QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 18/04/2026
VERGA D´ORO Solidago virgaurea L.
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Autore: erbeofficinali.org
Otto Wilhelm Thomé (1840–1925)
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Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: A.Tucci
Autore: Maurizio Trenchi
TOSSICITÀ BASSA
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
!!
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Tribù: Astereae Sottotribù: Solidagininae
Erba Giudaica, Verga D'Oro Comune, European Goldenrod, Goldenrod, Guariscibene, Herba Di San Pietro, Mazza D'Oro, Solidago, Woundwort, Verge D'or
Solidago Humilis Salisb., 1796, Solidago Patulifolia Jord., Solidago Virgaurea Subsp. Vulgaris, Doria Virgaurea, Solidago Compacta, Solidago Confinis, Solidago Multiflora, Solidago Virgaurea F. Glaberrima, Solidago Virgaurea Var. Alpestris, Solidago Virgaurea Var. Angustifolia, Solidago Virgaurea Var. Aspera, Solidago Virgaurea Var. Azorica, Solidago Virgaurea Var. Baltica, Solidago Virgaurea Var. Cinerea, Solidago Virgaurea Var. Czernjaevii, Solidago Virgaurea Var. Decurrens, Solidago Virgaurea Var. Elongata, Solidago Virgaurea Var. Fischeri, Solidago Virgaurea Var. Gmelinii, Solidago Virgaurea Var. Graminifolia, Solidago Virgaurea Var. Hirsuta, Solidago Virgaurea Var. Integrifolia, Solidago Virgaurea Var. Jacquiniana, Solidago Virgaurea Var. Leiocarpa, Solidago Virgaurea Var. Macrophylla, Solidago Virgaurea Var. Minuta, Solidago Virgaurea Var. Nana, Solidago Virgaurea Var. Nemorosa, Solidago Virgaurea Var. Norvegica, Solidago Virgaurea Var. Odora, Solidago Virgaurea Var. Oreophila, Solidago Virgaurea Var. Patula, Solidago Virgaurea Var. Pyrenaica, Solidago Virgaurea Var. Recta, Solidago Virgaurea Var. Reducta, Solidago Virgaurea Var. Rigida, Solidago Virgaurea Var. Rupestris, Solidago Virgaurea Var. Serotina, Solidago Virgaurea Var. Stenophylla, Solidago Virgaurea Var. Subalpina, Solidago Virgaurea Var. Tatarica, Solidago Virgaurea Var. Thuringiaca
PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 20-100 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI O RAMIFICATI NELLA PARTE SUPERIORE, SPESSO PUBESCENTI. LE FOGLIE BASALI FORMANO UNA ROSETTA E SONO OVATE O ELLITTICHE, PICCIOLATE E DENTATE; LE FOGLIE CAULINE SONO ALTERNE, SESSILI O SUBSESSILI, LANCEOLATE E CON MARGINE INTERO O DEBOLMENTE DENTATO, DI DIMENSIONI DECRESCENTI VERSO L'ALTO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE GIALLO DORATO, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI (0,5-1 CM DI DIAMETRO) CHE FORMANO UNA PANNOCCHIA O UN RACEMO ALLUNGATO E SPESSO UNILATERALE ALL'APICE DEL FUSTO. I CAPOLINI HANNO FIORI LIGULATI ESTERNI FEMMINILI E FIORI TUBULARI CENTRALI ERMAFRODITI. IL CALICE È RIDOTTO A UN PAPPO DI SETOLE BIANCHE. LA COROLLA È GAMOPETALA. GLI STAMI SONO CINQUE. L'OVARIO È INFERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN ACHENIO CILINDRICO CON UN PAPPO PERSISTENTE DI SETOLE. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE-AUTUNNO.
LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, ESTATE-AUTUNNO, CON FIORI GIALLI RIUNITI IN RACEMI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____ARANCIO ____GIALLO ARANCIO ____GIALLO DORATO
Diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia temperata e del Nord Africa, ed è naturalizzata anche in Nord America. In Italia è comune in tutte le regioni, dalle pianure fino alla fascia montana. Predilige boschi radi, brughiere, praterie, pascoli, margini forestali, scarpate e terreni incolti, su suoli da leggermente acidi a neutri, generalmente ben drenati ma con una certa umidità. Si adatta a diverse condizioni di luce, dal pieno sole alla mezz'ombra. La sua versatilità le permette di colonizzare una varietà di habitat, dalle zone umide ai pendii più asciutti, purché non eccessivamente aridi. È spesso associata a comunità vegetali di prati e boschi aperti.
European Medicines Agency, Assessment report on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Solidago virgaurea L., 2003
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Solidago herba, 2002
Apáti P., Szentmihályi K., Kristó S. T., Papp I., Vinkler P., Szőke É., Kéry Á., Herbal remedies of Solidago correlation of phytochemical characteristics and antioxidative properties, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2003
Melzig M. F., Goldenrod Solidago virgaurea L. a review of its pharmacological properties and clinical use, Wiener Medizinische Wochenschrift, 2004
Kalemba D., Thiem B., Constituents of the essential oils of Solidago virgaurea L., Journal of Essential Oil Research, 2004
Gross S. C., Goodarzi G., Watabe M., Bandyopadhyay D., Pai S. K., Watabe K., Antineoplastic activity of Solidago virgaurea on prostate tumor cells in an orthotopic model, Nutrition and Cancer, 2002
Chodera A., Dabrowska K., Sloderbach A., Skrzypczak L., Budzianowski J., Effect of flavonoid fractions of Solidago virgaurea L. on diuresis and electrolyte balance, Acta Poloniae Pharmaceutica, 1991
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili, derivati da monografie EMA e WHO e da studi preclinici, indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche con assenza di tossicità significativa; sono riportati rari effetti indesiderati lievi, principalmente di tipo allergico o gastrointestinale, senza evidenze di tossicità sistemica rilevante in condizioni d’uso corretto
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’efficacia di Solidago virgaurea L. è supportata principalmente da monografie ufficiali e da studi farmacologici in vitro e in vivo animale che documentano attività diuretica e antinfiammatoria a carico delle vie urinarie; gli studi clinici disponibili sono limitati, eterogenei e spesso riferiti a estratti specifici o associazioni fitoterapiche, senza evidenza clinica robusta e generalizzabile all’intera specie
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche robuste e riproducibili derivanti da studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino in modo diretto e specifico le proprietà terapeutiche di Solidago virgaurea L. come monocomponente; i dati clinici esistenti risultano limitati, eterogenei e spesso riferiti a preparazioni combinate o non standardizzate, impedendo una validazione clinica conclusiva della specie.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività diuretica con indicazione nelle affezioni minori delle vie urinarie, supportata da studi in vivo su modelli animali e da monografie ufficiali EMA e ESCOP che documentano aumento della diuresi e modulazione dell’escrezione elettrolitica.
Attività antinfiammatoria con indicazione nelle irritazioni e condizioni infiammatorie delle vie urinarie, supportata da studi in vitro su mediatori infiammatori e da studi in vivo su modelli animali.
Attività antimicrobica con indicazione come coadiuvante nelle infezioni urinarie lievi, supportata da studi in vitro su batteri patogeni urinari, senza conferma clinica diretta.
Attività antiossidante con potenziale ruolo nel supporto delle condizioni infiammatorie croniche, documentata in vitro attraverso saggi su radicali liberi e correlata al contenuto in flavonoidi e acidi fenolici.
Attività spasmolitica lieve con possibile indicazione nel discomfort urinario, supportata da studi farmacologici sperimentali in vitro e in vivo animale.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come diuretico nelle affezioni delle vie urinarie e come coadiuvante nelle infezioni urinarie.
Uso tradizionale come antinfiammatorio urinario e depurativo.
Uso tradizionale nel trattamento della calcolosi urinaria e come supporto al drenaggio renale.
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Medicines Agency, Assessment report on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Solidago virgaurea L., 2003
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Solidago herba, 2002
Melzig M. F., Goldenrod Solidago virgaurea L. a review of its pharmacological properties and clinical use, Wiener Medizinische Wochenschrift, 2004
Chodera A., Dabrowska K., Sloderbach A., Skrzypczak L., Budzianowski J., Effect of flavonoid fractions of Solidago virgaurea L. on diuresis and electrolyte balance, Acta Poloniae Pharmaceutica, 1991
Apáti P., Szentmihályi K., Kristó S. T., Papp I., Vinkler P., Szőke É., Kéry Á., Herbal remedies of Solidago correlation of phytochemical characteristics and antioxidative properties, Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis, 2003
IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A SOLIDAGO VIRGAUREA L. O AD ALTRE SPECIE DELLA FAMIGLIA ASTERACEAE, DOCUMENTATA IN AMBITO CLINICO E FARMACOVIGILANZA COME REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE.
CONDIZIONI IN CUI È CONTROINDICATO L’AUMENTO DELLA DIURESI, QUALI EDEMI SECONDARI A INSUFFICIENZA CARDIACA O RENALE, SULLA BASE DI INDICAZIONI PRESENTI IN MONOGRAFIE UFFICIALI E CORRELATE ALLA SPECIFICA ATTIVITÀ FARMACOLOGICA DELLA SPECIE.
POSSIBILE COMPARSA DI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O SISTEMICHE IN SOGGETTI PREDISPOSTI, CON EVIDENZA DERIVATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA SU SOLIDAGO VIRGAUREA L.
USO CAUTELATIVO IN PAZIENTI CON PATOLOGIE RENALI O CARDIACHE, IN RELAZIONE ALL’ATTIVITÀ DIURETICA DOCUMENTATA IN STUDI FARMACOLOGICI IN VIVO E IN MONOGRAFIE UFFICIALI, CON LIMITATA EVIDENZA CLINICA DIRETTA.
NECESSITÀ DI ADEGUATO APPORTO DI LIQUIDI DURANTE L’ASSUNZIONE PER SUPPORTARE L’EFFETTO DIURETICO, INDICAZIONE DERIVATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E LINEE GUIDA FITOTERAPICHE BASATE SU DATI SPERIMENTALI.
LIMITAZIONI D’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE, EVIDENZA BASATA SU MANCANZA DI STUDI CONTROLLATI.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco standardizzato da parti aeree (Solidaginis virgaureae herba) ottenuto con solventi idroalcolici 30–60 percento con rapporto droga:estratto tipicamente compreso tra 5:1 e 7:1. Il titolo farmacognostico rilevante è espresso in flavonoidi totali calcolati come iperoside con contenuto generalmente compreso tra 0,5 e 1,5 percento secondo Farmacopea Europea. La posologia coerente con monografie EMA e dati farmacologici è pari a 350–450 mg di estratto secco, somministrato tre volte al giorno per uso orale in condizioni lievi dell’apparato urinario
Estratto fluido (rapporto circa 1:1) ottenuto con etanolo a bassa gradazione (circa 25 percento v/v). Preparazione liquida concentrata utilizzata come forma fitoterapica tradizionale standardizzata qualitativamente sui flavonoidi totali. Posologia documentata pari a 0,5–2 ml per somministrazione fino a tre volte al giorno, con adeguata assunzione di liquidi per supportare l’effetto diuretico
Tintura madre o tintura officinale (rapporto tipico 1:5 o 1:10 in etanolo 40–45 percento v/v). Non sempre titolata quantitativamente ma standardizzabile su base flavonoidica. Posologia usuale 0,5–2 ml tre volte al giorno oppure 30–60 gocce fino a tre volte al giorno secondo le preparazioni tradizionali e farmacopeiche
Estratti idroalcolici commerciali in gocce da pianta fresca o essiccata con standardizzazione qualitativa e non sempre quantitativa dei marker flavonoidici. Posologia tipica 20–30 gocce per somministrazione fino a tre volte al giorno, equivalenti a circa 350–500 mg di droga vegetale, coerente con le indicazioni d’uso tradizionale documentato
Preparazioni solide in capsule o compresse contenenti polvere micronizzata o estratti secchi standardizzati. I dosaggi osservati nella letteratura fitoterapica e nelle monografie corrispondono generalmente a 300–500 mg per unità, con somministrazione due o tre volte al giorno, in linea con il dosaggio degli estratti secchi equivalenti
Preparazioni omeopatiche ottenute da pianta fresca (parti aeree fiorite) con diluizioni basse più comunemente utilizzate D1 e D2. Posologia tradizionale riportata pari a 5–10 gocce per somministrazione più volte al giorno. L’uso è specificamente orientato all’apparato urinario ma privo di evidenza clinica diretta secondo criteri evidence based
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Medicines Agency, Assessment report on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia monograph Solidaginis herba, 2023
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Solidago virgaurea L., 2003
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Solidago herba, 2002
Fursenco C., Calalb T., Uncu L., Dinu M., Ancuceanu R., Solidago virgaurea L. A review of its ethnomedicinal uses phytochemistry and pharmacological activities, Journal of Herbal Medicine, 2020
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di Solidago virgaurea L. droga secca 2–3 g in 150–200 ml di acqua, somministrato 2–3 volte al giorno. Preparazione mediante infusione per 10–15 minuti. Indicazione principale come coadiuvante nelle affezioni infiammatorie lievi delle vie urinarie e nel supporto alla diuresi. Dosaggio coerente con monografie EMA ed ESCOP.
Infuso composto con Solidago virgaurea L. 2 g, Betula pendula Roth foglie 1.5 g, Urtica dioica L. foglie 1.5 g in 200 ml di acqua, 2–3 somministrazioni giornaliere. Preparazione mediante infusione di 10–15 minuti. Razionale fitoterapico basato su sinergia diuretica documentata e uso consolidato nelle sindromi da ritenzione idrica lieve e irritazione delle vie urinarie.
Decotto leggero con Solidago virgaurea L. 2 g e Equisetum arvense L. parti aeree 2 g in 250 ml di acqua, bollitura per 5–10 minuti seguita da infusione per ulteriori 10 minuti, 2 somministrazioni giornaliere. Impiego come supporto drenante e coadiuvante nelle condizioni di aumentata escrezione urinaria. Evidenza derivante da dati farmacologici e uso tradizionale consolidato coerente con monografie.
Infuso con Solidago virgaurea L. 2 g, Orthosiphon aristatus foglie 2 g in 200 ml di acqua, 2–3 volte al giorno. Preparazione per infusione 10–15 minuti. Utilizzo nelle affezioni urinarie lievi e nella prevenzione di condizioni predisponenti alla cristallizzazione urinaria, con evidenze farmacologiche complementari sull’attività diuretica e modulazione dell’escrezione di soluti.
Infuso con Solidago virgaurea L. 2 g, Arctostaphylos uva-ursi foglie 1 g in 200 ml di acqua, 2 volte al giorno per periodi limitati. Preparazione mediante infusione prolungata 10–15 minuti. Impiego nelle infezioni urinarie lievi non complicate, con razionale basato su attività antisettica urinaria dell’uva ursina e azione diuretica della solidago. Necessaria cautela per durata d’uso e condizioni specifiche.
Formulazione liquida tradizionale tipo macerato acquoso caldo con Solidago virgaurea L. 3 g, Taraxacum officinale Weber radice 2 g, preparazione mediante decozione breve seguita da infusione, 2 somministrazioni giornaliere. Utilizzo come coadiuvante drenante epato-renale basato su dati farmacologici e uso tradizionale europeo.
Infuso con Solidago virgaurea L. 2 g, Achillea millefolium L. sommità fiorite 1.5 g, Matricaria chamomilla L. capolini 1.5 g in 200 ml di acqua, 2–3 volte al giorno. Preparazione mediante infusione 10 minuti. Impiego come coadiuvante nelle irritazioni delle mucose urinarie e nel discomfort associato, con supporto da attività antinfiammatoria in vitro e uso fitoterapico documentato.
European Medicines Agency, Community herbal monograph on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Medicines Agency, Assessment report on Solidago virgaurea L. herba, 2016
European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Solidago virgaurea L., 2003
World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Solidago herba, 2002
European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia monograph Solidaginis herba, 2023
Blumenthal M., Busse W.R., Goldberg A., Gruenwald J., Hall T., Riggins C.W., Rister R.S., The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
Fursenco C., Calalb T., Uncu L., Dinu M., Ancuceanu R., Solidago virgaurea L. A review of its ethnomedicinal uses phytochemistry and pharmacological activities, Journal of Herbal Medicine, 2020
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
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SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Solidago virgaurea L. è considerata una specie mellifera, ma in ambito europeo non è generalmente una fonte primaria per la produzione di miele monoflora. La sua fioritura tardiva, tra fine estate e inizio autunno, fornisce nettare e polline utili soprattutto come risorsa di fine stagione per le api. Tuttavia, la produzione di miele uniflorale da questa specie è rara e poco documentata, poiché le colonie tendono a raccogliere simultaneamente da più specie nettarifere disponibili nello stesso periodo.
Il miele derivato prevalentemente da Solidago, quando ottenuto, è più tipicamente associato al genere Solidago in senso lato piuttosto che specificamente a Solidago virgaurea L., ed è più comune in Nord America con specie come Solidago canadensis. In questi casi il miele è di colore giallo intenso o ambrato chiaro, con cristallizzazione relativamente rapida che porta a una consistenza fine o cremosa.
Dal punto di vista organolettico, il miele presenta un aroma marcato e caratteristico, spesso descritto come erbaceo, leggermente speziato e con note che possono ricordare il polline o il fieno. Il sapore è generalmente dolce con una componente leggermente acidula o amarognola finale, che lo distingue da mieli più neutri.
PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo.
Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc.
Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
[Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
Il nome del genere, Solidago, deriva dal latino solidare (consolidare, rendere solido, guarire) e agere (operare).
Questo nome si riferisce all'antica credenza nelle sue potenti proprietà cicatrizzanti e curative. Il nome volgare italiano "Guariscibene" o l'inglese "Woundwort" (erba delle ferite) ne riflettono l'uso storico.
La Verga d'Oro fu estremamente popolare nell'Europa medievale per il trattamento di ferite e piaghe. Era considerata un'eccellente erba vulneraria (che guarisce le ferite).
La leggenda narra che un erborista europeo si accorse delle sue virtù quando vide che le pecore ferite si dirigevano istintivamente a pascolare su questa pianta.
Sebbene sia una pianta comune e diffusa, la sua fama di rimedio efficace era tale che nel Medioevo fu oggetto di un vivace commercio.
Si racconta che a un certo punto, i suoi prezzi salirono alle stelle poiché i venditori cercavano di nascondere la sua abbondante crescita nelle campagne, spacciandola per una rara erba esotica importata da lontano.
Il nome virgaurea significa "ramoscello d'oro", riferendosi alle sue infiorescenze giallo brillante a forma di spiga.
In alcune tradizioni, i suoi fiori dorati erano considerati simboli di ricchezza e fortuna. Per la sua fioritura tardiva, era anche associata alla fine dell'estate e all'abbondanza del raccolto.
La Solidago virgaurea è la specie autoctona europea. Oggi, essa coesiste con le specie nordamericane (Solidago canadensis e S. gigantea), che sono state introdotte come piante ornamentali e sono diventate invasive in molte zone (soprattutto in Italia settentrionale, dove formano i grandi campi che producono miele monofloreale).
Queste specie nordamericane sono spesso erroneamente accusate di causare la febbre da fieno; in realtà, l'allergia è quasi sempre causata dall'Ambrosia (Ambrosia artemisiifolia), che fiorisce nello stesso periodo, ma i cui pollini sono molto più fini e trasportati dal vento (a differenza della Solidago, impollinata dagli insetti).