Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
Autore: Ivar Leidus
TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Lamioideae
Tribù Galeopseae
Genere Galeopsis
Specie Galeopsis tetrahit
PIANTA ERBACEA ANNUALE ERETTA E PELOSA CON FUSTI TETRAGONI (A SEZIONE QUADRANGOLARE) E NODI INGROSSATI E IRSUTI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATO-LANCEOLATE, DENTATE E PELOSE. I FIORI SONO LABIATI, CON IL LABBRO SUPERIORE ARCUATO E IL LABBRO INFERIORE TRILOBATO CON DUE DENTI ACUTI, DI COLORE ROSA-VIOLACEO CON MACCHIE GIALLE O BIANCHE, RACCOLTI IN VERTICILLASTRI DENSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI. IL FRUTTO È UN TETRACHENIO (QUATTRO PICCOLI ACHENI) RACCHIUSO NEL CALICE PERSISTENTE.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO)
Si trova tipicamente in ambienti disturbati e ricchi di nutrienti, come campi coltivati (soprattutto di cereali e patate), giardini, discariche, bordi stradali e radure boschive. Predilige suoli umidi e fertili, da argillosi a limosi, ricchi di azoto. È una specie ampiamente distribuita in Europa, Asia temperata e Nord America, dove è stata introdotta. La canapetta comune è considerata una pianta infestante in molte colture, poiché compete per le risorse e può essere difficile da eradicare. La sua capacità di produrre un gran numero di semi e la sua adattabilità a diverse condizioni di suolo contribuiscono alla sua ampia diffusione in habitat antropizzati.
LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE), DURANTE LA FIORITURA AVANZATA
PARTI AEREE FIORITE (GALEOPSIDIS HERBA)
ERBACEO-FRESCO, CON NOTE TERROSE E LIEVE AROMA CANFORATO
AMAROGNOLO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO ERBACEO PERSISTENTE
Flavonoidi: luteolina, apigenina, derivati glicosilati della luteolina, derivati glicosilati dell apigenina
Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico
Tannini: tannini idrolizzabili derivati dell acido gallico, tannini condensati proantocianidine
Iridoidi: aucubina, catalpolo
Saponine: saponine triterpeniche
Oli essenziali: tracce di monoterpeni e sesquiterpeni tra cui linalolo, beta cariofillene
Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi eterogenei
Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo
Acidi organici: acido malico, acido citrico
Sali minerali: silice, potassio, calcio
Bibliografia
European Medicines Agency, Assessment report on Galeopsis segetum Necker and Galeopsis tetrahit L., herba, 2012
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Galeopsis herba, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 3, 2007
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Galeopsis herba scientific discussion document, 2012
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: i dati tossicologici specifici sulla specie Galeopsis tetrahit L. sono scarsi e non sistematici; non emergono evidenze di tossicità acuta significativa nell’uso tradizionale, ma l’assenza di studi tossicologici strutturati non consente una classificazione più precisa basata su evidenze sperimentali dirette
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: non sono disponibili studi clinici controllati né revisioni sistematiche specifiche su Galeopsis tetrahit L.; le evidenze dirette sono limitate a dati farmacologici preliminari in vitro e a uso etnobotanico tradizionale come pianta espettorante, senza conferma sperimentale robusta in modelli in vivo coerenti e riproducibili
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Galeopsis tetrahit L. che dimostrino effetti terapeutici validati
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria e antiossidante con possibile indicazione nelle affezioni lievi delle vie respiratorie, supportata da dati in vitro su estratti della specie e correlata alla presenza di flavonoidi e acidi fenolici
Attività espettorante e lenitiva delle mucose respiratorie con indicazione tradizionale in tosse e bronchiti lievi, supportata da uso fitoterapico documentato e plausibilità farmacologica legata a mucillagini e composti fenolici
Attività antimicrobica aspecifica con possibile indicazione nelle infezioni minori delle vie respiratorie superiori, supportata da dati in vitro su estratti vegetali contenenti composti fenolici
I dati disponibili risultano limitati, non standardizzati e privi di conferma in modelli animali robusti o studi clinici
Uso storico e nella tradizione
Impiego come espettorante nelle affezioni bronchiali e nella tosse secondo tradizioni fitoterapiche europee
Utilizzo come pianta depurativa e di supporto nelle affezioni polmonari croniche nella medicina popolare
Impiego come lenitivo delle mucose e nelle irritazioni delle vie respiratorie senza validazione sperimentale diretta
European Medicines Agency, Assessment report on Galeopsis segetum Necker and Galeopsis tetrahit L., herba, 2012
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Galeopsis herba, 2012
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 3, 2007
Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI SU GALEOPSIS TETRAHIT L.
I DATI SPERIMENTALI DIRETTI SULLA SPECIE SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA CARATTERIZZAZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA, PERTANTO L’USO FITOTERAPICO DEVE ESSERE CONSIDERATO CON CAUTELA IN ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI, EVIDENZA BASATA SU REVISIONE CRITICA DELLE MONOGRAFIE EUROPEE
LA PRESENZA DOCUMENTATA DI TANNINI E COMPOSTI FENOLICI SUGGERISCE UNA PLAUSIBILE ATTIVITÀ ASTRINGENTE CON POTENZIALE INTERFERENZA SULL’ASSORBIMENTO DI NUTRIENTI E FARMACI PER VIA ORALE, EVIDENZA DI TIPO FARMACOLOGICO TEORICO DERIVATA DALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA SPECIFICA DELLA SPECIE
L’ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI SISTEMATICI E DI STUDI DI SICUREZZA IN POPOLAZIONI SENSIBILI NON CONSENTE DI DEFINIRE MARGINI DI SICUREZZA IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E IN ETÀ PEDIATRICA, EVIDENZA BASATA SU LACUNA DI DATI CLINICI DIRETTI
Estratto secco da parti aeree (herba) titolato in flavonoidi totali espressi come quercetina o equivalenti non inferiore a circa 1–2% in assenza di standard ufficiali specifici per la specie; forma in capsule o compresse. Posologia indicativa 300–600 mg di estratto secco al giorno suddiviso in 2–3 somministrazioni. Il titolo è dedotto da studi fitochimici su estratti metanolici e idroalcolici della specie che evidenziano contenuti polifenolici e flavonoidici responsabili dell’attività antiossidante in vitro, ma non esistono standard farmacopoeici ufficiali né dosaggi clinicamente validati
Estratto idroalcolico fluido (rapporto droga/estratto circa 1:1 oppure 1:2 in etanolo 30–60%) ottenuto dalle parti aeree. Posologia indicativa 2–4 ml fino a due volte al giorno. L’utilizzo si basa su tradizione fitoterapica europea e su evidenze fitochimiche relative alla solubilizzazione dei composti fenolici e glicosidici, inclusi iridoidi e derivati fenilpropanoidi isolati nella specie
Estratto glicolico per uso topico o cosmetico derivato da parti aeree con concentrazione finale 1–5% nella formulazione. Non esistono indicazioni terapeutiche validate ma l’impiego deriva dal contenuto in composti fenolici e attività antiossidante dimostrata in vitro su estratti della specie
Olio o macerato lipidico da semi o parti aeree (non standardizzato) utilizzato in ambito nutraceutico o cosmetico; non esistono titoli definiti né posologie validate. Alcune fonti indicano la presenza di acidi grassi in estratti lipidici attribuiti alla specie, ma la documentazione è limitata e non standardizzata
Preparazioni omeopatiche di Galeopsis tetrahit L. ottenute da pianta fresca secondo diluizioni centesimali o decimali (es. TM, 5CH, 9CH, 15CH). Posologia secondo pratica omeopatica individualizzata. Non esistono evidenze cliniche farmacologiche né standardizzazione fitochimica rilevante per queste preparazioni
Matkowski Adam, Tasarz Patrycja, Szypuła Emilia, Antioxidant activity of herb extracts from five medicinal plants from Lamiaceae, 2008
Spiridon Iuliana, Bodîrlău Ruxanda, Teacă Carmen-Alice, Total phenolic content and antioxidant activity of plants used in traditional Romanian herbal medicine, 2011
Delicato Antonella, Isolation and characterization of glycosides from Galeopsis tetrahit L., 1975
Pavlovic Mariana et al., Impact of different extracts of Lamiaceae species on oxidative stress models, 2020
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Monographs on medicinal plants, 2003
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non è possibile costruire formulazioni fitoterapiche basate su evidenze scientifiche solide per Galeopsis tetrahit L., poiché mancano dati clinici e anche dati sperimentali robusti sulla sicurezza e sull’efficacia delle preparazioni tradizionali; di conseguenza qualsiasi composizione deve essere considerata di uso etnobotanico e non evidence-based.
Infuso semplice tradizionale di Galeopsis tetrahit L. ottenuto da parti aeree essiccate in quantità di circa 1–2 g per 150 ml di acqua calda, lasciato in infusione per 10 minuti e assunto fino a due volte al giorno. L’uso è storicamente riportato come tonico amaro e digestivo ma non supportato da studi clinici o farmacologici diretti sulla specie.
Infuso composto tradizionale con Galeopsis tetrahit L. 1 parte, Matricaria chamomilla L. 1 parte e Melissa officinalis L. 1 parte, utilizzando circa 2–3 g della miscela per 150 ml di acqua calda, lasciando in infusione 10 minuti e assumendo fino a due volte al giorno. L’impiego è coerente con tradizione digestiva e calmante, ma l’effetto è attribuibile principalmente alle specie associate con evidenze più consolidate, non alla Galeopsis tetrahit.
Decotto leggero tradizionale di Galeopsis tetrahit L. con circa 2 g di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione per 5 minuti e lasciata riposare altri 10 minuti prima dell’assunzione, fino a una o due volte al giorno. Non esistono dati sperimentali specifici che giustifichino questa forma rispetto all’infuso.
Formulazione erboristica tradizionale digestiva con Galeopsis tetrahit L. 1 parte, Achillea millefolium L. 1 parte e Foeniculum vulgare Mill. 1 parte, preparata come infuso con 2–3 g di miscela per 150 ml di acqua. L’impiego si basa su uso tradizionale; l’attività digestiva è sostenuta principalmente dalle specie sinergiche note, mentre per Galeopsis tetrahit non sono disponibili evidenze sperimentali dirette.
European Medicines Agency, Assessment report on herbal medicinal products used in digestive disorders, 2013
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
Blumenthal Mark et al., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Galeopsis tetrahit L. è comunemente nota come canapetta comune per la somiglianza morfologica con la canapa, sebbene non vi sia alcuna relazione farmacologica o fitochimica con Cannabis; questa somiglianza ha storicamente generato confusione nei contesti rurali
Il nome del genere Galeopsis deriva dal greco e significa aspetto di donnola o puzzola, probabilmente in riferimento alla forma del fiore o all’odore poco marcato ma caratteristico della pianta; l’epiteto tetrahit è di origine incerta ma legato alla nomenclatura botanica storica
La specie è tipica di ambienti disturbati, campi coltivati e terreni ricchi di azoto, e per questo è stata spesso considerata una pianta infestante piuttosto che una risorsa medicinale di rilievo
Nella tradizione erboristica europea è stata utilizzata come rimedio minore per affezioni respiratorie, ma non ha mai raggiunto un ruolo centrale nella fitoterapia, rimanendo una specie marginale rispetto ad altre Lamiaceae più studiate
Dal punto di vista ecologico Galeopsis tetrahit rappresenta una pianta interessante per gli insetti impollinatori, in particolare api e bombi, grazie alla struttura bilabiata dei fiori che favorisce l’impollinazione entomofila
La pianta è anche un esempio di specie erbacea che ha perso progressivamente importanza nella medicina tradizionale con l’avanzare della farmacognosia moderna, evidenziando il passaggio da uso empirico a selezione basata su evidenze scientifiche