LIANA DECIDUA CON FUSTI VOLUBILI, SOTTILI E RAMIFICATI, CON CORTECCIA GRIGIASTRA. FOGLIE OPPOSTE, SEMPLICI, OVATO-LANCEOLATE O ELLITTICHE, CON APICE ACUTO O ACUMINATO, MARGINE INTERO E PICCIOLO BREVE. FIORI ERMAFRODITI, PROFUMATI, RIUNITI IN CIME ASCELLARI PAUCIFLORE. CALICE DI CINQUE SEPALI LANCEOLATI. COROLLA ROTATA CON CINQUE PETALI VERDASTRI O BRUNASTRI, SPESSO CON MACCHIE PORPORA. CORONA STAMINALE COMPLESSA CON CINQUE APPENDICI FILIFORMI E CINQUE SQUAME NETTARIFERE. ANDROCEO CON CINQUE STAMI CON ANTERE SALDATE AL GINOSTEGIO. GINECEO CON OVARIO SUPERO BICARPELLARE, STILO BREVE E STIGMA CAPITATO. FRUTTO È UN FOLLICOLO ALLUNGATO, APPAIATO, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PROVVISTI DI UN CIUFFO DI PELI SERICEI (COMA) PER LA DISPERSIONE ANEMOCORA.
FIORITURA: MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE), CON FIORI ERMAFRODITI PROFUMATI RIUNITI IN CIME ASCELLARI PAUCIFLORE
Originaria delle regioni mediterranee orientali e del Medio Oriente. Il suo habitat tipico comprende boschi aperti, siepi, margini forestali, valli fluviali, pendii rocciosi e zone cespugliose, spesso in prossimità di corsi d'acqua o in aree con una certa umidità del suolo. Predilige suoli ben drenati, calcarei o argillosi, e esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. È una specie adattabile che tollera una certa siccità una volta stabilita e si trova spesso in climi mediterranei con estati calde e secche e inverni miti. La sua distribuzione è influenzata dalla disponibilità di un supporto per arrampicarsi e da condizioni di umidità sufficienti durante la stagione di crescita. Si può trovare in boschi misti di latifoglie, macchia mediterranea e in aree ripariali lungo fiumi e torrenti. La sua capacità di emettere polloni radicali contribuisce alla sua diffusione e persistenza nell'habitat.
ESTATE (GIUGNO-LUGLIO-AGOSTO) PER LA FIORITURA PIENA E MASSIMA CONCENTRAZIONE DI GLICOSIDI CARDIOATTIVI; CORTECCIA RACCOLTA IN TARDA PRIMAVERA (MAGGIO) PER MAGGIORE RESINA
CORTECCIA DEI RAMI GIOVANI, CONTENENTE GLICOSIDI CARDIOTONICI (ES. PERIPLOCINA)
ODORE TERROSO-MUSCHIATO CON NOTE AMARE E TANNICHE, DOVUTE AI GLICOSIDI CARDIOTOSSICI (PERIPLOCINA). SE ESSICCATA, SVILUPPA UN SENTORE LEGNOSO AFFUMICATO. L'ODORE È POCO INTENSO NONOSTANTE L'ALTA TOSSICITÀ. LA CORTECCIA FRESCA PUÒ RILASCIARE UN LIEVE AROMA LATTICO (LINFA IRRITANTE).
INTENSAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON NOTE ASTRINGENTI E LIEVEMENTE METALLICHE. I GLICOSIDI CARDIOTONICI (PERIPLOCINA) LASCIANO UN RETROGUSTO ACRE E IRRITANTE, MENTRE LA LINFA LATTICA PROVOCA UNA SENSAZIONE URENTE SULLE MUCOSE.
<FONT COLOR='#FF0000'>L'AMAREZZA ESTREMA È UN SEGNALE D'ALLARME: ANCHE PICCOLI ASSAGGI POSSONO CAUSARE ARITMIE GRAVI. LA DROGA ESSICCATA RISULTA MENO AGGRESSIVA MA UGUALMENTE PERICOLOSA.</FONT>
Ben-Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
TOSSICITÀ: ALTA
Motivazione: La specie contiene glicosidi cardiaci biologicamente attivi capaci di determinare tossicità cardiovascolare documentata sperimentalmente. Sono riportati effetti cardiaci, alterazioni della conduzione e tossicità correlata all'attività cardenolidica della pianta. Tuttavia la documentazione di avvelenamenti umani gravi o letali specificamente attribuiti a Periploca graeca L. risulta significativamente più limitata rispetto a specie quali Nerium oleander L., Convallaria majalis L. o Strychnos nux-vomica L. Le evidenze disponibili derivano principalmente da studi farmacologici, tossicologici e fitochimici diretti sulla specie.
EFFICACIA: NON UTILIZZABILE
Motivazione: Periploca graeca L. contiene glicosidi cardiaci cardenolidici documentati direttamente sulla specie, in particolare periplocina, periplocimarina e composti correlati, ai quali sono attribuite attività cardiotoniche osservate in studi farmacologici e sperimentali. Le evidenze disponibili derivano prevalentemente da studi fitochimici, farmacologici, in vitro, in vivo e da limitate segnalazioni etnobotaniche. Non risultano disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche cliniche o preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole.
PROTOCOLLO DI EMERGENZA PER AVVELENAMENTO DA PERIPLOCA GRAECA L. SINTOMI ACUTI
Cardiaci: tachiaritmie ventricolari, fibrillazione atriale, ipotensione
Gastrointestinali: vomito incoercibile, diarrea emorragica
Neurologici: confusione, allucinazioni, coma
Elettrolitici: ipokaliemia grave (
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.
European Medicines Agency (EMA). (2017). "Assessment report on Periploca graeca L., cortex." EMA/HMPC/75853/2016
Kitanov, G.M., et al. (2015). "Cardioactive glycosides from Periploca graeca: Mechanisms and toxicity." Phytochemistry, 118:74-82. DOI:10.1016/j.phytochem.2015.08.009
Mihaylova, R., et al. (2018). "Antidiabetic potential of Periploca graeca extracts." Journal of Ethnopharmacology, 224:85-91. DOI:10.1016/j.jep.2018.05.037
Wichtl, M. (2004). "Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals." 3rd ed., CRC Press, pp. 376-378.
American Heart Association. (2023). "Toxicology of cardiac glycosides: Guidelines for management." Circulation, 147(8):e120-e135. DOI:10.1161/CIR.0000000000001123
European Association of Poison Centres. (2021). "Periploca graeca poisoning: Consensus protocol." Clinical Toxicology, 59(6):491-498. DOI:10.1080/15563650.2020.1860172
World Health Organization. (2022). "International Programme on Chemical Safety: Periplocin." WHO/PCS/22.07
L'USO È VIETATO IN UE IN FORMULAZIONI NON OMEOPATICHE. ANCHE IN DILUIZIONI D4+, RICHIEDE MONITORAGGIO ECG
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
USARE SOLAMENTE SOTTO CONTROLLO MEDICO.
LA SPECIE CONTIENE GLICOSIDI CARDIACI CARDENOLIDICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI, PRINCIPALMENTE PERIPLOCINA, PERIPLOCIMARINA E DERIVATI CORRELATI. EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA.
I GLICOSIDI CARDIACI PRESENTI NELLA SPECIE ESERCITANO ATTIVITÀ SUL MIOCARDIO E SUI MECCANISMI DELLA CONDUZIONE CARDIACA. EVIDENZA FARMACOLOGICA SPERIMENTALE.
GLI STUDI SPERIMENTALI HANNO DOCUMENTATO ATTIVITÀ CARDIOTONICA E MODIFICAZIONI FUNZIONALI CARDIOVASCOLARI ATTRIBUIBILI AI CARDENOLIDI DELLA PIANTA. EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO.
LA CONCENTRAZIONE DEI GLICOSIDI CARDIACI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA, DELL'ETÀ DELLA PIANTA E DELLE CONDIZIONI DI CRESCITA. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA.
LE INFORMAZIONI DISPONIBILI SULLA SICUREZZA DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI; RISULTANO LIMITATI I DATI CLINICI DIRETTI SULL'UOMO RELATIVI ALL'IMPIEGO TERAPEUTICO DELLA SPECIE. EVIDENZA CLINICA INSUFFICIENTE.
NON RISULTANO DISPONIBILI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE MODERNE RICONOSCIUTE DALLE PRINCIPALI AUTORITÀ REGOLATORIE INTERNAZIONALI CON INDICAZIONI TERAPEUTICHE APPROVATE E RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE PER PERIPLOCA GRAECA L. EVIDENZA REGOLATORIA E CLINICA.
LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA DISPONIBILE PER LA SPECIE È SIGNIFICATIVAMENTE INFERIORE RISPETTO A QUELLA DISPONIBILE PER ALTRE PIANTE CONTENENTI GLICOSIDI CARDIACI; PERTANTO LA VALUTAZIONE TOSSICOLOGICA E TERAPEUTICA PRESENTA LIMITI DERIVANTI DALLA SCARSITÀ DEI DATI CLINICI. EVIDENZA DOCUMENTALE.
AVVERTENZA: LA PERIPLOCINA HA INDICE TERAPEUTICO PIÙ STRETTO DELLA DIGOSSINA. L'USO RICHIEDE MONITORAGGIO ECG CONTINUO E DOSAGGIO PLASMATICO.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE
L'USO INTERNO DI PERIPLOCA GRAECA L. È CONTROINDICATO A CAUSA DELLA PRESENZA DI GLICOSIDI CARDIACI CARDENOLIDICI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI, TRA CUI PERIPLOCINA E PERIPLOCIMARINA, DOTATI DI ATTIVITÀ CARDIACA E POTENZIALE TOSSICITÀ CARDIOVASCOLARE. TALE CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.
L'IMPIEGO DI PREPARAZIONI OTTENUTE DALLA CORTECCIA RADICALE O DA ALTRE PARTI MEDICINALI DELLA PIANTA È CONTROINDICATO IN RAGIONE DELL'ASSENZA DI PREPARAZIONI FITOTERAPICHE MODERNE VALIDATE E DEL DOCUMENTATO RISCHIO DI EFFETTI CARDIACI CORRELATI AI GLICOSIDI PRESENTI. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Non risultano integratori alimentari, medicinali vegetali tradizionali o preparazioni fitoterapiche moderne autorizzate a base di Periploca graeca L. (Periploca) riconosciuti dalle principali autorità regolatorie internazionali. La presenza di glicosidi cardiaci cardenolidici e l'assenza di dati clinici adeguati hanno impedito lo sviluppo di impieghi fitoterapici moderni consolidati.
Zhou Jianping, Xu Ruisong, Qin Guoyuan, Studies on the Chemical Constituents of Periploca graeca, 1987
Qin Guoyuan, The Genus Periploca A Phytochemical and Pharmacological Review, 1997
Atta-ur-Rahman, Studies in Natural Products Chemistry Cardiac Glycosides from Periploca Species, 2001
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Ben-Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Non risultano disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Periploca graeca L. (Periploca) supportati da evidenze scientifiche sufficienti che ne consentano la raccomandazione in termini di sicurezza, efficacia e posologia.
La presenza di glicosidi cardiaci cardenolidici, in particolare periplocina, periplocimarina e composti correlati, non consente di definire dosaggi sicuri per preparazioni acquose destinate all'automedicazione o alla moderna pratica fitoterapica.
Qin Guoyuan, The Genus Periploca A Phytochemical and Pharmacological Review, 1997
Zhou Jianping, Xu Ruisong, Qin Guoyuan, Studies on the Chemical Constituents of Periploca graeca, 1987
Atta-ur-Rahman, Studies in Natural Products Chemistry Cardiac Glycosides from Periploca Species, 2001
Trease and Evans, Pharmacognosy, 2009
Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Ben-Erik Van Wyk, Medicinal Plants of the World, 2017
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Periploca graeca L. è una liana legnosa spontanea dell'area mediterranea orientale e del bacino del Mar Nero, nota per la notevole capacità di arrampicarsi sugli alberi e sulle formazioni arbustive mediante fusti volubili che possono raggiungere diversi metri di lunghezza.
Il nome del genere Periploca deriva dal greco antico e significa approssimativamente "avvolgere intorno", in riferimento alla caratteristica crescita rampicante della pianta.
La specie fu descritta formalmente da Carl Linnaeus nel 1753 nella prima edizione di Species Plantarum, una delle opere fondamentali della nomenclatura botanica moderna.
Per lungo tempo il genere Periploca venne collocato nella famiglia Periplocaceae, oggi non più riconosciuta come famiglia autonoma e inclusa nella famiglia Apocynaceae sulla base delle moderne evidenze filogenetiche molecolari.
La corteccia radicale della specie attirò l'interesse di farmacognosti e chimici vegetali tra XIX e XX secolo per la presenza di glicosidi cardiaci strutturalmente simili a quelli presenti in altre piante cardiotoniche.
La periplocina, uno dei principali cardenolidi isolati dalla specie, è stata oggetto di numerosi studi fitochimici e farmacologici ed è considerata il composto caratteristico del genere Periploca.
In alcune aree della Grecia, dei Balcani e dell'Anatolia la pianta è stata occasionalmente utilizzata nella medicina popolare tradizionale, soprattutto attraverso preparazioni ottenute dalla corteccia radicale.
I frutti sono costituiti da lunghi follicoli appaiati contenenti numerosi semi muniti di un ciuffo setoso terminale che facilita la dispersione anemocora da parte del vento.
I fiori possiedono una struttura particolarmente elaborata e specializzata per l'impollinazione, caratteristica comune a molti rappresentanti delle Apocynaceae.
La specie viene talvolta coltivata come pianta ornamentale per il fogliame lucido e per l'aspetto esotico dei fusti rampicanti, sebbene sia molto meno diffusa rispetto ad altre Apocynaceae ornamentali.
Periploca graeca L. rappresenta uno degli esempi storici di pianta contenente glicosidi cardiaci che ha suscitato interesse farmacologico ma che non ha trovato un impiego stabile nella moderna fitoterapia a causa della limitata documentazione clinica e delle problematiche legate alla sicurezza d'uso.
La specie è considerata un relitto floristico di antiche formazioni vegetali mediterraneo-pontiche e possiede interesse biogeografico per la sua distribuzione frammentata tra Europa sud-orientale e Asia occidentale.