QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET aggiornamento del 27/03/2026
NINFEA Nymphaea alba L.
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Autore: erbeofficinali.org
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Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
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TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA
EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA
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SCHEDA BOTANICA
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Nymphaeales Famiglia: Sottofamiglia: Nymphaeoideae
Ninfea Bianca, Carfano, Giglio D'acqua Bianco, Fior Di Loto Bianco (impropriamente), European White Water-Lily, European White Waterlily, White Pond Lily, Nymphéa Blanc, Weiße Seerose, Weiße Seerose, White Lotus (impropriamente), Wasserrose (tedesco), Nénuphar Blanc (francese), Nenúfar Blanco (spagnolo)
Castalia Alba (L.) Greene, Castalia Alba Wood, Castalia Alba Var. Depressa (Casp.) Vollm., Castalia Alba Var. Minor Murr, Castalia Alba Var. Oviformis (Casp.) Vollm., Castalia Alba Var. Sphaerocarpa (Casp.) Vollm., Castalia Alba Var. Urceolata (Hentze) Vollm., Castalia Biradiata (Sommier) Hayek, Castalia Minoriflora Simonk., Castalia Odorata Greene, Castalia Speciosa Salisb., Leuconymphaea Alba (L.) Kuntze, Leuconymphaea Alba Var. Minoriflora, Nymphaea Alba F. Alba L., 1753, Nymphaea Alba F. Circumvallata (Casp.) Asch., Nymphaea Alba F. Csepelensis Soó, Nymphaea Alba F. Depressa (Casp.) Asch., Nymphaea Alba F. Froebelii Hegi, Nymphaea Alba F. Limosa Soo, Nymphaea Alba F. Rosea Mela, Nymphaea Alba F. Sphaerocarpa (Casp.) Asch., Nymphaea Alba Subsp. Biradiata (Sommer) Nyman, Nymphaea Alba Subsp. Biradiata (Sommerauer) Hartm., Nymphaea Alba Subsp. Melocarpa (Casp.) Asch. & Graebn., Nymphaea Alba Subsp. Melocarpa (Casp.) Mela, Nymphaea Alba Subsp. Melocarpa Casp., Nymphaea Alba Subsp. Minoriflora (Borbás) Stucchi, Nymphaea Alba Subsp. Occidentalis (Ostenf.) Hyl., Nymphaea Alba Subsp. Occidentalis Ostenf., Nymphaea Alba Subsp. Rosea, Nymphaea Alba Subsp. Rubra Lönnr., Nymphaea Alba Var. Biradiata (Sommerauer) Hartm., Nymphaea Alba Var. Circumvallata Casp., Nymphaea Alba Var. Depressa Casp., Nymphaea Alba Var. Erythrocarpa (Hentze) Casp., Nymphaea Alba Var. Major Rchb., Nymphaea Alba Var. Major Syme, Nymphaea Alba Var. Melocarpa Casp., Nymphaea Alba Var. Minor Besler, Nymphaea Alba Var. Minor Besler Ex DC., Nymphaea Alba Var. Minor Schltdl., Nymphaea Alba Var. Minor Syme, Nymphaea Alba Var. Minoriflora (Borbás) Asch. & Graebn., Nymphaea Alba Var. Occidentalis (Ostenf.) N.Hylander, Nymphaea Alba Var. Occidentalis Ostenf., Nymphaea Alba Var. Sphaerocarpa Casp., Nymphaea Alba Var. Urceolata (Hentze) Casp., Nymphaea Alba Var. Vulgaris Schltdl., Nymphaea Bashiniana Steud., Nymphaea Bashiniana Turcz., Nymphaea Basniniana Turcz., Nymphaea Biradiata Sommier, Nymphaea Candida F. Biradiata (Sommerauer) Lindstr., Nymphaea Candida Var. Biradiata (Sommerauer) F.Henkel Et Al., Nymphaea Candida Var. Kosteletzkyi (Palliardi Ex Lehm.) F.Henkel Et Al., Nymphaea Candida Var. Neglecta (Hausleutner) F.Henkel Et Al., Nymphaea Erythrocarpa Hentze, Nymphaea Exumbonata Rupr., Nymphaea Kosteletzkyi Lehm., Nymphaea Melocarpa (Casp.) Asch. & Graebn., Nymphaea Milletii Boreau, Nymphaea Minoriflora (Simonk.) Wissjul., Nymphaea Neglecta Hausl., Nymphaea Occidentalis (Ostenf.) Moss, Nymphaea Officinalis Gaterau, Nymphaea Parviflora Hentze, Nymphaea Permixta Boreau, Nymphaea Polystigma E.H.L.Krause, Nymphaea Rotundifolia Hentze, Nymphaea Splendens Hentze, Nymphaea Suaveolens Dumort., Nymphaea Urceolata Hentze, Nymphaea Venusta Hentze
PIANTA PALUSTRE RESISTENTE, CON APPARATO RADICALE ANCORATO AL FONDALE E TENACE FUSTO CARNOSO SUBACQUEO, INVASIVA E PERENNE ALTA DA 20 A 100 CM. FOGLIE GALLEGGIANTI AMPIE FINO A 30 CM CORIACEE PIANE. LA LAMINA VERDE SUPERIORE POSSIEDE UNO STRATO CEROSO CHE LA PROTEGGE, QUELLA PURPUREA INFERIORE RICCA DI ANTOCIANI, UTILE PER IL METABOLISMO ENERGETICO DELLA PIANTA. FIORI ERMAFRODITI DI COLORE BIANCO O ROSATO DI 10 CM, GALLEGGIANTI CHE SI SCHIUDONO A CIELO SERENO. I FRUTTI SONO BACCHE GLOBOSE SPUGNOSE CHE MATURANO SUL FONDO FANGOSO E PRODUCONO NUMEROSI SEMI ELLITTICI DI 2-3 MM.
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON POSSIBILE ESTENSIONE DA FINE PRIMAVERA A INIZIO AUTUNNO IN CLIMI FAVOREVOLI
Originaria dell'Europa, del Nord Africa e di alcune parti dell'Asia. Cresce in acque calme e poco profonde di laghi, stagni, fossi, canali e fiumi a lento corso, con una profondità che varia da 0.5 a 3 metri. Predilige fondali fangosi o ricchi di sedimenti organici, necessari per l'ancoraggio dei rizomi striscianti. Richiede una buona esposizione al sole per fiorire abbondantemente, anche se tollera una leggera ombra. La temperatura dell'acqua è un fattore importante, preferendo acque temperate o tiepide durante la stagione di crescita. La sua presenza contribuisce alla biodiversità degli ecosistemi acquatici, fornendo rifugio e cibo a diverse specie di fauna. La specie è diffusa in una vasta gamma di climi temperati e subtropicali.
OTTOBRE (METÀ AUTUNNO) PER LA RACCOLTA DI FIORI, FOGLIE E RIZOMI
FIORI, FOGLIE E RIZOMI, SEBBENE L'USO FITOTERAPICO MODERNO SIA LIMITATO A PREPARAZIONI OMEOPATICHE
FIORI CON AROMA DELICATO E FRESCO, LIEVEMENTE FLOREALE; RIZOMI CON NOTE TERROSE E TANNICHE
FOGLIE E RIZOMI AMAROGNOLI E ASTRINGENTI; FIORI CON RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCE
Polifenoli: acido gallico, acido ellagico, acido para-cumarico, esteri metilici ed etilici dell’acido gallico, pentagalloil glucosio
Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, catechina, epicatechina, naringenina, naringina, apigenina, isokaempferide, glicosidi della quercetina e del kaempferolo
Tannini: tannini condensati, ellagitannini, derivati catechinici
Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido para-cumarico e loro derivati
Alcaloidi: nufarina, nymphaeina
Glicosidi fenolici: glicosidi dell’acido ellagico, glicosidi flavonoidici
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: i dati tossicologici diretti sulla specie sono scarsi e non derivano da studi clinici o tossicologici sistematici; sono riportati solo dati indiretti da studi sperimentali limitati e osservazioni etnobotaniche senza caratterizzazione dose-risposta o profilo di sicurezza completo, pertanto la sicurezza d’uso non può essere definita con precisione
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie Nymphaea alba L. sono limitate prevalentemente a studi in vitro su attività antiossidante e a pochi studi in vivo su modelli animali con effetti sedativi e antinfiammatori non pienamente riproducibili; non sono disponibili studi clinici controllati né revisioni sistematiche specifiche sulla specie, mentre l’uso tradizionale etnobotanico non è supportato da dati farmacologici robusti e coerenti
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Pop RM, Socaciu C, Pintea A, et al., Exploring New Antioxidant and Mineral Compounds from Nymphaea alba Wild-Grown in Danube Delta Biosphere, 2018
El-Fishawy AM, Zayed R, Afifi SM, Phytochemical and biological study of Nymphaea alba L. leaves, 2016
Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Non sono disponibili evidenze cliniche derivanti da studi controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche sulla specie Nymphaea alba L.; la letteratura scientifica non riporta studi clinici sull’uomo che ne validino proprietà terapeutiche o indicazioni d’uso
Attività antiossidante con possibile indicazione non clinicamente validata in condizioni associate a stress ossidativo, supportata da studi in vitro su estratti ricchi in polifenoli e flavonoidi che evidenziano capacità scavenger di radicali liberi
Attività sedativa e depressiva del sistema nervoso centrale con possibile indicazione non clinicamente validata in stati di agitazione o insonnia, supportata da studi in vivo su modelli animali con estratti della pianta che mostrano riduzione dell’attività locomotoria
Attività antinfiammatoria con possibile indicazione non clinicamente validata in condizioni infiammatorie lievi, supportata da studi in vivo su modelli animali e dati farmacologici correlati alla presenza di composti fenolici e tannini
Attività astringente con possibile indicazione tradizionale in affezioni mucose, supportata da dati farmacognostici relativi al contenuto in tannini e da uso fitoterapico documentato ma non validato clinicamente
I dati disponibili risultano limitati, eterogenei e non sufficienti per definire efficacia terapeutica nell’uomo
QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI DOCUMENTATE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE NYMPHAEA ALBA L.; I DATI DISPONIBILI SONO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI EVIDENCE BASED
POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO CENTRALE SUGGERITO DA STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI CON ESTRATTI DELLA SPECIE, CON PLAUSIBILE INTERFERENZA CON FARMACI DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE ANCHE SE NON DOCUMENTATA CLINICAMENTE, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI E FARMACOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE, USO PRUDENZIALE IN SOGGETTI CON PATOLOGIE EPATICHE O METABOLICHE IN ASSENZA DI STUDI DI SICUREZZA, POSSIBILE VARIABILITÀ QUALITATIVA DEGLI ESTRATTI DOVUTA A DIFFERENZE FITOCHIMICHE DOCUMENTATE CHE PUÒ INFLUENZARE IL PROFILO FARMACOLOGICO, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE IMPEDISCE LA DEFINIZIONE DI UN PROFILO DI SICUREZZA E DI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE, LIMITATA CARATTERIZZAZIONE TOSSICOLOGICA CON EVIDENZE PREVALENTEMENTE IN VITRO E IN VIVO ANIMALE NON SUFFICIENTI PER ESTRAPOLAZIONI CLINICHE
Non sono disponibili estratti standardizzati o titolati ufficialmente riconosciuti per Nymphaea alba L. in monografie farmacopoeiche o linee guida fitoterapiche internazionali; gli eventuali preparati presenti sul mercato non riportano una titolazione uniforme dei principi attivi e non consentono la definizione di una posologia evidence based, pertanto non è possibile indicare dosaggi validati
Estratto fluido idroalcolico ottenuto da parti aeree o rizoma è descritto in ambito erboristico tradizionale ma senza standardizzazione dei composti attivi; la posologia riportata nelle fonti non ufficiali è variabile e non supportata da studi farmacocinetici o clinici, pertanto non può essere considerata validata
Tintura madre preparata secondo pratiche erboristiche classiche è occasionalmente citata in letteratura tradizionale, ma non esistono dati scientifici sulla titolazione, sulla stabilità dei composti attivi o sulla relazione dose effetto; l’uso e la posologia risultano non standardizzati e privi di validazione clinica
Estratti secchi non sono documentati in forma standardizzata per la specie Nymphaea alba L. e non risultano disponibili dati su rapporti droga estratto, marcatori chimici o biodisponibilità; non è possibile definire una posologia sicura ed efficace
Preparazioni omeopatiche derivate da Nymphaea alba L. sono riportate in alcuni repertori omeopatici, generalmente sotto forma di tintura madre o diluizioni successive; tuttavia tali preparazioni non sono supportate da evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche relative alla specie e non consentono la definizione di una posologia basata su criteri fitoterapici
Pop RM, Socaciu C, Pintea A, Exploring New Antioxidant and Mineral Compounds from Nymphaea alba Wild-Grown in Danube Delta Biosphere 2018
El-Fishawy AM, Zayed R, Afifi SM, Phytochemical and biological study of Nymphaea alba L. leaves 2016
Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs 2002
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non sono disponibili dati scientifici sufficienti per definire tisane, infusi o decotti a base di Nymphaea alba L. con dosaggi sicuri e validati; la letteratura farmacologica sulla specie non fornisce indicazioni quantitative affidabili né studi clinici o farmacocinetici che consentano la standardizzazione delle preparazioni acquose
L’impiego in infuso o decotto è documentato esclusivamente nell’ambito della tradizione erboristica europea, in particolare utilizzando fiori o rizoma essiccati, ma le quantità impiegate risultano variabili e non supportate da evidenze sperimentali o cliniche; tali preparazioni non possono essere considerate validate in termini di sicurezza ed efficacia
Non sono documentate formulazioni erboristiche sinergiche con altre piante basate su studi scientifici diretti sulla specie; eventuali associazioni con piante ad azione sedativa o astringente derivano da pratiche tradizionali e non da evidenze farmacologiche specifiche su Nymphaea alba L.
In assenza di dati sperimentali controllati sulla specie, non è possibile definire dosaggi, durata di trattamento o modalità di preparazione che soddisfino criteri di sicurezza fitoterapica evidence based; l’utilizzo in preparazioni acquose deve pertanto essere considerato non validato dal punto di vista scientifico
Pop RM, Socaciu C, Pintea A, Exploring New Antioxidant and Mineral Compounds from Nymphaea alba Wild-Grown in Danube Delta Biosphere 2018
El-Fishawy AM, Zayed R, Afifi SM, Phytochemical and biological study of Nymphaea alba L. leaves 2016
Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs 2002
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
Ma cos'è un afrodisiaco?...
A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Tribolo, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
[Tratto da:
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
[Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]
Nymphaea alba L., nota come ninfea bianca, è una delle specie acquatiche europee più anticamente descritte, citata già nelle opere di Dioscoride e Plinio il Vecchio, che ne evidenziavano le caratteristiche morfologiche e gli usi empirici nelle tradizioni erboristiche del mondo antico
Il nome del genere Nymphaea deriva dal greco antico e richiama le ninfe delle acque dolci, riflettendo il forte legame simbolico tra la pianta e gli ambienti lacustri e fluviali, nonché la sua presenza nella mitologia e nella cultura classica
Nel Medioevo la pianta veniva considerata dotata di proprietà calmanti e anafrodisiache ed era talvolta utilizzata in contesti monastici, dove veniva associata al controllo degli impulsi e alla disciplina spirituale, sulla base di osservazioni tradizionali non validate scientificamente
La ninfea bianca ha assunto un ruolo rilevante nella storia dell’arte, in particolare nella pittura impressionista, dove Claude Monet la rese protagonista di numerose opere dedicate ai giardini acquatici, contribuendo a fissarne il valore simbolico ed estetico nella cultura occidentale
Dal punto di vista fisiologico la specie presenta un comportamento nyctinastico, con apertura dei fiori durante il giorno e chiusura al calare della luce, fenomeno che ha suscitato interesse scientifico e interpretazioni simboliche legate ai cicli naturali
In ambito ecologico Nymphaea alba contribuisce alla regolazione degli ecosistemi acquatici attraverso l’ombreggiamento della superficie, la modulazione della temperatura dell’acqua e la creazione di microhabitat per numerose specie animali
Storicamente il rizoma è stato utilizzato anche come risorsa alimentare in condizioni di necessità, previa lavorazione per ridurne l’astringenza, evidenziando un impiego multifunzionale nelle economie rurali tradizionali
BIBLIOGRAFIA e WEBLIOGRAFIA GENERALE
Pop RM, Socaciu C, Pintea A, et al., Exploring New Antioxidant and Mineral Compounds from Nymphaea alba Wild-Grown in Danube Delta Biosphere, 2018
El-Fishawy AM, Zayed R, Afifi SM, Phytochemical and biological study of Nymphaea alba L. leaves, 2016