Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Caryophyllanae
Ordine Caryophyllales
Famiglia Polygonaceae
Genere Persicaria
Specie Persicaria hydropiper
PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTI ERETTI O PROSTRATI-ASCENDENTI, SPESSO RAMIFICATI E GLABRI, DI COLORE VERDOGNOLO O ROSSASTRO. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, LANCEOLATE O OVATO-LANCEOLATE, CON APICE ACUTO, MARGINE INTERO E PICCIOLO BREVE, SPESSO CON UNA OCRA MEMBRANACEA AVVOLGENTE IL FUSTO ALL'INSERZIONE DEL PICCIOLO. FIORI ERMAFRODITI, PICCOLI, VERDASTRI O ROSATI, RIUNITI IN SPIGHE SOTTILI E PENDULE ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI E ALL'APICE DEI FUSTI. PERIGONIO DI CINQUE TEPALI PETALOIDI. ANDROCEO CON 6-8 STAMI. GINECEO CON OVARIO SUPERO TRIGONO, UNO STILO CON TRE STIGMI CAPITATI. FRUTTO È UN ACHENIO TRIGONO, PICCOLO, DI COLORE BRUNO SCURO O NERASTRO. TUTTA LA PIANTA HA UN SAPORE ACRE E PICCANTE.
MAGGIO GIUGNO LOGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE (TARDA PRIMAVERA-AUTUNNO), CON PICCHI TRA LUGLIO E OTTOBRE IN CLIMI TEMPERATI
COLORI OSSERVATI NEI FIORI
____BIANCO ____BIANCO VERDASTRO ____FUCHSIA
Originaria dell'Eurasia ma ampiamente naturalizzata in Nord America e altre regioni temperate. Il suo habitat tipico comprende zone umide e paludose, rive di fiumi e laghi, fossi, stagni, risaie, aree allagate, terreni umidi disturbati e talvolta anche margini di boschi umidi. Predilige suoli umidi o saturi d'acqua, argillosi o limosi, ricchi di materia organica e con un pH da leggermente acido a neutro. Cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e richiede un'elevata disponibilità idrica per tutto il suo ciclo vitale. La sua diffusione è favorita dalla produzione di numerosi semi che possono essere dispersi dall'acqua e dagli animali. È una specie comune in ambienti umidi e disturbati, spesso considerata infestante in alcune aree agricole. La sua presenza è strettamente legata alla disponibilità di acqua stagnante o con elevata umidità del suolo.
Haraguchi Hiroshi, Hashimoto Kazuko, Yagi Akira, Antimicrobial Substances from Persicaria hydropiper and Related Species, Phytochemistry, 1992
Kim In-Sik, Yang Mi-Ran, Lee Ok-Hwan, Kang Sung-Nam, Antioxidant Activities of Hot Water Extracts from Persicaria hydropiper, Food Science and Biotechnology, 2011
Noda Yoshihiro, Kneyuki Tetsuya, Igarashi Kazuki, Mori Akira, Packer Lester, Antioxidant Activity of Water Pepper Persicaria hydropiper Constituents, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
Peng Zhiqiang, Wang Ming, Chen Hong, Phytochemical and Pharmacological Studies on Persicaria hydropiper A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Suroowan Sameer, Mahomoodally M. Fawzi, Traditional Medicines of the Genus Persicaria An Ethnopharmacological and Phytochemical Review, Journal of Ethnopharmacology, 2019
Yoshida Takashi, Hatano Tsutomu, Ito Hiroshi, Polyphenols and Related Constituents of Polygonaceae Medicinal Plants, Chemical and Pharmaceutical Bulletin, 2008
TOSSICITÀ: BASSA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una tossicità generalmente bassa alle dosi tradizionalmente utilizzate. Studi sperimentali non hanno evidenziato tossicità sistemica rilevante a dosaggi fitoterapici ordinari. Tuttavia la presenza di composti pungenti quali il poligodiale può causare irritazione delle mucose gastrointestinali e cutanee in soggetti sensibili o in caso di impiego ad alte dosi. Non risultano documentati effetti tossici gravi o letali correlati all'uso fitoterapico corretto della specie.
EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Le evidenze dirette sulla specie Persicaria hydropiper derivano prevalentemente da studi in vitro, studi in vivo su animali e dalla medicina tradizionale. Sono state osservate attività antinfiammatorie, antimicrobiche, antiossidanti, analgesiche e antiparassitarie, ma mancano studi clinici controllati e revisioni sistematiche specifiche che dimostrino efficacia terapeutica nell'uomo. In un approccio conservativo evidence-based, l'efficacia clinica non può essere considerata confermata.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Persicaria hydropiper che consentano di confermare indicazioni terapeutiche nell'uomo secondo criteri moderni di medicina basata sulle evidenze.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antimicrobica. Studi in vitro hanno dimostrato attività antibatterica e antifungina degli estratti e del poligodiale verso numerosi microrganismi patogeni. L'indicazione tradizionale associata riguarda il trattamento topico di infezioni cutanee minori e la conservazione degli alimenti.
Attività antiossidante. Studi in vitro e analisi fitochimiche hanno documentato una significativa capacità scavenger verso radicali liberi attribuita principalmente a flavonoidi e composti fenolici. L'indicazione potenziale riguarda il supporto antiossidante generale, senza conferma clinica.
Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e in vivo animale hanno evidenziato riduzione di mediatori proinfiammatori e modulazione della risposta infiammatoria. L'impiego tradizionale riguarda stati infiammatori locali e irritazioni cutanee.
Attività analgesica. Modelli animali hanno mostrato effetti antinocicettivi e analgesici degli estratti della pianta. L'indicazione tradizionale comprende dolori minori e disturbi associati a processi infiammatori.
Attività emostatica. La fitoterapia tradizionale asiatica e alcune osservazioni farmacologiche sperimentali riportano un utilizzo per il controllo di piccoli sanguinamenti e disturbi emorragici minori. Le evidenze moderne rimangono limitate.
Attività antiparassitaria. Studi in vitro e sperimentazioni su organismi infestanti hanno dimostrato attività contro diversi parassiti e artropodi. L'impiego è principalmente veterinario o tradizionale.
Attività insetticida e repellente. Numerosi studi sperimentali hanno documentato attività verso insetti e larve, attribuita soprattutto al poligodiale e ad altri terpenoidi. L'applicazione è principalmente agroambientale.
Attività gastroprotettiva e digestiva tradizionale. Alcuni studi sperimentali suggeriscono effetti sulla motilità e sulla fisiologia gastrointestinale, ma le evidenze sono limitate e non consentono indicazioni terapeutiche validate.
Attività citotossica su linee cellulari. Studi in vitro hanno evidenziato effetti antiproliferativi verso alcune linee cellulari tumorali. Tali dati non costituiscono evidenza di efficacia terapeutica oncologica nell'uomo.
Uso storico e nella tradizione
Utilizzo tradizionale europeo come pianta pungente per il trattamento empirico di piccoli sanguinamenti, emorroidi e affezioni cutanee.
Impiego tradizionale asiatico come rimedio popolare per disturbi gastrointestinali, infiammazioni locali e supporto della cicatrizzazione.
Uso esterno tradizionale su ferite superficiali, punture di insetti e irritazioni cutanee.
Utilizzo storico come pianta vermifuga, antiparassitaria e repellente contro insetti.
Impiego alimentare come spezia piccante in alcune tradizioni gastronomiche dell'Asia orientale.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Haraguchi Hiroshi, Hashimoto Kazuko, Yagi Akira, Antimicrobial Substances from Persicaria hydropiper and Related Species, Phytochemistry, 1992
Noda Yoshihiro, Kneyuki Tetsuya, Igarashi Kazuki, Mori Akira, Packer Lester, Antioxidant Activity of Water Pepper Persicaria hydropiper Constituents, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
Kim In-Sik, Yang Mi-Ran, Lee Ok-Hwan, Kang Sung-Nam, Antioxidant Activities of Hot Water Extracts from Persicaria hydropiper, Food Science and Biotechnology, 2011
Peng Zhiqiang, Wang Ming, Chen Hong, Phytochemical and Pharmacological Studies on Persicaria hydropiper A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Suroowan Sameer, Mahomoodally M. Fawzi, Traditional Medicines of the Genus Persicaria An Ethnopharmacological and Phytochemical Review, Journal of Ethnopharmacology, 2019
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Yoshida Takashi, Hatano Tsutomu, Ito Hiroshi, Polyphenols and Related Constituents of Polygonaceae Medicinal Plants, Chemical and Pharmaceutical Bulletin, 2008
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
LA PRESENZA DEL SESQUITERPENE DIALDEIDICO POLIGODIALE E DI ALTRI COMPOSTI PUNGENTI PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE ORALI, GASTRICHE E INTESTINALI IN CASO DI DOSAGGI ELEVATI O USO PROLUNGATO; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI SPERIMENTALI.
L'APPLICAZIONE TOPICA DI PREPARAZIONI CONCENTRATE PUÒ PROVOCARE IRRITAZIONE CUTANEA LOCALE E FENOMENI INFIAMMATORI NEI SOGGETTI SENSIBILI; EVIDENZA DERIVATA DA OSSERVAZIONI SPERIMENTALI E DALLE PROPRIETÀ IRRITANTI DOCUMENTATE DEL POLIGODIALE.
L'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON DISPONE DI ADEGUATI DATI DI SICUREZZA SPECIFICI SULLA SPECIE; EVIDENZA DERIVATA DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI DEDICATI.
LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO E DA MODELLI ANIMALI; PERTANTO L'ESTRAPOLAZIONE DIRETTA ALL'USO TERAPEUTICO UMANO RICHIEDE CAUTELA PER LA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI CLINICI.
L'USO DI ESTRATTI ALTAMENTE CONCENTRATI NON È SUPPORTATO DA ADEGUATE VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE A LUNGO TERMINE SPECIFICHE PER LA SPECIE; EVIDENZA DERIVATA DALLA LIMITATEZZA DEI DATI TOSSICOLOGICI DISPONIBILI.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE E SPECIFICHE PER PERSICARIA HYDROPIPER SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O MONOGRAFIE FITOTERAPICHE MODERNE DEDICATE ALLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratti di Persicaria hydropiper (L.) Delarbre (PERSICARIA SELVAGGIA)
Droga polverizzata
Polvere ottenuta dalle parti aeree essiccate raccolte durante la fioritura. Non esistono monografie farmacopeiche moderne che definiscano titoli minimi di principi attivi per uso terapeutico. Nella pratica erboristica tradizionale sono stati utilizzati quantitativi giornalieri equivalenti a 1-4 g di droga essiccata suddivisi in più somministrazioni. Le evidenze cliniche sono insufficienti per definire una posologia terapeutica validata.
Estratto secco
Sono descritti in letteratura estratti secchi ottenuti mediante solventi idroalcolici o acquosi utilizzati prevalentemente nella ricerca farmacologica. Non risultano standardizzazioni terapeutiche internazionalmente riconosciute né titolazioni validate per poligodiale, flavonoidi o altri marcatori. L'assenza di studi clinici adeguati non consente di stabilire un titolo necessario all'effetto terapeutico né una posologia terapeutica validata.
Estratto fluido
Preparazione tradizionale ottenuta dalle parti aeree fresche o essiccate mediante estrazione idroalcolica. Utilizzata storicamente soprattutto come emostatico e rubefacente. Non sono disponibili standardizzazioni moderne riconosciute né dati clinici sufficienti per definire dosaggi terapeutici evidence-based.
Tintura madre fitoterapica
Preparazione idroalcolica tradizionale della pianta intera o delle parti aeree. Utilizzata nella medicina popolare europea e asiatica. Non esistono titoli ufficialmente riconosciuti dei costituenti attivi né studi clinici che consentano la definizione di una posologia terapeutica validata.
Estratti topici semisolidi
Unguenti, pomate e preparazioni galeniche contenenti estratti della pianta sono documentati nell'uso tradizionale per applicazioni locali su piccole emorragie, irritazioni e affezioni cutanee. Non risultano disponibili standardizzazioni terapeutiche ufficiali o concentrazioni clinicamente validate.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili in alcuni repertori omeopatici come Polygonum hydropiper o Persicaria hydropiper in diluizioni variabili. Non esistono evidenze cliniche che ne dimostrino l'efficacia terapeutica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze. Le diluizioni e le modalità di impiego seguono esclusivamente i criteri della pratica omeopatica.
Haraguchi Hiroshi, Hashimoto Kazuko, Yagi Akira, Antimicrobial Substances from Persicaria hydropiper and Related Species, Phytochemistry, 1992
Noda Yoshihiro, Kneyuki Tetsuya, Igarashi Kazuki, Mori Akira, Packer Lester, Antioxidant Activity of Water Pepper Persicaria hydropiper Constituents, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
Kim In-Sik, Yang Mi-Ran, Lee Ok-Hwan, Kang Sung-Nam, Antioxidant Activities of Hot Water Extracts from Persicaria hydropiper, Food Science and Biotechnology, 2011
Peng Zhiqiang, Wang Ming, Chen Hong, Phytochemical and Pharmacological Studies on Persicaria hydropiper A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Suroowan Sameer, Mahomoodally M. Fawzi, Traditional Medicines of the Genus Persicaria An Ethnopharmacological and Phytochemical Review, Journal of Ethnopharmacology, 2019
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Yoshida Takashi, Hatano Tsutomu, Ito Hiroshi, Polyphenols and Related Constituents of Polygonaceae Medicinal Plants, Chemical and Pharmaceutical Bulletin, 2008
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Persicaria hydropiper è una specie per la quale non esistono studi clinici che abbiano validato formulazioni erboristiche specifiche né sinergie fitoterapiche documentate con altre piante. In un approccio rigorosamente conservativo e basato sulle evidenze, possono essere riportate solo preparazioni tradizionali o formulazioni compatibili con l'uso storico della specie, senza attribuire efficacia clinica dimostrata.
Infuso tradizionale di Persicaria hydropiper
1-2 g di parti aeree essiccate in 150-200 ml di acqua bollente, infusione per 5-10 minuti. Assumere fino a 2 volte al giorno per brevi periodi. L'impiego deriva esclusivamente dalla tradizione erboristica e non dispone di validazione clinica.
Decotto tradizionale di Persicaria hydropiper
2-3 g di droga essiccata in 250 ml di acqua. Bollitura per 5 minuti e successiva infusione per 10 minuti. Utilizzato tradizionalmente come preparazione più concentrata. L'uso prolungato non è raccomandato per la presenza di composti irritanti.
Infuso tradizionale per uso esterno
2-5 g di parti aeree essiccate in 100 ml di acqua bollente. Dopo filtrazione e raffreddamento può essere utilizzato tradizionalmente per impacchi locali su cute integra. Le evidenze disponibili sono esclusivamente tradizionali e sperimentali.
Formulazione tradizionale con Achillea e Persicaria
1 g di Persicaria hydropiper e 2 g di Achillea millefolium in 200 ml di acqua bollente. Preparazione documentata nella tradizione erboristica europea per applicazioni correlate all'uso emostatico tradizionale. Non esistono studi clinici che confermino una sinergia terapeutica.
Formulazione tradizionale con Calendula e Persicaria per uso esterno
1 g di Persicaria hydropiper e 2 g di Calendula officinalis in 200 ml di acqua. Utilizzata tradizionalmente per lavaggi e impacchi cutanei. L'associazione deriva dall'uso erboristico tradizionale e non da studi clinici.
Formulazione tradizionale con Hamamelis e Persicaria
1 g di Persicaria hydropiper e 2 g di Hamamelis virginiana in 200 ml di acqua. Impiego tradizionale in preparazioni topiche correlate alla tradizione popolare per piccoli sanguinamenti superficiali. Mancano evidenze cliniche dirette sulla combinazione.
Formulazione tradizionale con Piantaggine e Persicaria
1 g di Persicaria hydropiper e 2 g di Plantago major in 200 ml di acqua bollente. Preparazione tradizionale destinata esclusivamente a uso esterno nella medicina popolare. Non sono disponibili studi clinici sulla miscela.
Haraguchi Hiroshi, Hashimoto Kazuko, Yagi Akira, Antimicrobial Substances from Persicaria hydropiper and Related Species, Phytochemistry, 1992
Noda Yoshihiro, Kneyuki Tetsuya, Igarashi Kazuki, Mori Akira, Packer Lester, Antioxidant Activity of Water Pepper Persicaria hydropiper Constituents, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002
Kim In-Sik, Yang Mi-Ran, Lee Ok-Hwan, Kang Sung-Nam, Antioxidant Activities of Hot Water Extracts from Persicaria hydropiper, Food Science and Biotechnology, 2011
Peng Zhiqiang, Wang Ming, Chen Hong, Phytochemical and Pharmacological Studies on Persicaria hydropiper A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2014
Suroowan Sameer, Mahomoodally M. Fawzi, Traditional Medicines of the Genus Persicaria An Ethnopharmacological and Phytochemical Review, Journal of Ethnopharmacology, 2019
Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Yoshida Takashi, Hatano Tsutomu, Ito Hiroshi, Polyphenols and Related Constituents of Polygonaceae Medicinal Plants, Chemical and Pharmaceutical Bulletin, 2008
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Nella cucina giapponese la specie affine utilizzata come spezia, spesso identificata con Polygonum hydropiper o taxa molto vicini, è conosciuta come “tade” ed è impiegata in piccole quantità per accompagnare piatti a base di pesce crudo, in particolare il sashimi, grazie al suo sapore piccante e rinfrescante.
Le foglie fresche possono essere utilizzate finemente tritate come condimento aromatico, ma solo in dosi molto ridotte per evitare eccessiva irritazione del cavo orale e della mucosa gastrointestinale.
In alcune tradizioni europee la pianta è stata utilizzata sporadicamente come sostituto del pepe, soprattutto in contesti rurali, ma tale uso è oggi raro a causa della sua elevata pungenza e del profilo irritativo.
L’impiego alimentare è generalmente limitato a quantità minime e non è diffuso nella cucina moderna, anche per la mancanza di standardizzazione e per i potenziali effetti irritativi legati ai principi attivi presenti nella pianta.
Secondo la teoria occultistica e fitomantica della "signatura" -forse la più fantasiosa e scientificamente infondata tra le teorie- gli antichi attribuivano proprietà terapeutiche alla pianta mettendo in relazione le forme e i colori con gli organi anatomici.
Così per esempio nel caso del Polygonum hydropiper L. a cui era attribuita proprietà emostatica per le macchie rosso-brune sulle foglie.
Il fatto veramente curioso è che per alcune piante le proprietà terapeutiche "desunte" con questo sistema vennero confermate in tempi recenti con la sperimentazione medico-scientifica.
[Tratto da: Benigni-Capra-Cattorini "Piante medicinali - Chimica Farmacologia e Terapia"]
Polygonum hydropiper L., noto come pepe d’acqua, deve il suo nome alla marcata sensazione pungente e bruciante che provoca al contatto con le mucose, caratteristica che lo ha reso storicamente un sostituto povero del pepe nelle aree rurali europee.
La pianta cresce tipicamente in ambienti umidi e lungo corsi d’acqua, il che ha contribuito alla sua diffusione spontanea e al suo utilizzo locale, spesso senza coltivazione intenzionale.
In ambito etnobotanico europeo è stata utilizzata come agente rubefacente e irritante, applicata esternamente per stimolare la circolazione locale, sfruttando la sua azione caustica.
Nella tradizione asiatica, in particolare in Giappone, specie molto affini o considerate varianti della stessa entità botanica sono state selezionate per uso culinario, indicando una domesticazione parziale di un carattere altrimenti considerato troppo aggressivo.
Dal punto di vista storico, la pianta è stata talvolta impiegata anche come repellente naturale per insetti e come agente per scoraggiare il pascolo animale, proprio per il suo sapore estremamente pungente.
L'azione emostatica della Persicaria era stata desunta dagli antichi medici in base alla paracelsiana teoria della signatura (per le macchie rosso-brune sulle foglie) ed incredibilmente è stata confermata dalle sperimentazioni moderne.
La composizione chimica, caratterizzata da composti irritanti specifici, ha suscitato interesse farmacognostico, ma allo stesso tempo ha limitato l’impiego terapeutico moderno per il ristretto margine tra attività biologica ed effetti indesiderati.