LIANA SEMPREVERDE RAMPICANTE ALTA FINO A 12 M NELLA FORESTA. SE COLTIVATA DIVENTA ARBUSTO O FRUTICE ALTO FINO A 2 M. HA UNA LEGGERA CORTECCIA E FOGLIE ALTERNE CORIACEE. I FIORI SONO BIANCHI, SINGOLI O RACCOLTI A GRUPPI. IL FRUTTO È UNA DRUPA CONSISTENTE CON EPICARPO CORIACEO COLOR ROSSO, MESOCARPO BIANCASTRO CHE RACCHIUDE L'ENDOCARPO (IL SEME) LEGNOSO DELLA GRANDEZZA DI UN PISELLO (DOPO L'ESSICAZIONE)
AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE (STAGIONE SECCA AMAZZONICA), CON FIORI BIANCO-VERDASTRI A GRAPPOLO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO
Originaria del bacino amazzonico in Brasile e in alcune zone del Venezuela. Il suo habitat naturale sono le foreste pluviali tropicali umide e calde, dove cresce spontaneamente arrampicandosi su alberi più alti per raggiungere la luce solare. Predilige climi con temperature elevate e costanti, elevata umidità atmosferica e abbondanti precipitazioni ben distribuite durante tutto l'anno. Si sviluppa meglio in terreni umidi, fertili e ben drenati, tipici delle foreste pluviali. Sebbene originaria della foresta pluviale, il guaranà è anche ampiamente coltivato in piantagioni in Brasile, in particolare negli stati di Bahia e Amazonas, in condizioni simili al suo habitat naturale, con elevata umidità e temperature calde.
Motivazione: la sicurezza è direttamente correlata al contenuto di caffeina; a dosi terapeutiche gli effetti indesiderati sono prevedibili e legati alla stimolazione del sistema nervoso centrale, mentre a dosi elevate sono documentati effetti cardiovascolari e neurologici; evidenze tossicologiche cliniche e farmacologiche ben documentate per la caffeina contenuta nella specie
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: per Paullinia cupana var. sorbilis sono disponibili studi clinici controllati su estratti standardizzati ricchi in caffeina che documentano effetti su vigilanza, affaticamento e performance cognitiva; tuttavia l’efficacia è strettamente legata al contenuto in alcaloidi xantinici e alla forma estrattiva, risultando non generalizzabile a tutte le preparazioni della pianta; evidenza di tipo clinico ma specifica per estratti standardizzati
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Schimpl F.C., da Silva J.F., Goncalves J.F., Mazzafera P., Guarana chemistry and biological properties, Journal of Ethnopharmacology, 2013
European Food Safety Authority, Scientific opinion on the safety of caffeine, 2015
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Nawrot P., Jordan S., Eastwood J., Rotstein J., Hugenholtz A., Feeley M., Effects of caffeine on human health, Food Additives and Contaminants, 2003
Attività stimolante del sistema nervoso centrale con miglioramento della vigilanza, della riduzione della fatica e incremento delle prestazioni cognitive documentata da studi clinici controllati su estratti standardizzati di Paullinia cupana var. sorbilis, con evidenza clinica coerente e riproducibile attribuibile principalmente al contenuto in caffeina; attività di supporto nelle condizioni di affaticamento fisico e mentale con evidenze cliniche su preparati contenenti estratti standardizzati; effetti sul controllo del peso corporeo osservati in studi clinici su formulazioni contenenti guaranà in associazione con altre sostanze, con evidenza clinica ma non attribuibile in modo esclusivo alla specie
Attività antiossidante documentata in vitro su estratti ricchi in polifenoli e catechine con evidenza sperimentale; attività lipolitica e modulazione del metabolismo energetico osservata in modelli in vivo animale con evidenza preclinica; attività antimicrobica dimostrata in vitro contro diversi microrganismi con evidenza sperimentale; attività neuroprotettiva suggerita da studi in vitro e in vivo animale correlata ai composti fenolici e xantinici; uso fitoterapico documentato come tonico e stimolante generale coerente con i dati farmacologici disponibili
PIANTA SEGNALATA
IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA CAFFEINA O AGLI ESTRATTI DI PAULLINIA CUPANA, STATI DI IPERTENSIONE NON CONTROLLATA DOCUMENTATI CLINICAMENTE, ARITMIE CARDIACHE DOCUMENTATE, DISTURBI D’ANSIA SEVERI O INSONNIA CLINICAMENTE RILEVANTE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO IN RELAZIONE ALL’ASSUNZIONE DI CAFFEINA CON EVIDENZE CLINICHE CONSOLIDATE
POSSIBILE COMPARSA DI EFFETTI STIMOLANTI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE QUALI NERVOSISMO, INSONNIA E TACHICARDIA CORRELATI AL CONTENUTO DI CAFFEINA CON EVIDENZE CLINICHE, POTENZIALE INCREMENTO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA IN SOGGETTI PREDISPOSTI CON EVIDENZA CLINICA E OSSERVAZIONALE, RISCHIO DI EFFETTI ADDITIVI CON ALTRE FONTI DI CAFFEINA O STIMOLANTI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE BASATO SU EVIDENZA FARMACOLOGICA, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI CARDIOVASCOLARI E PSICOSTIMOLANTI PER EFFETTO DELLA CAFFEINA CON EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA, POSSIBILE AUMENTO DELLA SECREZIONE GASTRICA E IRRITAZIONE GASTRICA CON EVIDENZA FARMACOLOGICA, VARIABILITÀ DELLA RISPOSTA INDIVIDUALE LEGATA AL METABOLISMO DELLA CAFFEINA CON EVIDENZE CLINICHE E FARMACOGENETICHE, LIMITATA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI VEGETALI CHE PUÒ DETERMINARE VARIABILITÀ NEL CONTENUTO DI CAFFEINA CON IMPLICAZIONI CLINICHE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIARITMICI
CAFFEINA
SIMPATICOMIMETICI
STIMOLANTI DEL SNC
TEOFILLINA
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Paullinia cupana var. sorbilis è impiegata in fitoterapia utilizzando principalmente i semi, caratterizzati da un elevato contenuto in caffeina. Gli estratti secchi standardizzati sono le forme più diffuse e sono titolati in caffeina, generalmente con contenuti variabili che permettono un dosaggio controllato dell’attività farmacologica.
Gli estratti secchi in capsule o compresse sono utilizzati come stimolanti e tonici. La posologia viene espressa in termini di caffeina equivalente e nei contesti fitoterapici si colloca tipicamente in un intervallo giornaliero che fornisce circa 50 a 200 milligrammi di caffeina, suddivisi in una o due somministrazioni, evitando l’assunzione nelle ore serali.
Le polveri micronizzate di semi rappresentano una forma tradizionale e sono utilizzate come integratori alimentari. Il dosaggio viene stabilito in modo da fornire quantità controllate di caffeina, generalmente comprese nello stesso intervallo utilizzato per gli estratti standardizzati, tenendo conto della variabilità naturale del contenuto alcaloide.
Gli estratti fluidi e le tinture idroalcoliche sono meno utilizzati ma consentono una somministrazione modulabile. Anche in questo caso la posologia è definita in base al contenuto in caffeina, con somministrazioni frazionate durante la giornata per evitare picchi eccessivi di stimolazione.
Sono disponibili numerosi integratori combinati contenenti Paullinia cupana associata ad altre sostanze stimolanti o metaboliche. In tali preparazioni la posologia deve essere valutata considerando l’apporto totale di caffeina e la possibile interazione con altri componenti.
Le preparazioni omeopatiche della specie sono presenti ma non sono supportate da evidenze scientifiche secondo i criteri della fitoterapia. Le posologie seguono i principi omeopatici e non sono confrontabili con i dosaggi farmacologici degli estratti standardizzati.
In sintesi, le preparazioni fitoterapiche di Paullinia cupana var. sorbilis sono caratterizzate dalla standardizzazione in caffeina e la posologia è definita in funzione dell’apporto totale giornaliero di questo alcaloide, che rappresenta il principale determinante dell’efficacia e della sicurezza.
European Food Safety Authority, Scientific opinion on the safety of caffeine, 2015
Schimpl F.C., da Silva J.F., Goncalves J.F., Mazzafera P., Guarana chemistry and biological properties, 2013
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Nawrot P., Jordan S., Eastwood J., Rotstein J., Hugenholtz A., Feeley M., Effects of caffeine on human health, 2003
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Le tisane a base di Paullinia cupana var. sorbilis non rappresentano la forma più appropriata di utilizzo fitoterapico, poiché i semi contengono caffeina e altri alcaloidi xantinici la cui estrazione in acqua è possibile ma difficilmente standardizzabile. Tuttavia, in ambito tradizionale, è possibile preparare infusi leggeri utilizzando polvere di semi in quantità ridotte, tali da apportare dosi moderate di caffeina compatibili con un uso sicuro.
Una preparazione semplice può prevedere una quantità di polvere tale da fornire circa 25 a 50 milligrammi di caffeina per tazza, con assunzione limitata a una o due somministrazioni al giorno. Questa modalità consente un effetto tonico lieve, evitando il rischio di sovradosaggio e riducendo gli effetti indesiderati legati alla stimolazione eccessiva del sistema nervoso centrale.
Formulazioni erboristiche possono includere Paullinia cupana in associazione con Camellia sinensis, con un effetto stimolante complementare. In questo caso è necessario considerare il contenuto complessivo di caffeina derivante da entrambe le piante, mantenendolo entro limiti di sicurezza giornalieri.
Un’altra associazione possibile è con Ilex paraguariensis, utilizzata tradizionalmente come bevanda stimolante. Anche in questo caso l’effetto combinato è legato alla presenza di metilxantine e richiede un attento controllo del dosaggio totale.
Per modulare l’effetto stimolante e migliorare la tollerabilità, possono essere aggiunte piante con attività riequilibrante come Matricaria chamomilla, che contribuisce a ridurre la componente irritativa e a migliorare il comfort gastrointestinale.
Le formulazioni devono essere utilizzate con cautela, evitando l’assunzione serale e limitando la durata del trattamento, in quanto la caffeina può indurre insonnia, nervosismo e altri effetti dose dipendenti. L’uso è controindicato in soggetti sensibili agli stimolanti o con condizioni cardiovascolari non controllate.
In sintesi, le tisane e le formulazioni erboristiche con Paullinia cupana var. sorbilis sono possibili ma richiedono un approccio prudente e una standardizzazione empirica del contenuto in caffeina, rappresentando una modalità d’uso meno controllata rispetto agli estratti titolati.
European Food Safety Authority, Scientific opinion on the safety of caffeine, 2015
Schimpl F.C., da Silva J.F., Goncalves J.F., Mazzafera P., Guarana chemistry and biological properties, 2013
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Nawrot P., Jordan S., Eastwood J., Rotstein J., Hugenholtz A., Feeley M., Effects of caffeine on human health, 2003
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene caffeina e metilxantine ad azione stimolante, considerate sostanze proibite se presenti a dosi elevate negli sport regolamentati.
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Paullinia cupana var. sorbilis è utilizzata in ambito culinario principalmente attraverso i semi, che rappresentano la parte più ricca in composti attivi e aromatici. I semi vengono essiccati, torrefatti e successivamente macinati per ottenere una polvere fine, impiegata come ingrediente funzionale ad azione stimolante.
Nelle tradizioni amazzoniche la polvere di guaranà viene mescolata con acqua per ottenere bevande toniche consumate quotidianamente. Questa preparazione rappresenta uno degli usi più antichi e diffusi, con una funzione sia alimentare sia funzionale legata all’apporto di caffeina.
In ambito moderno, il guaranà è ampiamente utilizzato nell’industria delle bevande, in particolare per la produzione di bibite analcoliche e energy drink. In queste formulazioni contribuisce al profilo aromatico e, soprattutto, all’effetto stimolante, risultando una delle principali fonti naturali di caffeina impiegate a livello globale.
La polvere di guaranà può essere incorporata anche in preparazioni alimentari come barrette energetiche, prodotti da forno e integratori nutrizionali. In questi contesti viene utilizzata in quantità controllate per modulare l’apporto di caffeina e sfruttare le proprietà toniche.
In alcune preparazioni tradizionali e moderne, il guaranà è associato a cacao, frutta o altre piante stimolanti per ottenere prodotti con profilo sensoriale complesso e funzione energizzante. L’uso culinario richiede tuttavia attenzione al dosaggio, poiché l’elevato contenuto in caffeina può determinare effetti fisiologici rilevanti.
È presente in varie piante:
Caffè macinato fino a 3,2 %,
Tè foglie 0,3~0,9 %, Mate foglie 0,7~2 %,
Guaranà semi 2,5~7 %, Cola semi 1,5~5 %,
Cacao semi 0,1~0,4 %
ed ha i seguenti effetti biologici:
- eccitazione del SNC e apparato neuromuscolare
- stimolo adrenergico dell´apparato cardiovascolare
- effetto diuretico
- effetto lipolitico. Alte dosi producono tremore, insonnia, tachicardia e ipertensione.
Per sfruttare al meglio gli effetti tonici e stimolanti per le prestazioni fisiche e su soggetto convalescenti o disappetenti è opportuno non superare la dose di 200-300 mg al giorno di caffeina.
Paullinia cupana var. sorbilis è originaria della regione amazzonica, in particolare del Brasile, dove è stata utilizzata per secoli dalle popolazioni indigene, in particolare dalla tribù Sateré-Mawé, che è considerata la principale custode della sua domesticazione e del suo uso tradizionale.
Un aspetto peculiare della pianta riguarda l’aspetto dei semi, che, una volta maturi e parzialmente aperti, ricordano visivamente un occhio umano. Questa caratteristica ha dato origine a numerose leggende indigene, secondo cui il guaranà deriverebbe dagli occhi di un bambino sacro, trasformati in pianta dopo la morte.
Storicamente, i semi venivano trasformati in bastoncini duri ottenuti impastando la polvere con acqua e successivamente essiccati. Questi bastoncini venivano poi grattugiati al momento dell’uso per preparare bevande, rappresentando una forma di conservazione e trasporto particolarmente efficiente.
Il guaranà ha avuto una diffusione globale relativamente recente rispetto ad altre piante stimolanti come il caffè o il tè. La sua valorizzazione commerciale è aumentata nel XX secolo, soprattutto in Brasile, dove è diventato un ingrediente fondamentale nelle bevande analcoliche.
Dal punto di vista fitochimico, la specie è una delle fonti naturali più ricche di caffeina, con concentrazioni nei semi superiori a quelle del caffè. Questo ha contribuito alla sua crescente importanza sia in ambito nutrizionale sia industriale.
Un’altra curiosità riguarda il fatto che il guaranà è spesso percepito come uno stimolante più “graduale” rispetto al caffè, probabilmente per la presenza concomitante di tannini e altri composti che modulano il rilascio della caffeina.
Infine, la coltivazione del guaranà rappresenta una risorsa economica importante per alcune comunità amazzoniche, contribuendo sia alla conservazione della biodiversità sia al mantenimento delle tradizioni locali legate all’uso della pianta.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Food Safety Authority, Scientific opinion on the safety of caffeine, 2015
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
Schimpl F.C., da Silva J.F., Goncalves J.F., Mazzafera P., Guarana chemistry and biological properties, Journal of Ethnopharmacology, 2013
Smith N., Amazonian fruits and their uses, Economic Botany, 1985