QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 28/04/2026
GUGGUL Commiphora mukul (Hook. ex Stocks) Engl.
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Commiphora wightii
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Resina di Guggul
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TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Sapindales
Famiglia Burseraceae
Sottofamiglia Bursereae
Genere Commiphora
Specie Commiphora mukul
Il nome Commiphora mukul è ampiamente utilizzato in ambito fitoterapico, mentre in alcune revisioni tassonomiche moderne è trattato come sinonimo di Commiphora wightii.
Famiglia:
Resina di Caucciù, Guggulu, Guggal, Gugul, Bdellium gum, Bdellium tree, False myrrh, Indian bdellium, Indian bdellium tree, Gugulipid, Mukul Myrrh, Myrrh, Mo ku er mo yao, Moql, Boe-Jahudan
PICCOLO ALBERO O ARBUSTO SPINOSO E RESINOSO, ALTO FINO A 1-5 METRI, CON RAMI CONTORTI E CORTECCIA SOTTILE CHE SI DESQUAMA IN STRISCE. LE FOGLIE SONO IMPARIPENNATE O RARAMENTE TRIFOGLIATE, CON 3-5 O 7-9 FOGLIOLINE OVATE O OBOVATE, DENTATE O LOBATE, DI COLORE VERDE. I FIORI SONO PICCOLI, UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), DI COLORE ROSSO O ROSA, RACCOLTI IN BREVI RACEMI ASCELLARI. I FIORI MASCHILI HANNO UN CALICE TUBOLARE CON 4 LOBI E 8 STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN CALICE SIMILE E UN OVARIO SUPERO, TRILOCULARE CON 2 OVULI PER LOCULO. IL FRUTTO È UNA DRUPA OVOIDE O GLOBOSA, DI COLORE ROSSO A MATURAZIONE, CONTENENTE UNO O DUE SEMI. LA PIANTA È NOTA PER LA SUA RESINA AROMATICA GIALLASTRA, IL GUGGUL, CHE TRASUDA DAL TRONCO E DAI RAMI IN SEGUITO A INCISIONI.
FEBBRAIO MARZO APRILE (FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA), CON PICCOLI FIORI ROSSASTRI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ROSA ____ROSATO
Originario delle regioni aride e semi-aride dell'India, in particolare negli stati del Rajasthan, Gujarat e Madhya Pradesh, e di alcune zone del Pakistan e del Bangladesh. Cresce tipicamente in boscaglie secche, savane alberate e su pendii rocciosi e collinari con suoli poveri, sabbiosi o sassosi. Predilige climi caldi e secchi, tollerando temperature elevate e periodi prolungati di siccità. La sua presenza è associata a zone con scarse precipitazioni e terreni ben drenati. È adattata a condizioni di stress idrico e si trova spesso in associazione con altre specie vegetali tipiche degli ambienti aridi e semi-aridi.
MARZO-MAGGIO, RACCOLTA RESINA (GUGGUL) DURANTE LA STAGIONE SECCA
RESINA ESSICCATA (GUGGULU), STANDARDIZZATA IN GUGGULSTERONI (>=2.5%)
INTENSAMENTE BALSAMICO-TERPENICO, CON NOTE LEGNOSE E SPEZIATE
AMAROGNOLO-PUNGENTE, CON RETROGUSTO RESINOSO PERSISTENTE
Resine e guggulsteroni: guggulsterone E, guggulsterone Z, diidroguggulsterone, guggulsteroli, commiferolo, mukulol
Terpenoidi e diterpeni: cembrene, mukulol diterpenico, commiphoric acids, diterpeni labdano-simili
Triterpeni: mirricadiolo, oleanano derivati, tirucallano derivati
Oli essenziali e sesquiterpeni: mircene, limonene, eugenolo, beta cariofillene, elemene, cadinene
Steroli e fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo
Lignani: sesamina, diasesamina, lignani fenolici correlati
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo
Acidi fenolici: acido ferulico, acido ellagico
Gomme e polisaccaridi: arabinogalattani, polisaccaridi resinosi
Zuccheri e componenti minori: monosaccaridi, composti ossigenati minori
Bibliografia
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B. B., Guggulsterone: from ancient medicine to modern medicine, Biochemical Pharmacology, 2008
Urizar N. L., Moore D. D., GUGULIPID: a natural cholesterol-lowering agent, Annual Review of Nutrition, 2003
Satyavati G. V., Guggulipid: a promising hypolipidemic agent from gum guggul (Commiphora mukul), Economic and Medicinal Plant Research, 1991
Verma S. K., Bordia A., Commiphora mukul (gum guggul): a review of its pharmacology and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2008
Singh B. B., Mishra L. C., Vinjamury S. P., Aquilina N., Singh V. J., Shepard N., The effectiveness of Commiphora mukul for osteoarthritis of the knee: an outcomes study, Alternative Therapies in Health and Medicine, 2003
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: dati clinici e farmacovigilanza indicano generalmente buona tollerabilità alle dosi terapeutiche standardizzate, ma con effetti indesiderati documentati quali disturbi gastrointestinali, reazioni cutanee e potenziali interazioni farmacologiche; la sicurezza dipende dalla qualità dell’estratto, dal dosaggio e dalla durata d’uso
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati e studi osservazionali su estratti specifici standardizzati di guggulipidi contenenti guggulsteroni per dislipidemie e osteoartrosi, ma i risultati sono eterogenei e non sempre riproducibili; l’efficacia è limitata a specifiche preparazioni standardizzate e non generalizzabile alla droga nel suo complesso
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Riduzione dei lipidi plasmatici nelle dislipidemie. Studi clinici randomizzati e controllati e revisioni sistematiche hanno valutato estratti standardizzati di guggulipidi; i risultati sono contrastanti, con alcuni studi che evidenziano riduzioni di colesterolo totale e LDL e altri che non mostrano efficacia significativa rispetto al placebo. L’effetto non è considerabile uniformemente confermato e appare dipendente dalla standardizzazione dell’estratto e dalla popolazione studiata.
Osteoartrosi e dolore articolare. Studi clinici controllati e studi osservazionali suggeriscono un miglioramento sintomatico (dolore e funzionalità articolare) con estratti specifici; tuttavia il numero di studi è limitato e con campioni ridotti, senza conferma da meta-analisi robuste.
Non sono disponibili evidenze cliniche solide e concordanti per altre indicazioni terapeutiche.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività ipolipidemizzante e modulazione del metabolismo lipidico. Evidenze in vivo animale e in vitro mostrano riduzione dei lipidi plasmatici e modulazione di recettori nucleari coinvolti nel metabolismo lipidico; coerenza farmacologica con l’uso tradizionale ma traslazione clinica non univoca.
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in vivo animale documentano inibizione di mediatori proinfiammatori e modulazione di vie di segnalazione cellulare; assenza di conferma clinica robusta.
Attività antiossidante. Evidenze in vitro e modelli animali dimostrano capacità scavenger e modulazione dello stress ossidativo; rilevanza clinica non definita.
Attività tiroidea modulante. Studi in vivo animale indicano incremento della funzione tiroidea e della conversione periferica degli ormoni tiroidei; dati clinici limitati e non conclusivi.
Attività antiaterogena. Studi animali evidenziano riduzione delle lesioni aterosclerotiche e miglioramento del profilo lipidico; mancano conferme cliniche coerenti.
Attività analgesica. Evidenze in modelli animali mostrano effetti antinocicettivi; dati clinici insufficienti.
Attività antimicrobica. Studi in vitro dimostrano attività contro diversi microrganismi; assenza di studi clinici pertinenti.
Uso storico e nella tradizione
Impiego nella medicina ayurvedica per dislipidemie e disturbi metabolici.
Uso tradizionale nelle affezioni articolari e reumatiche.
Impiego come agente “rasayana” con funzione tonica e riequilibrante.
Uso tradizionale in condizioni infiammatorie croniche.
Impiego in disturbi tiroidei nella tradizione ayurvedica.
Szapary P. O., Wolfe M. L., Bloedon L. T., Cucchiara A. J., DerMarderosian A. H., Cirigliano M. D., Rader D. J., Guggulipid for the treatment of hypercholesterolemia: a randomized controlled trial, Journal of the American Medical Association, 2003
Verma S. K., Bordia A., Commiphora mukul (gum guggul): a review of its pharmacology and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2008
Urizar N. L., Liverman A. B., Dodds D. T., Silva F. V., Ordentlich P., Yan Y., Gonzalez F. J., Heyman R. A., Mangelsdorf D. J., Moore D. D., A natural product that lowers cholesterol as an antagonist ligand for FXR, Science, 2002
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B. B., Guggulsterone: from ancient medicine to modern medicine, Biochemical Pharmacology, 2008
Singh B. B., Mishra L. C., Vinjamury S. P., Aquilina N., Singh V. J., Shepard N., The effectiveness of Commiphora mukul for osteoarthritis of the knee: an outcomes study, Alternative Therapies in Health and Medicine, 2003
Ulbricht C., Basch E., Szapary P., Hammerness P., Axentsev S., Boon H., Woods J., Guggul for hyperlipidemia: a review by the Natural Standard Research Collaboration, Complementary Therapies in Medicine, 2005
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI TIROIDEI. EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA INDICANO CHE I GUGGULSTERONI POSSONO MODULARE LA FUNZIONE TIROIDEA CON POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO O INTERFERENTE CON TERAPIE SOSTITUTIVE.
INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL SISTEMA ENZIMATICO EPATICO. EVIDENZA SPERIMENTALE INDICA MODULAZIONE DI ISOENZIMI DEL CITOCROMO P450 CON POTENZIALE ALTERAZIONE DELLA FARMACOCINETICA DI FARMACI CONCOMITANTI; DATI CLINICI LIMITATI.
EFFETTI GASTROINTESTINALI. EVIDENZA CLINICA DA STUDI E SEGNALAZIONI INDICA POSSIBILE COMPARSA DI DISTURBI GASTROINTESTINALI QUALI NAUSEA, DIARREA E DISPEPSIA, GENERALMENTE DOSE-DIPENDENTI.
REAZIONI CUTANEE. EVIDENZA CLINICA DOCUMENTA CASI DI RASH CUTANEI E DERMATITI, IN PARTICOLARE CON ESTRATTI STANDARDIZZATI AD ALTO CONTENUTO DI GUGGULSTERONI.
POSSIBILE EFFETTO SUL PROFILO LIPIDICO NON UNIFORME. STUDI CLINICI MOSTRANO RISULTATI CONTRASTANTI SULL’EFFICACIA IPOLIPIDEMIZZANTE, CON POSSIBILE VARIABILITÀ INDIVIDUALE NELLA RISPOSTA.
INTERAZIONE CON ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E DATI LIMITATI SUGGERISCONO POSSIBILE MODULAZIONE DELL’EMOSTASI CON RISCHIO TEORICO DI INTERAZIONI, NON PIENAMENTE CONFERMATO DA STUDI CLINICI CONTROLLATI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
PER COMMIPHORA MUKUL L’USO È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA RESINA O AI SUOI COMPONENTI, SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI CUTANEE E ALLERGICHE. È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA IN QUANTO SONO DOCUMENTATI EFFETTI UTEROSTIMOLANTI E POTENZIALE ATTIVITÀ EMMENAGOGA DERIVATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E OSSERVAZIONI CLINICHE. È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI PATOLOGIE TIROIDEE NON CONTROLLATE, IN PARTICOLARE IPERTIROIDISMO, SULLA BASE DI DATI CLINICI E FARMACOLOGICI CHE INDICANO UN EFFETTO MODULANTE SULLA FUNZIONE TIROIDEA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA)
IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI
ORMONI TIROIDEI
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco standardizzato di guggulipidi
Estratto ottenuto dalla resina purificata con standardizzazione in guggulsteroni totali generalmente compresa tra 2,5% e 10%, con rapporto droga/estratto variabile. Le formulazioni clinicamente studiate utilizzano estratti titolati in guggulsteroni E e Z. Il dosaggio tipico negli studi clinici è compreso tra 75 mg e 150 mg di guggulsteroni totali al giorno, corrispondenti a circa 500–1500 mg di estratto standardizzato, suddivisi in due o tre somministrazioni. L’efficacia è dipendente dalla standardizzazione e dalla qualità dell’estratto.
Estratto secco nebulizzato e micronizzato
Forma tecnologica avanzata della resina con miglioramento della biodisponibilità. Titolazione generalmente analoga agli estratti standardizzati in guggulsteroni. Posologia sovrapponibile agli estratti secchi standardizzati, con possibilità di dosaggi inferiori in funzione della biodisponibilità aumentata, generalmente nell’intervallo di 500–1000 mg/die di estratto standardizzato.
Estratto molle (soft extract) di resina di guggul
Preparazione semi-solida ottenuta mediante estrazione idroalcolica con concentrazione della frazione resinosa. La standardizzazione in guggulsteroni è meno precisa rispetto agli estratti secchi. Dosaggi usuali compresi tra 1 e 3 g al giorno di estratto, frazionati, con elevata variabilità interprodotto e limitata documentazione clinica.
Tintura madre (soluzione idroalcolica della resina)
Preparazione con rapporto droga/solvente generalmente 1:5 o 1:10 in etanolo a gradazione elevata. Non standardizzata in guggulsteroni e quindi con impiego fitoterapico limitato. Posologia tradizionale compresa tra 2 e 5 ml fino a tre volte al giorno, senza evidenze cliniche robuste a supporto.
Preparazioni fitoterapiche combinate standardizzate
Formulazioni contenenti guggul associato ad altre droghe con finalità ipolipidemizzante o antinfiammatoria, nelle quali il contenuto in guggulsteroni è mantenuto nel range terapeutico. La posologia è definita in base al contenuto totale di guggulsteroni, generalmente allineata a 75–150 mg/die.
Preparazioni omeopatiche
Commiphora mukul è utilizzata in forma omeopatica derivata dalla resina, tipicamente in diluizioni dalla 3CH alla 30CH o superiori. Non esistono evidenze cliniche di efficacia specifica per tali preparazioni; l’impiego rientra esclusivamente nel paradigma omeopatico.
Szapary P. O., Wolfe M. L., Bloedon L. T., Cucchiara A. J., DerMarderosian A. H., Cirigliano M. D., Rader D. J., Guggulipid for the treatment of hypercholesterolemia: a randomized controlled trial, Journal of the American Medical Association, 2003
Verma S. K., Bordia A., Commiphora mukul (gum guggul): a review of its pharmacology and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2008
Urizar N. L., Liverman A. B., Dodds D. T., Silva F. V., Ordentlich P., Yan Y., Gonzalez F. J., Heyman R. A., Mangelsdorf D. J., Moore D. D., A natural product that lowers cholesterol as an antagonist ligand for FXR, Science, 2002
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B. B., Guggulsterone: from ancient medicine to modern medicine, Biochemical Pharmacology, 2008
Ulbricht C., Basch E., Szapary P., Hammerness P., Axentsev S., Boon H., Woods J., Guggul for hyperlipidemia: a review by the Natural Standard Research Collaboration, Complementary Therapies in Medicine, 2005
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Commiphora mukul l’impiego in tisane e infusi è farmacognosticamente limitato dalla natura resinosa lipofila della droga, che non consente un’estrazione efficiente dei principali costituenti attivi (guggulsteroni) in solventi acquosi; le formulazioni seguenti hanno quindi valore prevalentemente complementare e non equivalente agli estratti standardizzati.
Decotto resinato di guggul
Resina purificata 500–1000 mg dispersa in 200 ml di acqua calda con ebollizione breve e agitazione prolungata per favorire la dispersione. Assunzione una o due volte al giorno. L’estrazione dei principi attivi è parziale e la biodisponibilità ridotta; uso limitato a contesti tradizionali o coadiuvanti.
Infuso combinato metabolico con guggul e tè verde
Resina di guggul finemente polverizzata 250–500 mg, foglie di Camellia sinensis 2 g, acqua 200 ml. Infusione 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Il contributo principale deriva dal tè verde; il guggul apporta una quota minima di frazione attiva per scarsa solubilità.
Decotto sinergico ipolipidemizzante
Resina di guggul 500 mg, Curcuma longa rizoma 1–2 g, Trigonella foenum-graecum semi 2–3 g in 250 ml di acqua, bollitura 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. La sinergia è sostenuta da dati farmacologici sulle singole droghe; il ruolo del guggul in forma acquosa rimane secondario.
Infuso per supporto cardiovascolare tradizionale
Resina di guggul 250 mg, Allium sativum fresco equivalente a 1–2 g, acqua 200 ml, infusione 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Preparazione con razionale fitoterapico ma senza evidenze cliniche specifiche per la combinazione.
Formulazione erboristica in sospensione (non completamente acquosa)
Resina di guggul 500–1000 mg dispersa in acqua calda con aggiunta di piccola quota lipidica alimentare (ad esempio lecitina o olio vegetale 1–2 ml) per migliorare la dispersione dei composti lipofili, associata a Curcuma longa 1 g. Assunzione una volta al giorno. Questa forma migliora parzialmente la disponibilità dei costituenti attivi rispetto a infusi semplici.
Le preparazioni acquose non rappresentano la forma ottimale per ottenere effetti terapeutici documentati; gli effetti osservati sono inferiori e non sovrapponibili a quelli degli estratti standardizzati.
Szapary P. O., Wolfe M. L., Bloedon L. T., Cucchiara A. J., DerMarderosian A. H., Cirigliano M. D., Rader D. J., Guggulipid for the treatment of hypercholesterolemia: a randomized controlled trial, Journal of the American Medical Association, 2003
Verma S. K., Bordia A., Commiphora mukul (gum guggul): a review of its pharmacology and clinical applications, Journal of Ethnopharmacology, 2008
Urizar N. L., Liverman A. B., Dodds D. T., Silva F. V., Ordentlich P., Yan Y., Gonzalez F. J., Heyman R. A., Mangelsdorf D. J., Moore D. D., A natural product that lowers cholesterol as an antagonist ligand for FXR, Science, 2002
Shishodia S., Sethi G., Aggarwal B. B., Guggulsterone: from ancient medicine to modern medicine, Biochemical Pharmacology, 2008
Ulbricht C., Basch E., Szapary P., Hammerness P., Axentsev S., Boon H., Woods J., Guggul for hyperlipidemia: a review by the Natural Standard Research Collaboration, Complementary Therapies in Medicine, 2005
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Commiphora mukul è una delle piante più emblematiche della medicina ayurvedica, dove la sua resina, nota come guggul, è descritta già nei testi classici come Charaka Samhita e Sushruta Samhita per il trattamento dei disturbi metabolici e infiammatori, in particolare condizioni assimilabili all’obesità e alle dislipidemie.
Il termine guggul deriva dal sanscrito e può essere tradotto come “protezione contro le malattie”, riflettendo il ruolo centrale attribuito a questa droga nella tradizione medica indiana come agente purificante e riequilibrante.
Storicamente la resina di Commiphora mukul veniva sottoposta a processi di purificazione complessi chiamati shodhana, che prevedevano trattamenti con decozioni vegetali o latte per ridurne la tossicità e migliorarne la tollerabilità, indicando una precoce consapevolezza empirica della necessità di standardizzazione.
Il Guggul profuma di Mirra e viene utilizzato come fragranza in profumi ed incensi fin dai tempi antichi.
Dal punto di vista commerciale, il guggul è stato oggetto di intenso sfruttamento nel ventesimo secolo a seguito della scoperta dei guggulsteroni e della loro attività ipolipemizzante, portando a una significativa pressione sulle popolazioni naturali della specie, oggi considerata a rischio in alcune aree del suo areale originario.
Una curiosità fitochimica rilevante è che i guggulsteroni sono tra i pochi composti naturali identificati come modulatori del recettore nucleare FXR, implicato nel metabolismo degli acidi biliari e dei lipidi, rendendo questa pianta un caso di studio importante nella farmacologia molecolare di origine vegetale.
In ambito culturale e religioso, la resina di Commiphora mukul è stata utilizzata anche come incenso rituale, analogamente ad altre specie del genere Commiphora e Boswellia, contribuendo alla sua diffusione non solo come rimedio medicinale ma anche come sostanza aromatica sacra.
Infine, nonostante la lunga tradizione d’uso, la traslazione dei dati etnobotanici in evidenze cliniche moderne ha prodotto risultati eterogenei, rendendo Commiphora mukul un esempio paradigmatico di pianta con forte rilevanza storica ma con necessità di ulteriore validazione scientifica rigorosa.