PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, GRIGIO-TOMENTOSI. FOGLIE BASALI PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, CON SEGMENTI LINEARI O LANCEOLATI, ARGENTATE E TOMENTOSE; FOGLIE CAULINE PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE. CAPOLINI SOLITARI O IN CORIMBO, CON FIORI DEL RAGGIO BIANCHI E FIORI DEL DISCO GIALLI. INVOLUCRO EMISFERICO CON BRATTEE DISPOSTE SU PIÙ SERIE, TOMENTOSE. RICETTACOLO CONVESSO, NUDO. FRUTTO È UN ACHENIO OBLUNGO, COSTOLATO, PRIVO DI PAPPO O CON UNA CORONA MEMBRANACEA. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA.
PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO NELL'EMISFERO NORD, NOVEMBRE-GENNAIO IN QUELLO SUD), CON FIORI BIANCHI A MARGHERITA E CENTRO GIALLO
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____GIALLO ARANCIO ____GIALLO DORATO
Originaria delle regioni costiere della Dalmazia (Croazia) e delle aree limitrofe dei Balcani. Il suo habitat naturale comprende pendii rocciosi calcarei, praterie aride e soleggiate, garighe e macchie mediterranee, spesso in prossimità del mare. Predilige suoli ben drenati, poveri e calcarei, e cresce meglio in posizioni soleggiate con clima mediterraneo caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti. È una specie resistente alla siccità e si adatta bene a terreni sassosi e poco fertili. La sua coltivazione si è estesa in diverse regioni temperate del mondo, in particolare in Africa orientale e Australia, per la produzione di piretrine, insetticidi naturali contenuti nei suoi fiori. Tuttavia, il suo habitat originario rimane legato alle zone costiere e collinari aride del Mediterraneo orientale.
Matsuda K., Pyrethrin Biosynthesis and its Regulation in Chrysanthemum cinerariaefolium, 2012
Bhakuni R.S., Composition of Pyrethrum Flower Oil, 2007
Kroll U., Effect of Temperature on Pyrethrin Content, 1964
Bilal T., Phytochemical Analysis and Insecticidal Potential of Chrysanthemum cinerariaefolium, 2024
Zito S.W., Distribution of Pyrethrins in Chrysanthemum cinerariaefolium, 1983
Head S.W., Composition of Pyrethrum Extract and Analysis of Pyrethrins, 1973
TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: i dati tossicologici documentano effetti neurotossici delle piretrine su sistemi biologici, con potenziali effetti irritativi, allergici e neurotossici nell’uomo in caso di esposizione o uso improprio; la tossicità è ben documentata in studi in vivo e osservazioni cliniche, risultando dose-dipendente e legata ai principi attivi insetticidi.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Chrysanthemum cinerariaefolium Vis. è utilizzata principalmente come fonte di piretrine con attività insetticida documentata da numerosi studi in vitro e in vivo su insetti; non esistono evidenze cliniche o farmacologiche dirette che supportino un uso fitoterapico nell’uomo, né indicazioni terapeutiche validate, rendendo la specie non utilizzabile in ambito fitoterapico.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Attività insetticida con indicazione esclusiva nel controllo degli insetti, documentata da numerosi studi in vitro e in vivo su piretrine che agiscono sul sistema nervoso degli artropodi; tale attività non è trasferibile a uso terapeutico umano
Attività neurotossica selettiva sugli insetti con possibile effetto irritativo su tessuti animali, evidenziata in studi in vivo e tossicologici; non rappresenta un effetto terapeutico ma un meccanismo tossicologico
Non sono documentate attività farmacologiche utili in ambito fitoterapico umano sulla specie
La piretrina è ben tollerata dagli animali a sangue caldo. Pur agendo su tutti i parassiti intestinali non ha effetto sulle loro uova. Buona anche per i parassiti esterni come pidocchi - acari ecc.
Matsuda K., Pyrethrin Biosynthesis and its Regulation in Chrysanthemum cinerariaefolium, 2012
Casida J.E., Pyrethrum Flowers and Pyrethroid Insecticides, 1990
Davies T.G.E., Pyrethrins and Pyrethroid Insecticides Mode of Action, 2007
Head S.W., Composition of Pyrethrum Extract and Analysis of Pyrethrins, 1973
World Health Organization, Evaluation of Certain Veterinary Drug Residues in Food Pyrethrins, 2003
United States Environmental Protection Agency, Reregistration Eligibility Decision for Pyrethrins, 2006
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (PIRETRINE O ALTRI PRINCIPI ATTIVI), GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO (PER MANCANZA DI STUDI SUFFICIENTI), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (RISCHIO DI IRRITAZIONE MUCOSALE), PAZIENTI CON EPILESSIA O DISTURBI NEUROLOGICI (POTENZIALE EFFETTO NEUROSTIMOLANTE DELLE PIRETRINE), SOGGETTI CON ALLERGIE ALLE ASTERACEAE (ES. CRISANTEMI, MARGHERITE), TERAPIE CONCOMITANTI CON FARMACI NEUROTOSSICI (RISCHIO DI SINERGIA NEGATIVA)
PUR ESSENDO POCO TOSSICO SI CONSIGLIA L´USO SOTTO IL CONTROLLO DEL MEDICO PER LE QUANTITÀ TERAPEUTICHE.
EVITARE L'INALAZIONE DIRETTA DI POLVERI O ESTRATTI SECCHI (RISCHIO DI IRRITAZIONE RESPIRATORIA), NON APPLICARE PREPARATI CONCENTRATI SU PELLE LESA O MUCOSE, PREFERIRE FORMULAZIONI COMMERCIALI STANDARDIZZATE E CERTIFICATE (ES. INSETTICIDI CON DOSAGGI CONTROLLATI), AERARE GLI AMBIENTI DOPO L'USO, LAVARE ACCURATAMENTE LE MANI DOPO IL CONTATTO CON LA DROGA, CONSERVARE LONTANO DA ALIMENTI E BEVANDE, SMALTIRE I RESIDUI SECONDO LE NORMATIVE AMBIENTALI
Estratto di piretro standardizzato in piretrine
Preparazione ottenuta dai capolini essiccati e titolata in piretrine totali, utilizzata esclusivamente come insetticida naturale in formulazioni topiche o ambientali. Non esiste posologia per uso interno umano in quanto non supportato e potenzialmente tossico; l’impiego è limitato a prodotti regolamentati per uso esterno.
Estratto oleoso o soluzione in solventi organici
Preparazioni concentrate contenenti piretrine disciolte in oli o solventi, utilizzate in ambito agricolo e domestico come antiparassitari. Non è prevista alcuna posologia fitoterapica; l’uso umano diretto è escluso per motivi di sicurezza.
Preparazioni topiche antiparassitarie
Formulazioni come spray, lozioni o polveri per uso esterno destinate al controllo di ectoparassiti. L’impiego è regolato da normative specifiche e limitato all’uso esterno, evitando esposizione prolungata o applicazioni su cute lesa; non configurabili come preparazioni fitoterapiche sistemiche.
Preparazioni omeopatiche (Chrysanthemum cinerariaefolium)
Rimedi ottenuti per diluizione e dinamizzazione della pianta, disponibili in diverse potenze. Posologia variabile secondo la pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno; non supportata da evidenze farmacologiche o cliniche convenzionali.
Casida J.E., Pyrethrum Flowers and Pyrethroid Insecticides, 1990
Davies T.G.E., Pyrethrins and Pyrethroid Insecticides Mode of Action, 2007
World Health Organization, Evaluation of Certain Veterinary Drug Residues in Food Pyrethrins, 2003
United States Environmental Protection Agency, Reregistration Eligibility Decision for Pyrethrins, 2006
Matsuda K., Pyrethrin Biosynthesis and its Regulation in Chrysanthemum cinerariaefolium, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono preparazioni fitoterapiche orali sicure sotto forma di tisane, infusi o decotti a base di Chrysanthemum cinerariaefolium Vis., in quanto la specie contiene piretrine con attività neurotossica documentata; l’assunzione interna non è supportata da evidenze scientifiche ed è considerata non sicura.
Non sono documentate formulazioni erboristiche tradizionali o moderne per uso interno, né in monocomponente né in associazione con altre piante, basate su evidenze farmacologiche o cliniche; l’assenza di dati e il profilo tossicologico escludono l’impiego fitoterapico sistemico.
Eventuali preparazioni a base di Chrysanthemum cinerariaefolium sono limitate all’uso esterno come insetticidi naturali e non rientrano nelle categorie di tisane o formulazioni erboristiche per uso umano.
Casida J.E., Pyrethrum Flowers and Pyrethroid Insecticides, 1990
Davies T.G.E., Pyrethrins and Pyrethroid Insecticides Mode of Action, 2007
World Health Organization, Evaluation of Certain Veterinary Drug Residues in Food Pyrethrins, 2003
United States Environmental Protection Agency, Reregistration Eligibility Decision for Pyrethrins, 2006
Matsuda K., Pyrethrin Biosynthesis and its Regulation in Chrysanthemum cinerariaefolium, 2012
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Chrysanthemum cinerariaefolium Vis., noto come piretro della Dalmazia, è originario delle regioni balcaniche costiere, in particolare della Croazia, dove veniva tradizionalmente coltivato per la produzione di insetticidi naturali già a partire dal XIX secolo.
La pianta ha avuto un ruolo economico rilevante nella storia agricola europea, soprattutto in Dalmazia e successivamente in Kenya e Giappone, dove la coltivazione industriale è stata sviluppata per soddisfare la crescente domanda di piretrine.
Le piretrine estratte dai capolini essiccati rappresentano uno dei primi esempi di insetticidi naturali utilizzati su larga scala, ben prima dell’avvento dei pesticidi sintetici, e hanno ispirato la sintesi dei piretroidi moderni.
Una curiosità chimica riguarda la particolare selettività delle piretrine, altamente tossiche per gli insetti ma relativamente meno persistenti nell’ambiente, caratteristica che le ha rese importanti nella lotta integrata ai parassiti.
Nel corso della storia, la polvere di piretro veniva utilizzata anche in ambito domestico, sparsa negli ambienti o applicata su tessuti e animali per il controllo di insetti infestanti.
Dal punto di vista botanico, la specie è strettamente coltivata e raramente spontanea al di fuori delle aree di origine, con varietà selezionate per massimizzare il contenuto di piretrine nei capolini.