QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 23/03/2026
LICOPO EUROPEO Lycopus europaeus L.
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Autore: erbeofficinali.org
Carl Axel Magnus Lindman (1856-1928)
Autore: Maurizio Trenchi
Autore: H. Zell
Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
Autore: H. Zell
Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia: Sottofamiglia: Nepetoideae Tribù: Mentheae Sottotribù: Menthinae
Marrubio d´acqua, Erba sega, Piede di lupo, Wolf´s foot, Water horehound, European bugleweed, Gipsywort, Lycope d´Europe, Marrube aquatique, Gandamgundu
Lycopus Alboroseus Gilib., Lycopus Albus Mazziari, Lycopus Aquaticus Moench, Lycopus Decrescens K.Koch, Lycopus Europaeus F. Glabrescens Bolzon, Lycopus Europaeus F. Glabrescens Schmidely, Lycopus Europaeus F. Lanuginosus Bolzon, Lycopus Europaeus F. Pusillus Montell, Lycopus Europaeus F. Velutina Schmidely, Lycopus Europaeus Subsp. Menthifolius (Mabille) Skalický, Lycopus Europaeus Subsp. Mollis (A.Kern.) Murr, Lycopus Europaeus Subsp. Mollis (A.Kern.) Skalický, Lycopus Europaeus Var. Elatior Hagenb., Lycopus Europaeus Var. Europaeus, Lycopus Europaeus Var. Glabrescens (Schmidely) Briq., Lycopus Europaeus Var. Hirsutus Gand., Lycopus Europaeus Var. Incanus DC., Lycopus Europaeus Var. Menthifolius (Mabille) Nyman, Lycopus Europaeus Var. Menthifolius (Mabille) P.Fourn., 1938, Lycopus Europaeus Var. Mollis (A.Kern.) Briq., Lycopus Europaeus Var. Procerior Klett & Richt., Lycopus Europaeus Var. Pubescens Benth., Lycopus Europaeus Var. Stolonifer K.Koch, Lycopus Europaeus Var. Subpinnatifidus Lej. & Courtois, Lycopus Europaeus Var. Trichophora Briq., Lycopus Intermedius Sweet, 1827, Lycopus Laciniatus Marz.-Penc., Lycopus Laciniatus Marz.-Penc. Ex Pollini, Lycopus Menthifolius Mabille, Lycopus Mollis A.Kern., Lycopus Niger Gueldenst., Lycopus Palustris Burm.f., Lycopus Palustris Lam., 1779, Lycopus Riparius Salisb., Lycopus Riparius Var. Incisus Gray, Lycopus Solanifolius Lojac., Lycopus Souliei Sennen, Lycopus Vulgaris Pers.
ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA ALTA FINO A 1 METRO CON FUSTI ERETTI QUADRANGOLARI GLABRI O PUBESCENTE. FOGLIE OPPOSTE SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE LANCEOLATE O PENNATOPARTITE CON LOBI DENTATI O INCISI. FIORI ERMAFRODITI ZIGOMORFI PICCOLI BIANCHI O ROSATI IN VERTICILLASTRI DENSI ASCELLARI. CALICE GAMOSEPALO TUBOLARE CON QUATTRO O CINQUE DENTI SPINOSI PERSISTENTI. COROLLA GAMOPETALA TUBOLARE CON QUATTRO LOBI SUBUGUALI. ANDROCEO CON DUE STAMI FERTILI E DUE STAMINODI PICCOLI. GINECEO SUPERO BICARPELLARE CON STILO FILIFORME E STIGMA BIFIDO. FRUTTO TETRACHENIO SECCO CHE SI DIVIDE IN QUATTRO NUCULE OVOIDI LISCE.
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE), CON PICCOLI FIORI BIANCHI LABIATI A VERTICILLI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____ROSA VIOLACEO ____ROSSO PORPORA
Si trova ampiamente in Europa, Asia temperata e Nord Africa, naturalizzata anche in Nord America. Predilige habitat umidi e paludosi, crescendo spesso lungo le rive di fiumi, laghi, stagni e canali, in paludi, fossi, prati umidi e boschi igrofili. Si adatta a terreni umidi o saturi d'acqua, ricchi di materia organica e con un pH da neutro a leggermente acido o alcalino. È comune trovarla in zone ripariali e in aree periodicamente allagate. La sua altitudine di crescita varia dal livello del mare fino a circa 1200 metri in alcune regioni. Il piede di lupo europeo prospera in climi temperati con precipitazioni moderate o elevate e temperature non estreme. La sua capacità di diffondersi tramite rizomi contribuisce alla sua presenza in colonie dense in habitat adatti.
Motivazione: buona tollerabilità documentata negli studi clinici su estratti standardizzati alle dosi terapeutiche, ma presenza di effetti endocrini specifici con potenziale rischio di interferenza con la funzione tiroidea e con terapie ormonali; assenza di dati completi sulla sicurezza a lungo termine e in condizioni particolari rende la valutazione dipendente dalla forma estrattiva e dal contesto clinico
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: presenza di studi clinici controllati e osservazionali su estratti specifici di Lycopus europaeus L. che mostrano effetti sul sistema tiroideo, in particolare nella modulazione dell’ipertiroidismo lieve e dei sintomi associati, con meccanismi supportati da studi in vitro e in vivo animale; tuttavia l’efficacia è limitata a preparazioni standardizzate e non generalizzabile all’intera droga o a tutte le forme estrattive
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Attività tireostatica funzionale con riduzione dei sintomi dell’ipertiroidismo lieve e subclinico, in particolare tachicardia, nervosismo e palpitazioni; supportata da studi clinici controllati e osservazionali su estratti specifici di Lycopus europaeus L., con evidenza di riduzione dei livelli di ormoni tiroidei e modulazione della secrezione di TSH; qualità degli studi moderata e limitata a specifiche preparazioni
Attività inibitoria sulla secrezione di prolattina in condizioni di iperprolattinemia lieve, documentata in studi clinici limitati e osservazionali, con evidenza di riduzione dei livelli sierici e miglioramento sintomatologico; dati ancora non ampi ma coerenti
Attività inibitoria sulla sintesi e sul rilascio degli ormoni tiroidei documentata in studi in vitro su cellule tiroidee e in vivo animale, con coinvolgimento dei derivati dell’acido rosmarinico; evidenza coerente con i dati clinici ma non sufficiente da sola per definire indicazioni terapeutiche indipendenti
Attività cardiaca indiretta con riduzione della frequenza cardiaca secondaria all’effetto tireostatico, documentata in studi clinici osservazionali e in modelli animali; effetto secondario e non primario
Attività sedativa lieve documentata in studi osservazionali e supportata da plausibilità farmacologica dei composti fenolici; evidenza limitata e non confermata da studi controllati
Attività antiossidante documentata in vitro attribuita ai composti fenolici e flavonoidi; rilevanza clinica non definita
Attività antinfiammatoria lieve osservata in studi in vitro con modulazione di mediatori infiammatori; evidenza preliminare senza conferma clinica
IPOTIROIDISMO DOCUMENTATO SU BASE FARMACOLOGICA E CLINICA PER EFFETTO INIBITORIO SULLA FUNZIONE TIROIDEA, TERAPIA SOSTITUTIVA CON ORMONI TIROIDEI CON RISCHIO DI INTERFERENZA DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERFERENZA ENDOCRINA, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI CON SEGNALAZIONI LIMITATE DI TIPO OSSERVAZIONALE
MONITORAGGIO DELLA FUNZIONE TIROIDEA DURANTE L’USO DOCUMENTATO DA STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SU PAZIENTI CON IPERTIROIDISMO LIEVE, POSSIBILE INTERFERENZA CON FARMACI TIREOSTATICI E CON LEVOTIROXINA SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, ATTIVITÀ INIBITORIA SULLA SECREZIONE DI TSH E SULLA CONVERSIONE PERIFERICA DEGLI ORMONI TIROIDEI DOCUMENTATA IN STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, NECESSITÀ DI UTILIZZO ESCLUSIVAMENTE SOTTO CONTROLLO MEDICO IN SOGGETTI CON PATOLOGIE TIROIDEE DOCUMENTATA DA LINEE GUIDA FITOTERAPICHE E STUDI CLINICI, SOSPENSIONE PRIMA DI INTERVENTI DIAGNOSTICI TIROIDEI PER POSSIBILE ALTERAZIONE DEI PARAMETRI ORMONALI SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA, ASSENZA DI DATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA SUL PROFILO RISCHIO BENEFICIO DOCUMENTATA IN REVISIONI, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI CON IMPLICAZIONI SULLA RISPOSTA CLINICA DOCUMENTATA DA STUDI FITOCHIMICI, POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO LIEVE OSSERVATO IN ALCUNI STUDI CLINICI CON RILEVANZA CLINICA LIMITATA
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
ANSIOLITICI
IODIO (INTEGRATORI)
ORMONI TIROIDEI
SEDATIVI DEL SNC
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
* Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento. Consultare un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni.
(Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
Preparazioni ottenute per estrazione idroalcolica della parte aerea seguita da essiccamento, talvolta titolate in acido rosmarinico o derivati fenolici. Sono le forme più studiate in ambito clinico per il supporto nei disturbi da ipertiroidismo lieve. Le dosi comunemente impiegate negli studi e nei prodotti commerciali si collocano tra 300 e 800 mg al giorno di estratto secco standardizzato, suddivise in due o tre somministrazioni. L’efficacia è documentata solo per estratti specifici e non è generalizzabile a tutte le preparazioni.
Estratti fluidi
Preparazioni idroalcoliche con rapporto droga solvente generalmente compreso tra 1:1 e 1:2. Non sempre standardizzate in principi attivi. La posologia usuale è compresa tra 1 e 3 ml al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni. L’uso si basa su tradizione fitoterapica e su studi clinici limitati su preparazioni simili, con variabilità significativa tra prodotti.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica ottenuta da pianta fresca con rapporto generalmente 1:10. Utilizzata in ambito fitoterapico e talvolta in ambito omeopatico a basse diluizioni. La posologia tradizionale è compresa tra 20 e 40 gocce una o due volte al giorno. I dati clinici disponibili si riferiscono a estratti più concentrati, pertanto l’efficacia della tintura madre non è direttamente sovrapponibile.
Estratti molli
Preparazioni semisolide ottenute per concentrazione di estratti idroalcolici o acquosi. Raramente standardizzate. Le dosi riportate sono generalmente comprese tra 500 mg e 1 g al giorno. L’uso è limitato e non supportato da studi clinici specifici su questa forma farmaceutica.
Integratori alimentari
Disponibili sotto forma di capsule o compresse contenenti estratti secchi o polveri di pianta. Le dosi giornaliere variano generalmente tra 300 e 1000 mg, in funzione della concentrazione dell’estratto. L’impiego è orientato al supporto della funzione tiroidea in condizioni di iperattività lieve, con evidenze cliniche limitate a prodotti specifici e non estensibili a tutte le formulazioni.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili come tintura madre e diluizioni successive. La tintura madre può essere utilizzata in dosi di 5–20 gocce una o più volte al giorno secondo la pratica omeopatica, mentre le diluizioni più elevate sono somministrate in granuli. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche a supporto dell’efficacia secondo criteri della medicina basata sulle prove.
Considerazioni generali
Le preparazioni di Lycopus europaeus presentano una variabilità significativa in termini di composizione e standardizzazione. L’efficacia clinica è documentata solo per estratti specifici utilizzati in studi controllati, mentre le altre forme devono essere considerate con cautela. La posologia deve essere adattata al contenuto in principi attivi e al contesto clinico, con particolare attenzione agli effetti sulla funzione tiroidea.
EMA HMPC, Assessment report on Lycopus europaeus L., aggiornamenti vari
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, edizioni aggiornate
Beer A.M., Lukanov J., Sagorchev P., Medicinal plants in the treatment of thyroid disorders Lycopus europaeus, 2002
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Le preparazioni acquose di Lycopus europaeus L. non rappresentano la forma maggiormente studiata nei trial clinici, che riguardano prevalentemente estratti idroalcolici standardizzati. Tuttavia, l’uso in tisana e decotto è documentato nella fitoterapia tradizionale ed è coerente con la presenza di composti fenolici idrosolubili, in particolare derivati dell’acido rosmarinico. Le indicazioni riguardano esclusivamente forme lievi di iperattività tiroidea e sintomi funzionali correlati, con evidenza clinica indiretta e limitata.
Infuso semplice della parte aerea
Preparazione con 1–2 g di droga essiccata in 150 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno, eventualmente fino a due somministrazioni. L’uso è coerente con la tradizione e con la solubilità dei composti attivi, ma non esistono studi clinici specifici su questa forma.
Decotto leggero
Preparazione con 2–3 g di droga in 200 ml di acqua, bollitura per 5–10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Questa forma può aumentare l’estrazione dei composti fenolici, ma non vi sono dati comparativi sulla biodisponibilità rispetto agli estratti standardizzati.
Tisana per sintomi da iperattività tiroidea lieve
Associazione con Melissa officinalis foglie 1 g e Leonurus cardiaca parte aerea 1 g, con Lycopus europaeus 1–1,5 g. Preparazione per infusione. Assunzione una volta al giorno. La formulazione è coerente con dati farmacologici e clinici sulle specie associate, che mostrano effetti sedativi e modulatori dell’asse neurovegetativo; il contributo del Lycopus è supportato indirettamente da studi clinici su estratti.
Tisana per palpitazioni e nervosismo funzionale
Associazione con Crataegus monogyna sommità fiorite 1–1,5 g e Passiflora incarnata 1 g, con Lycopus europaeus 1 g. Preparazione per infusione. Assunzione una volta al giorno. L’effetto è attribuibile principalmente alle specie associate con evidenze cliniche e farmacologiche più solide; il Lycopus contribuisce come modulatore tiroideo su base indiretta.
Tisana combinata per disturbi neurovegetativi
Associazione con Valeriana officinalis radice 0,5–1 g e Tilia cordata infiorescenze 1 g, con Lycopus europaeus 1 g. Preparazione per infusione. Assunzione serale. L’effetto sedativo è sostenuto da evidenze cliniche per le specie associate; il Lycopus è inserito per coerenza farmacologica nei quadri di iperattività tiroidea lieve.
Considerazioni di sicurezza
Le dosi devono rimanere moderate per evitare eccessiva inibizione della funzione tiroidea. L’uso deve essere limitato nel tempo e monitorato in caso di patologie endocrine. Le preparazioni acquose presentano una variabilità di contenuto in principi attivi e non sono equivalenti agli estratti standardizzati studiati clinicamente. L’impiego è controindicato in ipotiroidismo e richiede cautela in associazione con farmaci tiroidei.
EMA HMPC, Assessment report on Lycopus europaeus L., aggiornamenti vari
ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, edizioni aggiornate
Beer A.M., Lukanov J., Sagorchev P., Medicinal plants in the treatment of thyroid disorders Lycopus europaeus, 2002
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Lycopus europaeus L., comunemente noto come marrubio d’acqua o licopo europeo, è una specie appartenente alla famiglia Lamiaceae che cresce tipicamente in ambienti umidi, lungo corsi d’acqua, fossati e zone palustri. La sua ecologia è strettamente legata alla presenza di suoli costantemente umidi, caratteristica che la distingue da molte altre Lamiaceae adattate a condizioni più aride.
Il nome del genere Lycopus deriva dal greco e significa “piede di lupo”, in riferimento alla forma delle foglie profondamente incise che ricorderebbero l’impronta di un lupo. Questa denominazione riflette un approccio descrittivo tipico della botanica antica, basato su analogie morfologiche.
Dal punto di vista storico, Lycopus europaeus è stato utilizzato nella medicina tradizionale europea soprattutto per disturbi cardiaci funzionali e sintomi associati a stati di agitazione. Solo successivamente, con lo sviluppo della fitoterapia scientifica, è emerso il suo interesse per l’interazione con la funzione tiroidea, rendendolo una delle poche piante europee con attività documentata sull’asse endocrino tiroideo.
Un aspetto curioso riguarda il fatto che la pianta non è aromatica in modo marcato, a differenza di molte altre specie della stessa famiglia. Questo è dovuto a una composizione relativamente povera di oli essenziali, mentre risultano più rilevanti i composti fenolici, in particolare i derivati dell’acido rosmarinico.
Nel contesto etnobotanico, Lycopus europaeus è stato talvolta utilizzato anche come pianta tintoria minore, sebbene questo impiego sia poco documentato e marginale rispetto all’uso medicinale. La colorazione ottenuta era generalmente tenue e non ha avuto diffusione significativa.
Dal punto di vista ecologico, la specie può contribuire alla stabilizzazione dei suoli umidi e rappresenta una componente della vegetazione ripariale. Non è considerata invasiva, ma può formare popolazioni dense in condizioni favorevoli.
Infine, Lycopus europaeus rappresenta un esempio interessante di pianta medicinale il cui impiego tradizionale è stato parzialmente confermato dalla ricerca moderna, ma con limitazioni importanti legate alla specificità degli estratti e alla necessità di un uso controllato, soprattutto in relazione alla funzione tiroidea.
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004