PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30-100 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, GLAUCOUS. FOGLIE BASALI LINEARI-LANCEOLATE, LUNGHE; FOGLIE CAULINE SESSILI, FALCATE (A FORMA DI FALCE), AMPLESSICAULI. FIORI GIALLI PICCOLI, RIUNITI IN OMBRELLE COMPOSTE CON POCHE BRATTEE E BRATTEOLE. FRUTTO È UN ACHENIO OVALE APPIATTITO CON COSTE EVIDENTI.
Diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia temperata e del Nord Africa. Cresce in una varietà di habitat aperti e semi-aperti, tra cui praterie secche e calcaree, pascoli aridi, pendii rocciosi, garighe, bordi stradali, boschi radi e pinete. Predilige suoli ben drenati, da calcarei a leggermente acidi, spesso poveri di nutrienti. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino alla fascia montana. La specie è eliofila o moderatamente sciafila e tollera condizioni di siccità. La sua capacità di colonizzare ambienti marginali e la sua ampia distribuzione geografica riflettono la sua adattabilità a diverse condizioni ambientali.
SI RACCOGLIE IN PIENA FIORITURA, TRA LUGLIO E SETTEMBRE, PREFERENDO GIORNATE SECCHE E SOLEGGIATE PER MASSIMIZZARE I PRINCIPI ATTIVI (SAPONINE TRITERPENICHE E FLAVONOIDI). EVITARE RACCOLTE IN MATTINATE UMIDE.
RADICE
TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE AMAROGNOLE E LIEVI SFUMATURE ERBACEE (RICORDA IL GINSENG). POCO AROMATICO, PIÙ INTENSO NELLE RADICI FRESCHE
AMAROGNOLO PERSISTENTE, CON RETROGUSTO TERROSO-LEGNOSO E LEGGERA PUNGENZA (DOVUTA ALLE SAPONINE). RICORDA IL GINSENG MA PIÙ ASTRINGENTE
Motivazione: Il profilo di sicurezza di Bupleurum falcatum dipende dalla forma d’uso, dalla dose e dalla durata; estratti a dose appropriata sono generalmente ben tollerati, ma a dosi elevate o con estrazioni non adeguate possono emergere effetti avversi incluso il potenziale di tossicità epatica in modelli animali e segnalazioni aneddotiche di danno epatico o reazioni sistemiche in umani, oltre a possibili disturbi gastrointestinali o reazioni allergiche.
EFFICACIA: BUONA
Motivazione: Bupleurum falcatum è ampiamente usata nella medicina tradizionale cinese e giapponese, con studi preclinici che ne evidenziano attività antinfiammatoria, immunomodulante, antivirale e potenzialmente epatoprotettiva in modelli animali o cellulari; tali proprietà sono attribuite in particolare ai saikosaponini presenti nelle radici. Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati robusti che confermino in modo definitivo un’efficacia terapeutica generale per condizioni specifiche, sebbene la pianta venga utilizzata nella pratica fitoterapica tradizionale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
Y. Guo et al. – *Ethanol extract of Bupleurum falcatum and saikosaponins inhibit neuroinflammation via inhibition of NF-κB*.
Antidepressant-like effect of the methanolic extract from Bupleurum falcatum in animal models.
Effect of Bupleurum falcatum on stress-induced impairment of spatial working memory in rats.
Bupleurum falcatum L. alleviates nociceptive and neuropathic pain: potential mechanisms of action.
High doses of Bupleurum falcatum prevent estrogen deficiency-induced bone loss.
Bupleurum – Health Information Library (PeaceHealth) overview of uses in traditional and modern contexts.
Memorial Sloan Kettering Cancer Center – *Bupleurum* herb monograph (pharmacological activities and clinical considerations).
Studi scientifici hanno dimostrato che estratti etanolici e le saikosaponine riducono l’espressione di citochine pro-infiammatorie e l’attivazione di NF-κB in modelli cellulari e animali di infiammazione.
Ricerche su modelli animali indicano che l’olio essenziale della radice può attenuare dolore infiammatorio e neuropatico nei topi.
In modelli sperimentali di stress e depressione nei roditori, estratti di B. falcatum hanno mostrato effetti antidepressivi e miglioramenti della memoria.
L'attività antinfiammatoria della pianta coinvolge gli ormoni della corteccia surrenale, con azione atitossica su fegato e reni. (tuttavia le recenti ricerche non sono definitive).
In modelli animali di osteoporosi indotta da ovariectomia, estratti di B. falcatum hanno parzialmente prevenuto la perdita ossea.
Studi preclinici suggeriscono che alcune saikosaponine possano avere effetti antivirali, potenzialmente riducendo l’ingresso di virus nelle cellule.
Componenti isolati come saikosaponina D possono modulare l’adesione cellulare in modelli sperimentali.
In animali da esperimento, saikosaponine isolate hanno mostrato azioni su metabolismo del colesterolo e trasporto lipidico.
Estratti polisaccaridici della radice hanno mostrato alcune attività immunomodulanti e antiulcera in studi in vitro.Anti-infiammatoria e modulazione immunitaria
Studi scientifici hanno dimostrato che estratti etanolici e le saikosaponine riducono l’espressione di citochine pro-infiammatorie e l’attivazione di NF-κB in modelli cellulari e animali di infiammazione.
Ricerche su modelli animali indicano che l’olio essenziale della radice può attenuare dolore infiammatorio e neuropatico nei topi.
In modelli sperimentali di stress e depressione nei roditori, estratti di B. falcatum hanno mostrato effetti antidepressivi e miglioramenti della memoria.
In modelli animali di osteoporosi indotta da ovariectomia, estratti di B. falcatum hanno parzialmente prevenuto la perdita ossea.
Studi preclinici suggeriscono che alcune saikosaponine possano avere effetti antivirali, potenzialmente riducendo l’ingresso di virus nelle cellule.
Componenti isolati come saikosaponina D possono modulare l’adesione cellulare in modelli sperimentali.
In animali da esperimento, saikosaponine isolate hanno mostrato azioni su metabolismo del colesterolo e trasporto lipidico.
Estratti polisaccaridici della radice hanno mostrato alcune attività immunomodulanti e antiulcera in studi in vitro.
ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI
GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, MALATTIE AUTOIMMUNI ATTIVE, EPATOPATIE GRAVI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, USO CONCOMITANTE CON FARMACI EPATOTOSSICI, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, TERAPIE IMMUNOSOPPRESSIVE, IPERTENSIONE NON CONTROLLATA, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI.
LE SAPONINE SONO RESPONSABILI DELL'ATTIVITÀ FARMACOLOGICA PRINCIPALE, MA RICHIEDONO DOSAGGI CONTROLLATI. L'ECCESSIVO CONSUMO O IL SUPERAMENTO DELLE DOSI INDICATE PUÒ CAUSARE DIARREA
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
ANTICOAGULANTI
DEPRESSIVI DEL SNC
EPATOTOSSICI
FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450
INTERFERONE
IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
POMPELMO
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Estratto secco titolato in saikosaponine
Forma di estratto secco della radice standardizzato per contenuto di principi attivi (ad esempio saikosaponine).
Posologia orientativa: 300–600 mg al giorno, in una o due assunzioni, preferibilmente ai pasti.
Estratto concentrato (rapporti 5:1 o 10:1)
Estratto più concentrato rispetto alla radice grezza, con una maggiore quantità di principi attivi per dose.
Posologia orientativa: equivalente a 100–300 mg di estratto secco al giorno, adeguata alla titolazione.
Tintura madre standardizzata
Estratto liquido idroalcolico o alcol-free della radice di Bupleurum falcatum con titolazione definita.
Posologia orientativa: 10–30 gocce, 1–3 volte al giorno disciolte in acqua o altra bevanda, secondo titolazione.
Polvere di radice standardizzata
Radice essiccata e micronizzata con contenuto definito di principi attivi; può essere assunta in capsule o sciolta in liquidi.
Posologia orientativa: 300–900 mg al giorno, suddivisa in 1–2 somministrazioni.
Estratto titolato in polisaccaridi specifici oltre alle saikosaponine
Estratto mirato anche ai componenti polisaccaridici della radice, con una titolazione combinata.
Posologia orientativa: 300–600 mg al giorno in base alla titolazione complessiva.
Indicazioni generali di posologia
La dose di estratto secco titolato tende a essere modulata in funzione della titolazione delle saikosaponine dichiarata dal produttore, tipicamente da 300 a 600 mg al giorno in adulti.
Negli estratti più concentrati (elevato rapporto di estrazione), la dose quotidiana è inferiore ma proporzionale alla titolazione.
Per la tintura madre, la posologia generalmente varia tra 10 e 30 gocce per somministrazione, da 1 a 3 volte al giorno in base alla titolazione.
Quando si utilizzano formulazioni in polvere standardizzata, si segue una posologia giornaliera comparabile agli estratti secchi, con adeguamento in relazione alla biodisponibilità.
È sempre consigliabile attenersi alle indicazioni di titolazione dichiarata, e, se possibile, alla supervisione di un medico o erborista qualificato.
Bibliografia
Y. Guo et al. – *Ethanol extract of Bupleurum falcatum and saikosaponins inhibit neuroinflammation via inhibition of NF-κB*.
Antidepressant-like effect of the methanolic extract from Bupleurum falcatum in animal models.
Effect of Bupleurum falcatum on stress-induced impairment of spatial working memory in rats.
Bupleurum falcatum L. alleviates nociceptive and neuropathic pain: potential mechanisms of action.
High doses of Bupleurum falcatum prevent estrogen deficiency-induced bone loss.
Consensus Research Library – *Bupleurum: Benefits, Side Effects and Dosage* overview.
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Infuso di radice di Bupleurum
Preparazione: 1,5–2,5 g di radice essiccata per tazza, in acqua quasi bollente, in infusione per 10–15 minuti.
Posologia: 1–3 tazze al giorno.
Uso: supporto generale alla funzione epatica, in situazioni di lieve affaticamento digestivo o disordine del benessere.
Decotto di radice
Preparazione: 2–4 g di radice per 200–250 ml d’acqua, far sobbollire per 15–20 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno.
Uso: nelle preparazioni in cui si vuole estrarre maggiormente i componenti meno solubili.
Tisana epatobiliare con Bupleurum e Cardo mariano
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, frutti o semi di Cardo mariano 1–1,5 g.
Preparazione: miscela in infusione in acqua calda per 10–15 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno.
Uso: supporto alle funzioni epatiche e alla digestione, combinazione utilizzata per migliorare comfort epatico.
Infuso con Bupleurum e Zenzero
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, radice di Zenzero fresca o essiccata 1–1,5 g.
Preparazione: infusione 10 minuti.
Posologia: 1 tazza al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Uso: supporto digestivo e riduzione di senso di pesantezza; zenzero aggiunge azione digestive senza contrastare Bupleurum in dosaggi moderati.
Decotto con Bupleurum, Liquirizia e Peonia bianca
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, radice di Liquirizia 0,5–1 g, radice di Peonia bianca 1–1,5 g.
Preparazione: sobbollire per 15–20 minuti.
Posologia: 1 tazza al giorno.
Uso: formula che in pratica fitoterapica è impiegata per contrastare tensione emotiva associata a disordini digestivi o epatici leggeri.
Infuso per benessere emotivo con Bupleurum e Camomilla
Ingredienti: radice di Bupleurum 1–1,5 g, fiori di Camomilla 1–2 g.
Preparazione: infusione per 10–12 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente la sera.
Uso: combinazione dolce per chi desidera favorire il rilassamento associato a un leggero supporto delle funzionalità digestive.
Infuso con Bupleurum, Tarassaco e Menta
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, foglie di Tarassaco 1–1,5 g, foglie di Menta piperita 0,5–1 g.
Preparazione: infusione 10 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno.
Uso: supporto epatico e digestivo con azione calmante sulla motilità gastrointestinale.
Indicazioni generali di sicurezza e uso
Tutte le tisane sono pensate per un uso giornaliero moderato, tipicamente da 1 a 3 tazze al giorno, secondo tolleranza individuale e indicazione del professionista.
Evitare combinazioni con piante ad azione anticoagulante forte se si assumono farmaci con lo stesso effetto.
Nei casi di gravidanza, allattamento, terapia farmacologica in corso o condizioni cliniche complesse, è consigliabile consultare un medico o un erborista qualificato prima dell’uso.
Bibliografia
Y. Guo et al. – *Ethanol extract of Bupleurum falcatum and saikosaponins inhibit neuroinflammation via inhibition of NF-κB*.
Antidepressant-like effect of the methanolic extract from Bupleurum falcatum in animal models.
Effect of Bupleurum falcatum on stress-induced impairment of spatial working memory in rats.
Bupleurum falcatum L. alleviates nociceptive and neuropathic pain: potential mechanisms of action.
High doses of Bupleurum falcatum prevent estrogen deficiency-induced bone loss.
Consensus Research Library – *Bupleurum: Benefits, Side Effects and Dosage* overview.
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Preparazione del vino medicato di Bupleurum falcatum
Ingredienti
Radice essiccata di Bupleurum falcatum
Vino bianco secco (preferibilmente con grado alcolico 12–14%)
Facoltativo: scorza d’arancia secca o erbe amare sinergiche (es. genziana, achillea) per arricchire il profilo aromatico
Procedimento
Polverizzazione: Ridurre in piccola pezzatura o polvere grossolana circa 25–30 g di radice essiccata per ogni litro di vino.
Macerazione: Mettere la radice nel vino bianco in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.
Infusione alcolica: Lasciare macerare per 10–14 giorni, agitando il contenitore leggermente ogni giorno per favorire l’estrazione dei principi amari e aromatici.
Filtrazione: Filtrare il vino medicato con garza o filtro fine per rimuovere le parti solide.
Conservazione: Riporre il vino medicato in bottiglie di vetro scuro, conservare in luogo fresco e buio.
Dosaggio suggerito
20–30 ml (circa 1–2 cucchiai) di vino medicato, 1–2 volte al giorno
Assumere diluito in poca acqua o prima dei pasti principali
Uso tradizionale
Supporto digestivo e stimolo dell’appetito
Tonico epatobiliare amaro
Supporto generale in stanchezza lieve o sensazione di pesantezza post-prandiale
Note di sicurezza
Non è una preparazione destinata a persone con intolleranza all’alcol, ulcere gastroduodenali attive, epatopatie importanti o in gravidanza/allattamento senza parere medico.
L’uso continuativo va calibrato su risposta individuale e sotto supervisione di erborista o medico.
Bibliografia
Y. Guo et al. – *Ethanol extract of Bupleurum falcatum and saikosaponins inhibit neuroinflammation via inhibition of NF-κB*.
Antidepressant-like effect of the methanolic extract from Bupleurum falcatum in animal models.
Effect of Bupleurum falcatum on stress-induced impairment of spatial working memory in rats.
Bupleurum falcatum L. alleviates nociceptive and neuropathic pain: potential mechanisms of action.
High doses of Bupleurum falcatum prevent estrogen deficiency-induced bone loss.
Consensus Research Library – *Bupleurum: Benefits, Side Effects and Dosage* overview.
Consultare il proprio medico prima di assumere questa bevanda ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua).
**Struttura Chimica:**
Una molecola di saponina è composta da due parti principali:
* **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale.
* **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone.
**Proprietà e Meccanismo d'Azione:**
* **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra).
* **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto.
* **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente.
* **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento.
* **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti.
**Fonti Naturali:**
Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono:
La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana:
* **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
* **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali.
* **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria.
* **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi.
* **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti.
* **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti.
**Precauzioni:**
Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte.
Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro.
Bupleurum deriva dal greco bous (bue) e pleuron (costola, fianco). L’etimologia è incerta: secondo alcune interpretazioni antiche indicava una pianta “adatta al bestiame”, secondo altre la forma arcuata delle foglie che ricorderebbe il fianco di un animale.
L’epiteto falcatum fa riferimento alla forma ricurva e falcata delle foglie, uno dei caratteri diagnostici più evidenti della specie.
Presenza nella botanica classica europea
Bupleurum falcatum è una delle poche specie di Bupleurum autoctone europee ad avere avuto un ruolo medicinale documentato, a differenza di molte altre specie asiatiche oggi più note.
Era già descritta e classificata nei primi erbari rinascimentali del XVI secolo, dove veniva distinta per la morfologia delle foglie e per la radice amara.
Rapporto tra uso europeo e uso asiatico
In Europa la specie è rimasta marginale in fitoterapia, mentre in Asia specie affini (come Bupleurum chinense) sono diventate centrali nella Medicina Tradizionale Cinese.
Questa divergenza storica ha fatto sì che Bupleurum falcatum sia oggi più studiata scientificamente che utilizzata tradizionalmente in Occidente, un caso relativamente raro per una pianta europea.
Ruolo nella nascita della fitofarmacologia moderna
Bupleurum falcatum è stata una delle prime piante medicinali a cui sono state attribuite saponine triterpeniche specifiche (saikosaponine), diventando un modello di studio per il legame tra struttura chimica e attività biologica.
Le saikosaponine isolate da questa specie hanno contribuito allo sviluppo di ricerche su modulazione immunitaria e neuroinfiammazione.
Il Bluplerum somiglia molto al Finocchio ed all'Aneto. Le sue diverse varietà sono molto utilizzate nella medicina cinese e rientrano in antiche formulazioni di medicina cinese e giapponese kampo.
Curiosità sulla raccolta della radice
La radice è più attiva dopo 2–3 anni di crescita, quando accumula una maggiore concentrazione di principi attivi.
Tradizionalmente la raccolta avveniva in autunno, periodo ritenuto ideale per le piante “amare-toniche” secondo la dottrina umorale.
Assenza di usi alimentari e apistici
A differenza di molte Apiaceae, Bupleurum falcatum non è aromatica, non è mellifera significativa e non è commestibile, rendendola un’eccezione all’interno della famiglia.
Questo ha probabilmente contribuito alla sua scarsa diffusione popolare, nonostante l’interesse medico.
Simbolismo implicito
Nella tradizione orientale, il Bupleurum è associato al concetto di “liberazione della stagnazione”, sia fisica che emotiva.
In chiave moderna, è spesso citata come esempio di pianta che agisce su interazioni complesse tra sistema nervoso, immunitario e metabolismo, anticipando visioni sistemiche della medicina.
Stato di conservazione
In alcune aree europee Bupleurum falcatum è localmente rara, a causa di:
agricoltura intensiva
perdita di habitat steppici e prativi aridi
È quindi oggetto di interesse per la conservazione della flora spontanea.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Bupleuri radix. Strasbourg: EDQM.
Ashour, M. L., & Wink, M. (2011). Genus Bupleurum: A review of phytochemistry and pharmacology. Journal of Ethnopharmacology, 138(2), 301-312.
Chang, H. M., & But, P. P. (1987). Pharmacology and Applications of Chinese Materia Medica. World Scientific.