LIANA PERENNE CON FUSTI VOLUBILI E SOTTILI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, CORDATE (A FORMA DI CUORE) CON UN LUNGO PICCIOLO E MARGINE INTERO. I FIORI SONO GRANDI, IMBUTIFORMI (A FORMA DI TROMBETTA), DI COLORE ROSA-VIOLACEO O PORPORA, SOLITARI O IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI PERSISTENTI E LA COROLLA HA CINQUE LOBI FUSI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA GLOBOSA CHE SI APRE A MATURAZIONE RILASCIANDO 2-3 SEMI GLOBOSI DI COLORE SCURO. LA RADICE TUBEROSA È GRANDE E CARNOSA, CONTENENTE I PRINCIPI ATTIVI PURGATIVI.
ESTATE-AUTUNNO (GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE)
Originaria delle foreste nebulose umide e calde del Messico, in particolare della regione di Veracruz. Predilige climi tropicali e subtropicali con elevata umidità e temperature miti. Cresce tipicamente come liana avvolgente su alberi e arbusti in boschi umidi di montagna, spesso ad altitudini comprese tra i 1000 e i 1800 metri. Richiede suoli ben drenati, ricchi di humus e materia organica, con una buona disponibilità di umidità costante. La sua crescita è favorita da condizioni di mezz'ombra o ombra parziale, tipiche del sottobosco delle foreste pluviali montane.
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Trease George Edward, Evans William Charles, Pharmacognosy, 2009
Tyler Varro E., Brady Lewis R., Robbers James E., Pharmacognosy, 1988
Dewick Paul M., Medicinal Natural Products A Biosynthetic Approach, 2009
Wagner Hildebert, Bladt Sabine, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen, Band 5, 1969
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: La specie presenta tossicità documentata correlata soprattutto all'azione purgante intensa della resina di jalapa. Sono descritti effetti avversi quali diarrea profusa, dolori addominali, nausea, vomito, disidratazione e alterazioni elettrolitiche in caso di dosi elevate o uso improprio. Le evidenze derivano da dati farmacologici, tossicologici e dalla lunga esperienza terapeutica storica. La tossicità è reale e ben documentata, ma alle dosi tradizionalmente impiegate non raggiunge generalmente i livelli associati alle piante considerate altamente velenose o letali.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Exogonium Purga Benth., oggi generalmente trattata come sinonimo di Ipomoea purga, possiede una documentazione storica e farmacologica diretta relativa principalmente alla droga resinosa ottenuta dalla radice tuberosa, nota come jalapa. L'effetto purgante drastico è ben documentato da osservazioni cliniche storiche, farmacologia sperimentale e monografie farmacognostiche. Tuttavia l'attività dipende strettamente dalla parte utilizzata, dal contenuto in glicosidi resinici e dalla forma galenica. Non sono disponibili studi clinici moderni controllati che ne supportino l'impiego secondo gli standard attuali della fitoterapia evidence-based.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche moderne che dimostrino efficacia terapeutica clinicamente validata di Exogonium purga Benth. per specifiche indicazioni mediche secondo gli attuali standard della fitoterapia evidence-based.
Non risultano pertanto indicazioni terapeutiche confermate da evidenze cliniche moderne sufficientemente robuste.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività purgante drastica. È la proprietà farmacologica meglio documentata della specie. La resina della radice tuberosa contiene glicosidi resinici responsabili di un marcato effetto catartico. L'evidenza deriva da studi farmacologici diretti sulla droga, osservazioni cliniche storiche, monografie farmacognostiche e lunga esperienza terapeutica documentata.
Trattamento della stipsi severa mediante purgazione energica. L'impiego è ampiamente documentato nella letteratura medica e farmaceutica storica. Le evidenze derivano principalmente da osservazioni cliniche storiche e dalla farmacologia della resina di jalapa piuttosto che da studi clinici contemporanei.
Evacuazione intestinale pre-procedurale. La specie è stata utilizzata storicamente come purgante per lo svuotamento intestinale prima di alcune procedure mediche. L'evidenza è costituita da documentazione medica storica e fonti farmacognostiche.
Attività irritante della mucosa intestinale con aumento della motilità e della secrezione enterica. Proprietà documentata da studi farmacologici e tossicologici diretti sui costituenti resinici della specie. Si tratta di un effetto farmacologico e non di una vera indicazione terapeutica autonoma.
Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente la droga tradizionale jalapa e la sua frazione resinosa. I dati moderni risultano limitati e gran parte della documentazione deriva dalla farmacognosia classica e dalla medicina storica.
Uso storico e nella tradizione
Utilizzata come purgante drastico nella medicina europea, nordamericana e latinoamericana tra il XVI e il XX secolo.
Impiegata tradizionalmente per il trattamento della stitichezza ostinata.
Utilizzata storicamente per favorire una rapida evacuazione intestinale nelle pratiche mediche umorali e depurative.
Impiegata in alcune preparazioni magistrali come componente di formulazioni catartiche composte.
Utilizzata storicamente nei protocolli terapeutici destinati alla purgazione preventiva o preparatoria.
Gli usi tradizionali sopra riportati non costituiscono prova di efficacia clinica secondo gli standard attuali della medicina basata sulle evidenze.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Trease George Edward, Evans William Charles, Pharmacognosy, 2009
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Tyler Varro E., Brady Lewis R., Robbers James E., Pharmacognosy, 1988
Dewick Paul M., Medicinal Natural Products A Biosynthetic Approach, 2009
Wagner Hildebert, Bladt Sabine, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen, Band 5, 1969
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'EFFETTO FARMACOLOGICO PRINCIPALE DELLA DROGA È ATTRIBUITO AI GLICOSIDI RESINICI PRESENTI NELLA RESINA DI JALAPA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOGNOSTICI, FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'ASSUNZIONE PUÒ PROVOCARE DIARREA INTENSA, CRAMPI ADDOMINALI, NAUSEA E VOMITO. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE STORICHE, DATI FARMACOLOGICI E LETTERATURA TOSSICOLOGICA.
L'IMPIEGO A DOSI ELEVATE PUÒ DETERMINARE PERDITA SIGNIFICATIVA DI LIQUIDI ED ELETTROLITI. EVIDENZA DERIVANTE DAL MECCANISMO FARMACOLOGICO DOCUMENTATO E DALL'ESPERIENZA TERAPEUTICA STORICA DELLA DROGA.
L'USO RIPETUTO O PROLUNGATO PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI FARMACOLOGICI E DALL'ESPERIENZA CLINICA STORICA CON I PURGANTI RESINOSI.
LA COMPOSIZIONE E LA POTENZA FARMACOLOGICA DELLA RESINA POSSONO VARIARE IN FUNZIONE DELLA QUALITÀ DELLA DROGA E DELLE MODALITÀ DI PREPARAZIONE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOGNOSTICI E ANALITICI.
LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE CONTROLLATE SULL'IMPIEGO TERAPEUTICO DELLA SPECIE SONO LIMITATE. LA MAGGIOR PARTE DELLE CONOSCENZE DISPONIBILI DERIVA DALLA FARMACOGNOSIA CLASSICA, DALLA PRATICA MEDICA STORICA E DA STUDI FARMACOLOGICI SULLA RESINA PURGANTE DELLA RADICE. EVIDENZA DERIVANTE DA REVISIONI FARMACOGNOSTICHE E MONOGRAFIE SPECIALISTICHE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
EXOGONIUM PURGA È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA. L'AZIONE PURGANTE DRASTICA E LA DOCUMENTATA STIMOLAZIONE DELLA MOTILITÀ INTESTINALE RENDONO LA SPECIE INCOMPATIBILE CON L'USO DURANTE LA GESTAZIONE SECONDO LA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E TERAPEUTICA TRADIZIONALE.
EXOGONIUM PURGA È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO A CAUSA DELL'ASSENZA DI ADEGUATI DATI DI SICUREZZA E DELLA POSSIBILITÀ DI EFFETTI GASTROINTESTINALI INDESIDERATI.
EXOGONIUM PURGA È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI AFFETTI DA MALATTIE INFIAMMATORIE INTESTINALI, ENTEROCOLITI, COLITE ULCEROSA, MORBO DI CROHN, APPENDICITE O ALTRE CONDIZIONI INFIAMMATORIE ACUTE DEL TRATTO GASTROINTESTINALE. LA CONTROINDICAZIONE DERIVA DALL'ATTIVITÀ PURGANTE IRRITANTE DOCUMENTATA DELLA DROGA.
EXOGONIUM PURGA È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON OCCLUSIONE INTESTINALE, STENOSI INTESTINALI, DOLORE ADDOMINALE DI ORIGINE NON DIAGNOSTICATA O STATI DI DISIDRATAZIONE. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DALLE PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE NOTE DELLA RESINA PURGANTE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco della radice (jalapa). È la forma fitoterapica storicamente più documentata. L'attività è correlata al contenuto della frazione resinosa purgante. Nella letteratura farmacognostica classica la droga essiccata veniva impiegata in dosi generalmente comprese tra 0,3 e 1 g come purgante drastico. Non esiste un titolo moderno universalmente accettato per l'uso fitoterapico contemporaneo e la specie non dispone di standardizzazioni cliniche moderne riconosciute.
Resina di jalapa. Costituisce la principale frazione attiva della droga ed è ricca di glicosidi resinici. Nella pratica farmaceutica storica veniva utilizzata in dosi generalmente comprese tra 50 e 300 mg. L'attività terapeutica dipende dal contenuto complessivo di resinoglicosidi purganti. Non risultano disponibili titolazioni moderne validate da monografie fitoterapiche contemporanee.
Estratto idroalcolico della radice. Descritto nella letteratura galenica storica come preparazione ottenuta dalla radice tuberosa. Non risultano standardizzazioni moderne validate, né titoli universalmente accettati per specifici marcatori fitochimici. L'uso terapeutico moderno è sostanzialmente abbandonato a causa della limitata prevedibilità dell'effetto e del profilo di sicurezza.
Polvere micronizzata della radice. Utilizzata storicamente in capsule, cartine o preparazioni magistrali. Le dosi riportate nelle fonti classiche sono generalmente comprese tra 0,2 e 1 g. L'attività è correlata alla quantità totale di resina presente nella droga e non a un titolo standardizzato moderno.
Preparazioni omeopatiche. Sono disponibili preparazioni ottenute dalla droga tradizionalmente denominata Jalapa o Ipomoea purga. Le diluizioni più frequentemente riportate nella pratica omeopatica comprendono D3, D4, D6, D12, C5, C7, C9, C12, C30 e diluizioni superiori. Non esistono titoli fitochimici richiesti per l'effetto omeopatico e non sono disponibili evidenze cliniche robuste che ne confermino l'efficacia terapeutica secondo gli standard della medicina basata sulle evidenze.
Non risultano attualmente disponibili integratori alimentari standardizzati moderni ampiamente commercializzati con titolazioni ufficialmente riconosciute per Exogonium purga. L'impiego fitoterapico contemporaneo della specie è oggi molto limitato e prevalentemente confinato all'interesse storico-farmacognostico.
World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Jalapa, 2003
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Trease George Edward, Evans William Charles, Pharmacognosy, 2009
Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Tyler Varro E., Brady Lewis R., Robbers James E., Pharmacognosy, 1988
Dewick Paul M., Medicinal Natural Products A Biosynthetic Approach, 2009
Wagner Hildebert, Bladt Sabine, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen, Band 5, 1969
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Exogonium purga Benth. (jalapa) non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche basate su dosaggi considerabili sicuri secondo gli attuali criteri della fitoterapia evidence-based.
La droga contiene una frazione resinosa purgante ad azione drastica, caratterizzata da una finestra terapeutica relativamente ristretta e da un rischio documentato di diarrea severa, crampi addominali, disidratazione e alterazioni elettrolitiche.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Exogonium purga è il nome storico della specie oggi generalmente conosciuta come Ipomoea purga. La pianta è originaria delle regioni montane del Messico orientale, in particolare dell'area di Veracruz, da cui proveniva gran parte della droga commercializzata nei secoli passati.
La radice tuberosa della pianta diede origine alla celebre droga farmaceutica nota come jalapa, uno dei purganti vegetali più importanti della medicina europea tra il XVI e il XIX secolo.
Il nome jalapa deriva dalla città messicana di Xalapa o Jalapa, importante centro di raccolta e commercio della droga durante il periodo coloniale spagnolo.
Dopo l'arrivo in Europa, la jalapa acquisì rapidamente grande fama tra medici e speziali grazie alla sua potente azione purgante, diventando una delle droghe più esportate dal Nuovo Mondo.
Per diversi secoli la jalapa fu inclusa nelle principali farmacopee europee e nordamericane, figurando tra i rimedi ufficiali della medicina accademica.
La specie ebbe un ruolo importante nella cosiddetta medicina evacuante, basata sulla teoria secondo cui molte malattie potevano essere trattate mediante l'eliminazione di sostanze considerate nocive attraverso purgazione, vomito o salasso.
La radice essiccata era un prodotto commerciale di notevole valore economico e veniva frequentemente contraffatta o adulterata con altre radici purganti, circostanza che stimolò lo sviluppo di numerosi studi farmacognostici per l'identificazione autentica della droga.
Nel XIX secolo la jalapa contribuì in modo significativo allo sviluppo della chimica farmaceutica grazie agli studi sui glicosidi resinici, che rappresentarono uno dei primi esempi di principi attivi vegetali complessi oggetto di caratterizzazione chimica sistematica.
La specie è una liana rampicante appartenente alle Convolvulaceae, la stessa famiglia botanica della patata dolce e di numerose specie ornamentali di Ipomoea.
Con l'introduzione di lassativi più prevedibili e meglio tollerati, l'impiego medico della jalapa diminuì progressivamente durante il XX secolo fino a diventare oggi prevalentemente un argomento di interesse storico, farmacognostico e botanico.
Nonostante il quasi completo abbandono terapeutico moderno, Exogonium purga mantiene un'importanza storica considerevole come una delle droghe vegetali americane che maggiormente influenzarono la farmacologia e la materia medica europea tra Rinascimento ed età contemporanea.