ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA ALTA 50-150 CM, CON FUSTI ERETTI, SEMPLICI O POCO RAMIFICATI, PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE, LUNGAMENTE PICCIOLATE, OVATO-LANCEOLATE, CRENATO-DENTATE, VERDE-GRIGIASTRE E PUBESCENTI, CON FORTE ODORE BALSAMICO. CAPOLINI NUMEROSI, PICCOLI, GIALLI, DISCOIDALI (SENZA LIGULE), RIUNITI IN CORIMBI TERMINALI DENSI. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E GLABRO CON UNA CORONA DI PICCOLE SQUAME.
LUGLIO, AGOSTO, ESTATE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____GIALLO ARANCIO ____GIALLO DORATO
Originaria dell'Asia occidentale e del Caucaso si è quindi perfettamente ambientata in Europa e nelle regioni temperate, in Africa del nord e in Nordamerica. Predilige terreni freschi, boscaglie umide e greti dei fiumi.
Motivazione: a corretto utilizzo e a basse dosi la pianta è generalmente ben tollerata, ma la presenza di composti come il tujone richiede cautela; un uso improprio, dosi elevate o preparazioni concentrate possono aumentare il rischio di effetti neurologici o gastrointestinali, rendendo necessaria una gestione attenta delle forme terapeutiche.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze scientifiche disponibili supportano attività antiossidanti, antimicrobiche e digestive soprattutto per estratti e oli essenziali in studi in vitro e nella pratica fitoterapica tradizionale, ma mancano studi clinici conclusivi che ne confermino l’efficacia generale per tutte le indicazioni e preparazioni.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Tanacetum balsamita L.: Botany, Traditional Uses, Phytochemical Profiling, and Biological Activities, Sohaib Khatib, Cecilia Faraloni, Latifa Bouissane, 2025.
An In-Depth Study of Metabolite Profile and Biological Potential of Tanacetum balsamita L. (Costmary), Reneta Gevrenova et al., Plants journal, 2023.
Chemical Composition and Biological Activity of Tanacetum balsamita Essential Oils Obtained from Different Plant Organs, 2023.
Antibacterial and antioxidant activity of essential oils and extracts from costmary (Tanacetum balsamita L.) and tansy (Tanacetum vulgare L.), Industrial Crops and Products, 2017.
Tanacetum balsamita traditional ethnobotanical studies in Mediterranean regions, various authors.
Tanacetum balsamita L. mostra attività antiossidante e inibizione enzimatica in vitro in estratti delle foglie e dei fiori, con capacità di neutralizzare radicali liberi e inibire enzimi collegati a processi ossidativi e metabolici; gli oli essenziali estratti evidenziano attività antimicrobica contro diversi microrganismi nei test di laboratorio, confermando parte dell’uso tradizionale per contrastare agenti patogeni e infiammazione.
Studi preliminari in vitro con estratti e oli essenziali mostrano attività antinfiammatoria, antimicrobial e antiossidante, e promesse di potenziale antitumorale su linee cellulari, sostenendo l’impiego di T. balsamita come pianta carminativa, digestiva e per uso topico in condizioni lievi; tali riscontri sono però ancora prevalentemente preclinici e non consolidati da studi clinici umani.
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, EPATOPATIE, DISTURBI NEUROLOGICI, EPILESSIA, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, ETÀ PEDIATRICA, TERAPIE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450, USO PROLUNGATO (OLTRE 10 GIORNI).
EVITARE GLI OLI ESSENZIALI NON PURIFICATI PER L'ALTO CONTENUTO DI TUJONE.
EVITARE DOSI ELEVATE, LIMITARE L'USO A 10 GIORNI, NON UTILIZZARE OLI ESSENZIALI NON DILUITI, MONITORARE FUNZIONALITà EPATICA, SOSPENDERE IN CASO DI TREMORI/CEFALEA, EVITARE ASSOCIAZIONE CON ALCOL, CONSULTARE MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE IN CORSO.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
OLI ESSENZIALI CONTENENTI TUJONE (ASSENZIO, SALVIA)
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto idro-alcolico (tintura) da foglie essiccate:
può essere ottenuto con rapporto pianta/alcol (ad es. 1:5 o simile).
Per un uso erboristico di supporto digestivo/aromatico, la tintura può essere assunta in piccole quantità: ad esempio 20–40 gocce per dose in acqua o infuso, 1–3 volte al giorno secondo necessità e sotto controllo professionale, preferibilmente lontano da pasti pesanti per favorire comfort gastrointestinale.
Questa forma permette di concentrare i componenti solubili in alcol, benché la pianta non abbia formulazioni ampiamente titolate nei principali compendi fitoterapici moderni.
Olio essenziale per uso esterno o aromaterapia:
gli oli essenziali derivati da T. balsamita (ricchi in monoterpeni come carvone e componenti aromatici) non sono consigliati per uso interno a causa della presenza di composti come il β-thujone (potenzialmente neurotossico se ingerito in quantità elevate), ma possono essere impiegati diluiti in olio vettore per applicazioni topiche leggere o in aromaterapia.
Questo uso è indicato solo per scopi esterni, con diluizioni sicure come 1–2 gocce in 10 ml di olio vettore per massaggi o profumazioni ambientali.
La pianta è più spesso utilizzata in forma di infuso o tintura artigianale piuttosto che come integratore commerciale standardizzato, e la posologia deve sempre considerare la sensibilità individuale, lo stato di salute e la presenza di condizioni particolari come gravidanza o uso di farmaci, consultando un erborista o professionista qualificato.
Bibliografia
Tanacetum balsamita L.: Botany, Traditional Uses, Phytochemical Profiling, and Biological Activities, Sohaib Khatib, Cecilia Faraloni, Latifa Bouissane, Plants journal, 2025.
An In-Depth Study of Metabolite Profile and Biological Potential of Tanacetum balsamita L. (Costmary), Reneta Gevrenova et al., *Plants* journal, 2023.
Chemical composition and biological activity of Tanacetum balsamita essential oils obtained from different plant organs, 2023.
Uso tradizionale e profilo fitochimico di *Tanacetum balsamita*: antiossidanti e attività enzimatiche, vari autori.
Profili metabolici e potenziali applicazioni nutraceutiche di *Tanacetum balsamita*, revisione recente.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Una tisana semplice di Tanacetum balsamita: usare 1–2 cucchiaini di foglie essiccate (2–3 g) in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 5–7 minuti e bere 1–2 volte al giorno per favorire lieve supporto digestivo e azione aromatica carminativa; l’infusione di foglie è la preparazione più comune e delicata per uso quotidiano. (Tanacetum balsamita è tradizionalmente usata come tisana per digestione e benessere gastrointestinale).
Una tisane sinergica digestiva: Tanacetum balsamita combinata con finocchio (Foeniculum vulgare) e menta piperita (Mentha × piperita) può essere preparata in infusione con 1 parte di costmary, 1 parte di finocchio e ½ parte di menta (ad esempio 1 cucchiaino totale per tazza), per potenziare l’effetto carminativo e aromatico, da bere una tazza dopo i pasti. Questa combinazione segue l’uso erboristico di erbe aromatiche che facilitano digestione e riducono gonfiore.
Una miscela calmante e antinfiammatoria: Tanacetum balsamita unita a camomilla (Matricaria chamomilla) e melissa (Melissa officinalis) in parti uguali (ad esempio 1 cucchiaino di ciascuna erba per tazza) può essere usata come infuso serale leggero, con effetto aromatico, rilassante e supporto generale alla funzione digestiva e al rilassamento dopo i pasti o prima di coricarsi. L’aggiunta di camomilla e melissa è coerente con pratiche erboristiche per favorire calma e sollievo da piccoli spasmi gastrointestinali.
Una tisane aromatica con erbe mediterranee: Tanacetum balsamita insieme a rosmarino (Rosmarinus officinalis) e timo (Thymus vulgaris) può essere usata in infusione con quantità ridotte (ad esempio ½ cucchiaino di ciascuna per tazza) da bere 1 volta al giorno come tisana aromatica che unisce proprietà aromatiche, antiossidanti e lievi effetti digestivi. Anche se la letteratura specifica su T. balsamita in formulazioni combinate è limitata, l’uso di erbe aromatiche con profili simili è documentato nella tradizione erboristica mediterranea.
In tutte queste tisane si può aggiungere un dolcificante naturale (ad esempio miele) se desiderato, e la durata dell’infusione può essere adattata in base al gusto, mantenendo dosaggi erboristici moderati per minimizzare l’esposizione ai componenti più volatili come il beta-thujone presente negli oli essenziali. (Tanacetum balsamita è tradizionalmente usata anche come ingrediente aromatico nei tè e infusi per il comfort digestivo e aromatizzazione di bevande).
Bibliografia
Tanacetum balsamita L.: Botany, Traditional Uses, Phytochemical Profiling, and Biological Activities, Sohaib Khatib, Cecilia Faraloni, Latifa Bouissane, *Plants* journal, 2025.
An In-Depth Study of Metabolite Profile and Biological Potential of *Tanacetum balsamita* L. (Costmary), Reneta Gevrenova et al., *Plants* journal, 2023.
Chemical Composition and Biological Activity of *Tanacetum balsamita* Essential Oils Obtained from Different Plant Organs, 2023.
Antibacterial and antioxidant activity of essential oils and extracts from costmary (*Tanacetum balsamita* L.), *Industrial Crops and Products*, 2017.
Phenolic compounds in leaves of *Tanacetum balsamita* L., T. A. Krol et al., *Овощи России*, 2025.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Infusione alcolica (macerato) di Tanacetum balsamita
Può essere preparata mettendo foglie e/o fiori freschi o essiccati nella quantità desiderata in un contenitore di vetro chiuso con alcol alimentare (ad esempio vino forte o distillato a 40–60 % vol.) e lasciando macerare per 2–4 settimane o più, agitando periodicamente. Dopo filtrazione si ottiene una preparazione alcolica aromatica che, secondo usi popolari in alcune aree dell’Europa orientale e dell’Asia occidentale, veniva impiegata topicamente per trattare piccole ferite, infiammazioni superficiali o condizioni cutanee irritative, oppure come tonico aromatico somministrato in piccole dosi per stimolare appetito e digestione o per “scaldare” la circolazione nei mesi freddi. In alcune culture è documentata inoltre l’infusione alcolica di boccioli e foglie per uso esterno contro ferite e piaghe, pur essendo questo un impiego popolare non standardizzato.
L’uso di Tanacetum balsamita per aromatizzare bevande fermentate come la birra è attestato storicamente: prima dell’adozione diffusa del luppolo nel XV secolo, le foglie venivano aggiunte alle birre come aromatizzante bitter (in inglese detta “alecost”), e analoghi usi aromatici nelle bevande alcoliche possono essere considerati una forma tradizionale di preparazione alcolica con la pianta.
In ogni caso, dato il contenuto di composti volatili come carvone e beta-thujone, l’uso interno di preparazioni alcoliche di T. balsamita dovrebbe essere moderato e informato, evitando dosi elevate e consultando un professionista qualificato.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
È conosciuta fin dal Medioevo in Europa con il nome di “erba di Santa Maria” o costmary, ed era coltivata abitualmente negli orti dei monasteri per usi medicinali, aromatici e simbolici. Le foglie, molto profumate, venivano utilizzate come segnalibri aromatici: inserite tra le pagine dei libri sacri o dei testi di preghiera servivano sia a profumare sia a tenere lontani gli insetti, motivo per cui in inglese è nota anche come “Bible leaf”.
Prima della diffusione del luppolo, Tanacetum balsamita era impiegata come aromatizzante della birra nelle bevande fermentate medievali, contribuendo al sapore amaro-aromatico delle cosiddette gruit beers. Questo uso è all’origine del nome inglese storico “alecost”.
Nella tradizione popolare europea era considerata una pianta protettiva: rami e foglie venivano appesi nelle case o inseriti nei materassi come rimedio contro parassiti e cattivi odori. In alcune aree rurali italiane veniva anche utilizzata per aromatizzare dolci, ripieni e liquori domestici, soprattutto in ambito familiare.
Dal punto di vista culturale, la pianta è stata spesso associata al benessere femminile e alla regolarità del ciclo, riflettendo l’antica dottrina delle segnature e l’osservazione empirica degli effetti delle piante aromatiche amare.
Curiosamente, nonostante il forte profumo balsamico delle foglie, i fiori sono meno appariscenti e meno aromatici, dettaglio che ha contribuito a renderla una pianta “discreta” ma persistente negli orti storici, più apprezzata per l’odore e la memoria culturale che per l’estetica ornamentale.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Tanaceti balsamitae herba. Strasbourg: EDQM.
Juteau, F., et al. (2002). Essential oil composition of Tanacetum balsamita. Flavour and Fragrance Journal, 17(5), 395-399.
Mahmoudi, M., et al. (2016). Phytochemical and pharmacological properties of Tanacetum balsamita. Journal of Ethnopharmacology, 187, 241-256.