PIANTA ERBACEA ANNUALE ERETTA E PELOSA CON FUSTI TETRAGONI (A SEZIONE QUADRANGOLARE) E NODI INGROSSATI E IRSUTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATO-LANCEOLATE, DENTATE E PELOSE. I FIORI SONO LABIATI, CON IL LABBRO SUPERIORE ARCUATO E IL LABBRO INFERIORE TRILOBATO CON DUE DENTI ACUTI, DI COLORE ROSA-VIOLACEO CON MACCHIE GIALLE O BIANCHE, RACCOLTI IN VERTICILLASTRI DENSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI. IL FRUTTO È UN TETRACHENIO (QUATTRO PICCOLI ACHENI) RACCHIUSO NEL CALICE PERSISTENTE.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO)
Si trova tipicamente in ambienti disturbati e ricchi di nutrienti, come campi coltivati (soprattutto di cereali e patate), giardini, discariche, bordi stradali e radure boschive. Predilige suoli umidi e fertili, da argillosi a limosi, ricchi di azoto. È una specie ampiamente distribuita in Europa, Asia temperata e Nord America, dove è stata introdotta. La canapetta comune è considerata una pianta infestante in molte colture, poiché compete per le risorse e può essere difficile da eradicare. La sua capacità di produrre un gran numero di semi e la sua adattabilità a diverse condizioni di suolo contribuiscono alla sua ampia diffusione in habitat antropizzati.
Motivazione: Galeopsis tetrahit contiene costituenti (incluso olio dei semi) associati a tossicità con potenziale paralisi negli animali e, seppur il profilo tossicologico umano non sia ben caratterizzato, non è priva di rischi; l’uso tradizionale in infusi è riportato, ma la pianta non è comunemente usata in preparazioni terapeutiche standardizzate e può causare effetti avversi gastrointestinali o reazioni tossiche se usata in modo improprio o in dosi elevate, con sicurezza che dipende dalla forma di uso e dal dosaggio.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Galeopsis tetrahit (canapetta comune) è stata tradizionalmente utilizzata in fitoterapia popolare come antispasmodico, espettorante, detergente e per disturbi respiratori o urinari, e la ricerca fitochimica documenta attività antiossidante e potenziali effetti biologici in vitro legati ai suoi composti fenolici e flavonoidi (ad esempio rosmarinico e acidi fenolici). Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati di qualità che confermino in modo affidabile tali attività terapeutiche nella pratica fitoterapica moderna, e le evidenze disponibili sono prevalentemente etnobotaniche o precliniche, non sufficienti per attribuire una conferma scientifica solida.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
GRAVIDANZA (PER PRECAUZIONE), ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE, BAMBINI SOTTO I 6 ANNI, OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI
LIMITARE L'USO A 2-3 SETTIMANE CONSECUTIVE, MONITORARE EVENTUALI IRRITAZIONI GASTROINTESTINALI, EVITARE L'ASSOCIAZIONE CON DIURETICI SINTETICI SENZA SUPERVISIONE MEDICA, PREFERIRE INFUSI DILUITI IN CASO DI MUCOSA GASTRICA SENSIBILE, SOSPENDERE IN CASO DI REAZIONI CUTANEE
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