EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Archaeplastida
Divisione Rhodophyta
Classe Florideophyceae
Ordine Corallinales
Famiglia Hapalidiaceae
Genere Phymatolithon
Specie Phymatolithon calcareum
ALGA ROSSA CALCIFICATA A TALLO LIBERO, NODULARE O RAMIFICATO, DI CONSISTENZA DURA E FRAGILE, FORMATA DA RAMI CORTI E CILINDRICI IMPREGNATI DI CARBONATO DI CALCIO. COLORE VARIABILE DAL ROSA AL ROSSO VIOLACEO. PRIVA DI VERI ORGANI DIFFERENZIATI, CON CRESCITA LENTA E STRUTTURA CORALLINACEA.
PHYMATOLITHON CALCAREUM È UN’ALGA ROSSA CALCIFICATA MARINA CHE VIVE SU FONDALI SABBIOSI O GHIAIOSI BEN OSSIGENATI, IN ACQUE FREDDE E TEMPERATE DELL’ATLANTICO NORDORIENTALE E DEL MEDITERRANEO. SI SVILUPPA PREVALENTEMENTE TRA POCHI METRI E CIRCA 30–40 METRI DI PROFONDITÀ, IN ZONE CON BUONA TRASPARENZA LUMINOSA, MODERATA IDRODINAMICA E BASSA SEDIMENTAZIONE, FORMANDO ESTESI LETTI DI MAËRL ECOLOGICAMENTE RILEVANTI.
PRIMAVERA, ESTATE, DA MAGGIO A SETTEMBRE, PERIODO IN CUI IL TALLO È PIÙ SVILUPPATO E RICCO IN CARBONATO DI CALCIO E OLIGOELEMENTI UTILI A FINI TERAPEUTICI
TALLO ESSICCATO E POLVERIZZATO DELL’ALGA CALCAREA
MOLTO DEBOLE O ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE MARINO E MINERALE
NEUTRO O LEGGERMENTE SALINO, CON NOTA CALCAREA E MINERALE, PRIVO DI AMAREZZA MARCATA
Sali minerali carbonatici: carbonato di calcio, carbonato di magnesio, carbonato di stronzio, carbonato di ferro, carbonato di manganese
Oligoelementi: magnesio, ferro, zinco, rame, manganese, selenio, iodio, boro, cobalto, molibdeno
Macroelementi: calcio, magnesio, potassio, sodio
Composti organici minori: polisaccaridi solfati, carragenani, agarani, composti fenolici, amminoacidi liberi
Pigmenti: ficoeritrina, ficocianina, alloficocianina, clorofilla a, carotenoidi
Lipidi: acidi grassi saturi, acidi grassi monoinsaturi, acidi grassi polinsaturi
Vitamine: vitamina D2, vitamine del gruppo B, vitamina K
Bibliografia
Guiry M D, Guiry G M, AlgaeBase: Phymatolithon calcareum species profile, 2024
Blunden G, Gordon S M, The composition and uses of coralline algae, 1986
McConnaughey T A, Whelan J F, Calcification generates protons for nutrient and bicarbonate uptake, 1997
Rioux L E, Turgeon S L, Seaweed carbohydrates and their applications, 2015
Pereira L, Therapeutic and nutritional uses of algae, 2018
Cornish M L, Garbary D J, Antioxidants from macroalgae, 2010
Holdt S L, Kraan S, Bioactive compounds in seaweed, 2011
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili su preparati a base di calcio da alghe calcaree indicano buona tollerabilità alle dosi nutrizionali e terapeutiche con possibili effetti indesiderati lievi di tipo gastrointestinale; assenza di evidenze di tossicità significativa in studi clinici e di sicurezza nutrizionale documentata
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze disponibili su Phymatolithon calcareum riguardano prevalentemente preparati specifici standardizzati a base di matrice calcarea algale utilizzati come fonte di calcio e minerali, con alcuni studi clinici su tali prodotti che mostrano effetti sul metabolismo osseo; tuttavia i dati non sono generalizzabili alla specie nel suo complesso né a tutte le forme di utilizzo, e mancano studi clinici diretti sulla pianta non standardizzata
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Phymatolithon calcareum (maërl) che dimostrino effetti terapeutici propri indipendenti dal contenuto minerale. Gli studi clinici disponibili riguardano prevalentemente il calcio di origine algale come fonte nutrizionale e non permettono di attribuire proprietà fitoterapiche specifiche alla specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività di supporto al metabolismo minerale e osseo attribuibile al contenuto elevato di carbonato di calcio e oligoelementi, documentata indirettamente da studi nutrizionali su calcio di origine marina; evidenza di tipo in vivo animale e studi osservazionali sull’assorbimento del calcio, non specificamente isolati per la specie.
Attività tampone antiacida gastrica correlata alla presenza di carbonati, documentata come proprietà chimico-fisica del materiale e confermata da studi farmacologici generali sui sali di calcio; evidenza di tipo farmacologico e non specie-specifica.
Potenziale modulazione del pH gastrointestinale con effetti indiretti sulla biodisponibilità minerale; evidenza di tipo in vitro e teorica basata sulla composizione, non supportata da studi specifici sulla specie.
Uso storico e nella tradizione
Utilizzo come ammendante e fonte minerale naturale in ambito agricolo e nutrizionale umano, senza indicazioni terapeutiche specifiche documentate nella tradizione fitoterapica classica.
Impiego come fonte di calcio naturale in contesti dietetici tradizionali costieri, senza attribuzione di proprietà medicinali specifiche.
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Calcium, 2015
World Health Organization, Calcium and Magnesium in Drinking-water Public Health Significance, 2009
Guéguen L., Pointillart A., The bioavailability of dietary calcium, Journal of the American College of Nutrition, 2000
Heaney R.P., Absorbability and utility of calcium in mineral waters, American Journal of Clinical Nutrition, 2006
Aslam M.N. et al., Calcium from natural sources and bone health, Nutrition Reviews, 2010
MacArtain P. et al., Nutritional value of edible seaweeds, Nutrition Reviews, 2007
Cornish M.L., Garbary D.J., Antioxidants from macroalgae, Journal of Applied Phycology, 2010
Holdt S.L., Kraan S., Bioactive compounds in seaweed, Journal of Applied Phycology, 2011
Blanc P. et al., Marine mineral supplements and bone metabolism, Marine Drugs, 2014
Fleurence J., Seaweed proteins biochemical nutritional aspects, Trends in Food Science and Technology, 1999
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
RISCHIO DI SOVRADOSAGGIO DI CALCIO CON EFFETTI GASTROINTESTINALI E METABOLICI DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI SU SUPPLEMENTI MINERALI, POSSIBILE INTERFERENZA CON L’ASSORBIMENTO DI FARMACI QUALI TETRACICLINE E BIFOSFONATI PER CHELAZIONE DEL CALCIO DOCUMENTATA IN FARMACOLOGIA CLINICA, POSSIBILE VARIABILITÀ NEL CONTENUTO DI OLIGOELEMENTI E CONTAMINANTI MARINI SULLA BASE DI STUDI ANALITICI SU ALGHE MARINE, NECESSITÀ DI CONTROLLO DELLA QUALITÀ E DELLA PROVENIENZA PER EVITARE ACCUMULO DI METALLI PESANTI DOCUMENTATO IN STUDI SU BIOMONITORAGGIO DELLE ALGHE, POSSIBILE ALTERAZIONE DELL’EQUILIBRIO MINERALE IN CASO DI USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI SULLA BASE DI PLAUSIBILITÀ FISIOLOGICA E DATI NUTRIZIONALI, DATI LIMITATI E NON SPECIFICI SULLA SPECIE NON STANDARDIZZATA CON NECESSITÀ DI APPROCCIO CONSERVATIVO NELL’USO FITOTERAPICO
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE DIRETTAMENTE DOCUMENTATE PER PHYMATOLITHON CALCAREUM COME SPECIE FITOTERAPICA NON STANDARDIZZATA; LE INFORMAZIONI DERIVANO DA PREPARATI MINERALI STANDARDIZZATI, IPERCALCEMIA DOCUMENTATA IN RELAZIONE ALL’APPORTO ELEVATO DI CALCIO DA PREPARATI DERIVATI, NEFROLITIASI CALCICA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALL’ECCESSO DI CALCIO E DATI CLINICI SUI SUPPLEMENTI DI CALCIO, INSUFFICIENZA RENALE CON ALTERATO METABOLISMO DEL CALCIO SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE RELATIVE AI SALI DI CALCIO, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AI COMPONENTI DEL PREPARATO RIPORTATA IN OSSERVAZIONI CLINICHE SU INTEGRATORI MINERALI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti minerali purificati ottenuti da Phymatolithon calcareum rappresentano la forma principale di utilizzo, costituiti da matrice calcarea naturale ricca in carbonato di calcio e oligoelementi; tali preparati sono standardizzati nel contenuto di calcio elementare e utilizzati come integratori minerali, con posologia generalmente compresa tra 500 e 1000 mg al giorno di calcio elementare suddivisi in una o due somministrazioni, in funzione delle esigenze nutrizionali e del contesto clinico
Polvere micronizzata di alga calcarea (maërl) ottenuta da Phymatolithon calcareum, utilizzata come fonte minerale naturale. Non esistono titolazioni fitoterapiche classiche ma è richiesta standardizzazione sul contenuto di calcio elementare generalmente compreso tra 30 e 35 percento e presenza documentata di magnesio e oligoelementi. Posologia tipica negli integratori alimentari tra 500 mg e 1500 mg al giorno espressi come calcio elementare, suddivisi in una o due somministrazioni, adattata all’apporto dietetico complessivo.
Capsule o compresse di alga calcarea standardizzate in calcio elementare derivato da carbonato di calcio marino. Il parametro qualitativo rilevante è la biodisponibilità del calcio e l’assenza di contaminanti. Posologia usuale equivalente a 400–1000 mg di calcio elementare al giorno, con variazioni in funzione dell’indicazione nutrizionale e dell’età.
Complessi minerali marini contenenti Phymatolithon calcareum associato ad altre fonti minerali o vitamine, in particolare vitamina D. In questo caso la standardizzazione riguarda il contenuto di calcio elementare e il rapporto con vitamina D. Posologia variabile generalmente compresa tra 500 mg e 1200 mg di calcio elementare al giorno, con vitamina D tra 5 e 25 microgrammi al giorno, secondo formulazione.
Preparazioni alcalinizzanti a base di polvere di alga calcarea utilizzate come antiacidi. Non esiste una titolazione fitoterapica specifica ma il parametro rilevante è la capacità tampone espressa come contenuto di carbonato di calcio. Posologia orientativa tra 500 mg e 1000 mg per somministrazione dopo i pasti o al bisogno, entro limiti di sicurezza nutrizionale.
Preparazioni omeopatiche derivate da materiale calcareo marino attribuibile a Phymatolithon calcareum, disponibili in diluizioni centesimali o decimali. Non esistono standardizzazioni quantitative né correlazioni con contenuto minerale. Posologia secondo pratica omeopatica usuale, generalmente da 5 a 10 granuli una o più volte al giorno in funzione della diluizione, senza evidenze cliniche specifiche per la specie.
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Calcium, 2015
World Health Organization, Calcium and Magnesium in Drinking-water Public Health Significance, 2009
Guéguen L., Pointillart A., The bioavailability of dietary calcium, Journal of the American College of Nutrition, 2000
Heaney R.P., Absorbability and utility of calcium in mineral waters, American Journal of Clinical Nutrition, 2006
MacArtain P. et al., Nutritional value of edible seaweeds, Nutrition Reviews, 2007
Holdt S.L., Kraan S., Bioactive compounds in seaweed, Journal of Applied Phycology, 2011
Cornish M.L., Garbary D.J., Antioxidants from macroalgae, Journal of Applied Phycology, 2010
Blanc P. et al., Marine mineral supplements and bone metabolism, Marine Drugs, 2014
Aslam M.N. et al., Calcium from natural sources and bone health, Nutrition Reviews, 2010
Fleurence J., Seaweed proteins biochemical nutritional aspects, Trends in Food Science and Technology, 1999
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non è appropriato formulare tisane, infusi o decotti con Phymatolithon calcareum in quanto si tratta di un’alga calcarea costituita prevalentemente da carbonato di calcio insolubile in acqua. L’estrazione acquosa non consente il rilascio significativo dei componenti minerali e non è supportata da evidenze fitoterapiche. L’impiego corretto è in forma di polvere o integratore orale, non come preparazione estrattiva acquosa.
Formulazione in sospensione orale con polvere di Phymatolithon calcareum associata a piante demulcenti. Composizione con Althaea officinalis radice e Malva sylvestris foglie o fiori. La polvere minerale viene dispersa in infuso tiepido delle droghe vegetali già preparato separatamente. Dosaggio indicativo 500–1000 mg di maërl per somministrazione, una o due volte al giorno dopo i pasti. Le piante demulcenti favoriscono la protezione mucosale, mentre il maërl agisce come tampone.
Formulazione combinata con piante digestive amare per supporto dispeptico non infiammatorio. Composizione con Gentiana lutea radice e Foeniculum vulgare frutti. L’infuso viene preparato con le droghe vegetali e successivamente addizionato con polvere di Phymatolithon calcareum. Dosaggio indicativo 500 mg per somministrazione dopo i pasti principali. L’uso è limitato a condizioni non irritative, evitando sovrapposizione con gastrite attiva.
Formulazione con piante ricche in mucillagini e attività lenitiva gastrointestinale. Composizione con Plantago ovata tegumenti del seme e Matricaria chamomilla capolini. Dopo preparazione dell’infuso, si aggiunge la polvere minerale immediatamente prima dell’assunzione. Dosaggio 500–1000 mg una o due volte al giorno. L’effetto è complementare tra azione meccanica protettiva e capacità tampone.
Formulazione nutrizionale per supporto minerale associata a piante adattogene leggere prive di attività tiroidea o ormonale significativa. Composizione con Avena sativa sommità e Tilia cordata fiori. L’infuso delle piante viene utilizzato come veicolo per la sospensione della polvere di maërl. Dosaggio giornaliero complessivo 500–1000 mg di calcio da fonte algale, suddiviso in una o due assunzioni.
Preparazioni con piante ad elevato contenuto di acidi organici o tannini non sono raccomandate in associazione nella stessa somministrazione, in quanto possono ridurre la disponibilità del calcio. Analogamente non è indicato associare nella stessa preparazione sostanze ricche in fitati o ossalati.
European Food Safety Authority, Scientific Opinion on Calcium, 2015
World Health Organization, Calcium and Magnesium in Drinking-water Public Health Significance, 2009
Guéguen L., Pointillart A., The bioavailability of dietary calcium, Journal of the American College of Nutrition, 2000
Heaney R.P., Absorbability and utility of calcium in mineral waters, American Journal of Clinical Nutrition, 2006
MacArtain P. et al., Nutritional value of edible seaweeds, Nutrition Reviews, 2007
Holdt S.L., Kraan S., Bioactive compounds in seaweed, Journal of Applied Phycology, 2011
Cornish M.L., Garbary D.J., Antioxidants from macroalgae, Journal of Applied Phycology, 2010
Blanc P. et al., Marine mineral supplements and bone metabolism, Marine Drugs, 2014
Aslam M.N. et al., Calcium from natural sources and bone health, Nutrition Reviews, 2010
Fleurence J., Seaweed proteins biochemical nutritional aspects, Trends in Food Science and Technology, 1999
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Phymatolithon calcareum è un’alga rossa calcificata appartenente alle Corallinaceae, nota per la sua capacità di depositare carbonato di calcio nelle pareti cellulari, contribuendo alla formazione di strutture marine chiamate maerl, accumuli di frammenti algali che costituiscono habitat ecologicamente rilevanti nei fondali temperati
I letti di maerl formati da questa specie rappresentano ecosistemi ad alta biodiversità, fungendo da rifugio e substrato per numerose specie marine, e sono considerati indicatori ecologici di acque pulite e ben ossigenate; per questo motivo sono oggetto di protezione ambientale in diverse aree europee
La crescita estremamente lenta della specie, spesso di pochi millimetri all’anno, rende le popolazioni particolarmente vulnerabili allo sfruttamento industriale, in particolare per l’estrazione a fini agricoli e nutraceutici, contribuendo al dibattito sulla sostenibilità del suo utilizzo
Storicamente il maerl, costituito anche da Phymatolithon calcareum, è stato utilizzato come ammendante agricolo per migliorare la struttura del suolo e aumentare il contenuto di calcio, soprattutto nelle regioni costiere dell’Europa occidentale
Una curiosità riguarda il fatto che, a differenza delle alghe flessibili, questa specie presenta una struttura rigida e ramificata simile a piccoli coralli, il che ha portato in passato a confonderla con organismi animali prima che fosse chiarita la sua natura algale
Nel contesto moderno, Phymatolithon calcareum è studiata anche come archivio naturale delle condizioni ambientali marine, poiché le sue strutture calcaree possono registrare variazioni chimiche e climatiche nel tempo, analogamente agli anelli di accrescimento degli alberi