QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 03/05/2026
MARO Teucrium Marum L.
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Photo by www.funghitaliani.it
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TOSSICITÀ MEDIO-ALTA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA BOTANICA
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi I
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Sottofamiglia Ajugoideae
Tribù Teucrieae
Genere Teucrium
Specie Teucrium marum
Famiglia:
Erba dei gatti, Camedrio maro, Cat´s thyme, Cat Thyme Germander, Thym de chat, Germandrée maritime
SUFFRUTICE SEMPREVERDE NANO AROMATICO ALTO FINO A 30 CM CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E RAMI ERBACEI ERETTI O PROSTRATI TOMENTOSI GRIGIASTRI. FOGLIE OPPOSTE BREVEMENTE PICCIOLATE OVATE O ELLITTICHE PICCOLE TOMENTOSE GRIGIO-VERDI INTERE O DEBOLMENTE CRENATE. FIORI ERMAFRODITI ZIGOMORFI PICCOLI ROSA-VIOLACEI O PORPORA IN VERTICILLASTRI DENSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI FORMANTI UNA SPIGA TERMINALE COMPATTA. CALICE GAMOSEPALO TUBOLARE CAMPANULATO CON CINQUE DENTI UGUALI O QUASI. COROLLA GAMOPETALA BILABIATA CON LABBRO SUPERIORE RIDOTTO A DUE LOBI CORTI E LABBRO INFERIORE TRILOBO CON LOBO MEDIANO PIÙ GRANDE CONCAVO. ANDROCEO CON QUATTRO STAMI DIDINAMI SPORGENTI DALLA COROLLA CON ANTERE VIOLACEE. GINECEO SUPERO BICARPELLARE CON STILO FILIFORME SPORGENTE E STIGMA BIFIDO. FRUTTO TETRACHENIO SECCO CHE SI DIVIDE IN QUATTRO NUCULE OVOIDI RETICOLATE BRUNO-SCURE. TUTTA LA PIANTA È FORTEMENTE AROMATICA CON ODORE PUNGENTE SIMILE ALLA CANFORA O AL TIMO.
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON POSSIBILE PROLUNGAMENTO FINO A SETTEMBRE NELLE ZONE PIÙ CALDE
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____FUCHSIA ____FUCHSIA CHIARO ____FUCHSIA SCURO
Originario della regione mediterranea occidentale, in particolare delle isole Baleari, della Corsica, della Sardegna e della Sicilia. Cresce spontaneamente in ambienti rocciosi e aridi, come falesie marittime, garighe, macchie mediterranee e pendii sassosi calcarei, spesso esposto al vento e alla salsedine. Predilige terreni ben drenati, leggeri, calcarei o sabbiosi, e tollera la siccità e le condizioni costiere. Richiede pieno sole per sviluppare al meglio il suo aroma caratteristico. Si adatta a climi mediterranei con estati calde e secche e inverni miti. In Italia è presente soprattutto nelle regioni insulari. Grazie al suo aspetto compatto e al fogliame aromatico, è anche coltivato come pianta ornamentale in giardini rocciosi e bordure in regioni con climi simili.
Motivazione: presenza documentata di diterpeni neoclerodanici con potenziale epatotossico evidenziato in studi in vitro e in vivo su specie del genere Teucrium e considerato rilevante anche per la specie; rischio tossicologico concreto in caso di uso interno non controllato, con dati specifici limitati ma supportati da plausibilità farmacologica documentata
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati e di evidenze sperimentali robuste specifiche per Teucrium marum; le informazioni disponibili derivano principalmente da uso etnobotanico e da studi su altre specie del genere, non considerabili validi per conferma diretta
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Teucrium marum L. che ne supportino un uso terapeutico umano. La letteratura clinica diretta sulla specie è assente o estremamente limitata e non consente alcuna validazione terapeutica.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica antibatterica e antifungina osservata in studi in vitro su estratti e oli essenziali della specie, con attività verso ceppi batterici e micotici; evidenza limitata a saggi microbiologici senza conferma in vivo.
Attività antiossidante dimostrata in vitro mediante saggi chimici su estratti ricchi in composti fenolici e terpenici; rilevanza farmacologica non confermata in modelli animali o clinici.
Attività insetticida e repellente documentata in vitro e in studi applicativi su insetti; effetto coerente con la composizione in monoterpeni dell’olio essenziale, ma non trasferibile direttamente a uso terapeutico umano.
Assenza di dati in vivo su modelli animali pertinenti per indicazioni terapeutiche sistemiche; i dati disponibili sono limitati a valutazioni preliminari e non standardizzate.
Presenza documentata di composti diterpenici neoclerodanici potenzialmente epatotossici analoghi ad altre specie del genere Teucrium; evidenza tossicologica indiretta supportata da studi fitochimici e da casi clinici relativi ad altre specie, che limita fortemente l’uso fitoterapico.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale come stimolante e irritante nasale per indurre starnuto (sternutatorio) mediante polvere delle foglie; documentazione etnobotanica europea.
Uso popolare come repellente per insetti e parassiti domestici; applicazione ambientale documentata.
Impieghi tradizionali minori come rimedio empirico per affezioni respiratorie e come tonico, privi di supporto farmacologico specifico per la specie.
Ulubelen A., Topcu G., Kolak U., Terpenoids from the genus Teucrium and their biological activities, Studies in Natural Products Chemistry, 2000
Stavri M., Gibbons S., The antimycobacterial constituents of Teucrium species, Phytotherapy Research, 2005
Piozzi F., Bruno M., Rosselli S., Maggio A., The diterpenoids from the genus Teucrium, Phytochemistry, 2005
González-Coloma A., Reina M., Díaz C.E., Fraga B.M., Santana-Méridas O., Natural product-based biopesticides for insect control, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2013
De Marino S., Festa C., Zollo F., Diterpenoids from Teucrium species and their biological activities, Phytochemistry Reviews, 2012
EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Teucrium chamaedrys L., 2012
European Medicines Agency, Public statement on the risks associated with the use of Teucrium species containing neoclerodane diterpenes, 2010
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
POSSIBILE RISCHIO EPATOTOSSICO ASSOCIATO ALLA PRESENZA DI DITERPENI NEOCLERODANICI SULLA BASE DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER COMPOSTI IDENTIFICATI NELLA SPECIE, USO INTERNO NON RACCOMANDATO PER MANCANZA DI STUDI CLINICI E PER POTENZIALE TOSSICITÀ EPATICA SUPPORTATA DA DATI SPERIMENTALI IN VITRO, ASSENZA DI DATI CLINICI SU SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON NECESSITÀ DI EVITARE L’USO PER PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, POSSIBILE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE E DEL TRATTO GASTROINTESTINALE PER PRESENZA DI OLI ESSENZIALI E MONOTERPENI SULLA BASE DI DATI FARMACOLOGICI GENERALI, ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE CHE IMPEDISCE UNA VALUTAZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA E RICHIEDE APPROCCIO CONSERVATIVO
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE DOCUMENTATE SPECIFICHE PER TEUCRIUM MARUM L. PER INSUFFICIENZA DI DATI DIRETTI SULLA SPECIE
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Per Teucrium marum L. non risultano disponibili estratti fitoterapici standardizzati o titolati con indicazioni posologiche validate da evidenze scientifiche specifiche sulla specie; l’assenza di monografie ufficiali e di studi clinici impedisce la definizione di dosaggi sicuri e riproducibili per uso sistemico
Sono descritti in ambito erboristico tradizionale estratti idroalcolici non standardizzati, ottenuti dalla parte aerea, ma la loro utilizzazione non è supportata da dati farmacologici o clinici adeguati e non esistono schemi posologici affidabili; inoltre la presenza di diterpeni neoclerodanici con potenziale epatotossico rende non raccomandabile l’uso interno
Non risultano disponibili integratori alimentari standardizzati a base di Teucrium marum L. conformi ai criteri moderni di titolazione dei principi attivi e sicurezza d’uso; eventuali prodotti presenti sul mercato non sono supportati da documentazione scientifica sufficiente per definire efficacia e posologia
In ambito omeopatico la specie è utilizzata principalmente come Teucrium marum verum in diluizioni centesimali o decimali, generalmente comprese tra D4 e D30 o equivalenti, impiegate secondo la pratica omeopatica per disturbi nasali e poliposi; tali indicazioni derivano esclusivamente dal principio di similitudine e non da evidenze cliniche secondo criteri scientifici convenzionali
L’uso per via sistemica di preparazioni non diluite o poco diluite non è considerato sicuro per l’assenza di dati tossicologici controllati e per la plausibilità farmacologica di effetti epatotossici associati ai composti diterpenici presenti nella specie
European Medicines Agency, Assessment report on Teucrium species, 2012
Ulubelen A., Topcu G., Johansson C.B., Nordfors K., Bioactive diterpenoids from Teucrium species, Phytochemistry, 1994
Stickel F., Seitz H.K., Hepatotoxicity of herbal remedies, Journal of Hepatology, 2000
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non esistono formulazioni erboristiche orali con Teucrium marum L. basate su evidenze scientifiche che consentano di definire dosaggi sicuri per tisane, infusi o decotti; l’assenza di dati clinici e farmacologici specifici, unita alla presenza documentata di diterpeni neoclerodanici con potenziale epatotossico, rende non raccomandabile l’uso interno della specie in preparazioni acquose
L’impiego tradizionale come droga da infusione o decotto è riportato in fonti etnobotaniche, ma tali usi non sono supportati da studi di sicurezza né da valutazioni tossicologiche controllate; in particolare non sono disponibili dati che permettano di stabilire una dose giornaliera tollerabile o una durata d’uso sicura
Le formulazioni erboristiche moderne evitano l’inclusione di Teucrium marum L. in miscele per uso orale, anche in associazione con altre piante, poiché non esistono evidenze di sinergia terapeutica validate e il rischio potenziale supera il beneficio atteso; non sono quindi documentate combinazioni fitoterapiche sicure basate su evidenze scientifiche
L’uso è storicamente limitato a preparazioni per uso esterno o a scopi non sistemici, come polveri sternutatorie, ma tali applicazioni non rientrano nelle tisane o nei decotti e non sono supportate da studi clinici moderni
In un approccio evidence based e conservativo, non è possibile proporre alcuna formulazione erboristica orale sicura contenente Teucrium marum L., né come singola droga né in associazione con altre specie vegetali
European Medicines Agency, Assessment report on Teucrium species, 2012
Stickel F., Seitz H.K., Hepatotoxicity of herbal remedies, Journal of Hepatology, 2000
Ulubelen A., Topcu G., Johansson C.B., Nordfors K., Bioactive diterpenoids from Teucrium species, Phytochemistry, 1994
Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Il Teucrium marum, noto anche come “erba gatta” o “camedrio maro”, è una pianta aromatica mediterranea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, storicamente diffusa nelle regioni costiere della Sardegna e della Corsica, dove ha acquisito una forte valenza etnobotanica.
In epoca antica e medievale era apprezzata per le sue proprietà stimolanti e medicinali; veniva utilizzata soprattutto come tonico nervino e digestivo, oltre che come rimedio contro disturbi respiratori. Alcuni testi erboristici del Rinascimento la descrivono come pianta capace di “risvegliare gli spiriti vitali”, riflettendo la concezione umorale della medicina del tempo.
Una curiosità particolarmente nota riguarda il suo effetto sui gatti: l’aroma intenso e penetrante delle foglie provoca negli animali una reazione di eccitazione simile a quella indotta dalla Nepeta cataria. Per questo motivo la pianta veniva talvolta coltivata nei giardini anche come attrattivo naturale per i felini.
Nel XVIII secolo il Teucrium marum fu oggetto di interesse nella farmacopea europea, ma con il progresso della chimica farmaceutica il suo uso è progressivamente diminuito, anche a causa della presenza di composti potenzialmente epatotossici, come alcuni diterpeni neoclerodanici, che hanno ridimensionato il suo impiego terapeutico.
Dal punto di vista simbolico e culturale, la pianta rappresenta un esempio tipico della flora mediterranea che coniuga proprietà aromatiche intense, tradizioni popolari e una certa ambivalenza tra uso medicinale e rischio tossicologico, rendendola ancora oggi oggetto di studio in ambito fitoterapico e storico-botanico.