Berberis Aquifolium Nutt., Berberis Aquifolium Pursh, Berberis Aquifolium Var. Aquifolium Pursh, Berberis Aquifolium Var. Juglandifolia (Jouin) Rehder, Berberis Aquifolium Var. Lyallii (Ahrendt) Marroq. & Laferr., Berberis Aquifolium Var. Nutkana (DC.) Marroq. & Laferr., Berberis Brevipes Greene, Berberis Moseri (Ahrendt) Marroq. & Laferr., 1997, Berberis Pinnata Var. Hortensis (Fedde) Marroq. & Laferr., Berberis Piperiana (Abrams) Mc Minn, Berberis Piperiana (Abrams) McMinn, Berberis Undulata (Ahrendt) Marroq. & Laferr., 1997, Mahonia Aquifolium F. Albovariegata Schwer., Mahonia Aquifolium F. Amabilis Schwer., Mahonia Aquifolium F. Aucubifolia Schwer., Mahonia Aquifolium F. Aureovariegata Schwer., Mahonia Aquifolium F. Lutescens Schwer., Mahonia Aquifolium Subsp. Aquifolium (Pursh) Nutt., Mahonia Aquifolium Var. Aquifolium, Mahonia Aquifolium Var. Juglandifolia Jouin, Mahonia Aquifolium Var. Lyallii Ahrendt, Mahonia Aquifolium Var. Nutkana DC., Mahonia Brevipes (Greene) Rehder, Mahonia Diversifolia Sweet, Mahonia Latifolia Dippel, Mahonia Moseri Ahrendt, Mahonia Moseriana Moser, Mahonia Moseriana Moser Ex Martinet, Mahonia Murrayana Dippel, Mahonia Pinnata Var. Hortensis Fedde, Mahonia Piperiana Abrams, Mahonia Undulata Ahrendt, Odostemon Aquifolius (Pursh) Rydb., Odostemon Brevipes (Greene) A.Heller, Odostemon Nutkanus (DC.) Rydb.
SUFFRUTICE SEMPREVERDE (MA CON ALCUNE FOGLIE CHE CADONO ANNUALMENTE) ALTO DA 1 A 5 M. FOGLIE ALTERNE, COMPOSTE, IMPARIPENNATE, OPPOSTE ALLUNGATE A MARGINE ONDULATO E SPINOSO SIMILI ALL'AGRIFOGLIO, PIÙ CHIARE NELLA PARTE SUPERIORE. LA CORTECCIA È MARRONE MA GIALLA NELLA PARTE INTERNA. I FIORI GIALLI ERMAFRODITI SONO RACCOLTI IN PANNOCCHIE CON FIORITURA PRIMAVERILE. I FRUTTI SONO BACCHE BLU-VIOLACEE RICCHE DI SUCCO.
FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), CON FIORI GIALLI RIUNITI IN PANNOCCHIE PROFUMATE
Originario del Nord America occidentale, in particolare dalle regioni costiere della Columbia Britannica fino alla California settentrionale, e verso l'interno fino all'Idaho e al Montana occidentale. Cresce spontaneamente in boschi aperti di conifere e latifoglie, sottoboschi ombrosi, margini forestali, pendii rocciosi e zone disturbate. Predilige suoli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, ma si adatta a una varietà di tipi di terreno, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché non siano eccessivamente umidi. Si trova comunemente in aree con ombra parziale o pieno sole, dimostrando una certa tolleranza all'ombra, specialmente nelle regioni più calde. È adattata a climi temperati freschi e umidi, con inverni miti ed estati non eccessivamente calde. Grazie alla sua robustezza e al suo aspetto ornamentale, è stata ampiamente introdotta e coltivata in molte parti del mondo, inclusa l'Europa, dove in alcune regioni si è naturalizzata in boschi e aree verdi.
Motivazione: dati tossicologici indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche, soprattutto per uso topico; per uso sistemico possono verificarsi effetti gastrointestinali lievi attribuibili agli alcaloidi, senza evidenze di tossicità grave documentata nella specie in condizioni d’uso corretto
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate sono disponibili principalmente per preparazioni topiche standardizzate di Mahonia aquifolium nel trattamento della psoriasi e di dermatosi infiammatorie, con risultati positivi ma limitati a specifici estratti; ulteriori dati derivano da studi in vitro e in vivo sugli alcaloidi isoquinolinici, in particolare berberina, mentre mancano evidenze cliniche solide per altre indicazioni sistemiche
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Attività antipsoriasica e antinfiammatoria cutanea con indicazione nel trattamento della psoriasi lieve e moderata e di dermatosi infiammatorie, supportata da studi clinici controllati su preparazioni topiche standardizzate di Mahonia aquifolium con riduzione di eritema, desquamazione e infiltrazione; evidenza clinica limitata a uso topico e a specifiche formulazioni
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
attività antinfiammatoria mediata da inibizione di mediatori proinfiammatori dimostrata in studi in vitro su estratti della specie
attività antiproliferativa su cheratinociti rilevata in modelli sperimentali in vitro coerente con l’uso nella psoriasi
attività antimicrobica verso batteri e microrganismi cutanei osservata in vitro su estratti contenenti alcaloidi isoquinolinici
attività immunomodulante su cellule immunitarie documentata in studi sperimentali in vitro
uso fitoterapico documentato come rimedio topico dermatologico con coerenza farmacologica rispetto al contenuto in berberina e altri alcaloidi
Recenti studi hanno scoperto che la Mahonia contiene uno specifico inibitore MDR (5'-methoxyhydnocarpin o 5'-MHC) della resistenza dei batteri agli antibiotici.
European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium, 2013
Gulliver W.P., Donsky H.J., Thorne J.E., et al., Treatment of psoriasis with Mahonia aquifolium ointment, Journal of Cutaneous Medicine and Surgery, 2005
Saenz M.T., Garcia M.D., Ahumada M.C., et al., Anti-inflammatory activity of Mahonia aquifolium extracts, Journal of Ethnopharmacology, 1998
Imanshahidi M., Hosseinzadeh H., Pharmacological and therapeutic effects of berberine, Phytotherapy Research, 2008
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE O AI SUOI ESTRATTI TOPICI CON MANIFESTAZIONI DERMATITICHE DA CONTATTO OSSERVATE IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SU PREPARAZIONI CUTANEE
POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O SENSAZIONE DI BRUCIORE CON USO TOPICO IN SOGGETTI SENSIBILI DOCUMENTATA IN STUDI CLINICI SU PAZIENTI CON PSORIASI, EVITARE APPLICAZIONE SU CUTE LESA O ULCERATA PER AUMENTO DELL’ASSORBIMENTO SISTEMICO SULLA BASE DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALLA PRESENZA DI ALCALOIDI ISOQUINOLINICI, USO SISTEMICO NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA STUDI CLINICI CONTROLLATI E PERTANTO DA CONSIDERARSI CON CAUTELA PER INSUFFICIENZA DI EVIDENZE DIRETTE, POTENZIALE INTERAZIONE FARMACOLOGICA TEORICA CON FARMACI METABOLIZZATI DA ENZIMI EPATICI SULLA BASE DI DATI IN VITRO RELATIVI AGLI ALCALOIDI PRESENTI, ASSENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON NECESSITÀ DI EVITARE L’USO PER PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, POSSIBILE COMPARSA DI EFFETTI GASTROINTESTINALI LIEVI IN CASO DI USO SISTEMICO RIPORTATA IN STUDI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco titolato da corteccia della radice o parti aeree standardizzato in alcaloidi isoquinolinici espressi come berberina utilizzato prevalentemente in formulazioni dermatologiche; per uso sistemico non esistono schemi posologici clinicamente consolidati specifici per la specie e l’impiego orale è limitato per insufficienza di evidenze dirette
Estratto fluido o tintura madre da corteccia della radice utilizzato tradizionalmente ma con assenza di standardizzazione e di posologia definita su base clinica per la specie; eventuali impieghi orali devono essere considerati non supportati da evidenze cliniche controllate
Preparazioni topiche standardizzate come creme e unguenti contenenti estratto di Mahonia aquifolium generalmente in concentrazioni comprese tra 5 e 10 percento applicate una o due volte al giorno nelle dermatosi infiammatorie e nella psoriasi lieve e moderata, con durata del trattamento variabile in funzione della risposta clinica documentata negli studi
Preparazioni omeopatiche derivate da Mahonia aquifolium in diluizioni usuali come D6 D12 o superiori, impiegate secondo i principi della medicina omeopatica senza posologia farmacologica definita su base scientifica e senza evidenze cliniche specifiche per la specie
European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium, 2013
Gulliver W.P., Donsky H.J., Thorne J.E., Treatment of psoriasis with Mahonia aquifolium ointment, Journal of Cutaneous Medicine and Surgery, 2005
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
L’uso di Mahonia aquifolium in tisane, infusi o decotti non è supportato da evidenze scientifiche cliniche dirette sulla specie e non rappresenta una via di somministrazione raccomandata in fitoterapia moderna, poiché i principi attivi principali, alcaloidi isoquinolinici come la berberina, sono associati a potenziali effetti sistemici non adeguatamente studiati per uso orale nella specie; pertanto l’impiego interno deve essere considerato non validato e da evitare in un approccio evidence based
Eventuali preparazioni tradizionali prevedono decotto della corteccia della radice a basse concentrazioni con dosaggi empirici storici compresi tra 0,5 e 1 grammo di droga essiccata per 150 millilitri di acqua, una volta al giorno per brevi periodi, ma tali indicazioni non sono supportate da studi clinici e devono essere considerate prive di validazione scientifica e potenzialmente rischiose per l’assorbimento degli alcaloidi
Le formulazioni erboristiche moderne basate su evidenze privilegiano l’uso topico e non orale, come preparazioni dermatologiche eventualmente integrate con altre piante ad attività antinfiammatoria cutanea documentata quali Calendula officinalis o Matricaria chamomilla in creme o unguenti, evitando combinazioni per uso interno per assenza di dati sulla sicurezza e sull’efficacia sistemica
In ambito fitoterapico avanzato, eventuali associazioni interne con altre piante non possono essere considerate evidence based per Mahonia aquifolium, e l’uso sinergico documentato rimane confinato a preparazioni topiche dove l’azione è locale e supportata da dati clinici limitati ma coerenti
European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium, 2013
Gulliver W.P., Donsky H.J., Thorne J.E., Treatment of psoriasis with Mahonia aquifolium ointment, Journal of Cutaneous Medicine and Surgery, 2005
Saenz M.T., Garcia M.D., Ahumada M.C., Anti-inflammatory activity of Mahonia aquifolium extracts, Journal of Ethnopharmacology, 1998
Imanshahidi M., Hosseinzadeh H., Pharmacological and therapeutic effects of berberine, Phytotherapy Research, 2008
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
Mahonia aquifolium è originaria del Nord America occidentale ed è stata introdotta in Europa nel XIX secolo come pianta ornamentale, dove si è rapidamente diffusa grazie alla sua rusticità e alla capacità di adattarsi a diversi tipi di suolo e condizioni climatiche
Il nome del genere Mahonia deriva dal botanico statunitense Bernard McMahon, mentre l’epiteto aquifolium si riferisce alla somiglianza delle foglie spinose con quelle dell’agrifoglio, pur appartenendo a una famiglia botanica differente
La pianta è nota anche come uva dell’Oregon per i suoi frutti blu violacei ricoperti da pruina, utilizzati tradizionalmente dalle popolazioni native americane sia come alimento sia per preparazioni coloranti naturali
In ambito etnobotanico le radici e la corteccia sono state impiegate per preparazioni tintorie grazie al contenuto in alcaloidi berberinici che conferiscono una colorazione gialla intensa, utilizzata storicamente per tingere tessuti e cuoio
Una curiosità rilevante riguarda il suo ruolo nella fitoterapia moderna dermatologica, dove è una delle poche piante per le quali esistono formulazioni topiche standardizzate studiate specificamente per la psoriasi, rendendola un esempio di transizione tra uso tradizionale e applicazione clinica mirata
Dal punto di vista ecologico Mahonia aquifolium è considerata in alcune regioni europee una specie potenzialmente invasiva, in grado di naturalizzarsi e competere con la flora autoctona nei sottoboschi ombrosi
I suoi fiori gialli precoci rappresentano una fonte di nutrimento importante per insetti impollinatori all’inizio della primavera, quando altre risorse nettarifere sono ancora limitate, contribuendo così alla biodiversità entomologica locale
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Imanshahidi M., Hosseinzadeh H., Pharmacological and therapeutic effects of Berberis vulgaris and its active constituent berberine, Phytotherapy Research, 2008
Kong W.J., Wei J., Abidi P., et al., Berberine is a novel cholesterol lowering drug working through a unique mechanism distinct from statins, Nature Medicine, 2004
Birdsall T.C., Berberine: therapeutic potential of an alkaloid found in several medicinal plants, Alternative Medicine Review, 1997
European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium, 2013
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004