundo donax L. rhizome extract." Molecules, 25(3), 531.
Studio su composti fenolici e attività biologica.
Pilu, R., et al. (2013). "Arundo donax L.: A non-food crop for bioenergy and bio-compound production." Biotechnology Advances, 32(8), 1535-1549.
Approfondimento su applicazioni industriali e fitochimica.
Kumar, R., et al. (2019). "Phytochemical constituents and pharmacological potential of Arundo donax: A review." Journal of Ethnopharmacology, 243, 112121.
Revisione completa su principi attivi e usi tradizionali.
Angelini, L. G., et al. (2009). "Chemical composition and antioxidant activity of Arundo donax L. leaf and stem extracts." Natural Product Communications, 4(11), 1527-1532.