ALBERO SEMPREVERDE CON RAMI PENDULI E FOGLIE OPPOSTE, SEMPLICI, ELLITTICHE O OBOVATE, LUCIDE E DI COLORE VERDE SCURO. I FIORI SONO PICCOLI, UNISESSUALI O BISESSUALI, DI COLORE GIALLASTRO O VERDASTRO, SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE O SUI RAMI. IL FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA O LOBATA, DI COLORE GIALLO, ARANCIONE O ROSSASTRO A MATURAZIONE, CON UNA BUCCIA SPESSA E SOLCHI VERTICALI, CONTENENTE DIVERSI SEMI (COME QUELLI DI ZUCCA) AVVOLTI IN UNA POLPA ACIDULA.
MARZO APRILE MAGGIO (PRIMAVERA), CON PICCOLI FIORI ROSSO-VIOLACEI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO
Originario delle foreste tropicali umide del Sud-Est asiatico, in particolare dell'India, dell'Indonesia e dello Sri Lanka. Predilige climi caldi e umidi con precipitazioni abbondanti e ben distribuite durante l'anno. Cresce tipicamente in foreste sempreverdi, spesso in zone collinari e montane fino a medie altitudini. Richiede suoli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, ricchi di materia organica. Nelle coltivazioni commerciali, viene spesso piantato in piantagioni ombreggiate con irrigazione supplementare per garantire una crescita ottimale e una buona produzione di frutti, la parte di interesse per le sue proprietà.
Motivazione: l’uso della droga tradizionale alimentare è generalmente ben tollerato, ma estratti concentrati e integratori standardizzati sono stati associati a eventi avversi epatici anche gravi in studi osservazionali e segnalazioni di farmacovigilanza; la sicurezza dipende dalla forma, dal dosaggio e dalla qualità dell’estratto utilizzato
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Garcinia gummi‑gutta (spesso commercializzata come Garcinia cambogia) è usata soprattutto per supposto supporto alla perdita di peso e controllo dell’appetito grazie al suo contenuto di acido idrossicitrico (HCA). Sebbene alcuni studi in vitro e su animali abbiano suggerito possibili effetti su metabolismo e peso, gli studi clinici umani sono limitati, con risultati contrastanti e generalmente non mostrano benefici clinici consistenti rispetto al placebo per la perdita di peso o riduzione dell’appetito. Le evidenze cliniche solide a supporto di un’efficacia terapeutica accertata nell’uomo sono pertanto insufficienti.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Onakpoya I., Hung S.K., Perry R., Wider B., Ernst E., The use of Garcinia extract hydroxycitric acid as a weight loss supplement a systematic review and meta analysis, 2011
Semwal R.B., Semwal D.K., Vermaak I., Viljoen A., A comprehensive scientific overview of Garcinia cambogia, 2015
Chuah L.O., Ho W.Y., Beh B.K., Yeap S.K., Updates on antiobesity effect of Garcinia origin hydroxycitric acid, 2013
Kim Y.J., Choi M.S., Park Y.B., Kim S.R., Lee M.K., Jung U.J., Garcinia cambogia attenuates diet induced adiposity, 2011
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Non sono disponibili effetti clinicamente rilevanti e confermati per Garcinia gummi-gutta supportati da evidenze robuste; le revisioni sistematiche e meta analisi su estratti standardizzati in acido idrossicitrico mostrano risultati inconsistenti e di entità modesta nella riduzione del peso corporeo, con elevata eterogeneità degli studi e limitata rilevanza clinica
Attività ipolipidemizzante e modulatrice del metabolismo lipidico con indicazione sperimentale nel controllo del peso e del metabolismo energetico supportata da studi in vivo su modelli animali e da dati farmacologici sull’acido idrossicitrico che inibisce l’enzima ATP citrato liasi evidenza in vivo animale
Attività ipoglicemizzante con indicazione nel miglioramento del metabolismo glucidico supportata da studi in vivo e dati farmacologici preliminari evidenza in vivo animale
Attività anoressizzante con indicazione nel controllo dell’appetito supportata da studi clinici preliminari e osservazionali con risultati non conclusivi evidenza clinica limitata e non confermativa
Attività antiossidante con indicazione nello stress ossidativo supportata da studi in vitro su estratti della pianta evidenza in vitro
Negli ultimi venti anni è stato studiato bene il meccanismo d´azione dell´acido idrossicitrico che rappresenta il nucleo farmacologico attivo della pianta. Esso è in grado di bloccare dei processi enzimatici che hanno il compito di sintetizzare gli acidi grassi e il colesterolo, ne consegue che si ottiene una riduzione di deposito dei grassi nei tessuti adiposi, una diminuzione dell´appetito e uno stimolo della glicogenosintesi. L´efficacia terapeutica dell´estratto dipende dalla sua biodisponibilità ovvero dalla possibilità di essere assorbito dall´organismo e dal suo titolo, che in questo caso deve essere al 50% in acido idrossicitrico. La solubilità dovrebbe essere intorno al 100% (in complesso con calcio e potassio) e ciò determina un Ph favorevole al massimo assorbimento gastrointestinale.
EPATOPATIE PREESISTENTI O ALTERAZIONI DELLA FUNZIONALITÀ EPATICA DOCUMENTATE EVIDENZA CLINICA E FARMACOVIGILANZA, USO CONCOMITANTE CON PRODOTTI ASSOCIATI A EPATOTOSSICITÀ EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA DROGA O AI SUOI ESTRATTI EVIDENZA FARMACOLOGICA GENERALE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI EVIDENZA ASSENTE
RISCHIO DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATO ALL’USO DI ESTRATTI STANDARDIZZATI AD ALTO CONTENUTO DI ACIDO IDROSSICITRICO DOCUMENTATO DA SEGNALAZIONI CLINICHE E STUDI OSSERVAZIONALI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI SEROTONINERGICI CON RISCHIO TEORICO DI SINDROME SEROTONINERGICA EVIDENZA FARMACOLOGICA E CASE REPORT, POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON NECESSITÀ DI MONITORAGGIO NEI SOGGETTI IN TERAPIA ANTIDIABETICA EVIDENZA IN VIVO E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, VARIABILITÀ QUALITATIVA DEGLI INTEGRATORI COMMERCIALI CON POSSIBILE PRESENZA DI CONTAMINANTI O ADULTERAZIONI EVIDENZA DA STUDI ANALITICI, NECESSITÀ DI LIMITARE DURATA E DOSAGGIO PER ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE EVIDENZA ASSENTE, POSSIBILE COMPARSA DI EFFETTI GASTROINTESTINALI COME NAUSEA E DIARREA EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANORESSIZZANTI
ANTIDEPRESSIVI
ANTIMICOTICI
EPATOTOSSICI
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
PARACETAMOLO
STIMOLANTI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco standardizzato della buccia del frutto rappresenta la forma più diffusa, titolato in acido idrossicitrico generalmente tra il 50 e il 60 percento; la posologia più utilizzata negli studi clinici varia tra 500 e 1000 mg per dose, da assumere due o tre volte al giorno prima dei pasti, per un apporto giornaliero totale di circa 1500–3000 mg di estratto
Estratto secco ad alta concentrazione di acido idrossicitrico fino al 70 percento è disponibile in alcuni integratori; i dosaggi sono proporzionalmente ridotti e si collocano generalmente tra 1000 e 2000 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, sempre prima dei pasti principali
Estratto fluido idroalcolico derivato dalla buccia del frutto è meno comune e non standardizzato; la posologia tradizionale varia tra 1 e 3 ml fino a due o tre volte al giorno, con notevole variabilità legata alla concentrazione del principio attivo
Polvere della buccia essiccata utilizzata in ambito tradizionale e alimentare presenta contenuti variabili di acido idrossicitrico; i dosaggi empirici si collocano tra 1 e 3 g al giorno suddivisi in più assunzioni, ma senza standardizzazione né controllo preciso dell’apporto del principio attivo
Integratori combinati associano Garcinia gummi-gutta ad altre sostanze come caffeina, tè verde o cromo; la posologia segue quella dell’estratto standardizzato con variabilità significativa tra i prodotti e maggiore rischio di effetti indesiderati per interazioni tra componenti
Preparazioni omeopatiche sono disponibili sotto forma di diluizioni della tintura madre della droga fresca o essiccata; le posologie seguono i criteri omeopatici generali con assunzione di 5 granuli o 10 gocce da una a tre volte al giorno a diluizioni variabili, senza correlazione con contenuti fitochimici attivi
L’utilizzo deve essere limitato nel tempo e valutato attentamente per il profilo di sicurezza, in particolare per il rischio epatico associato a estratti concentrati e per la variabilità qualitativa dei prodotti commerciali
Bibliografia
Onakpoya I., Hung S.K., Perry R., Wider B., Ernst E., The use of Garcinia extract hydroxycitric acid as a weight loss supplement a systematic review and meta analysis, 2011
Semwal R.B., Semwal D.K., Vermaak I., Viljoen A., A comprehensive scientific overview of Garcinia cambogia, 2015
Chuah L.O., Ho W.Y., Beh B.K., Yeap S.K., Updates on antiobesity effect of Garcinia origin hydroxycitric acid, 2013
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
L’impiego di Garcinia gummi-gutta in tisane è limitato dalla scarsa solubilità e stabilità dell’acido idrossicitrico in preparazioni acquose, pertanto le formulazioni erboristiche risultano meno efficaci rispetto agli estratti standardizzati; l’uso in infuso deriva principalmente dalla tradizione alimentare piuttosto che da evidenze fitoterapiche
Tisana semplice a base di buccia essiccata può essere preparata con circa 1–2 g di droga in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10 minuti; l’assunzione può avvenire una o due volte al giorno prima dei pasti, ma l’apporto di principi attivi è variabile e non standardizzato
Formulazione erboristica per il controllo del peso associa Garcinia gummi-gutta a Camellia sinensis e Coffea arabica decaffeinata; una preparazione può prevedere Garcinia 1 g, tè verde 1 g e caffè verde 0,5 g in infuso in 200 ml di acqua una volta al giorno prima del pasto principale; l’effetto è attribuibile in larga parte ai componenti termogenici e polifenolici delle specie associate
Miscela per il metabolismo glucidico combina Garcinia gummi-gutta con Gymnema sylvestre e Trigonella foenum graecum; una formulazione può prevedere Garcinia 1 g, gymnema 1 g e fieno greco 1 g in infuso una volta al giorno; l’azione è sostenuta principalmente dalle piante con evidenze più consolidate
Formulazione digestiva tradizionale associa Garcinia gummi-gutta a Zingiber officinale e Foeniculum vulgare; una preparazione può prevedere Garcinia 0,5–1 g, zenzero 0,5 g e finocchio 1 g in infuso dopo i pasti; l’effetto digestivo è principalmente legato alle droghe aromatiche
Nella pratica fitoterapica moderna le tisane a base di Garcinia gummi-gutta sono considerate di utilità limitata rispetto agli estratti standardizzati, e l’impiego deve essere valutato con cautela per la variabilità del contenuto di acido idrossicitrico e per il profilo di sicurezza degli estratti concentrati
Bibliografia
Onakpoya I., Hung S.K., Perry R., Wider B., Ernst E., The use of Garcinia extract hydroxycitric acid as a weight loss supplement a systematic review and meta analysis, 2011
Semwal R.B., Semwal D.K., Vermaak I., Viljoen A., A comprehensive scientific overview of Garcinia cambogia, 2015
Chuah L.O., Ho W.Y., Beh B.K., Yeap S.K., Updates on antiobesity effect of Garcinia origin hydroxycitric acid, 2013
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Garcinia gummi-gutta è ampiamente utilizzata nella cucina tradizionale dell’India meridionale e del Sud Est asiatico, dove la buccia essiccata del frutto rappresenta un ingrediente caratteristico per il suo sapore marcatamente acido e leggermente astringente
La droga culinaria principale è la scorza del frutto, che viene essiccata al sole fino a diventare scura e coriacea; questa viene impiegata come agente acidificante naturale in alternativa al tamarindo, conferendo ai piatti un profilo aromatico più delicato e meno dolce
È comunemente utilizzata in zuppe, curry e preparazioni a base di pesce, dove contribuisce a bilanciare i grassi e a migliorare la digeribilità dei piatti; nella cucina del Kerala è ingrediente tipico di preparazioni tradizionali come curry di pesce e stufati speziati
La scorza può essere ammollata in acqua prima dell’uso per ammorbidirla oppure aggiunta direttamente durante la cottura, rilasciando progressivamente il sapore acido e le note aromatiche caratteristiche
In alcune preparazioni viene utilizzata anche per la conservazione degli alimenti grazie alla sua acidità, che contribuisce a limitare la proliferazione microbica
Oltre all’uso diretto, può essere trasformata in polvere e utilizzata come spezia acidificante in miscele tradizionali, mantenendo un ruolo prevalentemente gastronomico piuttosto che fitoterapico.
La corteccia della Garcinia può essere aggiunta come ulteriore aromatizzante al curry. Viene usata anche in luogo del lime o del tamarindo per il suo sapore acidulo.
L’impiego alimentare tradizionale è generalmente considerato sicuro alle dosi culinarie, mentre l’uso concentrato sotto forma di estratti per finalità dimagranti rappresenta un contesto completamente diverso dal punto di vista farmacologico e di sicurezza
Garcinia gummi-gutta è conosciuta tradizionalmente con il nome di kokum o malabar tamarind ed è profondamente radicata nella cultura alimentare e medicinale dell’India meridionale, in particolare negli stati del Kerala e del Karnataka, dove viene utilizzata da secoli come ingrediente culinario e rimedio digestivo
La pianta ha acquisito notorietà a livello globale soprattutto in epoca moderna per il contenuto di acido idrossicitrico, composto studiato per il suo possibile ruolo nel metabolismo dei lipidi; questo interesse ha portato a una diffusione massiva come integratore dimagrante, spesso non supportata da evidenze cliniche solide
Storicamente il frutto essiccato veniva utilizzato non solo come alimento ma anche come mezzo di conservazione naturale grazie alla sua acidità, contribuendo a prolungare la durata di preparazioni a base di pesce e altri alimenti deperibili in ambienti tropicali
Un aspetto curioso riguarda il fatto che la pianta, pur essendo stata utilizzata per secoli nella medicina tradizionale ayurvedica, è stata rivalutata soprattutto in ambito occidentale per una singola classe di composti, evidenziando una semplificazione del fitocomplesso rispetto all’uso tradizionale più ampio
Dal punto di vista etnobotanico Garcinia gummi-gutta rappresenta un esempio di pianta in cui l’uso alimentare e quello medicinale si sovrappongono, con una transizione storica verso l’impiego come integratore nutraceutico che ha sollevato questioni legate alla sicurezza e alla regolamentazione
La crescente domanda internazionale ha portato negli ultimi decenni a un’intensificazione della raccolta e della coltivazione, con implicazioni economiche per le comunità locali ma anche con problematiche legate alla qualità e alla standardizzazione dei prodotti derivati
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Chuah L.O., Ho W.Y., Beh B.K., Yeap S.K., Updates on antiobesity effect of Garcinia origin hydroxycitric acid, 2013
Semwal R.B., Semwal D.K., Vermaak I., Viljoen A., A comprehensive scientific overview of Garcinia cambogia, 2015