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OLMO CAMPESTRE Ulmus minor Miller
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Autore: erbeofficinali.org
Autore: Maurizio Trenchi
Foto o Immagine modificata per uso didattico
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Fabidi
Ordine Rosales
Famiglia Ulmaceae
Genere Ulmus
Specie Ulmus minor
Famiglia:
Olmo Campestre, Olmo Comune, Olmo Nostrano, Common Elm, Field Elm, Smooth-leaved Elm, Small-leaved Elm, Orme Champêtre, Ormeau, Ulme, Feldulme, Kleine Feldulme, Iep Veldesdoorn, Olmo Menor
Ulmus Angustifolia Moench, 1785, Ulmus Campestris Subsp. Minor (Mill.) Asch. & Graebn., Ulmus Carpinifolia Var. Carpinifolia Gled., 1773, Ulmus Carpinifolia Var. Sarniensis (C.K.Schneid.) Rehder, Ulmus Germanica Hartig, 1851, Ulmus Glabra F. Minor (Mill.) C.K.Schneid., Ulmus Glabra Var. Sarniensis C.K.Schneid., Ulmus Minor Subsp. Carpinifolia Gled., Ulmus Minor Subsp. Hollandica Mill., Ulmus Minor Subsp. Plotii Druce, Ulmus Minor Subsp. Stricta Lindl., Ulmus Minor Var. Minor, Ulmus Nitens Var. Pendula Rehder, Ulmus Pilifera Borbás, 1881, Ulmus Procera Var. Australis Henry, Ulmus Pumila Pall., 1776, Ulmus Purpurea Hort., Ulmus Purpurea Hort. Ex K.Koch, 1853, Ulmus Reticuata Dumort., Ulmus Sarniensis Lodd., Ulmus Sativa Du Roi, 1772, Ulmus Suberosa Var. Folia-variegata-pendula DeVos
ALBERO DECIDUO DI MEDIE DIMENSIONI CON CHIOMA DENSA E RAMIFICAZIONE ERETTO-PATENTE. CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA, FESSURATA LONGITUDINALMENTE. FOGLIE SEMPLICI, ALTERNE, OVATO-ELLITTICHE, CON BASE ASIMMETRICA, MARGINE DOPPIAMENTE SEGHETTATO E APICE ACUMINATO, GLABRE O LEGGERMENTE PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI, PICCOLI, VERDASTRI, RIUNITI IN FASCETTI GLOBOSI E PENDULI CHE COMPAIONO PRIMA DELLE FOGLIE. FRUTTO È UNA SAMARA GLABRA, ELLITTICA O OBOVATA, CON SEME CENTRALE E ALA MEMBRANOSA, CHE MATURA IN PRIMAVERA.
FEBBRAIO MARZO APRILE, INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FIORITURA PRECOCE PRIMA DELLE FOGLIE)
Originario dell'Europa meridionale e centrale, del Nord Africa e dell'Asia occidentale. Il suo habitat tipico comprende boschi misti di latifoglie, siepi, margini forestali, valli fluviali, pendii boscosi e talvolta anche aree coltivate e ambienti urbani come alberature stradali e parchi. Predilige suoli profondi, fertili, ben drenati ma umidi, con una buona disponibilità di nutrienti e un pH da leggermente acido a alcalino. Si adatta a diverse condizioni climatiche temperate, con estati calde e inverni miti, tollerando una certa siccità ma preferendo una sufficiente disponibilità idrica, specialmente durante la stagione di crescita. La sua distribuzione è influenzata dalla disponibilità di luce, crescendo meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. È una specie che si trova spesso in pianura e a basse altitudini, ma può spingersi anche fino a quote collinari e montane inferiori. La sua presenza è legata alla dinamica forestale e alla gestione del territorio, essendo una specie che può colonizzare aree disturbate e rigenerare sia per seme che per polloni radicali.
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products 2003
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis 2004
TOSSICITÀ: BASSA
possibile riduzione dell’assorbimento di farmaci per effetto delle mucillagini con plausibilità farmacologica documentata, uso concomitante con terapia orale da distanziare temporalmente per evitare interferenze nell’assorbimento supportato da dati farmacognostici sui polisaccaridi mucillaginosi, possibile effetto astringente gastrointestinale dovuto al contenuto in tannini con plausibilità farmacologica, assenza di dati clinici sulla sicurezza in gravidanza e allattamento con conseguente necessità di uso prudenziale, assenza di studi clinici controllati sulla sicurezza a lungo termine e sulla standardizzazione dei preparati
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Ulmus minor Miller non sono disponibili studi clinici controllati né revisioni sistematiche specifiche sulla specie; le evidenze dirette sono limitate e prevalentemente di tipo etnobotanico e farmacognostico, con dati in vitro o inferenze da composizione chimica non sufficienti a dimostrare efficacia terapeutica clinicamente rilevante; eventuali attività emollienti e astringenti risultano plausibili ma non validate da studi sperimentali specifici sulla specie
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Ulmus minor Miller che dimostrino efficacia terapeutica; le evidenze cliniche risultano assenti o non pertinenti alla specie, pertanto non è possibile definire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri evidence based
Attività emolliente con possibile indicazione nel trattamento sintomatico delle irritazioni delle mucose supportata da plausibilità farmacologica legata al contenuto in mucillagini, senza studi sperimentali diretti sulla specie
Attività astringente con possibile impiego in condizioni cutanee o gastrointestinali lievi supportata da dati farmacognostici relativi al contenuto in tannini, senza evidenze sperimentali specifiche sulla specie
Attività lenitiva cutanea con possibile applicazione in uso topico tradizionale supportata da uso documentato e composizione chimica, senza studi in vivo animale o clinici specifici
La Gemmoterapia impiega largamente le gemme della pianta che vengono utilizzate come regolarizzanti della secrezione delle ghiandole sebacee - quindi per l´acne e nei casi di eczema vescicoloso non infettato.
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Ulmus species cortex 2016
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products 2003
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis 2004
ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE ULMUS MINOR MILLER
ASSICURARSI DI ASSUMERE PREPARAZIONI DI OLMO CON ABBONDANTE ACQUA PER PREVENIRE IL RISCHIO DI FORMAZIONE DI MASSE DENSE CHE POTREBBERO OSTRUIRE L'ESOFAGO O L'INTESTINO, IN PARTICOLARE IN SOGGETTI PREDISPOSTI, DISTANZIARE L'ASSUNZIONE DI PREPARAZIONI A BASE DI OLMO DA QUELLA DI ALTRI FARMACI (ALMENO 1-2 ORE PRIMA O DOPO) POICHÉ LE MUCILLAGINI POSSONO FORMARE UN RIVESTIMENTO CHE RIDUCE L'ASSORBIMENTO DEI PRINCIPI ATTIVI DI ALTRI MEDICINALI, USARE CON CAUTELA NEI PAZIENTI CON GRAVE STIPSI CRONICA O RALLENTATO TRANSITO INTESTINALE, CONSULTARE IL MEDICO IN CASO DI SINTOMI PERSISTENTI O PEGGIORAMENTO DELLE CONDIZIONI, SEBBENE GENERALMENTE CONSIDERATO SICURO, L'USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO DOVREBBE ESSERE FATTO SOTTO CONSIGLIO MEDICO PER MANCANZA DI STUDI SPECIFICI SU QUESTE POPOLAZIONI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Polvere di corteccia di Ulmus minor Miller utilizzata come integratore in capsule o in forma sfusa, caratterizzata da contenuto in mucillagini e tannini; le posologie tradizionali non standardizzate indicano un intervallo di circa 500–1500 milligrammi al giorno suddivisi in più somministrazioni, ma non esistono dati clinici che definiscano dosaggi evidence based
Estratto secco di corteccia non standardizzato, disponibile in preparazioni solide come capsule o compresse, con titolazione non uniforme dei polisaccaridi mucillaginosi; le posologie empiriche riportate in ambito fitoterapico variano generalmente tra 200 e 800 milligrammi al giorno, con ampia variabilità tra prodotti e assenza di standardizzazione ufficiale
Estratto idroalcolico di corteccia ottenuto mediante macerazione, utilizzato in forma liquida; le posologie tradizionali prevedono circa 10–30 gocce una o due volte al giorno, ma tali indicazioni derivano da uso empirico e non da studi clinici controllati
Preparazioni omeopatiche di Ulmus minor Miller ottenute da tintura madre e successivamente diluite secondo metodiche omeopatiche, disponibili in diluizioni come 5CH, 7CH o superiori; la posologia dipende dalla pratica omeopatica e non è supportata da evidenze farmacologiche convenzionali
In generale le preparazioni della specie non presentano standardizzazione farmacologica definita né studi clinici che ne supportino l’efficacia e la sicurezza con posologie validate, rendendo necessario un approccio prudenziale nell’utilizzo
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Ulmus species cortex 2016
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products 2003
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto di corteccia di Ulmus minor Miller preparato con circa 2–4 grammi di droga essiccata in 200 millilitri di acqua, portata a ebollizione per 10–15 minuti e successivamente filtrata, con assunzione fino a due volte al giorno; l’impiego è basato sulla presenza di mucillagini con azione emolliente e lenitiva sulle mucose, supportata da evidenze farmacologiche generali sui polisaccaridi vegetali ma con dati specifici sulla specie limitati
Infuso combinato con Malva sylvestris L. e Althaea officinalis L. ottenuto utilizzando 1–2 grammi di corteccia di Ulmus minor Miller insieme a 1 grammo di foglie di malva e 1 grammo di radice di altea in 200 millilitri di acqua calda non bollente, lasciando in infusione per circa 10 minuti; la formulazione sfrutta la sinergia mucillaginosa documentata per queste specie con evidenze in vitro e in vivo sulla protezione delle mucose gastrointestinali e orofaringee
Decotto gastroprotettivo con Ulmus minor Miller e Glycyrrhiza glabra L. preparato con 2 grammi di corteccia e 1 grammo di radice di liquirizia in 200 millilitri di acqua, bolliti per circa 10 minuti; l’associazione è coerente con dati farmacologici sulla liquirizia relativi all’attività citoprotettiva e antinfiammatoria gastrica, mentre per Ulmus minor Miller le evidenze rimangono indirette e limitate
Infuso ad azione lenitiva cutanea per uso esterno ottenuto con 5 grammi di corteccia in 250 millilitri di acqua calda, lasciato raffreddare e applicato mediante impacchi; l’impiego topico si basa su proprietà emollienti e leggermente astringenti attribuibili ai tannini e alle mucillagini, con supporto farmacologico generale ma senza studi clinici specifici sulla specie
Formulazione erboristica combinata con Plantago lanceolata L. e Tilia cordata Mill. preparata come infuso con 1 grammo di ciascuna droga in 200 millilitri di acqua, indicata nella tradizione per il trattamento delle irritazioni delle vie respiratorie superiori; la plausibilità farmacologica è sostenuta da studi su plantago e tiglio per attività lenitiva e antinfiammatoria, mentre per Ulmus minor Miller i dati rimangono limitati e non specificamente validati
Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis 2004
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Ulmus species cortex 2016
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products 2003
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Ulmus minor Miller è una delle specie di olmo più diffuse in Europa ed è storicamente associata ai paesaggi rurali tradizionali, in particolare nei sistemi agricoli a campi aperti dove veniva utilizzata come albero di confine, per sostegno delle viti maritate e come fonte di foraggio arboreo
Nel mondo antico l’olmo aveva un forte valore simbolico ed era associato alla morte e al passaggio nell’aldilà, come riportato nella letteratura latina, in particolare nell’Eneide di Virgilio, dove un grande olmo rappresenta il regno dei sogni e delle ombre
Il legno di Ulmus minor è stato storicamente molto apprezzato per la sua resistenza alla fessurazione e alla decomposizione in ambienti umidi, motivo per cui veniva utilizzato per strutture idrauliche, ruote, utensili agricoli e parti sommerse di imbarcazioni
Una delle caratteristiche ecologiche più rilevanti della specie è la sua vulnerabilità alla grafiosi dell’olmo, una malattia fungina trasmessa da insetti vettori che nel corso del ventesimo secolo ha causato una drastica riduzione delle popolazioni naturali di olmi in Europa
Le foglie di Ulmus minor erano tradizionalmente utilizzate come foraggio per il bestiame, soprattutto in periodi di scarsità, grazie al loro contenuto nutrizionale e alla buona appetibilità, rappresentando una risorsa importante nei sistemi agroforestali storici
Dal punto di vista etnobotanico la corteccia interna è stata impiegata non solo come alimento di emergenza ma anche per preparazioni lenitive ad uso topico, sfruttando la presenza di mucillagini, anche se tali utilizzi non sono oggi supportati da una validazione scientifica solida
La specie presenta una notevole variabilità morfologica e genetica, che ha portato a una complessa classificazione tassonomica e alla presenza di numerosi ecotipi locali, spesso difficili da distinguere da altre specie affini del genere Ulmus