LIANA LEGNOSA CON FUSTI SOTTILI E VOLUBILI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, CORDATE O OVATO-CORDATE, CON APICE ACUMINATO E BASE CUORIFORME, LUNGHE 5-15 CM E LARGHE 3-10 CM, GLABRE O LEGGERMENTE PUBESCENTI. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE GIALLO-VERDASTRO O BIANCO-VERDASTRO, RIUNITI IN INFIORESCENZE CIMOSE ASCELLARI. LA COROLLA È GAMOPETALA, A FORMA DI RUOTA, CON CINQUE LOBI. IL CALICE È FORMATO DA CINQUE SEPALI. GLI STAMI SONO CONNATI A FORMARE UNA COLONNA CHE CIRCONDA IL PISTILLO. I FRUTTI SONO FOLLICOLI AFFUSOLATI, LISCI, LUNGHI 10-20 CM, CHE CONTENGONO NUMEROSI SEMI APPIATTITI CON UN CIUFFO DI PELI SERICEI AD UN'ESTREMITÀ PER FAVORIRNE LA DISPERSIONE ANEMOCORA. LA PIANTA CONTIENE LATTICE BIANCO.
ESTATE (DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO NELL'EMISFERO SUD), PICCOLI FIORI PORPORA-VERDASTRI
Originaria delle pendici andine del Sud America, in particolare di Perù ed Ecuador. Predilige le foreste umide di alta montagna, le giungle e le foreste pluviali situate tra i 2000 e i 3000 metri di altitudine. Questo ambiente è caratterizzato da elevata umidità, temperature miti e una consistente copertura nuvolosa. La pianta si sviluppa spesso avvolgendosi ad altri alberi nella fitta vegetazione di queste foreste nebulose andine.
Motivazione: A dosaggi fitoterapici corretti la pianta è generalmente ben tollerata; gli effetti indesiderati riportati sono lievi e prevalentemente gastrointestinali, legati all’intensa azione amaricante, senza evidenze di tossicità sistemica significativa nel corretto utilizzo.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Ruehssia cundurango è utilizzata tradizionalmente come tonico amaro e digestivo; studi fitochimici e sperimentali in vitro e su modelli animali mostrano attività biologiche coerenti con l’uso fitoterapico, ma mancano studi clinici controllati nell’uomo che confermino in modo definitivo l’efficacia terapeutica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Anita S. Patil Dean, Chetna Bainiwal, *Exploring Marsdenia Cundurango: Its History, Phytochemistry and Anti-cancerous Potential*, *Advancements in Homeopathic Research*, 2025
Sourav Sikdar, Avinaba Mukherjee, Naoual Boujedaini, Anisur Rahman Khuda-Bukhsh, *Ethanolic extract of Condurango induces DNA damage and apoptosis in lung cancer cells in vitro*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Sourav S. et al., *Ethanolic extract of Marsdenia condurango ameliorates benzo[a]pyrene-induced lung cancer in rats*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Rain-Tree Tropical Plant Database, *Condurango: Digestive aid and traditional uses*, **online database**, 2025
Ruehssia cundurango (sin. Marsdenia cundurango, condurango) è stata oggetto di pre-studi in vivo e in vitro su estratti, con alcune evidenze che suggeriscono un potenziale effetto citotossico contro cellule tumorali in coltura e attività antitumorale in modelli animali. In esperimenti in vitro, estratti etanolici di condurango hanno indotto danno al DNA e apoptosi in linee di cellule di carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), mostrando una possibile attività antitumorale selettiva su cellule neoplastiche rispetto alle cellule normali. Studi su modelli animali hanno indicato che estratti possono in parte attenuare la progressione di tumori indotti in alcuni contesti sperimentali. Queste ricerche sono preliminari e non costituiscono prove cliniche sull’efficacia nell’uomo, ma forniscono una base sperimentale per un possibile interesse oncologico.
In studi fitochimici di laboratorio, la corteccia di condurango è stata analizzata per i suoi principi chimici, inclusi pregnane ester glycosides (condurangogenine e glicosidi correlati), confermando la presenza di composti bioattivi che possono contribuire alle attività biologiche osservate. Altri studi in vitro e in sistemi biologici suggeriscono attività antinfiammatoria e antiossidante di estratti della pianta. Tali effetti non sono stati validati clinicamente, ma sono coerenti con l’uso tradizionale come stimolante digestivo, antiemetico e tonico amaro.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, DISTURBI CARDIACI, ARITMIE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INSUFFICIENZA RENALE, EPATOPATIE ACUTE, TERAPIE CON FARMACI CARDIOATTIVI, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, IPOTENSIONE GRAVE, MALATTIE NEURODEGENERATIVE, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI.
LE CONTROINDICAZIONI SONO PARTICOLARMENTE RILEVANTI PER ESTRATTI CONCENTRATI E USI INTERNI PROLUNGATI. L'USO TRADIZIONALE A BASSE DOSI RICHIEDE COMUNQUE SUPERVISIONE MEDICA.
MONITORARE FREQUENZA CARDIACA E PRESSIONE ARTERIOSA, SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI PALPITAZIONI O VERTIGINI.
NON SUPERARE DOSI CONSIGLIATE, EVITARE USO PROLUNGATO, MONITORARE PARAMETRI CARDIACI, SOSPENDERE IN CASO DI SINTOMI CARDIACI, EVITARE ASSOCIAZIONE CON FARMACI CARDIOATTIVI, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE IN CORSO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIACIDI E INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
ESTRATTI DI CASCARA
ESTRATTI DI CHINA
ESTRATTI DI NOCI DI COLA
IRRITANTI GASTROINTESTINALI
TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)
TINTURA DI ASSENZIO
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in capsule o compresse
Estratto secco ottenuto dalla corteccia di Ruehssia cundurango, standardizzato in principi attivi amari
Posologia consigliata: assumere 300–500 mg al giorno, suddivisi in 1–2 somministrazioni con acqua durante i pasti principali. Uso destinato a favorire la digestione, stimolare l’appetito e sostenere il benessere gastrointestinale.
Tintura alcolica (estratto idroalcolico)
Preparazione liquida ottenuta tramite macerazione della corteccia in alcol idoneo
Posologia consigliata: 20–30 gocce (circa 1–2 mL), 1–3 volte al giorno diluite in poca acqua, preferibilmente prima dei pasti per supportare la secrezione gastrica e la digestione.
Decotto di corteccia
Preparato tradizionale con corteccia essiccata
Posologia consigliata: 5–10 g di corteccia in acqua fredda portata a ebollizione, far sobbollire 10–15 minuti, filtrare e assumere 1 tazza al giorno come tonico amaro per l’apparato digerente.
Infuso erboristico (miscela amara)
Miscela di corteccia di condurango con altre erbe amare digestive (ad esempio finocchio o camomilla)
Posologia consigliata: 2–3 g di miscela in acqua bollente, infusione 10 minuti, 1–2 tazze al giorno, da consumare lontano dai pasti principali per favorire appetito e digestione.
Integratori standardizzati / formulazioni erboristiche combinate
In erboristeria si trovano preparazioni combinate di piante amare digestive nelle quali Ruehssia cundurango può essere presente insieme ad altre specie sinergiche (es. Foeniculum vulgare, Matricaria chamomilla, Peumus boldus).
Posologia indicativa per formulazioni combinate: seguire le dosi indicate dal produttore, generalmente 1 compressa/capsula 1–3 volte al giorno con i pasti; per preparazioni liquide, 20–30 gocce 2–3 volte al giorno diluite in acqua.
Preparazioni omeopatiche
In omeopatia esiste una preparazione sotto il nome Condurango (derivata dalla corteccia di Ruehssia cundurango), utilizzata soprattutto nella tradizione omeopatica classica per problematiche digestive e nausea.
Diluizioni e posologia omeopatica
Le diluizioni più comunemente impiegate sono 6CH, 9CH, 30CH a seconda del quadro clinico generale e della prescrizione omeopatica individuale.
Posologia tipica omeopatica: 3–5 granuli sotto la lingua, 1–3 volte al giorno, lontano dai pasti e da altri sapori forti, salvo diversa indicazione del medico omeopata.
Avvertenze generali d’uso
Ruehssia cundurango non è ampiamente studiata in studi clinici controllati; l’uso deve essere prudente.
Evitare in gravidanza, allattamento e in presenza di ulcera peptica o gastrite attiva senza consulto medico.
In presenza di sintomi persistenti o gravi (dolore addominale intenso, vomito incoercibile, emorragie) sospendere l’uso e consultare un professionista sanitario.
Bibliografia
Anita S. Patil Dean, Chetna Bainiwal, *Exploring Marsdenia Cundurango: Its History, Phytochemistry and Anti-cancerous Potential*, *Advancements in Homeopathic Research*, 2025
Sourav Sikdar, Avinaba Mukherjee, Naoual Boujedaini, Anisur Rahman Khuda-Bukhsh, *Ethanolic extract of Condurango induces DNA damage and apoptosis in lung cancer cells in vitro*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Sourav S. et al., *Ethanolic extract of Marsdenia condurango ameliorates benzo[a]pyrene-induced lung cancer in rats*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Rain-Tree Tropical Plant Database, *Condurango: Digestive aid and traditional uses*, *Rain-Tree Tropical Plant Database*, aggiornato 2025
UNII Database, *Ruehssia cundurango Bark (Condurango) Extract*, FDA UNII, 2025
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Tisana tonica amara per la digestione
Ruehssia cundurango corteccia essiccata 2–3 g
Foeniculum vulgare (finocchio) frutti 2 g
Matricaria chamomilla (camomilla) fiori 1,5 g
Peumus boldus (boldo) foglie 1,5 g
Preparazione: versare 300 mL di acqua bollente sulle erbe e lasciare in infusione 10–12 minuti.
Uso consigliato: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente prima dei pasti per favorire la digestione, ridurre tensioni addominali e stimolare l’appetito.
Infuso per equilibrio gastrointestinale e tono amaro
Ruehssia cundurango corteccia essiccata 2 g
Foeniculum vulgare finocchio 2 g
Mentha piperita (menta piperita) foglie 1 g
Taraxacum officinale (tarassaco) foglie 1,5 g
Preparazione: acqua bollente 300 mL, infusione 10 minuti.
Uso consigliato: 1–2 tazze al giorno aiuta a sostenere la secrezione digestiva e il comfort dopo i pasti.
Decotto leggero per stimolo dell’appetito
Ruehssia cundurango corteccia essiccata 3–5 g
Rosmarinus officinalis (rosmarino) foglie 1 g
Origanum majorana (maggiorana) foglie 1 g
Preparazione: versare 300–350 mL di acqua fredda nel materiale vegetale, portare a ebollizione, quindi far sobbollire 10–15 minuti; filtrare.
Uso consigliato: 1 tazza al giorno come tonico amaro e stimolante dell’appetito, da consumare con moderazione.
Tisana sinergica per benessere epato-digestivo
Ruehssia cundurango corteccia essiccata 2 g
Taraxacum officinale radice e foglie 2 g
Silybum marianum (cardo mariano) frutti 1,5 g
Preparazione: infusione 10 minuti in 300 mL di acqua bollente.
Uso consigliato: 1 tazza al giorno, utile come supporto alla funzione epatica e digestiva in persone con sensazione di pesantezza dopo i pasti.
Indicazioni generali di uso
Le tisane vanno preparate con acqua non bollente eccessivamente per non alterare i principi attivi amari.
Consumare le tisane a piccoli sorsi e preferibilmente lontano da pasti molto abbondanti per favorire la stimolazione della secrezione digestiva.
In presenza di gastrite attiva, ulcera peptica, o sintomi severi consultare un professionista sanitario prima dell’uso.
Evitare l’uso prolungato ad alte dosi senza supervisione erboristica o medica, soprattutto in persone con condizioni cliniche complesse.
Bibliografia
Anita S. Patil Dean, Chetna Bainiwal, *Exploring Marsdenia Cundurango: Its History, Phytochemistry and Anti-cancerous Potential*, *Advancements in Homeopathic Research*, 2025
Sourav Sikdar, Avinaba Mukherjee, Naoual Boujedaini, Anisur Rahman Khuda-Bukhsh, *Ethanolic extract of Condurango induces DNA damage and apoptosis in lung cancer cells in vitro*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Sourav S. et al., *Ethanolic extract of Marsdenia condurango ameliorates benzo[a]pyrene-induced lung cancer in rats*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Rain-Tree Tropical Plant Database, *Condurango: Digestive aid and traditional uses*, *Rain-Tree Tropical Plant Database*, aggiornato 2025
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione del “vino di condurango”
Materia prima: corteccia di Ruehssia cundurango finemente tritata (50 g di corteccia).
Base alcolica: 1 litro di vino bianco secco di buona qualità (o vino dolce leggero se si preferisce un gusto più morbido).
Macerazione: mettere la corteccia in un contenitore di vetro con il vino e lasciare macerare per 3–4 settimane in luogo fresco e al riparo dalla luce, agitando leggermente ogni pochi giorni.
Filtrazione: trascorso il periodo, filtrare bene il liquido e imbottigliare in vetro scuro.
Conservazione: conservare in luogo fresco; durata circa mesi se ben chiuso.
Uso tradizionale
Dosaggio: 4–5 cucchiai da tavola al giorno, da assumere prima dei pasti principali come stimolante della digestione, per favorire l’appetito e per il benessere gastrointestinale.
Forma simile può essere ottenuta facendo una tintura alcolica con corteccia in acqua e alcol al 50 %, dosata a 20 gocce 2–3 volte al giorno diluite in acqua.
Indicazioni d’uso
Questa preparazione è utilizzata in medicina popolare come digestivo amaro, stimolante dell’appetito, carminativo e tonico gastrico. In alcune tradizioni è assunto anche per nausea e sensazione di pesantezza gastrica.
Precauzioni
Evitare l’uso in gravidanza e allattamento e nei bambini piccoli.
Persone con ipersensibilità agli amari o allergie crociate devono prestare attenzione.
Trattandosi di preparazioni contenenti alcol, non sono adatte a chi deve evitarlo (ad es. disturbi epatici, terapia con alcool-sensibili, dipendenza da alcol).
Bibliografia
Patil Dean A. S., Bainiwal C., *Exploring Marsdenia Cundurango: Its History, Phytochemistry and Anti-cancerous Potential*, *Advancements in Homeopathic Research*, 2025
Sourav Sikdar, Mukherjee A., Boujedaini N., Khuda-Bukhsh A. R., *Ethanolic extract of Condurango induces DNA damage and apoptosis in lung cancer cells in vitro*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Sourav S. et al., *Ethanolic extract of Marsdenia condurango ameliorates benzo[a]pyrene-induced lung cancer in rats*, *Journal of Pharmacopuncture*, 2015
Henriette’s Herbal Homepage, *Condurango (Marsdenia cundurango) preparations including wine of Condurango*, testo erboristico classico
Rain-Tree Tropical Plant Database, *Condurango: Digestive aid and traditional uses*, aggiornato 2025
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici.
Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione:
A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri: rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore).
B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale: hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali.
C) Eupeptici a meccanismo diretto: giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti).
Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦.
D) Eupeptici a meccanismo misto: sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche.
Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in: - AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino);
- AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio);
- AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla);
- AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico);
- AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Il nome “condurango” deriva da termini indigeni sudamericani, evocando la corteccia amara usata tradizionalmente come stimolante digestivo.
Nella letteratura erboristica europea del XIX secolo la pianta fu introdotta come “Vegetable Bitters” (Amari vegetali), analogamente a preparati simili europei.
Uso tradizionale e cultura popolare
Tonico amaro tradizionale — utilizzato soprattutto per stimolare l’appetito, favorire la digestione e alleviare disturbi gastrici lievi.
In Sud America veniva consumato sotto forma di decotto della corteccia come parte della routine digestiva quotidiana.
È stato impiegato anche come antiemetico naturale per nausea e vomito, in particolare nei viaggi o dopo pasti pesanti.
Interesse scientifico moderno
Estratti di condurango sono stati studiati in laboratorio per le proprietà citotossiche contro cellule tumorali in vitro e per potenziali effetti antiossidanti.
Questi studi sono preliminari, interessanti dal punto di vista molecolare ma non costituiscono prova di efficacia clinica nell’uomo.
Preparazioni tradizionali a base di alcol
Nel passato la corteccia veniva macerata in alcol o vino per ottenere tonici amari simili ad altri “bitters” medicinali, usati come stimolanti digestivi o aperitivi funzionali.
Uso simbolico e culturale
In alcune comunità, condurango è considerata pianta di forza e rigenerazione, associata a benefici generali sulla vitalità in medicina popolare.
Il suo uso è spesso citato nelle erboristerie tradizionali di medicina latino-americana, pur senza consensi ufficiali nelle farmacopee moderne.
Miti e pregiudizi
In passato è stata promossa in alcuni ambienti come “rimedio anti-tumorale naturale”, ma queste affermazioni non sono supportate da evidenze cliniche.
L’uso di estratti forti o preparazioni non controllate può portare ad effetti collaterali gastrointestinali a causa dell’amaro intenso.
Collegamenti con altre specie
La pianta è stata spesso confusa nei testi erboristici più antichi con altre Apocynaceae amare, generando sinonimie e nomi diversi (Marsdenia, Condurango officinale); oggi la classificazione più aggiornata è con il genere Ruehssia.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Acosta, P., et al. (2001). Cytotoxic activity of *Marsdenia condurango* glycosides. *Journal of Natural Products, 64*(5), 637-640.
Gonzales, G.F., et al. (2004). Traditional uses of *Marsdenia condurango* in Peru. *Journal of Ethnopharmacology, 91*(1), 115-118.
Reyes, B.A., et al. (2006). Antitumor properties of condurangin glycosides. *Phytomedicine, 13*(5), 352-357.
Lock, O., et al. (2008). Chemical constituents of *Marsdenia condurango*. *Phytochemical Analysis, 19*(4), 328-333.
Puma, B., et al. (2010). Pharmacological studies on *Marsdenia condurango* extracts. *Pharmaceutical Biology, 48*(5), 512-518.