QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 29/06/2026
THUJA Thuja occidentalis L.
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Autore: erbeofficinali.org
Opera del governo federale degli Stati Uniti - Dipartimento agricoltura USDA
TOSSICITÀ ALTA *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Pinophyta
Classe Pinopsida
Ordine Pinales
Famiglia Cupressaceae
Genere Thuja
Specie Thuja occidentalis
La collocazione moderna segue la classificazione filogenetica corrente delle conifere, con assegnazione alla famiglia Cupressaceae e all'ordine Pinales.
Famiglia:
Tuia, Thuya, Tuglia, Zipressina del Brasil, Tree of life, American Arbor Vitae, Arborvitae, Thuya du Canada, Cedar, Lebensbaum
Cupressus Arborvitae Targ.Tozz., Cupressus Nobleana (Beissn.) Lavallée, Juniperus Ericoides Mast., Retinispora Devriesiana Mast., Retinispora Dubia Carrière, Retinispora Ellwangeriana Carrière, Retinispora Glaucescens Hochst., Retinispora Glaucescens Hochst. Ex Beissn., Retinispora Keteleeri Beissn., Retinispora Meldensis Carrière, Retinispora Nobleana Beissn., Retinispora Pygmaea Beissn., Retinispora Troubetzkoyana Anon., Thuja Bodmeri Beissn., Thuja Canadensis K.Koch, Thuja Caucasica Godr., Thuja Caucasica Gordon, Thuja Compacta Standish, Thuja Compacta Standish Ex Godr., Thuja Compacta Standish Ex Gordon, Thuja Devriesiana Carrière, Thuja Ellwangeriana Carrière, Thuja Ericoides Godr., Thuja Ericoides Gordon, Thuja Globosa Beissn., Thuja Hoveyi Godr., Thuja Hoveyi Gordon, Thuja Minor Carrière, Thuja Nana Carrière, Thuja Obtusa Moench, Thuja Occidentalis F. Alba (Maxwell Ex Gordon) C.K.Schneid., Thuja Occidentalis F. Aurea (J.Nelson) Beissn., Thuja Occidentalis F. Aureovariegata (Henkel & W.Hochst.) Beissn., Thuja Occidentalis F. Buchananii (Spath) Rehder, Thuja Occidentalis F. Buchananii (Späth) Beissn., Thuja Occidentalis F. Compacta (Carrière) Rehder, Thuja Occidentalis F. Cristata (Carrière) C.K.Schneid., Thuja Occidentalis F. Ellwangeriana (Carrière) Beissn., Thuja Occidentalis F. Ericoides (C.Lawson) Beissn., Thuja Occidentalis F. Fastigiata (H.Jaeger) Beissn., Thuja Occidentalis F. Filicoides Beissn., Thuja Occidentalis F. Filiformis (Beissn.) Rehder, Thuja Occidentalis F. Gaspensis Vict. & J.Rousseau, Thuja Occidentalis F. Globosa (Gordon) Beissn., Thuja Occidentalis F. Hoveyi (Hoopes) Beissn., Thuja Occidentalis F. Lutea (A.H.Kent) C.K.Schneid., Thuja Occidentalis F. Magnifica (Beissn.) Rehder, Thuja Occidentalis F. Malonyana C.K.Schneid., Thuja Occidentalis F. Mastersii Rehder, Thuja Occidentalis F. Occidentalis, Thuja Occidentalis F. Ohlendorffii Beissn., Thuja Occidentalis F. Pendula (Gordon) Beissn., Thuja Occidentalis F. Pendula-glauca Beissn., Thuja Occidentalis F. Prostrata Vict. & J.Rousseau, Thuja Occidentalis F. Pumila (Otto) Rehder, Thuja Occidentalis F. Recurva-nana Jacob-Makoy, Thuja Occidentalis F. Recurvata Beissn., Thuja Occidentalis F. Riversii Beissn., Thuja Occidentalis F. Robusta (Carrière) Rehder, Thuja Occidentalis F. Rosenthalii (Beissn.) C.K.Schneid., Thuja Occidentalis F. Sempervirens (Rehder) Rehder, Thuja Occidentalis F. Umbraculifera (Beissn.) C.K.Schneid., Thuja Occidentalis F. Variegata (Weston) Rehder, Thuja Occidentalis F. Vervaeneana (Jacob-Makoy) Beissn., Thuja Occidentalis F. Viridis Beissn., Thuja Occidentalis F. Wareana-lutescens Beissn., Thuja Occidentalis F. Woodwardii (Späth) Rehder, Thuja Occidentalis Subsp. Ericoides C.Lawson, Thuja Occidentalis Subsp. Pendula-variegata J.Nelson, Thuja Occidentalis Subsp. Pumila Ed.Otto, Thuja Occidentalis Var. Alba Maxwell, Thuja Occidentalis Var. Alba Maxwell Ex Godr., Thuja Occidentalis Var. Alba Maxwell Ex Gordon, Thuja Occidentalis Var. Aurea J.Nelson, Thuja Occidentalis Var. Aureovariegata Henkel & W.Hochst., Thuja Occidentalis Var. Buchananii Späth, Thuja Occidentalis Var. Compacta Carrière, Thuja Occidentalis Var. Cristata Carrière, Thuja Occidentalis Var. Douglasii Rehder, Thuja Occidentalis Var. Douglasii-pyramidalis Späth, Thuja Occidentalis Var. Fastigiata H.Jaeger, Thuja Occidentalis Var. Filiformis Beissn., Thuja Occidentalis Var. Globosa Godr., Thuja Occidentalis Var. Globosa Gordon, Thuja Occidentalis Var. Hoveyi Hoopes, Thuja Occidentalis Var. Lutea A.H.Kent, Thuja Occidentalis Var. Magnifica Beissn., Thuja Occidentalis Var. Nigra L.H.Bailey, Thuja Occidentalis Var. Pendula Godr., Thuja Occidentalis Var. Pendula Gordon, Thuja Occidentalis Var. Plicata Mast., Thuja Occidentalis Var. Pyramidalis Zederb., Thuja Occidentalis Var. Robusta Carrière, Thuja Occidentalis Var. Rosenthalii Beissn., Thuja Occidentalis Var. Sempervirens Rehder, Thuja Occidentalis Var. Squarrosa C.K.Schneid., Thuja Occidentalis Var. Umbraculifera Beissn., Thuja Occidentalis Var. Variegata Weston, Thuja Occidentalis Var. Variegata-aurea Carrière, Thuja Occidentalis Var. Vervaeneana Godr., Thuja Occidentalis Var. Vervaeneana Gordon, Thuja Occidentalis Var. Vervaeneana Jacob-Makoy, Thuja Occidentalis Var. Woodwardii Späth, Thuja Occidentslis L., Thuja Odorata Marshall, Thuja Plicata Var. Pendula (Gordon) Gordon, Thuja Procera Salisb., Thuja Recurva Beissn., Thuja Recurvata Beissn., Thuja Recurvata-nana Stelzner, Thuja Sibirica Godr., Thuja Sibirica Gordon, Thuja Sibirica Var. Pendula (Gordon) J.Nelson, Thuja Tatarica Godr., Thuja Tatarica Gordon, Thuja Theophrastii C.Bauhin, Thuja Theophrastii C.Bauhin Ex Nieuwl., Thuja Triangularis Defresne, Thuja Triangularis Defresne Ex Beer, Thuja Variegata Marshall, Thuja Vervaeneana Van Geert, Thuja Vervaeneana Van Geert Ex Gordon, Thuja Vervaeneana VanGeert, Thuja Vervaeneana VanGeert Ex Godr., Thuja Wareana Var. Lutea Van Geert, Thuya Occidentalis L.
CONIFERA SEMPREVERDE MONOICA APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA DELLE CUPRESSACEAE. PRESENTA UN PORTAMENTO ARBOREO O ARBUSTIVO CON UNA CHIOMA CONICA O COLONNARE DENSA. LE FOGLIE SONO SQUAMIFORMI, OPPOSTE E STRETTAMENTE APPRESSATE AI RAMETTI, DI COLORE VERDE BRILLANTE CHE PUÒ VIRARE AL BRONZO IN INVERNO. I RAMETTI SONO APPIATTITI E DISPOSTI IN PIANI ORIZZONTALI. I CONI MASCHILI SONO PICCOLI E GIALLASTRI, MENTRE I CONI FEMMINILI SONO LEGNOSI, PICCOLI (CIRCA 1-1,5 CM DI LUNGHEZZA), DI FORMA OBLUNGA E COMPOSTI DA 4-6 PAIA DI SQUAME SOTTILI E CORIACEE CHE MATURANO IN AUTUNNO RILASCIANDO PICCOLI SEMI ALATI. LA CORTECCIA È SOTTILE, FIBROSA E DI COLORE BRUNO-ROSSICCIO, TENDENTE A SFALDARSI IN STRISCE LONGITUDINALI.
MARZO E APRILE (INIZIO PRIMAVERA), CON FIORI MASCHILI GIALLI E FEMMINILI BRUNI, PICCOLI E APICALI
COLORI OSSERVATI
____BIANCO VERDASTRO
Annotazione sui colori osservati
Essendo una conifera non produce fiori nel senso comune del termine (con petali). La sua riproduzione avviene tramite strobili (comunemente chiamati coni o pigne) distinti per sesso.
I colori descritti si riferiscono agli strobili nel periodo della "fioritura" (antesi).
Originaria del Nord America orientale e centrale. Cresce tipicamente in habitat umidi e freschi, spesso associata a suoli calcarei o ricchi di sostanza organica, in particolare vicino a corsi d'acqua, paludi e zone umide. Si trova anche su pendii rocciosi e affioramenti calcarei. Predilige suoli da neutri ad alcalini e ben drenati, ma può tollerare anche terreni argillosi e umidi. È una specie resistente al freddo e si adatta a diverse condizioni di luce, dal pieno sole all'ombra parziale. In sintesi, l'habitat ideale è caratterizzato da umidità costante del suolo, pH da neutro ad alcalino e una buona disponibilità di nutrienti, in climi temperati freschi.
RAMETTI E FOGLIE (DROGA) AVVIENE IN PRIMAVERA (MARZO-MAGGIO), QUANDO I GIOVANI GETTI SONO RICCHI DI OLI ESSENZIALI E PRINCIPI ATTIVI
FOGLIE E RAMETTI GIOVANI, FRESCHI O ESSICCATI, CONTENENTI OLIO ESSENZIALE (TUJONE), TANNINI E POLISACCARIDI IMMUNOSTIMOLANTI, ESSENZA, TINTURA OTTENUTA DALLE BACCHE
INTENSO, RESINOSO E BALSAMICO, CON NOTE DI LEGNO FRESCO E LIEVE SENTORE DI MELA SE STROFINATO
AMAROGNOLO E ASTRINGENTE (PER I TANNINI), CON RETROGUSTO PICCANTE E LEGGERMENTE CANFORATO DOVUTO AL TUJONE
Motivazione: La tossicità è documentata da dati tossicologici sperimentali, farmacologici e clinici. Il tujone può causare neurotossicità, convulsioni, irritazione gastrointestinale, danno epatico e renale ad alte dosi, oltre a effetti abortivi e uterostimolanti. L'olio essenziale rappresenta la preparazione più pericolosa e sono descritti casi di intossicazione nell'uomo.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: La specie contiene elevate concentrazioni di tujone, composto neurotossico e potenzialmente convulsivante. Sebbene siano disponibili studi in vitro, studi in vivo, alcuni studi clinici su specifici estratti e un impiego omeopatico consolidato, non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con un rapporto beneficio/rischio favorevole per l'uso interno della droga. Le principali monografie ufficiali ne sconsigliano l'impiego fitoterapico sistemico a causa della tossicità documentata.
Confermate da studi scientifici e clinici
Sono disponibili studi clinici controllati su preparazioni standardizzate di Thuja occidentalis, prevalentemente in associazione con altre sostanze o come estratti specifici, riguardanti il trattamento adiuvante delle infezioni respiratorie ricorrenti e la modulazione della risposta immunitaria. Tuttavia, tali studi non consentono di attribuire con certezza l'efficacia terapeutica alla sola specie, poiché Thuja occidentalis rappresenta uno dei componenti della formulazione. Non sono disponibili revisioni sistematiche o meta-analisi che confermino un'efficacia clinica della specie utilizzata come monoterapia per specifiche indicazioni terapeutiche.
Per l'uso topico sulle verruche sono disponibili studi clinici limitati e osservazioni cliniche riguardanti preparazioni specifiche, ma le evidenze risultano insufficienti, eterogenee e non permettono una conferma definitiva dell'efficacia della specie come singolo principio attivo.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività immunomodulante. Supportata da studi in vitro su macrofagi, linfociti e cellule immunitarie e da studi in vivo su modelli animali, oltre che da revisioni farmacologiche della specie.
Attività antivirale. Evidenziata in studi in vitro verso alcuni virus a DNA e RNA mediante estratti idroalcolici e polisaccaridi della specie; non confermata clinicamente.
Attività antibatterica. Dimostrata in studi in vitro nei confronti di numerosi batteri Gram-positivi e Gram-negativi mediante olio essenziale ed estratti vegetali.
Attività antifungina. Dimostrata in vitro nei confronti di diverse specie fungine e lieviti mediante olio essenziale ed estratti ricchi di terpeni.
Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vitro e in vivo che documentano riduzione di mediatori proinfiammatori; assenza di conferme cliniche dirette.
Attività antiossidante. Documentata esclusivamente da studi in vitro su estratti polifenolici e flavonoidici.
Attività antiproliferativa e citotossica verso cellule tumorali. Evidenziata esclusivamente in colture cellulari e modelli animali sperimentali; non rappresenta evidenza di efficacia antitumorale nell'uomo.
Attività cicatrizzante e cheratolitica topica. Supportata da osservazioni cliniche limitate, studi sperimentali e uso fitoterapico documentato nelle lesioni verrucose; le evidenze restano insufficienti per una conferma clinica definitiva.
Uso storico e nella tradizione
Impiego tradizionale nordamericano per il trattamento di verruche e papillomi cutanei.
Uso tradizionale come antisettico topico per piccole lesioni cutanee.
Impiego tradizionale nelle infezioni delle vie respiratorie superiori.
Uso tradizionale come espettorante e balsamico.
Impiego storico come stimolante delle difese dell'organismo.
Uso tradizionale come vermifugo.
Impiego popolare come emmenagogo.
Uso tradizionale esterno nei dolori reumatici e muscolari.
Uso storico omeopatico per verruche, poliposi e affezioni catarrali, senza che ciò costituisca validazione fitoterapica.
EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L'USO INTERNO DEVE ESSERE LIMITATO ESCLUSIVAMENTE A PREPARAZIONI STANDARDIZZATE E CONTROLLATE, EVITANDO L'IMPIEGO DELL'OLIO ESSENZIALE PURO; EVIDENZA BASATA SU MONOGRAFIE UFFICIALI, DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI.
L'IMPIEGO PROLUNGATO O A DOSI SUPERIORI A QUELLE RACCOMANDATE AUMENTA IL RISCHIO DI NEUROTOSSICITÀ, EPATOTOSSICITÀ E NEFROTOSSICITÀ; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI SPERIMENTALI E CASI DI INTOSSICAZIONE.
PRESTARE CAUTELA NEI SOGGETTI CON PATOLOGIE EPATICHE O RENALI POICHÉ L'ELIMINAZIONE E LA TOSSICITÀ DEL TUJONE POSSONO RISULTARE ALTERATE; EVIDENZA BASATA SU DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI.
SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IL TRATTAMENTO IN CASO DI COMPARSA DI TREMORI, AGITAZIONE, NAUSEA PERSISTENTE, VOMITO O MANIFESTAZIONI NEUROLOGICHE; EVIDENZA DERIVATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E TOSSICOLOGICHE.
L'USO TOPICO PUÒ PROVOCARE DERMATITE IRRITATIVA O REAZIONI ALLERGICHE DA CONTATTO IN SOGGETTI PREDISPOSTI; EVIDENZA SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA.
LE EVIDENZE CLINICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PRINCIPALMENTE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE PER USO TOPICO E IMMUNOMODULANTE; NON SUPPORTANO LA SICUREZZA O L'EFFICACIA DELL'IMPIEGO SISTEMICO DELLA DROGA O DELL'OLIO ESSENZIALE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
CONTROINDICATA IN GRAVIDANZA PER LA DOCUMENTATA ATTIVITÀ UTEROTONICA ED EMBRIOTOSSICA DEL TUJONE, SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI.
CONTROINDICATA DURANTE L'ALLATTAMENTO PER L'ASSENZA DI DATI DI SICUREZZA E PER LA POTENZIALE ESCREZIONE DEI COSTITUENTI NEUROTOSSICI NEL LATTE, COME RIPORTATO NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI.
CONTROINDICATA NEI SOGGETTI CON EPILESSIA O ALTRE PATOLOGIE CONVULSIVE PER LA NEUROTOSSICITÀ E L'ATTIVITÀ CONVULSIVANTE DEL TUJONE, DOCUMENTATE SPERIMENTALMENTE E DA CASI CLINICI DI INTOSSICAZIONE.
CONTROINDICATA NEI PAZIENTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA A THUJA OCCIDENTALIS.
CONTROINDICATA NELL'USO INTERNO DELL'OLIO ESSENZIALE E DI PREPARAZIONI AD ELEVATO CONTENUTO DI TUJONE PER IL DOCUMENTATO RISCHIO TOSSICOLOGICO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTICONVULSIVANTI
ANTIEPILETTICI
EPATOTOSSICI
OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA)
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco standardizzato
Non esistono monografie ufficiali EMA, ESCOP o OMS che definiscano un estratto secco standardizzato di Thuja occidentalis destinato all'impiego fitoterapico orale. Non sono disponibili titoli riconosciuti né posologie validate. L'uso interno non è raccomandato a causa della presenza di tujone e del profilo tossicologico sfavorevole.
Estratto fluido
Disponibile storicamente in preparazioni galeniche ottenute dai giovani rami e dalle foglie. Non esistono standard qualitativi o titolazioni universalmente accettate né posologie supportate da evidenze cliniche. Attualmente non è raccomandato nella moderna fitoterapia.
Tintura madre
Preparazione tradizionale ottenuta dalle parti aeree fresche. Non esistono titoli di principi attivi correlati all'efficacia terapeutica né posologie validate. L'impiego fitoterapico sistemico è generalmente sconsigliato per la presenza di tujone.
Olio essenziale
Ottenuto per distillazione delle foglie e dei rametti. Ricco di alfa-tujone, beta-tujone e altri monoterpeni. Non è previsto l'impiego interno in fitoterapia. L'utilizzo è limitato ad applicazioni tecniche o di ricerca e non sono disponibili dosaggi terapeutici sicuri per uso sistemico.
Preparazioni topiche
Estratti idroalcolici o preparazioni semisolide contenenti estratti di Thuja occidentalis sono stati impiegati per verruche comuni, condilomi e callosità. Non esistono concentrazioni standardizzate universalmente riconosciute né titolazioni ufficiali. L'utilizzo deve avvenire esclusivamente per uso esterno su indicazione sanitaria.
Integratori standardizzati o titolati
Non risultano disponibili integratori fitoterapici standardizzati con titolo riconosciuto e posologia validata basati su Thuja occidentalis approvati da monografie ufficiali internazionali. I prodotti commerciali eventualmente presenti sono privi di standardizzazione farmacognostica condivisa.
Preparazioni omeopatiche
Thuja occidentalis è una delle principali materie prime della farmacopea omeopatica. Sono disponibili Tintura Madre omeopatica, D1, D2, D3, D4, D6, D12, D30, D200, CH 5, CH 7, CH 9, CH 15, CH 30, CH 200, LM e Q secondo le diverse farmacopee omeopatiche. Le diluizioni omeopatiche non prevedono titolazioni fitoterapiche né posologie basate su evidenze cliniche farmacologiche e non costituiscono preparazioni fitoterapiche.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Thuja occidentalis L. non dispone di un rapporto beneficio/rischio favorevole per l'impiego fitoterapico orale. A causa della presenza di tujone, della documentata neurotossicità e della potenziale epatotossicità dell'olio essenziale e degli estratti concentrati, le principali monografie fitoterapiche moderne non raccomandano l'uso interno della specie.
Di conseguenza, non è possibile proporre tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche orali con Thuja occidentalis, né da sola né in associazione con altre piante, come preparazioni basate su dosaggi sicuri ed evidenze scientifiche. Qualsiasi formulazione orale sarebbe priva di supporto evidence-based e non conforme ai moderni criteri di sicurezza fitoterapica.
Le applicazioni documentate riguardano esclusivamente preparazioni topiche standardizzate o medicinali specifici destinati al trattamento locale di verruche e condilomi, mentre l'impiego per via interna è oggi generalmente sconsigliato.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene tujone che può avere effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale; alcune preparazioni concentrate possono rientrare nelle sostanze proibite.
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FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Thuja occidentalis è comunemente conosciuta come “albero della vita”, denominazione attribuita dai primi esploratori europei in Nord America dopo aver osservato il suo utilizzo da parte delle popolazioni indigene per la preparazione di rimedi contro lo scorbuto, grazie al contenuto di vitamina C nelle parti fresche.
La specie è originaria del Nord America e appartiene alla famiglia delle Cupressaceae, ed è stata introdotta in Europa nel XVI secolo, dove ha acquisito rapidamente importanza sia come pianta ornamentale sia in ambito medico tradizionale.
Nel contesto etnobotanico, le popolazioni native nordamericane utilizzavano diverse parti della pianta per applicazioni cutanee, decotti e fumigazioni, sebbene tali usi non siano stati successivamente validati secondo criteri scientifici moderni.
Nel corso del XIX e XX secolo Thuja occidentalis è stata ampiamente impiegata nella medicina omeopatica, dove rappresenta uno dei rimedi più utilizzati, soprattutto per condizioni cutanee e disturbi cronici, contribuendo alla sua diffusione globale in ambito non fitoterapico convenzionale.
Dal punto di vista simbolico, la pianta è spesso associata a concetti di longevità e protezione, ed è tradizionalmente piantata nei giardini e nei cimiteri come sempreverde ornamentale.
La presenza di tujone, responsabile della tossicità della pianta, ha contribuito nel tempo a limitarne l’uso interno nella fitoterapia moderna, orientando l’impiego verso applicazioni topiche o sistemi terapeutici alternativi.