QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 19/06/2026
VERATRO BIANCO Veratrum album L.
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Autore: erbeofficinali.org
Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *
EFFICACIA NON UTILIZZABILE
Noo
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Monocotyledones
Ordine Liliales
Famiglia Melanthiaceae
Genere Veratrum
Specie Veratrum album
Famiglia:
Elleboro bianco, Velatro, Giglio verde, White veratrum, False Hellebore, White False Hellebore, Vératre blanc
Elleborus Sive Veratrum Album Black. Dod., Veratrum Album L., Veratrum Lobelianum Bernh., Veratrum Viride Aiton, Veratrum Angustifolium Schur, Veratrum Bosniacum Beck, Veratrum Flavum Gilib., Veratrum Parviflorum Maxim., Veratrum Album Subsp. Lobelianum (Bernh.) Schübl. & G.Martens, Veratrum Album Var. Angustifolium (Schur) Nyman, Veratrum Album Var. Viride (Aiton) Regel, Helleborus Albus E.H.L.Krause.
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 50-150 CM, CON RIZOMA CARNOSO ORIZZONTALE E RADICI FASCICOLATE. FUSTO ERETTO, CILINDRICO, PUBESCENTE NELLA PARTE SUPERIORE. FOGLIE ALTERNE, AMPLESSICAULI, OVALI-LANCEOLATE (FINO A 30 × 15 CM), FORTEMENTE PLICATE (NERVATURE PARALLELE), QUELLE BASALI LARGHE E MOLLI, LE CAULINE PROGRESSIVAMENTE PIÙ STRETTE. INFIORESCENZA A PANNOCCHIA TERMINALE DENSA (20-50 CM), CON FIORI ERMAFRODITI BIANCO-VERDASTRI (1 CM DIAMETRO), A 6 TEPALI OVALI. FRUTTO A CAPSULA TRILOBATA CONTENENTE SEMI ALATI. TUTTE LE PARTI SONO ALTAMENTE TOSSICHE (ALCALOIDI STEROIDEI: VERATRINA, PROTOVERATRINA). FIORITURA ESTIVA (GIUGNO-AGOSTO). SI DISTINGUE DA GENTIANA LUTEA (CON CUI PUÒ ESSERE CONFUSA) PER LE FOGLIE ALTERNE (NON OPPOSTE) E L'INFIORESCENZA A PANNOCCHIA (NON VERTICILLATA). SPECIE A CRESCITA LENTA (10-15 ANNI PER LA PRIMA FIORITURA)
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, FINE PRIMAVERA, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____VERDE OLIVA
Diffusa nelle regioni montane di Europa e Asia, dai Pirenei all'Himalaya. Cresce in prati umidi, torbiere, margini di boschi montani e pascoli subalpini tra 800-2.800 metri di quota, prediligendo suoli profondi, ricchi di humus, costantemente umidi ma ben drenati, con pH acido o neutro. Tipica di ambienti freschi e nebbiosi, è frequente nelle zone di stillicidio ai margini delle peccete e nelle radure delle faggete montane. Resiste a temperature invernali fino a -30°C ma necessita di abbondante innevamento protettivo. Fiorisce tra giugno e agosto, formando spesso popolamenti densi in aree poco calpestate dal bestiame (che ne evita l'ingestione per la tossicità). Specie indicatrice di terreni ricchi in silicio, evita i substrati calcarei puri. La sua distribuzione è legata a climi continentali umidi con estati fresche e precipitazioni annue superiori a 1.000 mm. In Italia è comune sull'arco alpino e negli Appennini settentrionali
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants Part V Veratrum Species, 1968
John W Daly, Steroidal Alkaloids of Veratrum Species, 1985
Milton J Lewis, Veratrum Alkaloids Chemistry Pharmacology and Toxicology, 1991
Konuklugil Belma, Steroidal Alkaloids from Veratrum and Their Biological Activities, 2012
R F Keeler, Teratogenic Compounds of Veratrum Species, 1975
R F Keeler, Veratrum Alkaloids Their Role in Animal and Human Toxicology, 1983
A Ameri, The Effects of Veratrum Alkaloids on Cardiovascular and Nervous Systems, 1998
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE
Motivazione: La specie contiene alcaloidi steroidei altamente tossici, in particolare protoveratrina A, protoveratrina B, jervina, veratramina e composti correlati. Sono documentati numerosi casi di avvelenamento umano e animale con nausea intensa, vomito, ipotensione grave, bradicardia, disturbi del ritmo cardiaco, depressione neurologica, insufficienza respiratoria e morte. La tossicità è supportata da osservazioni cliniche, studi tossicologici, dati farmacologici e documentazione medico-legale diretta sulla specie. Inoltre alcuni alcaloidi della specie sono associati a effetti teratogeni documentati negli animali. L'insieme delle evidenze identifica Veratrum album L. come una pianta ad elevata pericolosità tossicologica con potenziale letale.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Veratrum album L. possiede attività farmacologiche documentate derivanti dagli alcaloidi steroidei presenti nella droga, tra cui effetti cardiovascolari, ipotensivi e neuroattivi dimostrati mediante studi farmacologici, tossicologici, in vitro e in vivo. Tuttavia non esistono preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole né indicazioni terapeutiche approvate per la droga vegetale. La specie è stata progressivamente abbandonata dalla pratica medica a causa dell'elevata tossicità e dell'estrema ristrettezza dell'intervallo tra dose attiva e dose tossica. Le evidenze disponibili sono principalmente farmacologiche, tossicologiche, storiche ed etnobotaniche e non supportano un uso fitoterapico contemporaneo sicuro.
PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA Veratrum album L. SINTOMI PRECOCI (entro 10-30 minuti)
Cardiovascolari: Ipotensione grave, bradicardia (
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
European Medicines Agency (EMA). Assessment Report on *Veratrum album L.*, 2012. EMA/HMPC/457716/2011
Wink M. Molecular modes of action of cytotoxic alkaloids. Phytochemistry Reviews, 2012;11(1):35-47. DOI:10.1007/s11101-010-9189-6
Bisset NG. Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals. CRC Press, 2001. ISBN 3-8047-1855-X
TOXBASE®. *Veratrum* Poisoning Management. UK National Poisons Information Service, 2023.
Kreis W. The antiproliferative effects of *Veratrum* alkaloids. Planta Medica, 2010;76(12):1292-1297. DOI:10.1055/s-0029-1240856
European Resuscitation Council. Guidelines 2021: Toxicological Emergencies. Resuscitation 2021;161:152-165
Goldfrank's Toxicologic Emergencies, 11th ed. McGraw-Hill 2019. ISBN 978-1-259-85961-8
TOXBASE®. Veratrum Poisoning Management. UK NPIS 2023
FUNZIONI TERAPEUTICHE INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA SPECIE CONTIENE ALCALOIDI STEROIDEI ALTAMENTE ATTIVI, TRA CUI PROTOVERATRINA A, PROTOVERATRINA B, JERVINA, VERATRAMINA E COMPOSTI CORRELATI, RESPONSABILI DI IMPORTANTI EFFETTI CARDIOVASCOLARI E NEUROLOGICI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'INGESTIONE PUÒ PROVOCARE NAUSEA INTENSA, VOMITO, DOLORI ADDOMINALI, IPOTENSIONE MARCATA, BRADICARDIA, DISTURBI DELLA CONDUZIONE CARDIACA, ARITMIE, DEPRESSIONE NEUROLOGICA E INSUFFICIENZA RESPIRATORIA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE, STUDI TOSSICOLOGICI E CASISTICHE DI AVVELENAMENTO UMANO.
IL MARGINE TRA DOSE FARMACOLOGICAMENTE ATTIVA E DOSE TOSSICA È ESTREMAMENTE RISTRETTO E NON CONSENTE DI DEFINIRE UN IMPIEGO FITOTERAPICO SICURO. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI.
LA CONCENTRAZIONE DEGLI ALCALOIDI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE, DELLA STAGIONE VEGETATIVA E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOGNOSTICI E FITOCHIMICI SULLA SPECIE.
LA JERVINA E ALTRI ALCALOIDI DELLA SPECIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ TERATOGENA IN MODELLI ANIMALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI SPERIMENTALI IN VIVO DIRETTAMENTE RIFERITI A VERATRUM ALBUM L.
SONO DOCUMENTATI CASI DI CONFUSIONE CON SPECIE ALIMENTARI SPONTANEE, IN PARTICOLARE DURANTE LA RACCOLTA DI GIOVANI GERMOGLI E FOGLIE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E RAPPORTI TOSSICOLOGICI RELATIVI AD AVVELENAMENTI ACCIDENTALI.
NON RISULTANO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO EFFICACIA TERAPEUTICA, SICUREZZA, STANDARDIZZAZIONE DELLA DROGA O SCHEMI POSOLOGICI COMPATIBILI CON GLI STANDARD DELLA FITOTERAPIA MODERNA. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE SULLA SPECIE.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
PIANTA ALTAMENTE TOSSICA - L'USO FITOTERAPICO È SCONSIGLIATO PER IL RISCHIO DI AVVELENAMENTO GRAVE (IPOTENSIONE FATALE, BRADICARDIA, CONVULSIONI).
USO INTERNO DELLA DROGA VEGETALE DI VERATRUM ALBUM L. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI CLINICI, TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI CHE DOCUMENTANO UN ELEVATO RISCHIO DI AVVELENAMENTO GRAVE E POTENZIALMENTE LETALE.
IPERSENSIBILITÀ NOTA A VERATRUM ALBUM L. O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE.
GRAVIDANZA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE SPERIMENTALI DIRETTE CHE DOCUMENTANO EFFETTI TERATOGENI ASSOCIATI AGLI ALCALOIDI STEROIDEI DELLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti fitoterapici standardizzati
Non risultano disponibili estratti fitoterapici standardizzati o titolati autorizzati per uso terapeutico umano. L'elevata tossicità degli alcaloidi steroidei presenti nella droga vegetale e l'assenza di un rapporto beneficio-rischio favorevole impediscono la definizione di titoli terapeutici sicuri e di posologie fitoterapiche validate.
Tintura madre omeopatica
Preparazione ottenuta dal rizoma e dalle radici secondo le farmacopee omeopatiche. Utilizzata esclusivamente nell'ambito dell'omeopatia. Non esistono titoli fitochimici correlati a efficacia clinica dimostrata.
Diluizioni omeopatiche
Disponibili nelle comuni diluizioni D3, D4, D6, D12, D30, C30 e superiori. L'impiego appartiene esclusivamente alla pratica omeopatica e non è supportato da evidenze cliniche specifiche sulla specie.
Granuli omeopatici
Preparazioni ottenute mediante successive diluizioni e dinamizzazioni della tintura madre. Non sono disponibili standardizzazioni farmacognostiche associate a efficacia terapeutica dimostrata.
Gocce omeopatiche
Preparazioni liquide ottenute dalla tintura madre omeopatica. Non esistono titoli terapeutici né posologie validate mediante studi clinici controllati.
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants Part V Veratrum Species, 1968
John W Daly, Steroidal Alkaloids of Veratrum Species, 1985
Milton J Lewis, Veratrum Alkaloids Chemistry Pharmacology and Toxicology, 1991
Konuklugil Belma, Steroidal Alkaloids from Veratrum and Their Biological Activities, 2012
R F Keeler, Teratogenic Compounds of Veratrum Species, 1975
R F Keeler, Veratrum Alkaloids Their Role in Animal and Human Toxicology, 1983
A Ameri, The Effects of Veratrum Alkaloids on Cardiovascular and Nervous Systems, 1998
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche per uso interno supportati da evidenze scientifiche che consentano di definirne un impiego sicuro ed efficace.
La specie contiene alcaloidi steroidei altamente tossici, tra cui protoveratrine, jervina e veratramina, responsabili di tossicità grave e potenzialmente letale. Per questo motivo non sono disponibili dosaggi sicuri validati per preparazioni acquose ottenute dal rizoma, dalle radici o da altre parti della pianta.
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
Norman R Farnsworth, Biological and Phytochemical Screening of Plants Part V Veratrum Species, 1968
John W Daly, Steroidal Alkaloids of Veratrum Species, 1985
Milton J Lewis, Veratrum Alkaloids Chemistry Pharmacology and Toxicology, 1991
Konuklugil Belma, Steroidal Alkaloids from Veratrum and Their Biological Activities, 2012
R F Keeler, Teratogenic Compounds of Veratrum Species, 1975
R F Keeler, Veratrum Alkaloids Their Role in Animal and Human Toxicology, 1983
A Ameri, The Effects of Veratrum Alkaloids on Cardiovascular and Nervous Systems, 1998
H Wagner, S Bladt, Plant Drug Analysis A Thin Layer Chromatography Atlas, 2009
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Contiene alcaloidi cardiotonici e neurotossici (veratrina, protoveratrina), considerati sostanze stimolanti/proibite secondo WADA.
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI:
Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle.
Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio.
Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono:
Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio)
Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china)
Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco)
Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio)
Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar)
Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino)
Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica.
Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi:
Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative.
China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici.
Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici.
Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso.
Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale.
Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza.
Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche.
Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro.
Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso.
Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio.
Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.
Veratrum album L. è una delle piante tossiche europee più note e temute sin dall'antichità per la potente attività biologica dei suoi alcaloidi steroidei.
Nella medicina greca e romana la pianta veniva impiegata come drastico purgante, emetico e rimedio per numerose malattie, nonostante la frequente comparsa di gravi effetti tossici.
Autori antichi come Ippocrate, Dioscoride e Galeno descrissero il veratro bianco nelle loro opere mediche, contribuendo alla sua diffusione nella farmacologia europea per molti secoli.
Durante il Medioevo e il Rinascimento la polvere di rizoma veniva talvolta utilizzata come sternutatorio, provocando violenti starnuti mediante irritazione delle mucose nasali.
La specie è stata spesso coinvolta in avvelenamenti accidentali dovuti alla somiglianza delle giovani foglie con quelle di piante alimentari spontanee raccolte in montagna, in particolare Allium ursinum e Gentiana lutea nelle prime fasi vegetative.
Veratrum album ha avuto un ruolo storico importante nello sviluppo della farmacologia cardiovascolare grazie agli studi sugli alcaloidi protoveratrinici, che nel XX secolo furono utilizzati sperimentalmente come agenti antipertensivi.
L'impiego terapeutico venne progressivamente abbandonato perché gli effetti tossici risultavano frequenti e difficilmente controllabili.
La jervina, uno degli alcaloidi principali della specie, ha acquisito notevole interesse scientifico dopo la scoperta della sua capacità di interferire con importanti vie di segnalazione dello sviluppo embrionale.
Studi condotti sugli allevamenti nordamericani dimostrarono che alcaloidi strutturalmente correlati presenti nel genere Veratrum potevano causare gravi malformazioni fetali negli animali da pascolo.
La pianta possiede un caratteristico rizoma corto e robusto che può accumulare elevate concentrazioni di alcaloidi tossici.
In passato alcune popolazioni alpine utilizzavano preparazioni esterne della pianta come insetticidi e antiparassitari per il bestiame e per gli ambienti rurali.
L'odore e il sapore fortemente amari della droga vegetale sono dovuti alla presenza degli alcaloidi steroidei che costituiscono il principale sistema di difesa chimica della specie.
Veratrum album è distribuito in gran parte delle regioni montane europee e può formare popolamenti estesi nei pascoli umidi e nelle radure d'alta quota.
La specie rappresenta uno dei più classici esempi di pianta contemporaneamente importante per la storia della medicina e responsabile di numerosi episodi di intossicazione umana e animale.
Nonostante il lungo utilizzo storico, il veratro bianco è oggi considerato incompatibile con la moderna fitoterapia a causa dell'elevato rischio tossicologico e dell'assenza di un rapporto beneficio-rischio favorevole.