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TOSSICITÀ NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
EFFICACIA NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
ND
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Eudicotyledones nucleares
Clade Asteridae
Clade Lamiidae
Ordine Solanales
Famiglia Convolvulaceae
Genere Ipomoea
Specie Ipomoea orizabensis
Sottospecie Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana
Famiglia:
Gialappa fusiforme, Gialappa di Orizaba
Ipomoea Orizabensis Var. Austromexicana A.Mc Donald, Ipomoea Orizabensis Var. Austromexicana J.A.McDonald, Ipomoea Mestitlanica Chois., Exogonium Orizabense (Ledanois) G. Nicholson, Ipomoea Purpurea Var. Orizabensis (Ledanois) Voss, Quamoclitis Orizabensis (Ledanois) House, Turbina Orizabensis (Ledanois) D.F. Austin & Staples
LIANA PERENNE CON FUSTI VOLUBILI E SOTTILI. LE FOGLIE SONO CORDATE O OVATO-CORDATE, CON UN LUNGO PICCIOLO E APICE ACUMINATO. I FIORI SONO IMBUTIFORMI (IPOCRATERIFORMI), GRANDI E VISTOSI, DI COLORE ROSSO SCARLATTO INTENSO, CON UN LUNGO TUBO E UN LEMBO ESPANSO CON CINQUE LOBI POCO PRONUNCIATI. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI LANCEOLATI O LINEARI-LANCEOLATI, PERSISTENTI. LA COROLLA È GLABRA ESTERNAMENTE. GLI STAMI SONO CINQUE, INCLUSI NEL TUBO COROLLINO, CON FILAMENTI FILIFORMI E ANTERE SAGITTATE. L'OVARIO È SUPERO, BILOCULARE, CON DUE OVULI PER LOCULO, CHE MATURA IN UNA CAPSULA GLOBOSA DEISCENTE PER QUATTRO VALVE, CONTENENTE SEMI SCURI E GLABRI. LA FIORITURA È PROLUNGATA. LA PIANTA PRESENTA RADICI TUBEROSE.
ESTATE-AUTUNNO, CON FIORI IMBUTIFORMI DI COLORE ROSSO SCARLATTO INTENSO, CARATTERIZZATI DA UN LUNGO TUBO COROLLINO E CINQUE LOBI POCO PRONUNCIATI
Originaria del Messico. Predilige habitat di foreste umide di montagna, boscaglie e margini forestali, spesso ad altitudini elevate. Cresce bene su suoli ben drenati ma umidi, ricchi di materia organica, e si adatta a condizioni di mezz'ombra o pieno sole. È comune trovarla arrampicarsi su alberi, arbusti o altre strutture di supporto in ambienti naturali disturbati o in rigenerazione. La sua distribuzione è principalmente concentrata nelle regioni montuose del Messico centrale e meridionale, dove le condizioni climatiche sono fresche e umide.
AUTUNNO, QUANDO LE RADICI TUBEROSE RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (RESINE E ALCALOIDI ERGOLINICI)
RADICI ESSICCATE E RESINA ESTRATTA DA ESSE, RICCHE DI GLICOSIDI RESINICI (JALAPINA) E ALCALOIDI ERGOLINICI (ERGINA, ERGOMETRINA)
DISTINTO E AROMATICO, CON NOTE LEGGERMENTE DOLCIASTRE MA ANCHE TERROSE E RESINOSE
LEGGERMENTE DOLCE ALL
Non sono disponibili studi fitochimici specifici che consentano di caratterizzare i principi attivi della droga di Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana (J.A.McDonald) J.R.I.Wood & Scotland. Qualsiasi attribuzione di glicosidi resinici, acidi glicolipidici o altri metaboliti secondari deriverebbe da estrapolazioni effettuate su altre specie o su Ipomoea orizabensis in senso lato e non rispetterebbe il criterio di attribuzione esclusivamente specie-specifica.
TOSSICITÀ: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
Motivazione: Non sono disponibili studi tossicologici specifici riferiti a Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana (J.A.McDonald) J.R.I.Wood & Scotland che consentano di definirne il profilo di sicurezza nell'impiego fitoterapico. I dati tossicologici pubblicati riguardano altre specie del genere o Ipomoea orizabensis in senso lato e non possono essere estrapolati alla sottospecie secondo criteri evidence-based.
EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche, meta-analisi, studi in vivo o studi farmacologici sperimentali riferiti specificamente a Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana (J.A.McDonald) J.R.I.Wood & Scotland. Le evidenze disponibili riguardano altre specie del genere Ipomoea oppure Ipomoea orizabensis in senso lato e non sono direttamente attribuibili alla sottospecie.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi che dimostrino proprietà terapeutiche di Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana (J.A.McDonald) J.R.I.Wood & Scotland nell'uomo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Non sono disponibili studi sperimentali in vitro o in vivo direttamente riferiti a Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana (J.A.McDonald) J.R.I.Wood & Scotland che dimostrino attività farmacologiche riproducibili o indicazioni terapeutiche supportate da evidenze scientifiche.
Uso storico e nella tradizione
Non sono stati individuati impieghi etnobotanici o fitoterapici documentati riferiti specificamente a Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana (J.A.McDonald) J.R.I.Wood & Scotland.
Le informazioni etnobotaniche e fitoterapiche disponibili riguardano Ipomoea orizabensis in senso lato o altre specie del genere Ipomoea e non possono essere attribuite alla sottospecie in assenza di documentazione specifica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
NON SONO DISPONIBILI STUDI SPERIMENTALI, TOSSICOLOGICI O CLINICI CHE CONSENTANO DI DEFINIRE IL PROFILO DI SICUREZZA DELL'IMPIEGO FITOTERAPICO DI IPOMOEA ORIZABENSIS SUBSP. AUSTROMEXICANA (J.A.MCDONALD) J.R.I.WOOD & SCOTLAND. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI SPECIFICI SULLA SOTTOSPECIE.
LE CONOSCENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA REVISIONI TASSONOMICHE E DA STUDI CONDOTTI SU ALTRE SPECIE DEL GENERE IPOMOEA O SU IPOMOEA ORIZABENSIS IN SENSO LATO E NON CONSENTONO DI DEFINIRE EFFICACIA, SICUREZZA, INTERAZIONI FARMACOLOGICHE O IMPIEGO NELLA SOTTOSPECIE. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI E CLINICI SPECIFICI SULLA SOTTOSPECIE.
NON SONO DISPONIBILI EVIDENZE SPERIMENTALI O FARMACOLOGICHE DIRETTE CHE DOCUMENTINO INTERAZIONI CON FARMACI, ALIMENTI, INTEGRATORI O ALTRE PIANTE MEDICINALI RIFERITE A IPOMOEA ORIZABENSIS SUBSP. AUSTROMEXICANA (J.A.MCDONALD) J.R.I.WOOD & SCOTLAND. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI SPECIFICI SULLA SOTTOSPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI, STUDI FARMACOLOGICI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA RIFERITI DIRETTAMENTE A IPOMOEA ORIZABENSIS SUBSP. AUSTROMEXICANA (J.A.MCDONALD) J.R.I.WOOD & SCOTLAND.
Estratti di Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana (A.Mc Donald) J.R.I.Wood & Scotland (SCAMMONEA DEL MESSICO)
Non risultano estratti o prodotti omeopatici.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Le evidenze scientifiche disponibili indicano che Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana non è idonea alla preparazione di tisane, infusi o decotti in un contesto fitoterapico sicuro. I principi attivi principali, i glicosidi resinici, presentano elevata potenza purgativa e azione irritante sulla mucosa gastrointestinale; inoltre sono scarsamente controllabili nelle preparazioni acquose tradizionali. Non esistono studi clinici né dati farmacologici che supportino un uso sicuro in forma di infuso o decotto.
Decotto tradizionale della radice (uso storico non sicuro)
Preparazione riportata in ambito etnobotanico mediante bollitura di piccole quantità di radice in acqua. Tale pratica è associata a effetto purgativo drastico e imprevedibile. Non esiste un dosaggio sicuro definito e l’uso è considerato non raccomandabile in fitoterapia moderna per rischio di diarrea severa, crampi e disidratazione. Evidenza esclusivamente etnobotanica senza validazione scientifica.
Infuso tradizionale (non documentato come pratica sicura)
Non sono documentati protocolli affidabili per la preparazione in infusione della specie. La natura lipofila dei resinoglicosidi rende l’estrazione acquosa variabile e non standardizzabile, con rischio di effetti farmacologici imprevedibili. Assenza totale di evidenze sperimentali e cliniche.
Formulazioni combinate con altre piante
Non esistono formulazioni erboristiche documentate scientificamente che associno Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana ad altre specie in modo sicuro e controllato. L’elevata attività purgativa e il rischio tossicologico impediscono la definizione di combinazioni fitoterapiche razionali basate su evidenze. Eventuali associazioni tradizionali non sono documentate in modo verificabile e non possono essere considerate sicure.
In sintesi, l’uso di questa specie in tisane, infusi o decotti non è supportato da evidenze scientifiche e presenta un profilo di rischio significativo; la fitoterapia moderna non ne prevede l’impiego in preparazioni acquose.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene alcaloidi con effetti stimolanti.
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Ipomoea orizabensis subsp. austromexicana è strettamente legata alla tradizione fitoterapica mesoamericana come fonte di resine purgative, analogamente ad altre specie del genere Ipomoea note storicamente in Europa con il nome di “jalap”, termine derivato dalla città messicana di Xalapa da cui venivano esportate le droghe resinose.
Nel periodo coloniale queste piante ebbero un ruolo rilevante nel commercio farmaceutico tra il Nuovo e il Vecchio Mondo, poiché le resine purgative erano considerate rimedi fondamentali nella medicina galenica per la “purificazione” dell’organismo.
Dal punto di vista chimico, la specie è interessante per la produzione di resinoglicosidi complessi, molecole con strutture macrocicliche rare che hanno attirato l’interesse della chimica naturale per la loro architettura e biosintesi peculiari.
La sottospecie austromexicana rappresenta un’entità tassonomica definita relativamente recentemente nell’ambito delle revisioni moderne del genere Ipomoea, evidenziando come la diversità di queste piante sia stata chiarita solo in epoca contemporanea attraverso studi sistematici approfonditi.
Nonostante l’importanza storica delle specie affini, questa sottospecie specifica non ha avuto un ruolo autonomo ben documentato nella farmacopea ufficiale, rimanendo principalmente di interesse botanico e fitochimico piuttosto che clinico.