Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosidae
Ordine Cucurbitales
Famiglia Cucurbitaceae
Sottofamiglia Cucurbitoideae
Tribù Benincaseae
Sottotribù Benincasinae
Genere Citrullus
Specie Citrullus colocynthis
PIANTA ERBACEA PERENNE PUBESCENTE E IRSURTA CON FUSTI STRISCIANTI E RAMPICANTI. RADICE A FITTONE MOLTO GROSSA E CARNOSA. FOGLIE PALMATO-LOBATE. FIORI SOLITARI MONOICI ASCELLARI. I FRUTTI GIALLI, SFERICI DI 5-10 CM, CON POLPA BIANCASTRA, SOMIGLIANO A PICCOLI COCOMERI ED HANNO SEMI DI 5 MM NEI CARPELLI.
Tipica delle regioni aride e semiaride dell'Africa settentrionale, del Medio Oriente e dell'Asia meridionale. Predilige terreni sabbiosi o ghiaiosi, ben drenati e poveri di sostanza organica, tipici di deserti, dune costiere e zone steppiche. Si adatta a climi caldi e secchi, tollerando elevate temperature e siccità prolungate. La sua distribuzione si estende dal Nord Africa fino all'India. La pianta sviluppa lunghi viticci che le permettono di colonizzare ampie superfici in ambienti ostili.
EMANA UN ODORE FORTEMENTE AMARO E PUNGENTE (CUCURBITACINE), TERROSO-MUFFATO (FRUTTI ESSICCATI) E NAUSEABONDO IN DECOMPOSIZIONE. CARATTERISTICO, SGRADEVOLE, CON NOTE IRRITANTI. PRECISAZIONI: L'ODORE DERIVA PRINCIPALMENTE DAI GLUCOSIDI AMARI (COLOCINTINA). L'INTENSITÀ VARIA CON LO STATO DI CONSERVAZIONE. L'INALAZIONE PROLUNGATA PUÒ IRRITARE LE MUCOSE
INTENSAMENTE AMARO (CUCURBITACINE), ACRE-PUNGENTE E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO NAUSEABONDO. ALTAMENTE IRRITANTE PER LE MUCOSE
Cucurbitacine triterpeniche: cucurbitacina E, cucurbitacina I, cucurbitacina J, cucurbitacina L, cucurbitacina B, cucurbitacina C, cucurbitacina D, cucurbitacina R, colocintina, colocintetina, elaterina
Glicosidi cucurbitacinici: colocintoside A, colocintoside B, colocintoside C, colocintoside D, derivati glicosidici delle cucurbitacine
Resine: complesso resinico purgante contenente derivati delle cucurbitacine e principi amari associati
Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido arachidico
Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo, delta cinque avenasterolo
Flavonoidi: quercetina, isovitexina, isoorientina, luteolina, apigenina, kaempferolo
Composti fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico
Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo
Saponine: saponine triterpeniche non completamente caratterizzate
Alcaloidi: tracce di alcaloidi non completamente caratterizzati
Polisaccaridi: mucillagini, eteropolisaccaridi
Proteine e peptidi: albumine, globuline, peptidi di riserva del seme
Carotenoidi: beta-carotene, luteina
Minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro
Bibliografia
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4, 2009
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Trease G. E., Evans W. C., Pharmacognosy, 2009
Marzouk B, Marzouk Z, Haloui E, Fenina N, Bouraoui A, Aouni M, Screening of Analgesic and Anti-Inflammatory Activities of Citrullus colocynthis from Southern Tunisia, Journal of Ethnopharmacology, 2010
Rahbar A R, Nabipour I, The Hypolipidemic Effect of Citrullus colocynthis on Patients with Hyperlipidemia, Pakistan Journal of Biological Sciences, 2010
Huseini H F, Darvishzadeh F, Heshmat R, Jafariazar Z, Raza M, Larijani B, The Clinical Investigation of Citrullus colocynthis in Treatment of Type Two Diabetic Patients, Phytotherapy Research, 2009
Gurudeeban S, Ramanathan T, Satyavani K, Bitter Apple Citrullus colocynthis An Overview of Chemical Composition and Biomedical Potentials, Asian Journal of Plant Sciences, 2010
Roy A, Bharadvaja N, A Review on Pharmacological Potential of Citrullus colocynthis Schrad, Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 2017
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: La tossicità della specie è supportata da dati clinici, osservazionali, farmacologici e tossicologici diretti. Sono documentati casi di enterocolite grave, diarrea profusa, emorragie gastrointestinali, disidratazione, alterazioni elettrolitiche, nefrotossicità e intossicazioni conseguenti all'uso terapeutico o accidentale della droga. Le cucurbitacine e i derivati correlati presenti nella specie sono responsabili della maggior parte degli effetti tossici osservati.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Sono disponibili evidenze cliniche controllate, studi in vivo animali, studi in vitro e una documentazione etnofarmacologica storica riguardanti specifici estratti e preparazioni di Citrullus colocynthis (L.) Schrader, con particolare riferimento ad attività ipoglicemizzanti, antinfiammatorie e metaboliche. Tuttavia tali evidenze risultano limitate a preparazioni altamente specifiche e non hanno portato al riconoscimento di preparazioni fitoterapiche moderne con rapporto beneficio/rischio favorevole. La specie presenta inoltre una tossicità documentata significativa che limita fortemente l'applicabilità fitoterapica della droga vegetale.
Confermate da studi scientifici e clinici
Attività ipoglicemizzante nel diabete mellito di tipo 2. Sono disponibili studi clinici controllati su preparazioni specifiche e standardizzate della polpa del frutto che hanno evidenziato riduzioni della glicemia e miglioramenti di alcuni parametri metabolici. Le evidenze sono limitate, riguardano specifiche formulazioni e non sono sufficienti per una validazione generale della specie.
Attività ipolipidemizzante. Alcuni studi clinici controllati e studi osservazionali hanno riportato miglioramenti di colesterolo totale e frazioni lipidiche in soggetti con alterazioni metaboliche. I risultati sono eterogenei e limitati a specifiche preparazioni.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vivo su animali e studi in vitro che hanno evidenziato riduzione di mediatori dell'infiammazione e dell'edema sperimentale.
Attività analgesica. Supportata da studi in vivo su animali mediante modelli farmacologici del dolore.
Attività antiossidante. Supportata da studi in vitro e da analisi fitochimiche attribuite principalmente a composti fenolici e flavonoidi.
Attività antimicrobica. Supportata da studi in vitro nei confronti di diversi microrganismi batterici e fungini. Le evidenze non consentono conclusioni cliniche.
Attività antitumorale sperimentale. Supportata esclusivamente da studi in vitro e da alcuni modelli animali che hanno evidenziato effetti citotossici attribuiti soprattutto alle cucurbitacine. Non esistono evidenze cliniche che ne supportino l'impiego terapeutico oncologico.
Attività epatoprotettiva. Osservata in alcuni modelli animali sperimentali con risultati non uniformi tra gli studi disponibili.
Attività gastroprotettiva. Descritta in alcuni modelli animali mediante specifici estratti e dosaggi controllati. I dati risultano limitati e non eliminano la nota tossicità gastrointestinale della droga.
Uso storico e nella tradizione
Uso come drastico purgante nella medicina mediterranea, araba, persiana e ayurvedica.
Uso tradizionale nelle affezioni articolari dolorose e reumatiche.
Uso tradizionale nel trattamento di stipsi severa e condizioni considerate correlate a ristagno intestinale.
Uso tradizionale nelle alterazioni metaboliche compatibili con il concetto moderno di diabete.
Uso tradizionale come vermifugo e antiparassitario.
Uso tradizionale in diverse condizioni infiammatorie e cutanee mediante applicazioni locali.
Le evidenze disponibili sono limitate dalla rilevante tossicità della specie, dalla variabilità delle preparazioni impiegate e dalla scarsa standardizzazione dei protocolli clinici. Le attività farmacologiche osservate non sono sufficienti a supportare un impiego fitoterapico generale della droga vegetale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4, 2009
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth M. Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Trease G. E., Evans W. C., Pharmacognosy, 2009
Huseini H. F., Darvishzadeh F., Heshmat R., Jafariazar Z., Raza M., Larijani B., The Clinical Investigation of Citrullus colocynthis in Treatment of Type 2 Diabetic Patients, Phytotherapy Research, 2009
Rahbar A. R., Nabipour I., The Hypolipidemic Effect of Citrullus colocynthis on Patients with Hyperlipidemia, Pakistan Journal of Biological Sciences, 2010
Marzouk B., Marzouk Z., Haloui E., Fenina N., Bouraoui A., Aouni M., Screening of Analgesic and Anti-Inflammatory Activities of Citrullus colocynthis from Southern Tunisia, Journal of Ethnopharmacology, 2010
Roy A., Bharadvaja N., A Review on Pharmacological Potential of Citrullus colocynthis Schrad, Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 2017
Gurudeeban S., Ramanathan T., Satyavani K., Bitter Apple Citrullus colocynthis An Overview of Chemical Composition and Biomedical Potentials, Asian Journal of Plant Sciences, 2010
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA FINESTRA TERAPEUTICA DELLA SPECIE È STRETTA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA DERIVATA DA STUDI SPERIMENTALI, OSSERVAZIONI CLINICHE E SEGNALAZIONI DI INTOSSICAZIONE.
SONO DOCUMENTATI EPISODI DI DIARREA SEVERA, DOLORI ADDOMINALI, DISIDRATAZIONE E ALTERAZIONI ELETTROLITICHE ANCHE A DOSAGGI PROSSIMI A QUELLI TRADIZIONALMENTE IMPIEGATI. EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE.
L'ATTIVITÀ PURGANTE DIPENDE PRINCIPALMENTE DALLE CUCURBITACINE E DAI DERIVATI CORRELATI PRESENTI NELLA POLPA DEL FRUTTO. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA.
PREPARAZIONI DIFFERENTI DELLA STESSA SPECIE POSSONO PRESENTARE CONTENUTI MOLTO VARIABILI DI CUCURBITACINE E QUINDI DIFFERENZE SOSTANZIALI DI TOSSICITÀ. EVIDENZA FITOCHIMICA E ANALITICA.
SONO STATI DESCRITTI CASI DI ENTEROCOLITE EMORRAGICA, RETTORRAGIA E GRAVE TOSSICITÀ GASTROINTESTINALE ASSOCIATI ALL'IMPIEGO TERAPEUTICO DELLA SPECIE. EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA.
LE EVIDENZE CLINICHE FAVOREVOLI DISPONIBILI RIGUARDANO ESCLUSIVAMENTE SPECIFICHE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE STUDIATE IN CONDIZIONI CONTROLLATE E NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI AD ALTRE FORME ESTRATTIVE O ALLA DROGA TRADIZIONALE. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA.
L'INTOSSICAZIONE CAUSA NAUSEA, VOMITO, INTENSA GASTROENTERITE CON FORTI DOLORI COLICI, CON SCARICHE SANGUIGNE E DOLOROSE, ANURIA E CRAMPI. NEI CASI DI INTOSSICAZIONI GRAVI PER DOSI ELEVATE SI ARRIVA A ENTERITE EMORRAGICA, IPEREMIA CEREBRALE, COLLASSO, CONVULSIONI E POI MORTE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ATTENZIONE, È UN'ERBA PERICOLOSA. UTILIZZARE SOLAMENTE SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO
GRAVIDANZA. SONO DOCUMENTATI EFFETTI EMBRIOTOSSICI E ABORTIVI ATTRIBUITI ALLA DROGA E AI SUOI COSTITUENTI CUCURBITACINICI SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI, OSSERVAZIONALI E DELL'USO MEDICO TRADIZIONALE.
ALLATTAMENTO. L'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ASSOCIATA ALLA TOSSICITÀ DOCUMENTATA DELLA SPECIE NE CONTROINDICA L'IMPIEGO DURANTE L'ALLATTAMENTO NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
MALATTIE INFIAMMATORIE GASTROINTESTINALI, COLITE, MORBO DI CROHN, RETTOCOLITE ULCEROSA, SINDROMI ENTERICHE EROSIVE O ULCERATIVE. SONO DOCUMENTATI CASI CLINICI DI GRAVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, ENTEROCOLITE ED EMORRAGIA INTESTINALE CORRELATI ALL'ASSUNZIONE DELLA SPECIE.
OCCLUSIONE INTESTINALE O CONDIZIONI CARATTERIZZATE DA AUMENTATA SUSCETTIBILITÀ AGLI EFFETTI PURGANTI. LA POTENTE ATTIVITÀ CATARTICA DELLA DROGA COSTITUISCE UNA CONTROINDICAZIONE FARMACOLOGICA DIRETTA.
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE. SONO RIPORTATE REAZIONI AVVERSE CORRELATE ALL'ESPOSIZIONE ALLA DROGA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Per Citrullus colocynthis (L.) Schrader non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio/rischio favorevole, né monografie EMA, ESCOP o Commission E che ne approvino l'impiego terapeutico. La droga è caratterizzata da elevata tossicità gastroenterica e sistemica e il suo uso interno non è considerato accettabile nella moderna fitoterapia evidence-based.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili in varie diluizioni omeopatiche quali D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C30 e superiori. Le indicazioni derivano esclusivamente dalla pratica omeopatica e non risultano supportate da evidenze cliniche specifiche relative alla specie. La posologia dipende dalla farmacopea omeopatica adottata e dal singolo preparato commerciale.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Rahimi Reza, Amin Gholamreza, Ardekani Mohammad Reza Shams, A Review on Citrullus colocynthis and Its Traditional Uses and Pharmacological Effects, 2012
Marzouk Bassem, Marzouk Zohra, Haloui Emira, Fenina Nabila, Bouraoui Abderrazak, Aouni Mahjoub, Screening of Analgesic and Anti-Inflammatory Activities of Citrullus colocynthis from Southern Tunisia, 2010
Huseini Hassan Farzaei, Darvishzadeh Forough, Heshmat Reza, Jafariazar Zahra, Raza Mohammad, Larijani Bagher, The Clinical Investigation of Citrullus colocynthis in Type 2 Diabetic Patients, 2009
Delazar Abbas, Gibbons Simon, Kosari Ali Reza, Nazemiyeh Hossein, Modarresi Mohammad, Nahar Lutfun, Sarker Satyajit, Flavone C-Glycosides and Cucurbitacin Glycosides from Citrullus colocynthis, 2006
Ahmed Mohamed, Ji Minji, Qin Pei, Gu Zhenxin, Liu Yuhua, In Vitro Antioxidant Activities of Citrullus colocynthis Fruit Extracts, 2014
Al-Snafi Ali Esmail, Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Citrullus colocynthis, A Review, 2016
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Citrullus colocynthis (L.) Schrader non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche supportate da dosaggi sicuri e da evidenze scientifiche sufficienti per l'impiego fitoterapico moderno.
Non esistono pertanto composizioni di infusi, decotti, tisane o miscele erboristiche evidence-based che possano essere riportate come utilizzabili in sicurezza.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 1999
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2019
Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
Trease G. E., Evans W. C., Pharmacognosy, 2009
Rahimi Reza, Amin Gholamreza, Ardekani Mohammad Reza Shams, A Review on Citrullus colocynthis and Its Traditional Uses and Pharmacological Effects, 2012
Al-Snafi Ali Esmail, Chemical Constituents and Pharmacological Effects of Citrullus colocynthis A Review, 2016
Gurudeeban Selvaraj, Ramanathan Thangaraj, Satyavani Kannan, Bitter Apple Citrullus colocynthis An Overview of Chemical Composition and Biomedical Potentials, 2010
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Citrullus colocynthis è una delle piante medicinali più anticamente documentate dell'area mediterranea, nordafricana e medio-orientale. Il suo impiego è riportato già nei testi medici dell'antico Egitto e successivamente nelle opere della medicina greca, romana, araba e persiana.
Il nome specifico colocynthis deriva dal termine greco antico kolokynthis, utilizzato per indicare diverse cucurbitacee dal frutto amaro.
Il frutto maturo appare simile a una piccola anguria giallastra, ma possiede una polpa estremamente amara che ne ha determinato numerose denominazioni popolari associate all'amarezza e alla purga drastica.
Per molti secoli la polpa essiccata fu considerata uno dei purganti vegetali più potenti disponibili nella farmacopea europea, araba e asiatica.
Nella medicina araba medievale la specie era utilizzata con estrema cautela e spesso associata a sostanze correttive per ridurne la tossicità, poiché già i medici dell'epoca ne riconoscevano il rischio di gravi effetti avversi.
Avicenna descrisse la pianta nel Canone della Medicina, raccomandandone un impiego molto prudente a causa della sua azione drastica sull'intestino.
Durante il Medioevo e il Rinascimento europeo la coloquintide costituì una droga ufficiale di numerose farmacopee e veniva impiegata in preparazioni purgative complesse oggi completamente abbandonate.
La polpa del frutto essiccato era un componente storico di diverse formulazioni drastiche utilizzate per ottenere evacuazioni intense, pratica successivamente abbandonata per l'elevata frequenza di effetti tossici.
La specie è adattata ad ambienti desertici e semidesertici e può sopravvivere in condizioni di estrema siccità grazie a un apparato radicale molto sviluppato.
I semi contengono una quota lipidica significativamente superiore rispetto alla polpa e sono stati occasionalmente studiati come potenziale fonte alimentare dopo adeguati processi di trattamento.
Le cucurbitacine presenti nella pianta sono considerate tra i composti vegetali più amari conosciuti in natura.
L'interesse scientifico moderno verso la specie si è progressivamente spostato dagli impieghi purgativi tradizionali allo studio farmacologico delle cucurbitacine per le loro attività biologiche sperimentali.
Nonostante la lunga storia d'uso, la moderna fitoterapia occidentale considera generalmente la droga non idonea all'automedicazione a causa del ristretto margine tra dosi farmacologicamente attive e dosi tossiche.