PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 60 CM CON RIZOMA LEGNOSO ALLA BASE, RADICI DI COLORE BRUNO FORMATE DA DIVERSI TUBERI. FOGLIE COMPOSTE LANCEOLATE O ELLITTICCHE CON PAGINA SUPERIORE LUCIDA E INFERIORE PIÙ O MENO PELOSA. FIORI SOLITARI ALL'APICE DEI FUSTI CON COROLLA A PETALI VIOLACEI, MOLTI STAMI, STILO BREVE E STIMMA DI COLORE ROSSO. SEMI LUCIDI, ELLITTICI, BLU-NERI O ROSSI.
MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON FIORI SOLITARI VIOLACEI O ROSSI
Originaria dell'Europa meridionale, in particolare delle regioni montuose dell'Italia, della Francia meridionale, della Spagna e dei Balcani. Predilige boschi radi, praterie montane, pendii rocciosi e cespuglieti in terreni calcarei o sassosi, ben drenati, con esposizione al sole o mezz'ombra. Si adatta a climi temperati con inverni freddi ed estati calde. In Italia è presente spontanea soprattutto sull'Appennino centro-meridionale, ma è anche ampiamente coltivata come pianta ornamentale in giardini e parchi in diverse regioni, dove si adatta a vari tipi di terreno purché ben drenati. La sua presenza spontanea è legata ad habitat naturali di montagna e collina.
Motivazione: Studi di tossicità acuta e subacuta su estratti di Paeonia officinalis indicano assenza di mortalità fino a dosi elevate nei modelli animali e un profilo di sicurezza favorevole nei limiti delle prove disponibili; gli estratti non hanno mostrato effetti tossici gravi in test preclinici e l’uso tradizionale suggerisce poche reazioni avverse rilevanti a dosi terapeutiche corrette, pertanto la tossicità complessiva è considerata bassa.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Paeonia officinalis L. (peonia europea) ha una lunga tradizione d’uso per disturbi come convulsioni, spasmi muscolari e affezioni nervose, e studi scientifici moderni suggeriscono attività biologiche potenziali — ad esempio un trial clinico pilota su bambini con epilessia farmacoresistente ha mostrato una significativa riduzione della frequenza di crisi con estratto idroalcolico di radice — oltre a evidenze precliniche di antiossidanti e attività antiepatotossica nei modelli sperimentali, indicando un potenziale terapeutico supportato da alcune evidenze in vivo anche se non ancora ampiamente confermato in ampi trial clinici.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ogni utilizzo fitoterapico.
Evitare l´uso empirico e riferirsi al fitoterapeuta per l´utilizzo di questa pianta come sedativo della tosse e anticonvulsivante.
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (ES. CUMARINA), GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO (PER RISCHIO DI EFFETTI ANTICOAGULANTI), BAMBINI SOTTO I 18 ANNI, PAZIENTI CON ULCERE GASTRICHE/DUODENALI, INSUFFICIENZA EPATICA O ENZIMI EPATICI ELEVATI, USO CONCOMITANTE CON ANTICOAGULANTI (ES. WARFARIN) O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI (ES. ASPIRINA), DISTURBI EMORRAGICI PREESISTENTI, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI (SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA)
RISPETTARE LA POSOLOGIA MASSIMA (ES. 26,7-53,4 MG/DIE DI ESTRATTO SECCO), EVITARE L'USO PROLUNGATO (>6-8 SETTIMANE) SENZA PAUSE, MONITORARE ENZIMI EPATICI IN PAZIENTI CON PREDISPOSIZIONE A EPATOPATIE, SOSPENDERE IN CASO DI CEFALEA PERSISTENTE O DISTURBI GASTROINTESTINALI (NAUSEA, DIARREA), EVITARE PREPARAZIONI CASALINGHE (RISCHIO DI DICOUMAROL PER ESSICCAZIONE IMPROPRIA), CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON SEDATIVI O FARMACI SEROTONINERGICI, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN CUMARINA (
Peonia Tintura Madre
Preparata dalla radice fresca tit.alcol.65°
Peonia Tisana
Fiori
Infuso
1000 mg a dose
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
La medicina popolare riteneva che la Peonia curasse l´epilessia, la radice veniva fatta mordere dagli epilettici all´arrivo di una crisi: se riuscivano a masticarla le convulsioni erano bloccate. I soli semi sono usati come emmenagogo ed emetico. I fiori - ricchi in tannini - antociani e flavonoidi rientrano in formulazioni ad uso esterno per fistole e ragadi anali associate ad emorroidi.<br><br>
Nella mitologia si narra che Ade, ferito da Eracle, chiamò Peone, figlio di Asclepio, dio della medicina, che lo guarì. Asclepio ebbe una crisi di gelosia nei confronti del figlio ma Ade, riconoscente, per salvarlo, tramutò Peone nella Peonia.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
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