PIANTA ERBACEA PERENNE RAMPICANTE, DOTATA DI UN GRANDE TUBERO SOTTERRANEO GLOBOSO O IRREGOLARE. FUSTO VOLUBILE LUNGO E SOTTILE. FOGLIE ALTERNE, CUORIFORMI, CON NERVATURE EVIDENTI. FIORI PICCOLI, VERDASTRI, UNISESSUALI, RIUNITI IN INFIORESCENZE ASCELLARI. FRUTTO A CAPSULA TRILOBATA CONTENENTE SEMI ALATI.
ESTATE, GENERALMENTE GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE
SPECIE ORIGINARIA DEL MESSICO E DELL’AMERICA CENTRALE, CRESCE SPONTANEAMENTE IN FORESTE TROPICALI E SUBTROPICALI, MARGINI BOSCHIVI, BOSCAGLIE APERTE E PENDII COLLINARI, DAL LIVELLO DEL MARE FINO A MEDIE ALTITUDINI. PREDILIGE CLIMI CALDI CON STAGIONALITÀ DELLE PIOGGE, SUOLI BEN DRENATI, DA LEGGERMENTE ACIDI A NEUTRI, E AMBIENTI CON ESPOSIZIONE DA MEZZ’OMBRA A SOLE.
Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950
Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967
R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976
TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: La tossicità dipende principalmente dal grado di purificazione, dalla dose e dal contenuto di saponine steroidiche presenti nei preparati. L’uso corretto di estratti standardizzati mostra generalmente tollerabilità moderata, mentre l’assunzione impropria di tuberi crudi o preparazioni concentrate può causare irritazione gastrointestinale, nausea, vomito e disturbi digestivi. Le evidenze tossicologiche derivano da dati fitochimici, farmacologici e osservazioni etnobotaniche relative alla specie.
EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le principali evidenze disponibili per Dioscorea mexicana Scheidw. riguardano soprattutto l’impiego industriale della diosgenina estratta dai tuberi come precursore per la sintesi di corticosteroidi e ormoni steroidei. Gli effetti fitoterapici tradizionali attribuiti alla specie dipendono fortemente dal tipo di estratto, dalla standardizzazione in saponine steroidiche e dalla modalità di preparazione. Sono disponibili dati fitochimici e farmacologici in vitro e in vivo sui costituenti steroidei, ma risultano limitati gli studi clinici controllati direttamente sulla specie.
Confermate da studi scientifici e clinici
Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche moderne sufficienti a confermare proprietà terapeutiche specifiche di Dioscorea mexicana Scheidw.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata
Attività antinfiammatoria moderata attribuita alle saponine steroidiche e alla diosgenina; supportata da studi farmacologici in vitro e in vivo su estratti della specie e su frazioni steroidee isolate.
Attività antispasmodica tradizionale con impiego storico nei disturbi crampiformi e dolorosi; supportata principalmente da uso etnobotanico documentato e plausibilità farmacologica delle sapogenine steroidiche.
Attività estrogeno-simile indiretta e modulatrice endocrina teorica; supportata da studi fitochimici e farmacologici relativi alla diosgenina come precursore steroideo industriale, senza dimostrazione clinica diretta di effetto ormonale terapeutico nella specie.
Attività ipocolesterolemizzante e metabolica potenziale; supportata da dati sperimentali in vitro e animali sulle saponine steroidiche presenti nella specie, ma con evidenze limitate e non confermate clinicamente.
Attività gastroprotettiva e digestiva tradizionale; supportata prevalentemente da fitoterapia storica e osservazioni etnobotaniche.
Le evidenze disponibili risultano prevalentemente fitochimiche, sperimentali o etnobotaniche e non consentono conferme cliniche definitive.
Uso storico e nella tradizione
Uso tradizionale messicano e centroamericano nei dolori articolari e reumatici.
Impiego popolare nei disturbi femminili e nei dolori mestruali.
Uso storico come antispasmodico e digestivo tradizionale.
Impiego etnobotanico nei disturbi infiammatori cronici lievi.
Uso industriale storico dei tuberi come principale fonte naturale di diosgenina per la sintesi di corticosteroidi e ormoni steroidei.
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950
Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967
R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)
L’ELEVATO CONTENUTO DI SAPONINE STEROIDICHE PUÒ CAUSARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, NAUSEA, VOMITO E DOLORI ADDOMINALI IN CASO DI DOSAGGI ELEVATI O PREPARAZIONI NON ADEGUATAMENTE STANDARDIZZATE; EVIDENZA DERIVANTE DA DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI ETNOBOTANICHE RIFERITE ALLA SPECIE.
L’IMPIEGO DI TUBERI CRUDI O INSUFFICIENTEMENTE PROCESSATI È SCONSIGLIATO PER LA PRESENZA DI COMPOSTI IRRITANTI E SAPONINE CONCENTRATE; EVIDENZA BASATA SU DATI FITOCHIMICI E USO TRADIZIONALE DOCUMENTATO.
SONO POSSIBILI INTERFERENZE TEORICHE CON L’EQUILIBRIO ENDOCRINO IN PREPARAZIONI AD ALTA CONCENTRAZIONE DI DIOSGENINA O SAPOGENINE STEROIDICHE; L’AVVERTENZA DERIVA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DALL’IMPIEGO INDUSTRIALE DEI PRECURSORI STEROIDEI PRESENTI NELLA SPECIE, NON DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE.
NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI RELATIVI ALLA SICUREZZA D’USO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA E TERAPIE ORMONALI CONCOMITANTI.
LE EVIDENZE FARMACOLOGICHE E TOSSICOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE RESTANO LIMITATE E PREVALENTEMENTE BASATE SU DATI FITOCHIMICI E APPLICAZIONI INDUSTRIALI DELLA DIOSGENINA.
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)
NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE SPECIFICHE PER DIOSCOREA MEXICANA SCHEIDW. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI DIRETTI SULLA SPECIE.
(Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
Estratto secco titolato in diosgenina
Gli estratti secchi ottenuti dai tuberi di Dioscorea mexicana Scheidw. rappresentano la forma fitoterapica più diffusa della specie. La standardizzazione viene generalmente effettuata sul contenuto di diosgenina totale o saponine steroidiche.
Per finalità fitoterapiche tradizionali vengono considerati estratti titolati dal 10% al 20% in diosgenina oppure con contenuto standardizzato in saponine steroidiche totali.
La posologia comunemente riportata varia da 200 mg a 1000 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni.
Estratto fluido idroalcolico
L’estratto fluido tradizionale viene preparato dai tuberi essiccati mediante solventi idroalcolici.
Non esistono standardizzazioni clinicamente validate universalmente riconosciute specifiche per la specie.
La posologia tradizionalmente documentata varia generalmente da 1 mL a 4 mL al giorno in dosi frazionate.
Tintura madre fitoterapica
La tintura madre ottenuta dal tubero è stata utilizzata storicamente nella fitoterapia nordamericana e messicana soprattutto nelle formulazioni antispasmodiche e reumatiche tradizionali.
I rapporti droga/estratto risultano variabili secondo le preparazioni officinali tradizionali.
La posologia storica generalmente riportata varia da 20 a 60 gocce fino a tre volte al giorno.
Capsule o compresse nutraceutiche
Sono disponibili formulazioni nutraceutiche contenenti polvere di tubero o estratti standardizzati in diosgenina.
Le preparazioni commerciali risultano spesso associate ad altre droghe vegetali impiegate nel benessere femminile o articolare.
Le dosi comunemente utilizzate risultano comprese tra 250 mg e 1500 mg al giorno di estratto o polvere standardizzata.
Estratti purificati ricchi in diosgenina
Preparazioni concentrate ricche in diosgenina vengono impiegate prevalentemente in ambito nutraceutico e industriale.
Le concentrazioni commerciali possono superare il 40% di diosgenina.
L’utilizzo richiede cautela per la limitata disponibilità di dati clinici diretti sulla sicurezza a lungo termine della specie.
Preparazioni omeopatiche
Dioscorea mexicana Scheidw. compare in alcune farmacopee omeopatiche sotto forma di tintura madre omeopatica, granuli e globuli.
Le diluizioni maggiormente documentate comprendono D3, D6, D12, CH5, CH7 e CH9.
L’impiego omeopatico tradizionale riguarda soprattutto disturbi spasmodici, dolori addominali e sintomatologie reumatiche.
Non sono disponibili evidenze cliniche validate relative all’efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche della specie.
Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950
Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967
R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976
(Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
Decotto tradizionale antispasmodico
Dioscorea mexicana Scheidw. tubero essiccato 1 g
Matricaria chamomilla L. capolini 1,5 g
Melissa officinalis L. foglie 1 g
Portare a lieve ebollizione in 250 mL di acqua per 10 minuti e lasciare riposare 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo i pasti.
Tisana tradizionale per dolori crampiformi
Dioscorea mexicana Scheidw. tubero polverizzato 0,5 g
Foeniculum vulgare Mill. frutti 1 g
Mentha × piperita L. foglie 1 g
Infondere in 200 mL di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a due volte al giorno per brevi periodi.
Preparazione erboristica tradizionale articolare
Dioscorea mexicana Scheidw. estratto secco titolato 250 mg
Harpagophytum procumbens (Burch.) DC. ex Meisn. estratto secco 300 mg
Curcuma longa L. estratto secco 200 mg
Assumere una o due volte al giorno durante i pasti.
Formulazione tradizionale digestiva e stomachica
Dioscorea mexicana Scheidw. estratto fluido 1 mL
Gentiana lutea L. estratto fluido 0,5 mL
Taraxacum officinale F.H.Wigg. estratto fluido 1 mL
Diluire in acqua e assumere prima dei pasti principali.
Decotto tradizionale reumatico
Dioscorea mexicana Scheidw. tubero essiccato 1 g
Salix alba L. corteccia 1 g
Urtica dioica L. foglie 1 g
Portare a ebollizione leggera in 300 mL di acqua per 10 minuti. Assumere una volta al giorno per periodi limitati.
Preparazione tradizionale femminile
Dioscorea mexicana Scheidw. estratto secco 200 mg
Vitex agnus-castus L. estratto secco 150 mg
Alchemilla vulgaris L. parti aeree 300 mg
Assumere una o due volte al giorno esclusivamente sotto supervisione professionale per la limitata disponibilità di dati clinici diretti sulla specie.
Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950
Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967
R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998
Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007
Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995
Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976
Consultare il proprio medico prima di assumere qualsiasi preparato
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
FINE ANNUNCIO
SCHEDA NOTIZIE E VARIE
Dioscorea mexicana Scheidw. è una delle piante più emblematiche nella storia del rapporto tra sapere indigeno e farmacologia moderna. In Messico è conosciuta con il nome di barbasco, termine che indica diverse specie di ignami selvatici ricchi di sapogenine steroidee. Per secoli le popolazioni locali ne hanno raccolto i grandi tuberi non per alimentazione, ma per usi pratici e rituali, consapevoli della loro natura non commestibile e potenzialmente tossica.
Una delle curiosità più rilevanti è il ruolo centrale di Dioscorea mexicana nella nascita dell’industria degli ormoni steroidei nel XX secolo. A partire dagli anni Quaranta, l’osservazione degli usi tradizionali del barbasco portò alla scoperta della diosgenina come precursore chimico fondamentale per la sintesi di progesterone, cortisone e altri steroidi. Questo segnò una svolta storica: per la prima volta ormoni prima rarissimi e costosi divennero disponibili su larga scala, aprendo la strada allo sviluppo della contraccezione ormonale e di numerose terapie endocrine.
Il cosiddetto “commercio del barbasco” trasformò profondamente alcune regioni rurali del Messico. Migliaia di raccoglitori locali fornirono tuberi alle industrie farmaceutiche internazionali, creando un’economia estrattiva temporanea che ebbe forti ricadute sociali e ambientali. Quando la sintesi chimica totale degli steroidi divenne economicamente più conveniente, questo commercio crollò rapidamente, lasciando la pianta nuovamente relegata ai margini.
Dal punto di vista botanico, Dioscorea mexicana è interessante anche per la sua strategia di sopravvivenza. Il grande tubero sotterraneo funge da riserva che permette alla pianta di superare stagioni avverse, incendi e periodi di siccità, rendendola una specie resiliente in ambienti difficili. Questa caratteristica ha contribuito al suo valore simbolico come pianta “forte” e resistente in alcune tradizioni locali.
Un’altra curiosità è che, nonostante la sua fama come “igname selvatico”, Dioscorea mexicana non è mai stata veramente addomesticata. La raccolta è sempre avvenuta su piante spontanee, e la coltivazione sistematica non ha avuto successo, sia per la lentezza di crescita sia per la variabilità del contenuto in principi attivi.
Infine, il nome stesso della specie racconta una storia: mentre “Dioscorea” richiama l’antica tradizione greca degli ignami, mexicana lega indissolubilmente la pianta al territorio in cui il sapere tradizionale ha permesso una delle più importanti innovazioni farmacologiche del Novecento.