QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 29/06/2026
TRAGOSELLINO Pimpinella major (L.) Hudson
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Autore: erbeofficinali.org
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Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophytina
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Superrosidae
Clade Rosidae
Clade Malvidae
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Sottofamiglia Apioideae
Tribù Pimpinelleae
Genere Pimpinella
Specie Pimpinella major
Famiglia:
Anice Maggiore, Tragoselino Maggiore, Sassofrasso, Pimpinella Maggiore O Minore, Small Pimpernel, Greater Burnet Saxifrage, Hollowstem Burnet Saxifrage, Petit Boucage (saxifraga), Grand Boucage (major)
Pimpinella Major F. Major (L.) Huds., 1762, Pimpinella Media Weber Ex Wiggins, Pimpinella Media Weber, 1780, Pimpinella Rubra Hoppe, Pimpinella Rubra Hoppe Ex Schleich., 1820, Pimpinella Saxifraga Scop., Pimpinella Tenuifolia Schweigg. & Körte, Pimpinella Tenuifolia Schweigg. & Körte Ex Steud.
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, ROBUSTI E STRIATI, GLABRI O POCO PUBESCENTI, CHE POSSONO RAGGIUNGERE UN METRO D'ALTEZZA. LE FOGLIE BASALI SONO LUNGAMENTE PICCIOLATE E PENNATOSETTE, CON SEGMENTI OVATO-LANCEOLATI E DENTATI; LE FOGLIE CAULINE SONO PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE E MENO DIVISE, CON GUAINE AMPLESSICAULI. L'INFIORESCENZA È UN'OMBRELLA COMPOSTA CON NUMEROSI RAGGI E PICCOLE OMBRELLE DI FIORI BIANCHI O ROSATI. I FIORI SONO PICCOLI, CON PETALI INCURVATI ALL'APICE, CINQUE STAMI E UN OVARIO INFERO BILOCULARE. IL FRUTTO È UN DIACHENIO OVOIDE, GLABRO, CON COSTE PROMINENTI.
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, (ESTATE), CON FIORI BIANCHI O ROSATI RIUNITI IN OMBRELLE, PREVALENTEMENTE NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO
Predilige habitat umidi e ombrosi o semi-ombrosi. Cresce spontanea in boschi di latifoglie, siepi, bordi forestali, radure, lungo corsi d'acqua e in prati umidi, su suoli da neutri a leggermente alcalini, spesso ricchi di sostanza organica. Si adatta a diverse altitudini, dalle pianure fino alle zone montane. La sua distribuzione comprende gran parte dell'Europa e dell'Asia occidentale. In Italia è diffusa in quasi tutte le regioni, specialmente nelle aree collinari e montane con sufficiente umidità.
Motivazione: Non sono disponibili studi tossicologici completi specificamente condotti su Pimpinella major (L.) Hudson. La presenza documentata di furanocumarine fotoreattive suggerisce una plausibile possibilità di fotosensibilizzazione, ma mancano dati clinici e tossicologici quantitativi sulla specie che consentano una classificazione più precisa. Le evidenze disponibili sono prevalentemente fitochimiche e farmacologiche indirette.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o studi sperimentali robusti specificamente riferiti a Pimpinella major (L.) Hudson che dimostrino un'efficacia terapeutica. I dati disponibili riguardano prevalentemente la caratterizzazione fitochimica, la composizione dell'olio essenziale e l'uso etnobotanico; le eventuali attività farmacologiche attribuite al genere Pimpinella non possono essere estrapolate a questa specie. Le evidenze dirette sono quindi insufficienti.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che abbiano dimostrato efficacia terapeutica di Pimpinella major (L.) Hudson per qualsiasi indicazione clinica. Attualmente non esistono evidenze cliniche dirette che consentano di validarne un impiego fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Non sono stati individuati studi sperimentali in vitro o in vivo su modelli animali sufficientemente robusti e specificamente riferiti a Pimpinella major (L.) Hudson che dimostrino attività farmacologiche con potenziale applicazione terapeutica.
Le conoscenze disponibili riguardano prevalentemente la caratterizzazione fitochimica della specie, con identificazione di furanocumarine, olio essenziale, flavonoidi e composti fenolici, senza dimostrazione diretta di efficacia farmacologica mediante studi sperimentali specifici sulla specie.
L'uso fitoterapico tradizionale è riportato in alcune fonti etnobotaniche europee, ma non risulta sostenuto da dati farmacologici diretti sufficienti per attribuire proprietà terapeutiche validate.
Uso storico e nella tradizione
La radice è stata utilizzata nella medicina popolare dell'Europa centrale come digestivo, stomachico e carminativo.
La droga è stata impiegata tradizionalmente anche come espettorante nelle affezioni catarrali delle vie respiratorie.
In alcune aree alpine è riportato l'impiego popolare come diuretico lieve e depurativo.
Sono documentati usi esterni tradizionali della radice nelle preparazioni popolari per dolori articolari e reumatici, senza validazione farmacologica diretta.
Tutti gli impieghi sopra riportati derivano esclusivamente dalla tradizione etnobotanica e non costituiscono evidenza di efficacia clinica.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA PRESENZA DOCUMENTATA DI FURANOCUMARINE NELLA RADICE E NELLE ALTRE PARTI DELLA PIANTA SUGGERISCE UN POTENZIALE RISCHIO DI FOTOSENSIBILIZZAZIONE. L'EVIDENZA DERIVA DALLA CARATTERIZZAZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE E DALLA NOTA FOTOREATTIVITÀ DELLE FURANOCUMARINE IDENTIFICATE, MA MANCANO STUDI CLINICI SPECIFICI SU PIMPINELLA MAJOR CHE NE QUANTIFICHINO IL RISCHIO.
NON SONO DISPONIBILI STUDI SPERIMENTALI O CLINICI SPECIFICI CHE CONSENTANO DI DEFINIRE LA SICUREZZA DELL'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; PERTANTO LE EVIDENZE RISULTANO INSUFFICIENTI.
NON SONO DISPONIBILI STUDI SPECIFICI SULLA SICUREZZA DELL'USO PROLUNGATO, SUGLI EFFETTI A DOSAGGI ELEVATI O SULLE POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE DELLA SPECIE; TALE ASSENZA RAPPRESENTA UN LIMITE DELLA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA DISPONIBILE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O DATI FARMACOLOGICI DIRETTI RIFERITI A PIMPINELLA MAJOR (L.) HUDSON. LA LETTERATURA DISPONIBILE SULLA SPECIE È INSUFFICIENTE PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI EVIDENCE-BASED.
Estratti di Pimpinella major (L.) Hudson (TRAGOSELLINO)
Estratto idroalcolico
Sono riportati esclusivamente impieghi tradizionali della radice in preparazioni idroalcoliche galeniche; non esistono estratti idroalcolici standardizzati con titolo minimo terapeutico definito né dosaggi validati da studi clinici specifici sulla specie.
Tintura madre
La tintura madre di Pimpinella major (L.) Hudson è presente in alcune farmacopee e repertori omeopatici europei come preparazione di partenza, ma non dispone di indicazioni fitoterapiche validate, di standardizzazione fitochimica né di posologia terapeutica evidence-based.
Preparazioni omeopatiche
Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla tintura madre di Pimpinella major (L.) Hudson, generalmente nelle diluizioni dalla prima decimale alla trentesima centesimale e superiori, impiegate esclusivamente secondo i principi dell'omeopatia. Non esistono evidenze cliniche che ne dimostrino l'efficacia terapeutica specifica.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Per Pimpinella major (L.) Hudson le evidenze scientifiche dirette sono estremamente limitate e non esistono formulazioni fitoterapiche validate né dosaggi sicuri specificamente studiati sulla specie. Un approccio rigorosamente evidence-based non consente quindi di proporre tisane o formulazioni con altre erbe come se fossero supportate da prove di efficacia.
Infuso tradizionale
La letteratura scientifica non fornisce dati sufficienti per definire una preparazione, un dosaggio e una posologia sicuri ed efficaci dell'infuso di Pimpinella major (L.) Hudson. Non è pertanto possibile raccomandarne l'impiego fitoterapico secondo criteri evidence-based.
Decotto tradizionale della radice
L'impiego tradizionale della radice come decotto è documentato nella medicina popolare europea, ma non esistono studi clinici o farmacologici specifici che consentano di definire dosaggi, durata del trattamento o indicazioni terapeutiche validate. Non può pertanto essere raccomandato secondo criteri scientifici moderni.
Formulazioni erboristiche con altre specie vegetali
Non sono disponibili studi scientifici diretti che documentino associazioni sinergiche di Pimpinella major (L.) Hudson con altre piante medicinali. Di conseguenza non è possibile proporre formulazioni erboristiche combinate basate su evidenze scientifiche verificabili.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE CON FUROCUMARINE
Le sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, sono caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, abbronzamento o pigmentazione cutanea dopo l'esposizione ai raggi solari. Per questo sono utili in terapia. Se usate con luce ultravioletta a bassa frequenza, sono efficaci nel trattamento di psoriasi, vitiligo e micosi fungine. Pare che possano indurre il cancro della pelle ma le opinioni del mondo scientifico non sono concordi. Di sicuro le furocumarine possono portare a un alterazione del DNA cellulare, pertanto è bene non esporsi alla luce solare dopo essere venuti in contatto o aver usato sulla cute estratti delle piante contenenti questi principi attivi. + assolutamente sconsigliato l'uso cosmetico e abbronzante di essenze di agrumi, Lime e Bergamotto, che, nel migliore dei casi, possono provocare facilmente ustioni gravi della pelle (pare che l'olio di Arancio dolce, invece, non abbia attività fototossica). Altre piante ad azione fototossica sono: Appio, Spondilio, Ruta, Sedano selvatico, Iperico (vedere i riferimenti bibliografici).
[Tratto da: Benigni-Capra-Cattorini "Piante medicinali"]
[Chimica Farmacologia e Terapia"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
Pimpinella major è una specie appartenente alla famiglia delle Apiaceae, spesso confusa con altre specie dello stesso genere, in particolare con Pimpinella saxifraga, con la quale condivide parte della tradizione erboristica europea.
Il nome del genere Pimpinella ha origini incerte ma è attestato nella letteratura botanica medievale, mentre l’epiteto specifico major indica semplicemente la maggiore dimensione rispetto ad altre specie affini.
Nel contesto storico europeo, la pianta è stata talvolta inclusa nelle raccolte di erbe medicinali utilizzate in ambito popolare, soprattutto per disturbi digestivi e respiratori, anche se spesso senza una distinzione precisa tra le diverse specie del genere.
La difficoltà di identificazione botanica tra specie simili ha contribuito a una certa ambiguità nell’uso tradizionale, rendendo complessa la ricostruzione storica precisa degli impieghi specifici di Pimpinella major.
Dal punto di vista ecologico, la pianta è tipica di prati e pascoli europei, dove contribuisce alla biodiversità floristica e rappresenta una risorsa per insetti impollinatori, pur non avendo un ruolo dominante nelle produzioni mellifere.
In ambito scientifico moderno, l’interesse per la specie è rimasto limitato e prevalentemente concentrato su aspetti fitochimici generali, senza uno sviluppo significativo in ambito fitoterapico applicato.