ARBUSTO O FRUTICE CON FUSTO VERDE, ERETTO, DURO, ANGOLOSO E STRIATO LONGITUDINALMENTE. INFIORESCENZA A RACEMO CON FIORI COLOR GIALLO-ORO ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE CHE SONO PICCIOLATE, PICCOLE E DECIDUE. I FIORI ERMAFRODITI, PROFUMATI, DI CIRCA 3 CM, HANNO CALICE GAMOSEPALO E COROLLA PAPILLIONACEA A 5 PETALI, 10 STAMI SALDATI IN UN FASCIO UNICO, OVARIO SUPERO CON STILO E STIMMA APICALE. IL FRUTTO È UN LEGUME DEISCENTE DI CIRCA 4 CM
APRILE MAGGIO GIUGNO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON FIORITURA ABBONDANTE E VISTOSA
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO DORATO
Predilige habitat aperti e soleggiati con suoli poveri, acidi e ben drenati. Si trova spesso in brughiere, lande, dune sabbiose, margini boschivi, scarpate, bordi stradali e aree disturbate come terreni abbandonati e tagli boschivi. È una specie pioniera che colonizza rapidamente suoli degradati e può prosperare in condizioni di scarsa fertilità e siccità. Originaria dell'Europa occidentale e centrale, si è naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord America, Australia e Nuova Zelanda, dove in alcune aree è considerata invasiva. La ginestra dei carbonai è adattata a climi temperati con inverni miti ed estati fresche o calde e tollera bene l'esposizione al vento. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico contribuisce alla sua crescita in suoli poveri.
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: La specie contiene alcaloidi chinolizidinici, tra cui sparteina, lupanina e composti correlati, responsabili di effetti farmacologici e tossicologici documentati. Sono riportati casi di intossicazione umana e animale con sintomi comprendenti nausea, vomito, disturbi neurologici e alterazioni cardiovascolari. Tuttavia la tossicità non è generalmente considerata elevata quanto quella delle principali piante altamente velenose e gli avvelenamenti gravi risultano relativamente poco frequenti. I dati tossicologici disponibili indicano un rischio reale e documentato, ma non tale da giustificare le categorie superiori di tossicità in condizioni di esposizione ordinaria.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Cytisus scoparius (L.) Link possiede una lunga storia di impiego etnomedicinale e contiene alcaloidi chinolizidinici biologicamente attivi, in particolare sparteina. Sono disponibili dati farmacologici in vitro, studi sperimentali e osservazioni storiche relative soprattutto agli effetti cardiovascolari e diuretici. Tuttavia mancano studi clinici controllati moderni e revisioni sistematiche che dimostrino efficacia terapeutica della droga vegetale. Inoltre gran parte delle conoscenze farmacologiche deriva da alcaloidi isolati piuttosto che da preparazioni fitoterapiche standardizzate della specie. Le evidenze disponibili non consentono una conferma terapeutica secondo i criteri della fitoterapia evidence-based.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo convincente l'efficacia terapeutica della droga vegetale Cytisus scoparius nell'uomo per indicazioni fitoterapiche definite.
Non risultano attualmente indicazioni terapeutiche validate secondo i criteri della fitoterapia evidence-based moderna basate su preparazioni della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività cardiovascolare. Studi farmacologici sperimentali e osservazioni storiche hanno documentato effetti sul ritmo cardiaco e sulla conduzione cardiaca attribuiti principalmente agli alcaloidi chinolizidinici della specie, in particolare alla sparteina. Le evidenze derivano prevalentemente da studi farmacologici, dati storici e osservazioni cliniche riferite all'alcaloide isolato piuttosto che alla droga vegetale nel suo complesso. L'indicazione storica comprendeva alcune aritmie cardiache.
Attività diuretica. L'uso fitoterapico tradizionale della parte aerea come diuretico è riportato in numerose fonti farmacognostiche europee. Le evidenze moderne sono limitate e consistono principalmente in osservazioni tradizionali supportate da dati farmacologici indiretti e da alcune monografie fitoterapiche storiche.
Attività vascolare e ipotensiva. Studi farmacologici sperimentali e osservazioni storiche suggeriscono effetti sulla funzionalità cardiovascolare e sulla pressione arteriosa. Le evidenze disponibili risultano limitate, non uniformi e prive di conferma clinica moderna.
Attività uterina. Alcuni studi farmacologici e osservazioni storiche hanno documentato effetti sulla muscolatura uterina attribuiti soprattutto alla sparteina. Tale attività rappresenta un dato farmacologico documentato ma non costituisce un'indicazione terapeutica validata.
Attività neuromuscolare. Studi sperimentali sugli alcaloidi della specie hanno evidenziato interazioni con la trasmissione neuromuscolare. Le evidenze derivano da modelli farmacologici e tossicologici e non supportano indicazioni cliniche definite.
Per tutte le attività sopra riportate, una parte rilevante della letteratura riguarda la sparteina isolata piuttosto che preparazioni fitoterapiche standardizzate di Cytisus scoparius. Tale aspetto limita l'estrapolazione dei risultati alla droga vegetale.
Uso storico e nella tradizione
Tradizionalmente utilizzata come diuretico nelle affezioni caratterizzate da ritenzione idrica.
Tradizionalmente impiegata come adiuvante nelle palpitazioni e in alcuni disturbi cardiaci funzionali.
Utilizzata nella medicina popolare europea come depurativo e drenante.
Impiegata storicamente in alcune tradizioni erboristiche come coadiuvante nei disturbi del tratto urinario.
Utilizzata occasionalmente nella medicina tradizionale per favorire la sudorazione e l'eliminazione dei liquidi.
Gli usi tradizionali sopra riportati non costituiscono prova di efficacia clinica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Cytisus scoparius, 2003
Blumenthal Mark, Busse William R., Goldberg Andy, Gruenwald Joerg, Hall Timothy, Riggins Charles W., Rister Robin S., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen, Band 6, Leguminosae, 1973
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA DROGA CONTIENE ALCALOIDI CHINOLIZIDINICI, IN PARTICOLARE SPARTEINA, LUPANINA E COMPOSTI CORRELATI, DOTATI DI ATTIVITÀ FARMACOLOGICA SUL SISTEMA CARDIOVASCOLARE E NERVOSO. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
SONO STATI DESCRITTI CASI DI INTOSSICAZIONE UMANA CARATTERIZZATI DA NAUSEA, VOMITO, DOLORE ADDOMINALE, VERTIGINI, SONNOLENZA, TACHICARDIA O ALTRE ALTERAZIONI CARDIOVASCOLARI. EVIDENZA DERIVANTE DA OSSERVAZIONI CLINICHE E DATI TOSSICOLOGICI.
L'IMPIEGO PROLUNGATO O A DOSAGGI ELEVATI PUÒ AUMENTARE IL RISCHIO DI EFFETTI TOSSICI CORRELATI ALL'ACCUMULO O ALL'ESPOSIZIONE AGLI ALCALOIDI DELLA SPECIE. EVIDENZA DERIVANTE DA DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI.
GLI ALCALOIDI PRESENTI NELLA SPECIE MOSTRANO ATTIVITÀ BIOLOGICA DOCUMENTATA SUL SISTEMA DI CONDUZIONE CARDIACA E SULLA FUNZIONE CARDIOVASCOLARE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI E DALLA LETTERATURA STORICA RELATIVA ALLA SPARTEINA ISOLATA.
LA COMPOSIZIONE ALCALOIDICA DELLA DROGA PUÒ VARIARE SIGNIFICATIVAMENTE IN FUNZIONE DELL'ORIGINE GEOGRAFICA, DELLA PARTE UTILIZZATA E DELLO STADIO VEGETATIVO, CON POSSIBILI DIFFERENZE NELL'ESPOSIZIONE FARMACOLOGICA. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOGNOSTICI.
LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE SULL'EFFICACIA TERAPEUTICA DELLA DROGA VEGETALE RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO LA DEFINIZIONE DI INDICAZIONI TERAPEUTICHE VALIDATE SECONDO GLI STANDARD ATTUALI DELLA FITOTERAPIA EVIDENCE-BASED. EVIDENZA DERIVANTE DA REVISIONI FARMACOGNOSTICHE E FITOTERAPICHE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
CYTISUS SCOPARIUS È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA. LA PRESENZA DI ALCALOIDI CHINOLIZIDINICI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI, IN PARTICOLARE SPARTEINA, E LA DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTERINA E CARDIOVASCOLARE OSSERVATA PER LA SPECIE COSTITUISCONO UNA CONTROINDICAZIONE CONSOLIDATA NELLA LETTERATURA FARMACOGNOSTICA E FITOTERAPICA.
CYTISUS SCOPARIUS È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO A CAUSA DELL'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA ADEGUATI E DELLA PRESENZA DI ALCALOIDI BIOLOGICAMENTE ATTIVI POTENZIALMENTE TRASFERIBILI AL LATTANTE.
CYTISUS SCOPARIUS È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
È la forma fitoterapica storicamente più documentata. Non esistono attualmente titolazioni terapeutiche moderne universalmente accettate e validate da monografie ufficiali per la droga vegetale. A causa della variabilità del contenuto in alcaloidi chinolizidinici, in particolare sparteina e lupanina, non è possibile indicare un titolo terapeutico evidence-based riconosciuto. L'impiego fitoterapico moderno è oggi molto limitato per ragioni di sicurezza tossicologica. Non sono disponibili posologie moderne validate e condivise da enti regolatori internazionali.
Estratto idroalcolico (tintura madre fitoterapica)
Storicamente preparato dalle sommità fiorite fresche o essiccate. Le fonti fitoterapiche storiche riportano l'utilizzo in ambito cardiovascolare e diuretico, ma non esistono studi clinici contemporanei che consentano di definire titoli minimi efficaci o posologie terapeutiche validate. L'uso è attualmente poco frequente a causa della presenza di alcaloidi farmacologicamente attivi.
Estratto fluido
Preparazione presente nella letteratura erboristica e farmaceutica storica europea. Non sono disponibili standardizzazioni moderne universalmente accettate né dati clinici sufficienti per definire un titolo necessario all'effetto terapeutico o una posologia evidence-based.
Preparazioni standardizzate in alcaloidi totali
Sono state descritte storicamente in ambito farmaceutico e sperimentale, ma non risultano attualmente disponibili standard terapeutici riconosciuti per la fitoterapia moderna. La standardizzazione sugli alcaloidi è stata progressivamente abbandonata per le problematiche di sicurezza associate alla sparteina e agli altri alcaloidi della specie.
Sparteina isolata
Pur derivando storicamente da Cytisus scoparius, non può essere considerata un estratto fitoterapico della droga vegetale. È stata utilizzata in passato come principio attivo farmacologico antiaritmico e ossitocico. Attualmente il suo impiego terapeutico è sostanzialmente abbandonato o fortemente limitato in numerosi Paesi per motivi di sicurezza. Non rappresenta una preparazione fitoterapica corrente.
Preparazioni omeopatiche
Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta fresca o dalle sommità fiorite, generalmente commercializzate come Cytisus scoparius o Sarothamnus scoparius in diverse diluizioni. Le diluizioni più comunemente reperibili comprendono TM, D1-D12, CH3-CH30 e diluizioni superiori. Non esistono titoli terapeutici né posologie supportate da evidenze cliniche secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Cytisus scoparius, 2003
Blumenthal Mark, Busse William R., Goldberg Andy, Gruenwald Joerg, Hall Timothy, Riggins Charles W., Rister Robin S., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen, Band 6, Leguminosae, 1973
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Cytisus scoparius (L.) Link non è possibile fornire formulazioni erboristiche, tisane, infusi o decotti supportati da evidenze scientifiche moderne e contemporaneamente considerati sufficientemente sicuri per l'automedicazione.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Cytisus scoparius è conosciuta in italiano come ginestra dei carbonai, denominazione legata al suo frequente insediamento nei terreni poveri, sabbiosi e nelle aree disboscate utilizzate storicamente per la produzione di carbone vegetale.
Il nome specifico scoparius deriva dal latino scopae, ossia "scope", poiché i lunghi rami flessibili della pianta venivano tradizionalmente utilizzati per costruire scope rustiche, pratica diffusa in numerose regioni europee per molti secoli.
Durante il Medioevo e l'età moderna i rami della pianta erano impiegati anche per realizzare legacci, coperture temporanee, recinzioni leggere e vari manufatti agricoli grazie alla loro resistenza e flessibilità.
La specie è strettamente associata alla storia della dinastia reale inglese dei Plantageneti. Il nome della casata deriva infatti dal francese plante genêt, cioè "pianta della ginestra", poiché Goffredo V d'Angiò era solito portarne un rametto come emblema personale.
In passato le fibre ottenute dagli steli furono utilizzate localmente per la produzione di corde, tessuti grossolani e materiali intrecciati, soprattutto in aree rurali dove altre fibre vegetali erano poco disponibili.
I fiori gialli molto appariscenti hanno reso la specie una popolare pianta ornamentale in numerosi Paesi. Proprio per questo motivo è stata introdotta intenzionalmente in varie regioni del mondo al di fuori dell'areale originario europeo.
In diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Nuova Zelanda e Cile, Cytisus scoparius è oggi considerata una delle piante invasive più problematiche. Forma popolamenti molto densi che possono alterare profondamente gli ecosistemi naturali e ostacolare la rigenerazione della vegetazione autoctona.
La specie possiede un'elevata capacità di fissare azoto atmosferico grazie alla simbiosi con batteri radicali, caratteristica che le consente di colonizzare rapidamente terreni degradati o particolarmente poveri di nutrienti.
I semi possono rimanere vitali nel terreno per molti anni. Quando i frutti maturano, i baccelli si aprono improvvisamente nelle giornate calde e secche proiettando i semi a distanza mediante un meccanismo esplosivo molto efficace.
Nel XIX secolo la sparteina isolata dalla pianta acquisì notevole interesse farmacologico e venne utilizzata come farmaco antiaritmico e ossitocico. Successivamente il suo impiego medico diminuì progressivamente a causa dei problemi di sicurezza e della disponibilità di alternative terapeutiche più prevedibili.
Nonostante la sua lunga storia nella medicina popolare europea, la specie occupa oggi un ruolo marginale nella fitoterapia moderna, mentre mantiene un notevole interesse botanico, storico, ecologico e farmacognostico.