CONSIDERANDO CHE ARTEMISIA GENIPI STECHM. È UN SINONIMO DI ARTEMISIA UMBELLIFORMIS LAM., LA DESCRIZIONE BOTANICA SI RIFERISCE A QUEST'ULTIMA SPECIE. ARTEMISIA UMBELLIFORMIS È UNA PICCOLA PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E RAMIFICATI, DENSAMENTE RICOPERTI DI PELI ARGENTINI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, PROFONDAMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O LANCEOLATE, ANCH'ESSE ARGENTEE E PELOSE. I FIORI SONO PICCOLI CAPOLINI GIALLI O GIALLO-VERDASTRI, RIUNITI IN CORIMBI DENSI ALL'APICE DEI FUSTI. TUTTA LA PIANTA È FORTEMENTE AROMATICA.
PER QUANTO RIGUARDA LE SPECIE MENZIONATE COME POTENZIALI SOTTOSPECIE (CHE IN REALTÀ SONO SPECIE DISTINTE):
ARTEMISIA GLACIALIS È UNA PICCOLA PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI E FOGLIE PROFONDAMENTE DIVISE IN SEGMENTI LINEARI, GLABRE O SCARSAMENTE PELOSE, SPESSO CON UN ASPETTO GLAUCO. I CAPOLINI SONO SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI, CON FIORI GIALLI O ROSSASTRI. È MENO AROMATICA DI A. UMBELLIFORMIS.
ARTEMISIA VULGARIS È UNA PIANTA ERBACEA PERENNE PIÙ ALTA E ROBUSTA, CON FUSTI ERETTI E FOGLIE PENNATOSETTE CON SEGMENTI LANCEOLATI E DENTATI, DI COLORE VERDE SCURO SULLA PAGINA SUPERIORE E BIANCASTRE E TOMENTOSE SU QUELLA INFERIORE. I CAPOLINI SONO PICCOLI E NUMEROSI, DI COLORE GIALLO-ROSSASTRO, RIUNITI IN PANNOCCHIE RAMIFICATE. HA UN ODORE AROMATICO CARATTERISTICO, DIVERSO DA QUELLO DI A. UMBELLIFORMIS.
LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE), CON CAPOLINI GIALLI RAGGRUPPATI
Cresce tipicamente in alta montagna, tra i 1800 e i 3500 metri di altitudine. Predilige pendii rocciosi, morene, ghiaioni e praterie alpine con suoli poveri, ben drenati e spesso calcarei o silicei. È una specie endemica delle Alpi occidentali e centrali, adattata a condizioni climatiche rigide con inverni lunghi e nevosi, estati brevi e fresche, forte irradiazione solare e venti intensi. Si trova spesso in associazione con altre specie alpine resistenti al freddo e all'aridità fisiologica.
Per quanto riguarda le specie menzionate come potenziali sottospecie (che in realtà sono specie distinte), Artemisia glacialis cresce anch'essa in alta montagna su pendii rocciosi e detritici, mentre Artemisia vulgaris predilige ambienti più disturbati e antropizzati a quote inferiori, come bordi stradali, scarpate, ruderi e terreni incolti, con una preferenza per suoli ricchi di azoto.
Altri composti: resine, sostanze amare (principi amari non identificati).
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: Le specie di Artemisia possono contenere composti come thujone e altri costituenti volatili con potenziale neurotossico e irritante a dosi elevate, e l’uso di preparazioni concentrate o prolungate può comportare effetti avversi. L’uso tradizionale di A. genipi in infusi o come ingrediente di liquori amari tende ad essere ben tollerato alle dosi adeguate, ma la sicurezza dipende fortemente dalla forma di preparazione, dalla dose e dal contesto d’uso terapeutico, rendendo la tossicità relativa alle specifiche condizioni di impiego.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Artemisia genipi è una specie del genere Artemisia usata nella medicina tradizionale alpina come stimolante dell’appetito, digestivo, balsamico ed espettorante, e rientra nella vasta tradizione di impiego delle specie di Artemisia per disturbi gastrointestinali e infiammatori. Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati specifici su A. genipi che confermino in modo affidabile l’efficacia terapeutica, e le evidenze disponibili sono principalmente etnobotaniche o extrapolate da ricerche su altre specie del genere con profili fitochimici simili ma non equivalenti.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
L´uso dei Genepì è limitato all´industria liquoriera per la disponibilità di sostanze vegetali più sicure ed efficaci. Generalmente la pianta con fiori maschili è più ricercata in quanto più aromatica.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, EPILESSIA, EPATOPATIE, IPERSENSIBILITÀ ALLE ASTERACEAE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, ULCERE GASTROINTESTINALI, INSUFFICIENZA RENALE
LIMITARE L'USO A 2 SETTIMANE CONSECUTIVE, NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE (MAX 2 G/DIE DI DROGA SECCA), PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI A BASSO CONTENUTO DI TUJONE (
I vari genepì sono piccolissime composite che vivono ad alta quota sulle Alpi centro-occidentali tra i 1500 ed i 3000 metri. Fanno parte delle flora protetta. Il termine genepì comprende alcune specie delle sole artemisie perché le achillea si trovano in commercio con altri nomi.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
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Mucciarelli, M., Caramiello, R., Maffei, M., & Chialva, F. (1995). Essential oils from some Artemisia species growing spontaneously in North-West Italy. Flavour and Fragrance Journal, 10(1), 25-32.
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